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2006: ÅLAND
(Carlo ed Emanuela)
Itinerario
Da Milano, l'itinerario complessivo è lungo circa 5.600
km, con tappa obbligata in Svezia, via Stockholm. Passando per il
Brennero ed Innsbruck, si attraversa la Germania lungo l'asse München,
Hannover, Hamburg. Due alternative per la tratta München -
Hannover, pressoché identiche come lunghezza: una ad est
verso Leipzig e Magdeburg (seguita all'andata), una ad ovest via
Kassel e Würzburg (seguita al ritorno). Da Hamburg si prosegue
per København, Malmö, Stockholm. Da Hamburg a København,
ancora due vie: anche in questo caso, una (più breve) seguita
all'andata, utilizzando il traghetto Puttgarden-Rødbyhavn,
ed una seguita al ritorno, circa duecento chilometri più
lunga, interamente via rete autostradale danese.
Fra København e Malmö si attraversa il nuovo straordinario
sistema formato da un ponte ed un tunnel sottomarino che consentono
di attraversare il braccio di mare che divide la Danimarca dalla
Svezia. Ancor più incredibile il ponte sulla via del ritorno
fra le isole danesi di Siælland e Fyn, lungo ben 24 km.
L'intero percorso è autostradale, con l'unica eccezione di
un breve tratto di qualche decina di chilometri in Svezia, sulla
strada per Stockholm, peraltro servito da una superstrada a quattro
corsie.
Per arrivare alle Åland dalla
Svezia ci sono diverse possibilità. All'andata ci siamo imbarcati
direttamente a Stockholm, prendendo il traghetto per Helsinki della
Viking Line, che fa scalo a Mariehamn,
capoluogo dell'arcipelago: la traversata dura cinque ore e mezza,
e la rotta segue in parte la costa svedese, fra migliaia di isolette.
Al ritorno, sempre con la Viking, abbiamo traghettato a Kapellskär,
circa 100 km a nord di Stockholm: in questo caso la traversata dura
solo due ore e mezza.
Dalla Svezia è anche possibile traghettare ad Eckerö,
sulla costa occidentale delle Åland, con la Eckerö Line.
All'andata tappe a Lübeck (1350
km) e a Stockholm (950 km). Al ritorno,
a København (770 km) e a München
(1200 km).
In inverno è fondamentale l'uso delle gomme da neve: considerate
che, complice il cattivo tempo, noi abbiamo guidato oltre mille
chilometri su strade completamente innevate o ghiacciate. Peraltro
va osservato che in condizioni meteo normali le autostrade, sia
svedesi, sia danesi, sia tedesche, vengono mantenute perfettamente
pulite. In ogni caso è un viaggio che in inverno è
impossibile affrontare con gomme tradizionali o con le catene.
Mezzi di trasporto
Automobile, ovviamente equipaggiata
con gomme termiche e dando fondo ad un'autobotte di antigelo per
il liquido dei tergicristalli: la temperatura più bassa che
abbiamo affrontato è stata -18° e durante l'intero viaggio
praticamente non siamo quasi mai saliti sopra zero.
Traghetto, fra la Svezia e le Åland
e, solo all'andata, fra Puttgarden in Germania e Rødbyhavn
in Damimarca.
Alloggio e pernottamenti
Hotel
Kaiserhof, Lübeck. E' un quattro stelle pescato
a caso a sera tardi. Le camere nella via adiacente costano meno
e sono molto belle. Parcheggio.
Elite Palace Hotel, Stockholm. Posizione buona, piuttosto
centrale, a cinque minuti dalla metropolitana. Le camere sono molto
belle e con grandi vetrate. Parcheggio coperto a pagamento.
Best
Western Arkipelag, Mariehamn. Considerata l'offerta di
Mariehamn, almeno di quella disponibile in rete, è il posto
dove stare. L'albergo non è male e le camere sono grandi
e abbastanza belle. Nel complesso, a tratti può sembrare
d'aspetto un po' sovietico, ma l'efficienza è scandinava.
Dire che è centrale, a Mariehamn, è superfluo, anche
se loro dicono che è "vicino" al centro. Parcheggio
coperto gratuito.
Probabilmente, venendo in estate, è possibile trovare in
tutto l'arcipelago sistemazioni in B&B sicuramente molto più
belle. D'inverno l'offerta è davvero limitata.
Best
Western Hotel City, København. Non è un
granché. Camere piccole, personale scostante. E' molto centrale,
ma non ha garage e in strada si può parcheggiare solo pagando
con i parchimetri. Multa quasi garantita, sempre ammesso di riuscire
a trovarlo il parcheggio.
Best
Western Autobahnhotel, Holledau, sull'autostrada, a 40
km circa da München. Un tipico motel (nel senso della frequentazione...)
con standard da Best Western di livello medio-alto. Interessanti
i bagni nelle camere, che non hanno porta...
Si fa colazione in autogrill, che comunque non è come farla
al Motel Agip.
Cose da non perdere e cose da lasciar perdere
Una rapida occhiata a Lübeck val sempre la pena darla, passando
da quelle parti. Fra l'altro, è anche più carina di
Hamburg volendo fermarsi sulla strada per København.
Se andate alle Åland in estate, probabilmente non vi diranno
molto (e verrete divorati dalle zanzare): il panorama dell'arcipelago
non è molto dissimile da quello che si incontra normalmente
in Svezia o in Finlandia. In inverno, completamente seppellite dalla
neve, hanno indubbiamente un proprio fascino, non fosse altro per
il senso di isolamento che comunicano. A parte ciò, tutto
sommato non esiste un vero motivo per andare alle Åland, a
meno che anche voi non siate collezionisti di bandierine. Fra l'altro,
pur essendo territorio tax-free, considerato il costo della vita
finlandese i prezzi sono equivalenti a quelli milanesi.
Noi, comunque, le abbiamo trovate affascinanti.
Sono stato cinque a volte a København e non mi è ancora
venuta a noia, anzi: mi piace sempre di più ogni volta che
vi metto piede. Stockholm, per contro, continua a sembrarmi una
bella città, ma paragonabile a molte altre del Nord Europa.
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