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Il passaggio alla fotografia
digitale ci ha permesso di avventurarci in esperimenti altrimenti
realizzabili a fatica partendo dalle diapositive tradizionali. In
questa pagina sono raccolte alcune immagini panoramiche costruite
con sequenze di fotografie digitali collegate e rettificate via software.
Cliccando su ciasuna fotografia è possibile visualizzare le
immagini nelle dimensioni originali.
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IL MISCHABEL DAL HOHSAAS (Vallese, Svizzera)
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E' l'alba del 25 giugno 2006 e mi trovo al rifugio Hohsaas, a quota
3.098 m, dove sono arrivato la sera precedente con il proposito di
salire la parete NO della Weissmies, uno dei "quattromila"
del Vallese. La mattinata è splendida e non c'è una
nuvola. Durerà comunque poco: già a partire dalle undici
grandi nubi temporalesche avvolgeranno tutto l'orizzonte e le cime
dell'intera regione.
La macchina è una Canon 20D e il software utilizzato è
PhotoStitch 3.1.
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Monte Rosa e
Mischabel
1375 Kb, 7245x1550 pixel
Le fotografie originali sono state scattate dal rifugio Hohsaas
a 3.098 m di quota. In primo piano, a sinistra e ancora completamente
in ombra, i contrafforti della parete NO della Weissmies, 4.023
m. Poi, sull'orizzonte, si estende tutta la catena dei Mischabel.
All'estrema sinistra della catena, in lontananza e in secondo
piano rispetto al Mischabel stesso, già illuminate dal
sole si distinguono abbastanza bene le quattro vette principali
del Monte Rosa. Nell'ordine, da sinistra a destra: |
- Punta Gniffetti (4.556 m)
- Zumstein (4.563 m)
- Nordend (4.609 m)
- Dufour (4.634 m)
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| Quindi, spostandosi
a destra, in primo piano sull'orizzonte e ancora in ombra, si
estende tutta la catena del Mischabel. Da sinistra a destra
si distinguono nettamente i dieci "quattromila" del
gruppo:: |
- Strahlhorn (4.128 m)
- Rimpfischhorn (4.198 m)
- Allalinhorn (4.027 m)
- Alphubel (4.206 m)
- Täschhorn (4.490 m)
- Dom (4.545 m)
- Lenzspitze (4.294 m)
- Nadelhorn (4.327 m)
- Il piccolo dente dell'Hohberghorn (4.219 m)
- Dürrenhorn (4.035 m)
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IL CIELO DI ZERMATT (Vallese, Svizzera)
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Una bella giornata di cielo completamente limpido a Zermatt ha permesso
la realizzazione di queste immagini panoramiche. La macchina è
una Canon 20D, il software utilizzato è Panorama Maker 3.0.
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Gruppo
del Monte Rosa
765 Kb, 3364x1111 pixel
Le fotografie originali sono state scattate dalla stazione intermedia
della funivia dello Stockhorn (Hohtälli, 3.286 m). Da sinistra
a destra si riconoscono: |
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Monte
Rosa: Nordend (4.609 m) e Dufour (4.634);
Lyskamm Orientale (4.527) ed Occidentale (4.479);
Castore (4.228) e Polluce (4.092);
Gruppo dei Breithorn: Roccia Nera (4.075), Breithornzwilling
(4.106), Breithorn Orientale (4.139), Centrale (4.159) ed Occidentale
(4.164);
Kleine Matterhorn, o Piccolo Cervino (3.882), stazione di arrivo
della funivia più alta d'Europa. |
| Il
ghiacciaio grande in primo piano è il Grenzgletscher, la principale
lingua del Monte Rosa. |
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Catena
del Mischabel
1697 Kb, 8200x1200 pixel
La sequenza di fotografie è stata scattata salendo al Furggsattel,
a circa 3.000 metri. Da sinistra a destra: |
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- Nadelhorn* (4.327
m)
- Lenzspitze* (4.294 m)
- Dom (4.545 m)
- Täschhorn (4.490 m)
- Alphubel (4.206 m)
- Allalinhorn (4.027 m)
- Rimpfischhorn (4.198 m)
- Strahlhorn (4.128 m)
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La catena del Mischabel
divide la valle di Zermatt da quella di Saas Fee, sul versante
opposto a quello fotografato.
Il cielo di questa panoramica è stato filtrato e ricolorato
usando una sola delle tinte originali, per ovviare ad alcuni
errori di riallineamento delle immagini.
* Ho qualche dubbio che la Lenzspitze sia in realtà nascosta
dalla piramide del Dom in primo piano, e forse anche il Nadelhorn.
Se è solo la Lenspitze ad essere nascosta, la seconda cima
da sinistra è quasi certamente il Nadelhorn e la prima potrebbe
essere il Dürrenhorn (4.035 m) o l'Hohberghorn (4.219 m).
Se è nascosto anche il Nadelhorn, allora le prime due cime
sono senza dubbio Dürrenhorn e Hohberghorn. Del resto, tutte
queste cime sono disposte a semicerchio lungo la stessa linea
di cresta del Mischabel. Se potete essere più precisi, scrivetemi.
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Cervino (Matterhorn) e cime di Zermatt
1973 Kb, 9337x1038 pixel
Questa sequenza è stata ripresa scendendo dallo Stockhorn,
da circa 3.000 metri di quota. All'estrema sinistra della
fotografia il profilo quasi orizzontale che collega il colle
del Teodulo con la cima di Breuil (3.462 m) ed il colle del
Furggen. Quindi, da sinistra a destra:
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- Cervino/Matterhorn (4.478 m)
- Dent Blanche(4.356 m)
- Obergabelhorn (4.063 m)
- Wellenkuppe (3.903 m)
- Zinalrothorn (4.221 m)
- Schalihorn (3.974 m)
- Weisshorn (4.506 m)
- Bishorn (4.153 m)
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Grandes
Murailles, Dent d'Herens, Cervino e Dent Blanche. In secondo
piano sull'orizzonte, Monte Bianco e Grand Combin
1973 Kb, 9337x1038 pixel.
Le fotografie sono state scattate poco sotto al Kleine Matterhorn,
a circa 3.800 metri di quota.
La bastionata nera in primo piano al centro sono le Grandes
Murailles, che dominano Cervinia e Valtournanche. Le massime
elevazioni sono le punte gemelle dei Jumeaux (3.878 e 3.872
m) proprio al centro della fotografia e alla loro destra, confusa
fra le innumerevoli cime minori, la punta Margherita (3.905
m).
Spostandosi ancora verso destra lungo la cresta, svetta la caratteristica
cima della Dent d'Herens (4.171 m). Quindi, in primo piano,
l'inconfondibile sagoma del Cervino/Matterhorn (4.478 m) che
riempie la fotografia. Infine, all'estrema destra, la bellissima
piramide bianca della Dent Blanche (4.356 m).
Guardando il centro della fotografia, e spostandosi a sinistra
sull'orizzonte, un po' velati dalla foschia in secondo piano
si innalzano il Grand Combin (4.314 m) e, ancor più velato,
il Monte Bianco (4.807 m).
Il profilo di neve che compare in basso a sinistra è la Gobba
di Rollin, 3.902 m, massima altitudine raggiungibile con gli
impianti del comprensorio Zermatt/Cervinia/Valtournanche. |
23 agosto 2007, quasi al tramonto. Non è l'ora migliore per
una foto panoramica, perché il sole basso sull'orizzonte richiede
un'esposizione completamente differente fra le foto controluce e quelle
con il sole alle spalle. Inoltre c'è molto vento e qualche
temporale attorno. Comunque, mi arrampico sulla cima di una montagna
davanti al Volterraio: il panorama è stupendo. Si vedono tutte
le isole dell'arcipelago toscano, buona parte della costa italiana
fino all'Argentario e la Corsica, ma nella panoramica l'orizzonte
rimane completamente offuscato. Peccato.
La macchina è una Canon 20D e il software utilizzato è
PhotoStitch 3.1.
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Isola d'Elba
a 360°
2949 Kb, 20860x1498 pixel
La sequenza originale è costituita da dodici fotografie
con angolo 33°.
Da sinistra a destra sono visibili il Comune di Rio Marina,
l'isola di Montecristo all'orizzonte (poco a sinistra dell'antenna
al centro della foto), il Volterraio, il Monte Capanne e la
baia di Portoferraio in controluce. |
Queste fotografie sono state scattate dalle finestre dell'ufficio
dove Carlo ha lavorato fino al giugno 2005, al decimo piano del palazzo
di via Murat 23 nella zona nord di Milano. La macchina utilizzata
è una piccola Nikon Coolpix 4300 e ciascuna panoramica è stata
ottenuta con una sequenza dai 6 ai 13 scatti, rimontata con Panorama
Maker 3.0.
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verso sud -
362 Kb, 3155 x 916 pixel
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blank
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verso sud
- 715 Kb, 5073 x 869 pixel
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blank
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verso nord - 1419
Kb, 9463 x 877 pixel
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blank
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verso nord - 1073
Kb, 6201 x 923 pixel
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blank
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verso nord - 732
Kb, 3940 x 953 pixel
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blank
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verso nord - 373
Kb, 3680 x 411 pixel
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| GLI
OSPITI DEL MESE |
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