Orizzontintorno http://www.orizzontintorno.com/ Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris it-it Copyright Carlo Paschetto e Emanuela Gris Travel blog Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[FRA PARENTESI]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=984 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=984 Thu, 11 Mar 2010 23:24:43 +0100 O, detta il altri termini: per quale motivo di norma nessuno mi chiede mai indicazioni per strada, ma accade regolarmemte quando sto correndo? Tre volte, per dire, nella penultima occasione, due oggi.

Cioè: io sto correndo come un pirla, son lì paonazzo e sudato che mi manca solo la bombola d'ossigeno attaccata, con un cronometro al polso bello in vista grande come il Big Ben, talvolta anche con le cuffiette ben evidenti, e alla gente sembra del tutto normale affiancarmi, insistere perché mi fermi e perché dia loro indicazioni, e pure ogni volta ci si incazzano se gli faccio chiaro cenno che a) sto cronometrando e dunque non posso/voglio fermarmi, b) ho le cuffie in testa e non sento, dunque non posso nemmeno rispondere al volo e c) peraltro non avrei probabilmente nemmeno il fiato per farlo, soprattutto durante le sessioni di ripetute e dopo il quindicesimo chilometro.

Io vi odio quando fate così. Perché non è possibile che non lo facciate apposta, non ci credo. ]]>
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Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[MENO NOVE]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=983 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=983 Thu, 11 Mar 2010 23:08:53 +0100 seconda volta, che fra l'altro è a questo punto anche l'ultima occasione per una prova generale prima di fare sul serio.

La verità è che sono indietro da matti con le tabelle e per quanto stia provando a recuperare a tappe forzate il clima di quest'anno non aiuta affatto. O sarà che soffro il freddo molto più dello scorso anno, non so.
A questo punto comunque il 21 non mi aspetto grandi prestazioni, viste le condizioni, ma sarà importante esserci e mi servirà per fare un po' un test serio. Poi si vedrà.

Intanto l'iscrizione è fatta e si torna in pista. Si riparte, anche da qui. ]]>
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Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[VERSO QUOTA 2000 (ALBUM)]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=982 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=982 Wed, 3 Mar 2010 23:55:33 +0100
- Gimme shelter fatta da Mick Jagger con gli U2 e i Black Eyed Pees, da standing ovation
- Because the night fatta da Patti Smith con il Boss e gli U2 a condire
- Billy Joel che duetta con il Boss in New York state of mind
- Stevie Wonder e Sting che riescono a fare un impossibile medley fra Higher ground e Roxanne, che solo fumando oppio può essergli venuto in mente (e riuscito)
- Stevie Wonder che si fa accompagnare da Jeff Beck in Superstition
- Jeff Beck che si fa accompagnare da Sting in People get ready
- Lou Reed che caccia giù una versione davvero cattiva di Sweet Jane grazie ai Metallica.

Trecento watt non mi bastano.
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Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[CENTODIECI/7 - APPUNTI SPARSI]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=981 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=981 Mon, 1 Mar 2010 00:54:26 +0100 progetto centodieci, al di fuori delle mie rotte più consuete. Nemmeno qui il bel Duomo di San Ciriaco, che pur si trova nel centro storico, segna il centro città [no, non ci riesco ad evitare la ripetizione centro-centro senza alterare il senso della frase; suggerimenti ben accetti, nel caso]. In compenso si eleva in notevole posizione, in cima a una collinetta che domina il porto e la città tutta. Merita, se vi capita di passare da quelle parti.

Altro non ho annotato, un po' perché non ho avuto tempo, un po' perché faceva un freddo papero che più che ad Ancona sembrava di essere ad Anchorage in pieno gennaio. Complici Leonardo e Carola che mi hanno accompagnato in questa scorribanda, abbiamo rinunciato a velleità troppo turistiche al di fuori dell'asse albergo-duomo-luogo dell'evento del quale eravamo ospiti.

Ancona, Duomo di San Ciriaco

Di Pavia, invece, sono in qualche modo da anni un habitué per ragioni diverse, a parte la prossimità a Milano. Un paio di mesi fa, nell'andare ad Alba l'ultima volta per raccattar quel che rimaneva della mia roba, ho approfittato dell'occasione e della bella giornata per deviare e andare a piazzar la bandierina del centodieci anche qui. La cosa interessante è che per quante volte sia capitato a Pavia mi son reso conto che non ero mai passato prima dal centro storico. L'altra cosa interessante è che Pavia non è affatto piatta come ho sempre pensato, per quanto sia buttata lì in mezzo alla Pianura Padana. Insomma, per andare al duomo c'è da salire.

A dir la verità, Pavia meriterebbe ben più di una toccata e fuga, magari anche solo per farsi una passeggiata sul lungo Ticino. Al solito invece io vado di fretta, come d'abitudine per queste zingarate improvvisate fra i capoluoghi d'Italia, e quindi anche in questo caso ho messo a frutto il mio allenamento da (quasi) maratoneta per inanellare in meno di un'ora un paio di basiliche e l'attraversamento del Ticino sul ponte coperto (che si chiama proprio così).
Da segnalare, fra parentesi, che la chiesa più famosa di Pavia non è il duomo, bensì la basilica di San Michele Maggiore, capolavoro dello stile romanico lombardo (Wiki docet, ovviamente). Naturalmente quando ci passo la basilica è chiusa, come da consuetudine in questa scorribanda.

Pavia, il Duomo
Pavia, basilica di san Michele Maggiore
Il Ticino a Pavia ed il Ponte Coperto

Mi lascio alle spalle Pavia tagliando la pianura per statali, per andare a riprender l'autostrada più a sud. E' una giornata da favola, il vento ha spazzato l'orizzonte per centinaia di chilometri, l'aria è così trasparente che puoi crederti di veder le molecole di ossigeno in sospensione.
Attraverso il Po lungo la statale 35, guidando verso Casteggio per andare ad agganciarmi all'A21. La pianura è piatta come un mare infinito circolare, tappezzata di soli campi e cascine. Lo spettacolo è però tutto attorno, fin dove può spingersi lo sguardo: l'intera corona delle Alpi e degli Appennini delimita l'orizzonte intorno a trecentosessanta gradi, scolpita nell'atmosfera limpidissima.
E' impressionante: distinguo benissimo il Monviso, il Monte Bianco, l'intera catena del Monte Rosa e dei quattromila del Vallese, persino il Cervino si staglia nettamente in mezzo al palcoscenico. Poi, verso est, le prealpi lariane, la mia Grigna e il Resegone, e poi le Orobie, addirittura la Presolana e fors'anche l'Adamello, mi pare. A sud invece l'appennino emiliano va a saldarsi a quello ligure, tutto senza soluzione di continuità.
Potrebbe essere Patagonia, o Stati Uniti, e invece è qui: Pianura Padana, a pochi chilometri da Casteggio, oltrepo pavese.
Io guido in questo mare, di piatto e di infinite cime innevate che lo racchiudono da ognidove, di aria trasparente e di sole, e sono solo un puntino in movimento, in pace con il moto circolare perpetuo che mi avvolge.

Sono i primi giorni dell'anno e sto rientrando con i bimbi da qualche giorno trascorso sulle nevi valtellinesi. La statale 38 l'ho percorsa centinaia di volte, conosco la Valtellina come le mie tasche, sono di casa in questi luoghi: dalla Val Masino e la Val di Mello, alla Valmalenco, all'Aprica, fino a Bormio, Livigno e Santa Caterina. Da Sondrio non so più nemmeno quante volte son passato in questi anni, e mi ci son fermato più di una volta.

E dunque posso ben dirlo: a Sondrio non c'è davvero un tubo - e non me ne vogliano i sondriesi, ma è proprio così. Del resto è il capoluogo di provincia meno esteso d'Italia. Non c'è nemmeno un duomo: mi chiedo se sia un caso più unico che raro in Italia. La cosa che più gli si avvicina è la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, e ho fatto un po' fatica a scoprirlo persino con Google.
Siccome è ora di pranzo ed abbiamo fame, ci vien proprio a pennello: sosta a Sondrio, scatto al volo al campanile della Collegiata, piattata di pizzoccheri e si riparte, mentre Leonardo e Carola si addormentano pacificamente in macchina, anche per questa volta protagonisti di una tappa del centodieci.

Sondrio, Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio
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Centodieci project carlo@orizzontintorno.com
Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[STEPS AHEAD]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=980 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=980 Sun, 28 Feb 2010 23:19:12 +0100 Ha appena smesso di piovere e si sta facendo sera. Al volo riesco a recuperare la reflex infilata in un cassetto, giusto in tempo per mettere insieme 'sta schifezza e inaugurare una nuova cartella.

Dalla finestra di Arcore

Poi, in mezzo ai campi, vado a correre. Circondato dal tramonto sull'arco alpino tutto, a centoottanta gradi, il Monte Rosa in fronte, Grigne, Resegone e la bianca parete dell'Arera a destra. Non c'è un'anima, non ho l'iPod, silenzio tutto attorno tranne i miei passi e il mio respiro. Accelero, vado forte e ne macino. ]]>
Diario, Fotoblog carlo@orizzontintorno.com
Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[CHE IO SCUDASSI]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=979 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=979 Thu, 25 Feb 2010 00:12:57 +0100 scudare, rispetto all'uso e abuso del quale ritengo socialmente accettabile la reintroduzione della pena capitale, anche in presenza di coniugazione corretta dell'eventuale congiuntivo. ]]> Mal di fegato carlo@orizzontintorno.com Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[BUFFONI, PAGLIACCI]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=978 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=978 Sat, 20 Feb 2010 00:39:35 +0100 Viaggi fra le note, Coffee break carlo@orizzontintorno.com Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[45.613397N, 9.324125E. PRIMO PIANO]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=977 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=977 Tue, 16 Feb 2010 00:58:31 +0100
Tolta la premessa.

Arriva sempre, poi, il momento in cui inizi a buttar via. All'inizio solo qualcosa, con riluttanza, qualcosa che comunque sono anni che pensi che dovresti buttare, e nonostante ciò ti costa, e ci pensi e ripensi cento volte prima di deciderti.
Poi, in breve, diventa un fiume in piena. Anche scatoloni interi. Se ne hai un centinaio inizi attorno all'ottantesimo.

Cinque anni fa furono duecentocinquanta, in totale. Otto anni fa non ricordo, mi verrebbe da dire settanta, a pelle. Fatti cento oggi, comunque, almeno settanta son di libri ed altri quindici di cianfrusaglie varie che mi tiro dietro di esistenza in esistenza.
A distanza di una settimana me ne son rimasti per terra solo quattro, di quelli grandi. E la tentazione di sbatter via tutto senza nemmeno guardar bene che c'è dentro è forte, per tornare finalmente e nuovamente ad occuparmi di altro.
Vivere, ad esempio.

Anche 'stavolta lo spostamento non è stato molto, anzi. Un paio di chilometri e qualche centinaio di metri più ad est, meno Monte Rosa e Grigne, più Resegone ed Arera. Be', per la verità il Resegone devo scendere in strada per vederlo, e dell'Arera vedo giusto la cima dietro a un tetto: prima ce l'avevo per intero, insieme a quell'orizzonte a centoottanta gradi centrato sulle Grigne che spaziava dal Vallese alle Orobie e che ho fotografato decine di volte.
Dicessi che quell'orizzonte mi manca sarebbe come osservare scocciati di aver bucato una gomma dopo aver spiaccicato l'auto in un frontale contro un autotreno.

Tre vite fa, di quelle trasportate dai camion, non quelle dentro ad un trolley, era qui. Due vite fa, qui. Una vita fa, qui. Ad occhio avrei detto che poteva anche essere la penultima.
Adesso è qui (nell'immagine di Bing ci sono solo campi e non esiste nemmeno l'attuale rete stradale attorno). Vuoto per pieno, calcolo almeno altri due camion a cui far strada, prima o poi.

Fra le ultime due vite son due chilometri soli, ma sono una vita ed un mondo, e non solo perché cambio comune. Tanto per dire, non c'è nemmeno modo di attraversare a piedi il confine fra l'esistenza passata e quella futura, ché anni fa Mr. B ci si è fatto in mezzo la superstrada per casa sua e ha tralasciato di corredarla di qualunque accessorio utile a chi non si muove in auto blu, tipo una pista ciclabile, un attraversamento pedonale, un ponte, un accidenti di qualunque cosa permetta di passare da di qua a di là e viceversa senza per forza prendere l'auto per far duecento metri.

C'è da pulire in giro adesso, parecchio. Da buttar cartoni e cartoni. Da fare un paio di lavatrici, che così la collaudo pure, ché è nuova. Da attaccar ancora qualche quadro, metter giù i tappeti, metter su le tende (mica lo so se mi piacciono: stan lì abbandonate dentro a un sacco di plastica impolverato, domani darò un'occhiata).
C'è da fare ancora un rapido passaggio all'Ikea (eddagli, sarà il sesto almeno in quindici giorni), un'altra spesa di riempimento, trovare un posto al vecchio proiettore ormai inutilizzato da anni, svuotare lo zainetto abbandonato in camera.
C'è da leggere libretti di istruzioni a pacchi: lavatrice, appunto e per dire; termostato, ché mica l'ho mai avuto io un riscaldamento autonomo, e c'è un pannello di programmazione che sembra la consolle dell'Enterprise; forno, che per quel che lo uso capirài; e insomma, quasi qualunque cosa sia attaccata ad una presa di corrente.

C'è anche da orientarsi. Da imparare nuovi percorsi per andare a correre, ché devo rapidamente rimettermi in pista, o addio maratona ad aprile.

C'è da ripartire. Di nuovo. Da capo. Da tutto. Magari anche da un aeroporto, prima o poi. ]]>
Diario carlo@orizzontintorno.com
Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[LOST]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=976 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=976 Sun, 14 Feb 2010 01:40:04 +0100 primo appuntamento della stagione. Di buono c'è che mi trasferiscono l'iscrizione sull'edizione del prossimo anno e non perdo così la quota versata. ]]> Running carlo@orizzontintorno.com Orizzontintorno di Carlo Paschetto e Emanuela Gris <![CDATA[6x01 e 6x02]]> http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=975 http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/Permalink.asp?ID=975 Thu, 4 Feb 2010 00:25:41 +0100
Non che mi piaccia attaccare la sesta ed ultima serie senza Metalmarco & c., ma dopo tutti 'sti mesi di attesa non aspetto un giorno in più. ]]>
Coffee break carlo@orizzontintorno.com