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INVERNO NEL BALTICO A 60°N
2006: le strade di ghiaccio del grande Nord
(di Carlo)
[...] Stoccolma, 30 dicembre, la sveglia è alle cinque
del mattino. La neve cade leggera sulla silenziosa capitale svedese
che ancora sta dormendo. Una volta presa la mano, non è difficile
guidare su queste strade completamente imbiancate e lastricate di
ghiaccio vetro, a condizione naturalmente di avere le gomme giuste.
Alle sei e trenta siamo all'imbarco della Viking Line. L'Isabella
è un gigante di centottanta metri ed undici ponti, tre dei
quali contengono i garage per gli automezzi. La fila dei bisonti
scandinavi a dodici assi che vengono imbarcati è impressionante
e interminabile. Questa nave collega Stoccolma ad Helsinki e lungo
la rotta fa scalo alle Åland. Saremo in pochi a scendere a
Mariehamn, capoluogo dell'arcipelago. Gli altri, mezzi e passeggeri,
proseguiranno tutti per la Finlandia. Ci attendono circa cinque
ore e mezza di navigazione...
Il panorama è a tratti spettacolare: stiamo risalendo verso
nord le coste della Svezia, fra migliaia di isolette imbiancate,
costellate di piccoli villaggi completamente isolati. Il cielo non
promette nulla di buono, ma aggiunge fascino e mistero all'orizzonte
del Baltico.
Abbandonando la costa svedese e puntando ad est verso la Finlandia,
il mare monta rapidamente, sferzato dalle violentissime raffiche
di vento che spazzano via grossi blocchi di ghiaccio dal ponte della
nave. Onde di qualche metro colpiscono a intervalli regolari il
fianco dell'Isabella che, nonostante le dimensioni, rolla parecchio.
Mi chiedo se ho fatto bene a fare colazione.
Verso le 13.30, ora finlandese, avvistiamo le Åland. Sbarchiamo
puntualissimi alle 14.15. Missione compiuta: pianto l'83esima bandierina
sul mio mappamondo personale!
Questo sbarco alle Åland mi ricorda un po' l'arrivo alle Svalbard.
Il paesaggio è completamente imbiancato e cristallizzato.
Le strade sono nastri candidi rivestiti di ghiaccio vetro. Alla
reception dell'hotel ci confermano che così tanta neve è
eccezionale in questo periodo dell'anno: a quanto pare, ieri un
violento storm ha investito l'arcipelago.
Facciamo una passeggiata per Mariehamn, curioso villaggio capoluogo
di questa strana terra. Il mare nella baia di fronte a noi è
già gelato.
31 dicembre: trascorriamo San Silvestro a zonzo per Mariehamn, sperando
che i prossimi giorni il tempo migliori: continua a nevicare senza
sosta e le strade non sembrano esattamente essere invitanti, nonostante
gli autoctoni, a quanto pare, guidino come se nulla fosse lungo
queste piste da sci! Sappiate, fra parentesi, che quassù
l'uso delle catene è completamente sconosciuto: solo gomme
da neve... forse.
1° gennaio: questa mattina le condizioni non sono affatto migliorate,
anzi: ormai tutto attorno a noi è sepolto sotto un mantello
bianco che inizia ad essere piuttosto spesso. Beh, che ci stiamo
a fare qui? Il dado è tratto: ci avventuriamo anche noi per
le strade dell'isola.
I primi chilometri fanno un po' impressione, anche perché
la neve continua a cadere abbondante e appena usciti dal centro
abitato tutto appare inesorabilmente bianco attorno a noi. Ma poco
a poco prendo la mano e dopo un'ora mi sembra del tutto normale
guidare in queste condizioni. Sembra di essere in Siberia, o forse
semplicemente è che siamo dalle parti della Finlandia in
pieno inverno...
Per oggi ci avventuriamo fino ad Eckerö, sulla costa occidentale,
giusto per saggiare un po' il "fondo". Rientriamo a Mariehamn
che è già buio, quasi cento chilometri di neve e ghiaccio
alle spalle.
Se non altro, adesso so che dovessero essere così tutti i
duemilaseicento chilometri del rientro, con un po' di "pazienza"
saremo comunque in grado di ripercorrerli a ritroso. Ma mi chiedo:
se il ghiaccio dovesse chiudere la baia e la nave non riuscire ad
arrivare, come ce la riporto l'auto a casa?? [...]
*****
Nota: il diario completo del viaggio è disponibile sul Blog
al thread Travel
log: Baltic Sea, o seguendo questi permalink: Åland/1,
Åland/2,
Åland/3,
Åland/4.
Le fotografie delle tappe a Copenhagen ed a Stoccolma si trovano nella
sezione dedicata alla Scandinavia. |