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1983, (1987), 1989: CAPO NORD
(Carlo)
Itinerario
E' un viaggio che ho ripetuto per tre volte, più o meno
con lo stesso itinerario, ma con obiettivi diversi. Sulla cartina
sono riportati i tre percorsi: rosso 1983, blu 1987, giallo 1989.
Nel 1983 e nel 1989 la meta è stata Capo Nord. L'itinerario
del 1987 è stato seguito solo per arrivare fino a Tromsø
e da lì volare alle Svalbard
(cfr. relativa scheda).
La linea generale del percorso di andata attraversa l'Europa per
raggiungere Hamburg. La prima volta via München, la seconda
diretta via Frankfurt.
Queste sono le tappe dei tre viaggi:
1983: Interrail sulla rotta Milano, München
(Germania), Lübeck (Germania),
København (Danimarca), Oslo
(Norvegia), Trondheim (Norvegia),
Bräcke (Svezia), Boden
(Svezia), Narvik (Norvegia). Da Narvik,
ho percorso gli ultimi 650 km per Nordkapp
lungo la strada E6, via Alta, Hammerfest,
Honningsvåg, tutte località
norvegesi.
Al ritorno, stessa strada fino a Narvik, quindi di nuovo Interrail
lungo la rotta: Narvik, Boden (Svezia),
Luleå (Svezia), Haparanda
(Svezia), Torneå (Finlandia),
Kemi (Finlandia), Helsinki
(Finlandia), Stockholm (Svezia),
Hamburg (Germania), Osnabrück
(Germania), Amsterdam (Olanda), Bruxelles
(Belgio), Luxembourg (Lussemburgo),
Basel (Svizzera), Milano.
1987: Interrail sulla rotta Milano, Hamburg
(Germania), København (Danimarca),
Oslo (Norvegia), Trondheim
(Norvegia), Ånge (Svezia),
Boden (Svezia), Narvik
(Norvegia). Da Narvik, lungo la E6 per raggiungere Tromsø.
Ritornati a Narvik dopo il viaggio alle Svalbard,
ripercorriamo a ritroso la rotta per Oslo, questa volta toccando
Östersund (Svezia) invece di
Ånge. Da Oslo, facciamo un'escursione a Bergen,
sulla costa norvegese. Quindi, di nuovo a København e poi
una lunga sosta a Paris. Rientro
a Milano via Lausanne.
1989: Interrail sulla rotta Milano, Hamburg
(Germania), København (Danimarca),
Oslo (Norvegia), Trondheim
(Norvegia), Bräcke (Svezia),
Boden (Svezia), Narvik
(Norvegia). Quindi saltiamo direttamente ad Honningsvåg
in aereo e da qui a Nordkapp. Ritorno
a Narvik via mare sostando a Tromsø.
Da Narvik riprendiamo la stessa rotta del 1983, ma questa volta
deviando da Kemi verso Rovaniemi
(Finlandia) e ritorno, traghettando in Svezia da Turku/Åbo
(Finlandia) invece che da Helsinki, e sostando infine a Göteborg
prima di arrivare a Stockholm. Poi,
diretti a Milano per la solita strada.
Mezzi di trasporto
In tutte e tre le occasioni ho utilizzato un biglietto Interrail
per raggiungere Narvik (e per tornare), ed in generale per tutte
le tratte in Europa e Scandinavia: quindi, mezzo principale il treno.
Da Narvik in poi ho usato mezzi differenti a seconda degli anni.
Nel 1983, minivan a noleggio per
tutto il percorso Narvik-Nordkapp e ritorno, diviso con altri ragazzi
conosciuti lungo la strada. Nota: ho percorso gli ultimi 40 km da
Honningsvåg a Nordkapp... a piedi (ma non al ritorno...)!
Nel 1989, volo Narvik-Honningsvåg
con piccoli turboelica e scali a Tromsø e Lakselv. Compagnie
aeree SAS e Widerøe. Da Honningsvåg a Nordkapp, e ritorno,
autostop. Per tornare da Honningsvåg
a Narvik ho preso il famoso battello postale
che compie il tragitto Oslo-Nordkapp facendo scalo in tutti i centri
abitati lungo la costa della Norvegia.
Nel 1987 invece, autobus da Narvik
e Tromsø, e viceversa. Da Tromsø, come detto, ho preso
un volo per le Svalbard,
alla cui scheda viaggio
rimando.
Nelle due occasioni in cui ho attraversato il Baltico dalla Finlandia
alla Svezia, ho preso ovviamente la nave,
la prima volta fra Helsinki e Stockholm, la seconda fra Turku e
Stockholm.
Alloggio e pernottamenti
Quasi tutto il viaggio del 1983 è stato fatto utilizzando
la tenda, o dormendo in treno, nel
minivan, o dove capitava - anche nei tubi di cemento lungo la strada...!
In un caso, ad Amsterdam, ho dormito in ostello.
Ho piantato la tenda a Lübeck, København, Oslo, Narvik
(il campeggio di Narvik è il più bello del mondo;
ci sono stato tre volte ed è uno dei ricordi di viaggio più
piacevoli della mia vita), Stockholm.
Ho dormito in treno sulle tratte
Milano-München, Hamburg-København, København-Oslo,
Bräcke-Boden, Kemi-Helsinki, Stockholm-Hamburg, Luxembourg-Basel.
In stazione diverse volte: ricordo
soprattutto Basel e Luleå. In nave
fra Helsinki e Stockholm.
Durante il viaggio del 1987 fino a Tromsø , ho dormito in
treno sulle tratte Hamburg-København,
Oslo-Trondheim, Ånge-Boden, Oslo-Bergen, Oslo-København,
København-Paris. In tenda
a Narvik (come al solito), a Bergen e a Paris. In hotel
ad Oslo (non ricordo quale), sicuramente molto economico. In stazione
a Narvik, al ritorno.
Nel 1989, tenda a København,
ad Oslo, a Narvik, a Helsinki, a Stockholm. Notti in treno
sulle tratte Hamburg-København, København-Oslo, Oslo-Trondheim,
Bräcke-Boden, Rovaniemi-Helsinki, Stockholm-Göteborg,
København-Hamburg. In nave
sulla tratta Turku-Stockholm. In stazione
a Boden. In porto a Honningsvåg.
Cose da non perdere e cose da lasciar perdere
Sono passati molti anni dal mio primo viaggio a Capo Nord e da
allora è anche passata molta acqua sotto i ponti (e molti
chilometri alle spalle...). I due viaggi a Capo Nord, intervallati
da quello alle Svalbard,
sono stati una grandissima esperienza che mi ha insegnato molte
cose. Vale forse la pena ricordare che nel 1983 sono partito praticamente
da solo e avevo diciotto anni. Pur essendoci tornato a distanza
di qualche anno, non ho più ritrovato l'atmosfera della prima
volta. Probabilmente io non ero più il giovane viaggiatore
dell'83, probabilmente nel corso degli anni le cose cambiano e basta.
Tralasciando il secondo viaggio, che più che altro è
stato solo un lungo trasferimento per andare alle Svalbard, degli
altri due viaggi sono due le cose che mi sono rimaste a distanza
di tanti anni, e delle quali conservo un ricordo indimenticabile:
le notti polari al campeggio di Narvik, un posto davvero splendido...
certo, chissà come è oggi... e il mappamondo di Capo
Nord davanti al sole di mezzanotte. Già il ricordo di quest'ultimo
è soprattutto legato alla prima esperienza, poiché
nel 1989 avevo trovato il luogo completamente trasformato. Si vedano
a tal proposito gli appunti
relativi a questo viaggio.
In ogni caso, trasformazioni o meno, la Lapponia è una regione
indimenticabile, e lo spettacolo del sole di mezzanotte, non necessariamente
a Nordkapp, merita il viaggio. Onestamente, non ho comunque mai
capito coloro che si spingono fino al Circolo Polare e oltre senza
arrivare fino a Capo Nord, "perché tanto è solo
un punto". A parte che viaggiare per raggiungere punti geografici
famosi è affascinante almeno tanto quanto salire una montagna
per raggiungerne la vetta, mentre interrompere a metà la
rotta è un peccato almeno tanto quanto fallire un'ascensione,
va anche detto che negli ultimi 100-150 km di Lapponia, prima di
Nordkapp, il panorama cambia progressivamente, si appiattisce e
diventa essenzialmente tundra bassa. L'isola Magerøya, dove
si trova Capo Nord, è altresì molto bella e lasciarla
perdere è comunque un peccato.
Relativamente alle capitali della Scandinavia, personalmente ho
una spiccata preferenza per København, città che conosco
molto bene e dove sono tornato molte volte, anche per lavoro. Amo
meno Stockholm, anche se devo riconoscere che è molto bella
(anche qui ho lavorato). Helsinki è piuttosto insignificante,
mentre Oslo offre i migliori spunti panoramici sulle colline che
circondano la città.
Detto che della Danimarca conosco solo la capitale, degli altri
tre Paesi si può affermare senza dubbio che la Norvegia è
la meta più interessante: è un Paese meraviglioso,
che offre panorami mozzafiato ed una natura straordinaria. La Svezia
e la Finlandia sono al contrario piuttosto monotone. Qualcuno apprezza
la seconda, soprattutto per la sua natura, ma si tratta pur sempre
di un Paese totalmente piatto, caratterizzato al 99% da foreste,
laghi e null'altro. Un bel posto per una settimana di pesca, oltre
diventa noioso.
La Svezia è noiosa e basta. Fra destinazioni simili, tanto
vale preferirle la Finlandia.
Note
In estate, il clima della Lapponia è molto variabile. Si
possono trovare giornate molto calde anche oltre il Circolo Polare,
così come potrebbe nevicare improvvisamente ad agosto. Bisogna
quindi prevedere un abbigliamento piuttosto versatile.
Il fenomeno del sole di mezzanotte vero e proprio è visibile
solo fra giugno e la prima settimana di luglio. Questo però
non toglie che al di sopra del Circolo Polare ci sia luce tutta
la notte anche per tutto agosto. Tanto per dare un'idea, a metà
agosto, a Narvik il sole tramonta solo per un'ora circa (quindi
il cielo si mantiene chiarissimo anche a mezzanotte), mentre a Capo
Nord tramonta per qualche decina di minuti. Tutto sommato, fotografare
il sole a mezzanotte o alle 23:30 non cambia molto...
Infine, una nota a parte meritano le zanzare. In Lapponia le zanzare
sono un vero flagello della natura, al punto di essere menzionate
in quasi qualunque guida turistica. Non sottovalutate assolutamente
il problema e armatevi di zanzariere, repellenti e tutto ciò
che può servire a difendersi. Questi insetti, quassù,
sono voracissimi e talmente numerosi da saturare l'aria in alcune
località. In ogni caso, sappiate che anche dove non si vedono
sono pronti a banchettare appena vi distraete. Personalmente, sono
uscito con il viso completamente gonfio e sfigurato da una nottata
nella quale avevo lasciato per sbaglio aperto uno spiraglio della
mia tenda. La situazione è quasi drammatica sulle rive del
Baltico, nella Svezia e nella Finlandia settentrionali. In Norvegia
un po' meno.
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