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ASIA OVERLAND 2002
ANGELO D'ARRIGO

immagine scaricata da www.angelodarrigo.com
Chi è Angelo d'Arrigo era conosciuto come "l'uomo che insegnava a volare alle aquile". In realtà non se la cavava affatto male anche con le gru. Soprattutto, d'Arrigo era un viaggiatore dei cieli, ed un sognatore.
Aveva iniziato con le classiche competizioni di volo libero, arrivando a vincere due titoli mondiali con il deltaplano a motore, ma volava in tutti i modi possibili, dal deltaplano classico al parapendio, combinando l'amore per il volo con quello per la montagna, per lo sci estremo e per l'alpinismo.
Ben presto però il mondo dell'agonismo iniziò ad andargli stretto e decise di allontanarsi dal circuito delle competizioni per potersi dedicare ai voli record, ma soprattutto all'emulazione dei rapaci per la ricerca del volo istintivo. Avviò così un progetto intitolato Metamorphosis, uno studio analitico delle tecniche di volo dei piu grandi uccelli dei cinque continenti.
Dalle aquile delle Alpi ai rapaci dell'Himalaya, dagli avvoltoi dell'America Latina a quelli Australiani, d'Arrigo imparò ad osservarli e a convivere con loro, nel loro elemento e con le loro regole gerarchiche. Osservare, studiare ed imitare il volo istintivo dei grandi veleggiatori divenne per lui un percorso naturale che gli permise di perfezionare la propria tecnica aeronautica.
Il vero talento di Angelo d'Arrigo era la capacità di trasformare i propri sogni in imprese sportive e scientifiche allo stesso tempo. In compagnia di Nike, un'aquila che aveva allevato fin dalla nascita grazie alla tecnica dell'imprinting, riuscì ad attraversare in volo il deserto del Sahara, insegnando così la rotta migratoria stagionale alla sua fedele compagna, che l'anno seguente lo lasciò per seguire il proprio istinto lungo il medesimo itinerario appreso volando in compagnia del campione italo-francese.
Nella seconda fase del progetto Metamorphosis, l'esperimento venne ripetuto con uno stormo di gru, che Angelo, con la collaborazione di una equipe scientifica russa, analogamente a quanto fatto con Nike allevò fin dalla nascita. Imparò a diventare il genitore ed il leader delle gru, a condurle con sé nel volo in formazione, a insegnare loro come procurarsi il cibo, ed infine a guidarle lungo l'infinita rotta migratoria dalla Siberia settentrionale all'Asia Centrale: un'impresa straordinaria e senza precedenti.
Ancora in compagnia di due aquile, d'Arrigo si dedicò in seguito al progetto di sorvolare l'Everest in deltaplano, un altro incredibile sogno che riuscì a coronare nel 2004 e che lo lanciò definitivamente alla ribalta internazionale.
Angelo è volato via un giorno di marzo del 2006 a causa di uno stupido incidente accaduto ad un normalissimo aereo da turismo del quale lui era soltanto un passeggero. A volte è davvero impossibile non usare la parola destino e cercare di sfuggire alla retorica.
Un Libro IN VOLO SOPRA IL MONDO, Mondadori, 2005. Ci sono libri di avventura che esulano e vanno al di là del semplice racconto per addetti ai lavori e ci sono esseri umani fuori del comune che hanno la capacità di saper coinvolgere e trasportare i propri interlocutori in una dimensione a loro completamente aliena.
Io non amo volare e non mi intendo affatto di volo libero. Ma mi sono commosso a leggere il libro di Angelo d'Arrigo, il racconto di un'incredibile vita trascorsa in volo ad addestrare gli uccelli a seguire le grandi rotte migratorie. Un volo infinito che lo ha portato sì fin sopra all'Everest, ma ancor prima attraverso deserti, mari e territori sconfinati (e, tanto per gradire, anche nelle galere libiche...).

Una frase "La prima volta che Nike spiccò il volo fu per me l'inizio di una grande avventura. Nello sguardo che ci scambiammo a mille metri di quota, lei adagiata sul mio avambraccio, mentre con l'altra mano pilotavo il parapendio, gli occhi fissi nei miei sopra il micidiale becco ricurvo, passò la tacita impresa fra allievo e maestro. Volevo insegnarle a volare e cacciare. Io, comune bipede terrestre, avevo deciso di svelare i segreti dell'aria a un'aquila".

[da "In volo sopra il mondo: following the hawks"]

 

 

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