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E' difficile dire cosa accomuna un uomo che sale una montagna di
ottomila metri, con un uomo che ha scelto di lavorare come chirurgo
di guerra. O un uomo che secoli fa è andato alla conquista
dell'ignoto, con un uomo che ha scelto di ritirarsi dalla competizione
che aveva ormai vinto per iniziare il proprio Viaggio verso un traguardo
diverso.
Probabilmente la risposta è "niente". O
forse la necessità, insita in ciascuno di noi, di soddisfare
innanzitutto il proprio ego e di viaggiare da protagonisti, non
volendo rassegnarci ad essere soltanto passeggeri.
Orizzontintorno racchiude in queste pagine alla rinfusa un piccolo
tributo ad alcuni personaggi, scelti a caso fra molti altri, contemporanei
e non, che secondo noi rappresentano, ciascuno di loro come simbolo
di un proprio modo di essere prima ancora che di viaggiare, i veri
Viaggiatori.
Non esiste un criterio di scelta particolare, un metro o una misura
con la quale abbiamo scelto i nostri viaggiatori. Semplicemente,
amiamo i loro viaggi. E il loro modo di viaggiare.
Di fronte a uomini come questi noi non ci sentiamo affatto viaggiatori,
ma solo, una volta tanto, dei semplici turisti in un mondo che può
essere attraversato in modi molto diversi.
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