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| TIZIANO
TERZANI |

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| Chi è |
Nel tentativo di scrivere qualcosa di originale, ed anche
per raccogliere un po' le idee sul personaggio, ho fatto qualche
ricerca su Google: usando la chiave "Tiziano Terzani"
saltano fuori 282.000 pagine. Del resto, nella home page del
suo
sito web ufficiale trovate scritto: "Riassumere
la vita di Tiziano Terzani è impresa impossibile. Come
lui stesso amava dire, la sua vita è stata un giro
di giostra".
Definire Terzani scrittore, giornalista, corrispondente di
guerra è molto probabilmente assai limitativo e peraltro,
fra queste pagine di Orizzontintorno, abbiamo già scelto
Ettore Mo
come ideale rappresentante di una certa categoria di viaggiatori
che incidentalmente si guadagnano da vivere anche come
corrispondenti di guerra.
Personalmente, dovessi spiegare il perché di una pagina
su Terzani e non su uno qualunque degli altri mille avvincenti
scrittori/viaggiatori, credo che citerei le sue lettere contro
la guerra, pubblicate
sul Corriere della Sera
nell'autunno del 2001 in risposta agli articoli di Oriana
Fallaci.
Forse includere Terzani nella lista dei "nostri viaggiatori"
è più scontato di altri nomi che abbiamo scelto.
Non possiamo peraltro negare che durante il nostro Asia Overland
ci siamo spesso sentiti sulle sue tracce.
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| Libri |
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UN INDOVINO MI DISSE, Longanesi ed altre,
I edizione 1995. Senza dubbio, il suo libro più famoso.
Nel 1976 un indovino cinese mette in guardia Tiziano Terzani,
all'epoca corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia,
avvertendolo che nel 1993 se avesse volato avrebbe corso il
rischio di morire . Sedici anni dopo Terzani non ha dimenticato
la profezia. Incuriosito e quasi per gioco, senza rinunciare
al suo lavoro di corrispondente, Terzani decide che, tolto l'aereo,
tutti gli altri mezzi sono buoni: traghetti, taxi scassati (tenuti
insieme con il fil di ferro), risciò, navi e treni gli
offriranno l'occasione di vedere dal basso un mondo sempre intravisto
dall'alto, tra uno scalo e l'altro, e di venire quindi a contatto
con un'umanità varia nelle sue molteplici abitudini,
negli usi, nei riti, nei sistemi di vita. |
| Una frase |
"Presto mi ritrovai alla
fine del 1992. Che fare? Prendere sul serio quel vecchio cinese
e riorganizzare la mia vita, tenendo conto del suo avvertimento?
O far finta di niente e tirare avanti dicendomi: «Al
diavolo gli indovini e le loro fandonie»? A quel punto
avevo vissuto in Asia, ininterrottamente, per più di
un ventennio - prima a Singapore, poi a Hong Kong, Pechino,
Tokyo, infine a Bangkok - e pensai che il miglior modo di affrontare
quella profezia fosse il modo asiatico: non mettercisi contro,
ma piegarcisi."
[da "Un indovino mi disse", 1995] |
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