Orizzontintorno Carlo Paschetto
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01 Sì, anche io mi faccio i selfie (col bastone di mio figlio)
SET Amarcord, Coffee break, Mumble mumble
Leggevo qualche giorno fa uno spunto interessante sul mio socialino di riferimento riguardo gli effetti (danni?) che turismo di massa, internet, social network e selfie-mania hanno avuto sul nostro modo di viaggiare. È un tema molto ampio che abbraccia diversi argomenti degni di approfondimento. Provo a buttar giù due pensieri in ordine sparso sulla mia esperienza personale, una roba tipo "ai miei tempi", cercando di non perdermi. Insomma, uno di quei soliti pipponi infiniti, inutilmente prolissi, in cui sempre più raramente ho voglia di cimentarmi.

Dal 1982 ad oggi conto quarantadue viaggi in giro per il mondo, più o meno lunghi ed escludendo i soggiorni all’estero - parliamo di viaggi di piacere. Alcuni di essi li ho fatti da solo, una buona parte in due, qualcuno con i figli, in rarissime occasioni con uno o due amici fidati. I miei viaggi hanno in comune il fatto di essere stati tutti organizzati e portati a termine in autonomia, sebbene negli ultimi anni, da quando viaggio coi figli, a volte mi faccia dare una mano da un amico che ha un’agenzia, sempre con la speranza che lui riesca a farmi spendere meno di quel che spenderei io arrangiandomi. Non è mai vero per la cronaca, ma alla fine perlomeno risparmio un po’ di tempo nell’organizzazione. ..
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TAG: Viaggi, selfie
18.19 del 01 Settembre 2017 | Commenti (1) 
 
22 Madeira e Porto Santo (*)
AGO Travel Log: Madeira e Porto Santo
Dicono che nemmeno i portoghesi conoscano l'esistenza di Porto Santo. L'hanno ribattezzata "l'isola che non c'è".
Porto Santo esiste e si trova nell'Atlantico Settentrionale, circa 50km a nord di Madeira, poco più di due ore di navigazione, o una ventina di minuti con un piccolo aereo a elica.
Questo a condizione naturalmente di sapere dove si trovi esattamente Madeira: dovessi proprio dire, prima di partire non era così chiaro nemmeno a me. Figùrati Porto Santo.
Comunque entrambe fanno parte della Macaronesia (che esiste a sua volta, e c'eravamo già stati).

Questo blog e il suo team al completo sono dunque tornati a viaggiare e quest'estate sono stati a Madeira e Porto Santo.
Prossimamente su questi schermi (nel frattempo ho iniziato a caricare le foto qui).

CartaMadeira
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Shots from Madeira

(*) Doveva essere un viaggio alle Azorre. Per la verità, ancora prima, era un viaggio negli Stati Uniti programmato da due anni per vedere l'eclissi. Poi niente, (non) sono successe delle cose e non siamo stati né negli States, né alle Azorre, e per fortuna siamo stati a Madeira e Porto Santo, perché ci siamo divertiti moltissimo e ci siamo innamorati di entrambe.
TAG: madeira, porto santo
01.34 del 22 Agosto 2017 | Commenti (0) 
 
20 Breve viaggio in Mitteleuropa
LUG Travel Log: Mitteleuropa, Spostamenti
Così siamo partiti, i ragazzi ed io, ed era un bel po' che non accadeva. È stata solo una rapida toccata e una fuga, quattro giorni, quattro Paesi, il tempo necessario per far piantare loro la bandierina in Liechtenstein e portarli a visitare il Deutsche Museum a Monaco di Baviera, niente di più, ma ci siamo divertiti molto ed era l'ora di tornare finalmente a macinar chilometri.

Per me un ritorno a Monaco a distanza di dieci anni dal concerto dei Police e di ben trentaquattro dalla mia prima visita al Deutsche Museum. Anche a Vaduz ero stato ormai diciotto anni fa, ma solo di passaggio. Questa volta ci siamo fermati a dormire e abbiamo pure avuto modo di esplorare un po' il piccolo Paese, il che probabilmente fa di me uno dei massimi esperti al mondo di Liechtenstein. Ancora un giro e posso scrivere la Lonely Planet.

È stata una breve e bella vacanza e l'occasione per ridare un po' di vita a questo sito aggiungendo una nuova scheda viaggio a due anni di distanza dal giro in Islanda.
Menzione d'onore per la straordinaria strada del Timmelsjoch, che abbiamo seguito al rientro come alternativa all'ormai noiosissimo e trafficatissimo valico del Brennero.

Anche se come sempre ho pubblicato scheda viaggio e foto su Orizzontintorno, ormai il mio archivio principale è come detto su SmugMug, dove ho caricato tutte le immagini, geolocalizzate, alla risoluzione originale.
Ah, le foto di surf dite? Nulla, cose che accadono quotidianamente in centro a Monaco. Per risolvere il mistero basta guardare le immagini in archivio.

E niente, il tempo di un paio di lavatrici e qualche riunione di lavoro, e fra un paio di settimane ripartiamo, questa volta davvero.
Si torna a volare dopo due anni.

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Vaduz, Liechtenstein
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Triesenberg, Liechtenstein
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Monaco di Baviera
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Eisbachwelle, Monaco di Baviera

[Non escludo che questo post sia in aggiornamento nei prossimi giorni, adesso sono stanco e non riesco a far molto ordine nei miei appunti mentali.]
TAG: Liechtenstein, Svizzera, Austria, Germania, Monaco di Baviera, Vaduz
23.40 del 20 Luglio 2017 | Commenti (0) 
 
11 Asia Overland 2002 remastered
LUG Lavori in corso
Ho impiegato più di un anno, lavorandoci un po' quasi ogni sera e investendo anche qualche euro in un paio di plug-in professionali per Photoshop, ma finalmente ho fatto ordine e ripubblicato sul web l'archivio completo delle foto di Asia Overland 2002, o per meglio dire circa un migliaio di immagini selezionate fra le 7.373 diapositive che scattai durante quei sei mesi.

Le fotografie sono visibili a questo indirizzo.

Tutte le foto sono state ridigitalizzate, restaurate e pubblicate in formato medio-grande. Un lavoro di qualità decisamente superiore rispetto a quello fatto quattordici anni fa per caricare nell'archivio di Orizzontintorno le stesse foto a bassa risoluzione, acquisite in modo pessimo e con strumenti molto meno evoluti.
Avevo inizialmente pensato di sostituire tutte le immagini caricate qua dentro, ma alla fine ho preferito pubblicarle nel mio spazio su SmugMug, dove sto via via inserendo tutte le foto degli ultimi viaggi e dove, col tempo, trasporterò anche le foto rielaborate di quelli vecchi, come ho fatto per Asia Overland.

Il fatto è che Orizzontintorno invecchia sempre più e non viene mantenuto da mesi, e non so quanto ancora sopravviverà. Inoltre, caricare il nuovo materiale qua dentro richiede sempre più tempo di quanto non ce ne voglia per pubblicarlo su piattaforme standard come SmugMug, che peraltro consentono una visibilità assai maggiore rispetto a un sito web personale e mettono a disposizione strumenti come la geolocalizzazione delle foto, la ricerca avanzata per tag, ecc.
Insomma, il buon vecchio Orizzontintorno sta purtroppo scivolando verso l'obsolescenza programmata, a meno che non trovi qualcuno disposto a rivoluzionarlo per adeguarlo ai tempi.

L'occasione di mettere mano all'archivio fotografico di Asia Overland è nata contestualmente all'iniziativa di ripubblicare per una cerchia limitata di lettori, a distanza di quindici anni, il diario di viaggio completo nella sua forma originale e fino ad oggi inedita, un altro lavoro che mi ha impegnato parecchie serate negli ultimi quattordici mesi.
Ho infine tracciato su Google Map la rotta completa seguita nel 2002, tappa per tappa. La potete trovare qui.

Insomma, una lunga opera di revisione e pubblicazione aggiornata dell'archivio di Asia Overland. Resta solo da affrontare il montaggio dei filmati, l'unico lavoro totalmente inedito, che in questi anni ho sempre rimandato per mancanza di tempo e risorse.

A parte questo, la mia idea è di riorganizzare e rielaborare un po' alla volta in modo analogo tutto il materiale dei viaggi passati che è oggi archiviato qua dentro, sfruttando al massimo piattaforme come SmugMug e Google Maps per pubblicare foto e itinerari, in modo che tutti i contenuti siano fruibili, aggiornabili e condivisibili più facilmente.
Mi piacerebbe che il nuovo Orizzontintorno, se mai nascerà, funzionasse un po' come aggregatore e impaginasse quei contenuti sfruttando la versatilità e gli strumenti delle piattaforme standard a cui si aggancia, lasciando loro la parte gestionale.
Per il momento, foto da una parte, mappe da un'altra, testi sparsi qua e là.

La foto sotto è l'ultima elaborata ieri sera, al termine di questa infinita maratona di recupero.

TurchiaAO1
Istanbul, ottobre 2002
TAG: asia, overland
14.06 del 11 Luglio 2017 | Commenti (0) 
 
02 (Out of) Time
GIU Viaggi fra le note
Dovete fare una cosa che quasi nessuno fa più ormai da anni, perlomeno io. Mettervi comodi sul divano, esattamente in mezzo alle casse del vostro impianto stereo, se ne avete ancora uno; mettere via il libro che state leggendo, se ne state leggendo uno; spegnere il cellulare e la tv, chiudere il computer; alzare il volume se potete, oppure indossare le cuffie. Concentrarvi.
E ascoltare musica per un'ora di fila.
Siamo nel 2017 e i Pink Floyd sono tornati.

Dopo tre anteprime una più bella dell'altra uscite lo scorso mese, il nuovo disco di Waters è stato definitivamente pubblicato questa notte e pochi minuti dopo era già distribuito su tutti i miei device in grado di riprodurre musica, prenotato da tempo a scatola chiusa. È stata una fiducia ben riposta. Non ne dubitavo.
L'album esce a distanza di ben 25 anni dal suo ultimo lavoro e sì, è vero, è un album dei Pink Floyd. D'altra parte, potrebbe mai Waters scrivere qualcosa che non assomigli davvero alla musica dei Pink Floyd? Dei Pink Floyd veri, intendo. Perché anche gli album di Gilmour suonano come quelli dei Pink Floyd e sono molto belli, sempre, e li compro, sempre, ma Gilmour è un ingegnere, Waters un architetto. C'è un'anima intera di differenza e si sente tutta.

"Is this the life we really want?" potrebbe probabilmente candidarsi ad essere davvero l'album più bello dei Pink Floyd se qua e là, ad esempio in "Picture that, in "Smell the roses", o in "Bird in a gale" (che sembra stata strappata direttamente ad Animals), non gridasse sì vendetta l'assenza della chitarra di Gilmour, che manca, oh se manca! Me lo vedo ascoltare l'album del suo ex compare, battere il pugno sul tavolo e pensare fuck you, questa dovevo suonarla io vecchio stronzo!

"Is this the life we really want?" è un capolavoro, è un album come non se ne fanno più da decenni, una musica che non esiste più da tempo, che per un'ora scorre via senza una nota fuori posto, un arrangiamento sbagliato (ci sono qua e là sezioni di archi da brividi che fanno drizzare tutto il pelo), un effetto al momento sbagliato. È studiato in ogni millimetro, strumento per strumento, prodotto maniacalmente.
C'è dentro tutto dei Pink Floyd, è come ascoltare The wall o The final cut nel 2017, ma con evidentissimi richiami che vanno indietro ad Animals, a More, addirittura fino ad Atom heart mother sottotraccia.
E poi c'è la title track che in modo un po' inquietante richiama maledettamente Blackstar di Bowie. La stessa, identica, atmosfera cupa, un po' tipo testamento. Sembra quasi un richiamo incastonato apposta nell'album.

Non è un album da ascoltare a pezzi mentre fai altro, non è musica da consumare rapidamente e distrattamente. In effetti non è musica di questo tempo.
D'altra parte non ne fanno più così. Hanno buttato via lo stampino da tempo. Ha 74 anni Waters. Settantaquattro.
C'era una ragione per cui li chiamavamo rockstar.

waters2017
TAG: roger waters, waters, pink floyd
14.31 del 02 Giugno 2017 | Commenti (0) 
 
02 Be still my beating heart
GIU Salute, Diario
E quindi, dopo sette mesi e

- sei visite cardiologiche;
- quattro analisi del sangue;
- tre elettrocardiogrammi a riposo;
- un ecocardiogramma;
- tre Holter;
- tre test ergometrici sotto sforzo;
- una cinerisonanza con mezzo di contrasto;
- una tomoscintigrafia a riposo;
- una tomoscintigrafia sotto sforzo;
- due terapie farmacologiche (una in corso);

pare che ci rivediamo fra un anno. Coi medici, intendo.

Gli ultimi test hanno di fatto confermato alcune cose. Uno: che probabilmente gli episodi a cavallo fra lo scorso autunno e l'inverno sono stati causati da un forte esaurimento da stress. Due: che il mio cuore non è malato; non è più quello di un ventenne, ma si difende ancora e anche le coronarie sembra si comportino abbastanza bene. Tre: che, assolutamente, adesso devo mettermi d'impegno e buttare giù peso, tanto. Tornare a fare attività, magari anche a correre come mi ero ripromesso se fossi uscito indenne da questa spiacevole faccenda.
Mesi di inattività totale e di sedentarietà mi hanno riportato a livelli del tutto insostenibili per il mio fisico e la mia salute, devo forzatamente correre ai ripari. Non so come, non so quando, ma devo, devo, devo trovare motivazione e tempo.

Non sono mai stato in una condizione così pessima. Mi guardo allo specchio e non mi riconosco, non sopporto di vedermi così.
Dieci anni fa, con dieci chili in meno, davanti alla mia immagine riflessa nel bagno di un hotel di Alba decisi che non ne potevo più di vedermi così e qualche sera dopo scesi in strada con una tuta e un paio di vecchie scarpette. Due anni dopo pesavo dieci chili in meno e correvo la maratona.
Non arriverò più a correre la maratona, ma oggi pagherei anche solo per riuscire a tornare perlomeno al livello di partenza di dieci anni fa.

Il mio medico di base un mesetto fa mi congedò dicendo che il fatto che io sia una persona a basso rischio non significa che non possa morire ora e che in realtà dipende essenzialmente da quanto sono sfigato. Incerto se ridere o legarmi alla ringhiera di ferro, mi preparavo ad affrontare qualche giorno dopo la tomoscintigrafia e un paio di nuovi esami, pregando in qualche modo che fossero tutti negativi.
Questa mattina gli ho portato gli ultimi risultati - tutti negativi - e l'ho salutato dicendogli "be', adesso spero di non vederla per almeno un anno". Mi ha risposto: "Dicono tutti così, ma tanto tornano tutti". Questa volta sono scoppiato a ridere.

Quindi.

Ho finalmente superato il test da sforzo dopo sei mesi. Non in modo brillante, anzi, e vorrei anche vedere come avrei mai potuto fare vista la mia condizione. Ma l'ho superato.
Ho una terapia che mi accompagnerà almeno per qualche anno e che va ad aggiungersi a quella che già seguo da tempo per il reflusso. E vabbè.
Ho una raccomandazione di rifare un giro di accertamenti fra un anno e tenermi monitorata la pressione.
Ho il via libera per tornare a condurre la mia vita normale e, soprattutto, per riprendere una qualunque attività sportiva, anche correre, volendo.

Adesso dipende tutto, solo, da me.

cuore-scinti
TAG: cuore, salute, scintigrafia
00.10 del 02 Giugno 2017 | Commenti (1) 
 
10 O magari divento spiderman
MAG Salute
Quindi domani mattina mi iniettano degli isotopi radioattivi e poi mi fanno fare una prova sotto sforzo. A digiuno dalla sera prima.

Io spero solo che gli isotopi compensino la mancanza di zuccheri, altrimenti al posto della prova sotto sforzo chiedo alla corte la fucilazione, che è più rapida e meno dolorosa.
TAG: cuore, salute, scintigrafia
21.56 del 10 Maggio 2017 | Commenti (0) 
 
28 Buon compleanno
APR Diario
HappyB
TAG: casa
23.14 del 28 Aprile 2017 | Commenti (0) 
 
17 Alla scoperta di casa
APR Diario, Fotoblog
E anche oggi ne ho approfittato per farmi qualche chilometro a piedi qua attorno e dopo anni che ci vivo in mezzo senza rendermene conto ho scoperto un mondo nuovo di campagna, cascine, prati, piste ciclabili, strade sterrate e (ville da urlo completamente nascoste nel) bosco a pochi minuti da casa mia.

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TAG: arcore, brianza
18.58 del 17 Aprile 2017 | Commenti (0) 
 
16 Un passo dopo l'altro
APR Diario, Salute
Così, come mi ero promesso, oggi sono tornato un po' a camminare e mi sono fatto una quindicina di chilometri attorno a casa. Cuore non pervenuto, tutto bene come la scorsa estate.
Sono stato in giro un paio d'ore e mezza praticamente senza sosta, mi sono misurato le pulsazioni dopo un paio d'ore, mentre camminavo, e stavo attorno alle cento.

Insomma, tutto bene.
A parte le gambe, naturalmente.

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TAG: camminare
22.07 del 16 Aprile 2017 | Commenti (0) 
 
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