|
|
|
|
Scopro per caso che secondo Google Map la toponomastica del Tibet è funzione del livello di zoom con il quale viene visualizzata la mappa. Finché si naviga a livello, diciamo così, planetario, il Tibet è quello conosciuto agli atlanti geografici del resto del mondo: sono indicate Lhasa, Shigatse e altre due o tre località più o meno note al turismo internazionale. Se però aumentate il fattore di ingrandimento quel minimo indispensabile a dare un'occhiata appena più da vicino, ecco che meravigliosamente scompare tutta la consueta toponomastica autoctona e appare quella nuova cinese, un nuovo pianeta sconosciuto, per cui Lhasa - il primo esempio che salta immediatamente all'occhio - non esiste più e al suo posto si trova una città misteriosa chiamata Chengguan.
Curioso anche il fatto che la usuale precisione nell'allineamento fra immagini satellitari e carta topografica salti qui del tutto, per cui sempre a Lhasa, ad esempio, la cartina stradale e la foto aerea sono del tutto fuori registro.
 |
 |
Cambiando il fattore di zoom Lhasa scompare... |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La questione è ormai talmente surreale che l'unica spiegazione possibile è che questo pianeta sia sotto l'influsso di una nube cosmica di lsd.
Solo, mi chiedo: ma allora non dovremmo essere tutti vestiti a fiori? |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Vero, verissimo, sacrosanto. Epperò rimane un ragionamento osceno, sostenuto con il bicarbonato.
Prova a digerirlo con questo.
(*) E' una cosa mia, lasciate perdere. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Sera, Drepung, lo Jokhang, il mercato del Barkhor, ed anche Ganden. Ho ancora la sabbia del selciato di tutti quei luoghi incrostata nella suola Vibram dei miei scarponi, posso ancora sentire l'odore di burro di yak che impregna ovunque quell'aria sottile, mi martellano ancora in testa le cantilene dei monaci nei monasteri, sento addosso sulla pelle la polvere in sospensione, e il gusto del Lassi fresco al tramonto dopo una giornata di acclimatamento e caldo e polmoni in affanno in alta quota.
E mi piange il cuore.
E' là che vorrei essere. Anche ora. Da allora. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Francamente, non riesco a capire dove sia lo scandalo. Tutto sommato stiamo sempre parlando del paese al quale dobbiamo Guantanamo, Abu Ghraib, Abu Omar e che ha inventato Saddam, Osama, Pinochet, salvo poi indignarsi al momento opportuno, naturalmente. Cos'è adesso 'sta storia dei diritti umani?
E poi in Ghana stiamo migliorando: ecco, io vorrei porre l'accento su questo. Sempre a parlar male della Cina, eddai. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Sono certo che, se ci penso con attenzione, mi viene un
commento a questa
notizia. Ce l'ho, lo sento che ce l'ho. E' proprio
lì, sulla punta della lingua. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| E a proposito di Cina, fatevi un giro qui. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Non ne avrò mai abbastanza di rilanciare
a mia volta, anche se il farlo non mi cura il mal di fegato. |
|
|
|
|
|
|
|
|