Orizzontintorno Carlo Paschetto
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13 Il mio mondo perfetto
LUG Viaggi verticali, Mondo piccolo, Fotoblog
Esiste.

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TAG: valnontey, gran paradiso
15.32 del 13 Luglio 2015 | Commenti (0) 
 
05 A daytrip to #EXPO
GIU Fotoblog, Diario, Spostamenti
Lunedì abbiamo fatto un (primo?) salto all'Expo, così, senza averlo programmato, né con particolari aspettative. Qualcosa del tipo "visto che è qua, andiamo a dare un'occhiata."
Sintesi: un giro merita sicuramente, quasi certamente un secondo e fors'anche un terzo, si vedrà. Non fosse altro perché c'è un miliardo di persone, i padiglioni sono settordicimila e agli ingressi di quelli che dicono essere davvero interessanti (Brasile, Corea, Giappone, Cina, Emirati, per citarne alcuni) le code sono pressoché infinite. Lunedì scorso, nella fattispecie, anche in pieno sole, con una temperatura che, nel caso degli Emirates perlomeno, era perfettamente adeguata al contesto.

Insomma, vista la situazione, a questo giro abbiamo optato per una sorta di panoramica generale, adottando la tradizionale strategia di viaggio che mi accompagna da qualche tempo a questa parte: small, quick and dirty. In altre parole, tanti stand, tutti insignificanti, perlopiù di Paesi a interesse (per il pubblico in generale) zero. Così ci siamo fatti Sudan, Rwanda, Brunei, la Santa Sede (dove ci hanno dato l'immaginetta del Papa), Angola, Bielorussia, Bahrein, Burundi, Guinea, Costa d'Avorio, Etiopia, presi a caso fra quelli che ricordo.
Dice: ma cosa c'è nello stand del Sudan, che in Sudan non c'è nulla? Nulla, appunto. Mi perdoni il Sudan per essere stato preso ad esempio per questa battuta infelice.
Ci siamo concessi solo i quindici minuti di coda necessari per entrare al padiglione del Kuwait (interessante), dove peraltro ci siamo poi fermati a cena.

Ecco, se ve lo chiedete, mangiare all'Expo non è un problema (anche perché è dedicata al cibo, quindi capirai), ma se non volete fare le code per gli assaggini etnici gratuiti potete pagare una pizza come a Tubuai (ultimamente mi sono un po' fissato con Tubuai e con le Falkland, deducetene quel che volete).
La cena al ristorante kuwaitiano, ottima, accompagnata da acqua liscia e tè alla menta, è costata come andarci, in Kuwait.

Poi, com'è l'Expo? È una specie di chilometro di container colorati molto etnici e architetture interessanti, alcune assai belle e scenografiche. Nei padiglioni ci sono perlopiù molti schermi televisivi e distributori di bibite. Si possono comprare i souvenir come negli aeroporti, mangiare - appunto - tanto e variegato e camminare parecchio. Ma parecchio, proprio.
La cosa più divertente è darsi appuntamento con gli amici. Tipo, noi siamo in Germania, voi dove siete? Noi adesso siamo in Zimbabwe, facciamo un salto in Russia, e ci possiamo poi incontrare a Kiribati.
All'Expo Kiribati e Nauru possono per caso confinare con la Germania, il che volendo si presta a giochi divertenti.
Ho caricato in archivio una carrellata di fotografie, se volete farvi un'idea. Qui, giusto un anticipo.

Noi comunque ci torneremo. Con lo zainetto per i panini al salame e due birre.

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Expo02
Padiglione del Bahrein
Expo03
Padiglione dell'Angola
Expo04
Expo05
Padiglione della Bielorussia
Expo06
Expo07
Expo08
Padiglione della Polonia
Expo09
Expo10
Expo11
Padiglione del Kuwait
Expo12
Expo13
L'albero della vita
TAG: milano, expo, Expo 2015
12.58 del 05 Giugno 2015 | Commenti (0) 
 
02 Non necessariamente in viaggio
GIU Fotoblog
Niente, stasera ero lì alla finestra di casa e mi sono detto dài, fotografo la Luna.

TheMoon
TAG: luna, cielo
23.59 del 02 Giugno 2015 | Commenti (0) 
 
05 Lumia 925 vs. iPhone 4S (e il Lario nel mezzo)
MAG Web e tecnologia, Fotoblog
Da qualche giorno sto usando un Nokia Lumia 925 in affiancamento all'iPhone 4S che mi accompagna da più di due anni e che è diventato il mio compagno inseparabile e insostituibile di lavoro e di viaggio.
Di quanto ormai l'iPhone (e l'iPad) abbiano cambiato il mio modo di viaggiare ho detto altre volte, soprattutto per quanto riguarda la fotografia: ne scrivevo qui dentro proprio un mese fa, al rientro dal viaggio a Boston e alle Bermuda. Tralasciando dunque il mero confronto tecnico fra le caratteristiche, i pro e i limiti dei due smartphone, sul quale mi sono soffermato altrove perlopiù per ragioni professionali, ho approfittato di una gita sul lago di Como la scorsa settimana per fare qualche test con la macchina fotografica del Lumia e avere così un raffronto diretto con l'iPhone 4S.

Detto che stiamo paragonando un telefono attuale ad uno di tre anni fa, e che dunque il giusto confronto sarebbe dovuto avvenire fra il 925 e il 5S, l'impressione a caldo è che la qualità delle foto del Lumia sia decisamente migliore rispetto a quella dell'iPhone, soprattutto in termini di fedeltà dei colori (le foto del 4S tendono a virare al blu, sempre).
La risoluzione dei due sensori è praticamente la medesima, anche se il Lumia offre qualche decimo di megapixel in più, ma è una differenza irrilevante. Le foto del Lumia appaiono però più "lucide" e definite. Inoltre, la maggior dimensione dello schermo del Lumia facilita parecchio l'inquadratura rispetto all'iPhone, anche se di per sé il telefono della Nokia è decisamente meno maneggevole (la pessima ergonomia della forma del Lumia è uno dei suoi difetti maggiori).
Il software del 925 (in questo caso, Windows Phone versione Black) batte poi alla grande iOS 7.1, consentendo di controllare tutti i parametri di apertura, velocità dell'otturatore e ISO come in una classica macchina fotografica compatta. Per contro, sull'iPhone è possibile solo lo scatto in automatico e iOS non lascia quasi alcun controllo manuale, tranne la selezione del punto di esposizione, cosa peraltro possibile anche sul Lumia in modo analogo.

L'iPhone offre però un paio di funzionalità che il Lumia non ha e che personalmente uso tantissimo: lo scatto panoramico in ripresa continua e il formato quadrato, oltre al nativo 4:3. Qualcuno mi faceva notare che in fondo per avere una foto quadrata basta tagliarla in post produzione, ma in realtà non è affatto la stessa cosa: un conto è inquadrare il soggetto con un campo visivo quadrato, caratteristico ad esempio del vecchio medio formato 6x6 che amavo moltissimo, un conto è scattare una foto rettangolare cercando di immaginare il perimetro di cropping.
Il Lumia scatta in formato 16:9, un rapporto ottimo per fotografare panorami, ma un po' limitante in altri contesti. Rende bene sul lago, insomma, ma credo farei fatica a utilizzarlo in situazioni ordinarie di viaggio, perlomeno in relazione al mio modo di fotografare.

Insomma: non so. Le foto del Lumia mi piacciono parecchio, ma temo che come macchina fotografica accessoria da viaggio possa essere meno versatile dell'iPhone.
Una discriminante importante, alla fine, potrebbe essere l'autonomia della batteria: l'iPhone non è certo un campione, ma il Lumia è davvero un disastro. Con la custodia-batteria della Mophie che uso regolarmente da due anni, il 4S tira in fondo alla giornata senza problemi. Se mi metto a fotografare a raffica con il 925 non tiro due ore, per dire.
Di più, il Lumia ha solo 16Gb di spazio contro i 64Gb del mio iPhone e come quest'ultimo non può montare micro SD a supporto per estenderne la capacità, che è poi una delle critiche maggiori rivolte da sempre all'iPhone.

Una preziosa funzionalità di Windows Phone, invece, è il backup automatico e nativo delle foto su OneDrive di Microsoft, sebbene le immagini trasferite sulla nuvola siano a risoluzione inferiore rispetto agli originali memorizzati sul telefono. È comunque un sistema più semplice e intuitivo del photostream di Apple, che invece di utilizzare iCloud in modo analogo permette di trasferire le foto sul Mac solo via iPhoto o Aperture: un passaggio inutile e frustrante per chi non utilizza regolarmente almeno uno dei due software. In più, funziona appunto solo per chi possiede un computer della Apple, mentre OneDrive è disponibile per qualunque sistema e accessibile ovunque via internet. Per ottenere una funzionalità simile sull'iPhone è necessario trasferire le foto via Dropbox o alternative del genere.

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Panoramica del lago di Como da Varenna, ripresa con l'iPhone 4S
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Il lago di Como e Varenna fotografati con il Nokia Lumia 925

A margine, alcune note tecniche su Lumia 925 e Windows Phone Black, visto che ci sono:

- Il Wifi non aggancia reti che necessitano dell'assegnazione di un IP statico: per quanto in teoria sia possibile assegnare un IP al telefono, pare sia un bug per il momento senza soluzione. Risultato, non posso agganciare il Lumia alla mia rete di casa...
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TAG: nokia, lumia, iphone, varenna, lago di como
00.03 del 05 Maggio 2014 | Commenti (0) 
 
04 Roald Amundsen, 2014
GEN Fotoblog, Viaggi verticali
Madesimo2013-2
TAG: madesimo
17.50 del 04 Gennaio 2014 | Commenti (0) 
 
04 Dawn in Petropavlovsk, Brianza
GEN Fotoblog
ArcoreSunrise
dicembre 2012
TAG: brianza
17.44 del 04 Gennaio 2014 | Commenti (0) 
 
02 Rando(m) Elba set #1
LUG Fotoblog, Spostamenti
Nel frattempo è arrivata l'estate e come di consueto viaggio (anche) avanti e indietro dal buen retiro all'Elba, dove i Tati si stanno godendo la prima parte delle loro meritate vacanze.
A giorni, in arrivo la tradizionale settimana di campeggio in Valnontey. Poi un paio di settimane alle Canarie in agosto, un'altra settimana nei Balcani e in tasca un volo per Boston già targato 2014, strappato in corsa con le ultime miglia Alitalia scadute un paio di giorni fa che ancora mi avanzavano. Magari lo trasformo in una tappa intermedia per qualcosa di più elaborato, ci sto ragionando sopra (l'idea originale era di andare una settimana in Florida, ma sto studiando la carta geografica...).

Tutto per dire che scrivo poco (qui), sì, ma dietro le quinte Orizzontintorno sta tutt'altro che fermo. Presto dunque nuovi spostamenti, nuovi aggiornamenti, nuovi contenuti, nuove avventure.

E poi c'è l'Elba vista attraverso l'oblò di Rando.

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RandoElba02
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TAG: rando, elba
11.45 del 02 Luglio 2013 | Commenti (0) 
 
01 E guardo il mondo da un oblò
LUG Fotoblog, Web e tecnologia
C'è questa app, disponibile sia per iOS che per Android, che si chiama Rando e che è la mia ultima addiction. Tu scatti una foto, Rando la manda non sai dove e ti restituisce una foto scattata da qualcun altro in qualche altra parte a caso nel mondo. Tutte le immagini sono rotonde, come un oblò.

Ho ricevuto foto da cinque continenti. I coreani sono i più invasati, in media ogni due foto ricevute una arriva da Seul o da Busan. Tantissime foto anche dalla Russia, soprattutto da Mosca e dal Caucaso. Molte dal Brasile e dagli Stati Uniti, ma anche dall'Asia Centrale, dal Sudafrica, dall'Australia, dalla Cina e ovviamente dall'Europa.
Mi sono anche capitate un paio di carrambate: foto inviate da me che sono arrivate ad amici di FriendFeed e viceversa (abbiamo creato un gruppo apposta di maniaci di Rando).
Arriva di tutto: foto di interni di case, oggetti di arredamento, piatti dai ristoranti - tantissima roba da mangiare! - e bicchieri, bottiglie, auto parcheggiate e in movimento, palazzi, fiori e piante, animali (i soliti gattini, ma anche tanti cani), soprammobili e parti di corpi (vanno per la maggiore piedi e mani).
Pochissimi volti, quasi nulle altre parti anatomiche: in questo senso, quello di Rando è un mondo oltremodo pudico.

È anche molto democratico Rando: tu mandi una foto, ti arriva una foto. Non puoi ricevere una foto se non ne mandi una tu.
Quasi ogni foto arriva con la sua geolocalizzazione che ti permette di sapere dove è stata scattata, in modo molto approssimato (la scala della mappa è sufficiente appena a individuare al massimo la città di provenienza). Arrivano però anche molte foto non localizzate e che odio quelli che tengono spento il GPS dei propri smartphone! Nulla di peggio del vedersi recapitare una foto e non poter sapere dove è stata scattata.

Su Rando non circolano belle foto, non è un luogo di foto artistiche, ma possono arrivarti immagini affascinanti, che raccontano storie, che ti incuriosiscono, che non capisci, che ti lasciano in sospeso: è un oblò sui particolari del mondo.
Ogni immagine porta con sé un mistero e una storia che non sai e che non potrai mai sapere, solo immaginare. Può arrivarti un muro, una finestra, una striscia pedonale, una maniglia, una presa di corrente, un dito, uno schermo televisivo. Tutto ciò che conosci è che qualcuno, in un altro luogo del mondo, ha appena scattato quella foto.
Non c'è nemmeno modo di sapere chi: Rando è completamente anonimizzato. La tua foto parte portando con sé null'altro che una rozza localizzazione GPS e così è per la foto che ti arriva in cambio. Se mando una foto da casa mia, tutto quel che può sapere chi la riceve è che è stata scattata ad Arcore, in Italia, niente altro. Nemmeno il momento esatto, perché Rando non invia necessariamente subito: spesso bufferizza la foto sui propri server e la invia in qualche momento successivo.

La curiosità è poi così forte che alcuni sono arrivati al paradosso di fotografare un messaggio, tipo "Ehi, tu che hai ricevuto questa foto, scrivimi all'indirizzo ciccio@daqualchepartepuntocom e dimmi chi sei."
Circolano anche gli scemo chi legge, o i fuck you, o giallini con scritto solo I love you.

Un ti amo inviato a caso in giro per il mondo a qualcuno che non potrai mai sapere chi è. Non è meraviglioso?

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TAG: rando
22.51 del 01 Luglio 2013 | Commenti (0) 
 
25 Meanwhile
FEB Fotoblog, Diario
È un'annata di neve strana, ché continua a nevicare, spesso, tanto, ma non rimane giù nulla, e le previsioni meteo peraltro poco ci prendono, delirio mediatico e nomenclatura delle perturbazioni a parte, e comunque in alto la neve è bella, siam stati su lo scorso weekend, i Tati ed io, e le condizioni erano splendide, non fosse che il meteo dava sole sabato e neve domenica e invece è stato nuvoloso sabato e sole domenica, e boh, e intanto fra una decina di giorni si parte per l'Aletsch Arena e si va a far campo base a Fiesch, Oberland bernese, e che Giove pluvio niveo (esiste?) ce la mandi buona, ché vorrei passare quattro giorni almeno di soli neve e sole e aria sottile, e insomma.

E insomma, ieri sera rientravo dalla mia consueta serata al cineforum e a Milano piovigginava appena, goccioline in sospensione, una Milano strana, ché in teoria era da giovedì che stava mettendo, o almeno avrebbe dovuto metter giù con costanza, ininterrottamente, neve, o perlomeno così dicevan le previsioni, perché invero neve sì, parecchia a tratti, ma tant'è in città continuava a non rimanerne traccia, e dunque pensando alle scie chimiche (perché che altro vuoi pensare in questi casi?) ho inforcato la tangenziale est, giusto il tempo di fare tre o quattro chilometri verso nord, e.

Nevicata1
Nevicata2
Nevicata3

E nulla. Questa mattina, di nuovo, nulla.
Poi, comunque, presto si parte di nuovo per un po' lontano e un po' in culo, molto umido e molto freddo. O forse no. Comunque sarà bello, per cui non andatevene.
11.56 del 25 Febbraio 2013 | Commenti (0) 
 
16 Il senso della vita
MAG Fotoblog
Papavero
TAG: primavera
13.57 del 16 Maggio 2012 | Commenti (0) 
 
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