Orizzontintorno Carlo Paschetto
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23 On my way back
OTT Fotoblog, Iniziative ed eventi, Diario
E' sera tardi mentre guido verso casa, e un po' pioviggina. Devo ancora preparare la valigia ché all'alba mi aspetta il solito volo da Malpensa, e sono stanco. E' stato un weekend frenetico, troppo. Emanuela e Leonardo sono già rientrati, mi hanno anticipato. Io ho dovuto smontare lo stand, poi il solito giro di saluti, ci si rivede l'anno prossimo e ciao ciao.

Deve essere per questo che mi prende la malinconia mentre sorpasso in successione prima la Moto Guzzi di Marchetti.ws, che fra l'altro era esposta proprio davanti a noi, e poi il camper di Cesare e Lisa. Non mi vedono, li saluto fra me e me. Fra qualche settimana saranno in Libia.
Finisce così anche questa edizione di Immagimondo, che non ci è piaciuta, a nessuno di noi. Qualche DVD se n'è andato, meno di quello che speravamo, qualche contatto interessante forse si tradurrà in proposte concrete, si vedrà.

Avvistati, fra gli altri, Roberto, Paolo, Daniele, Francesca, Mauro, Beppe. Aspettiamo Davide a cena. E abbiamo avuto il piacere di conoscere ed ospitare nel nostro stand, accompagnato dalla fidanzata, Alex Bellini, che di presentazioni non ha alcun bisogno.
Ci si rivede il prossimo anno, forse. Soprattutto se la pianteranno di rompere i timpani con l'altoparlante.

Il camion di Overland all'ingresso di Immagimondo 2006
Vagator, il camper giramondo di Cesare e Lisa
Davide Landolfi quest'anno ha presentato Cuba
Lo stand di Marchetti.ws: Iran in moto
A zonzo per Immagimondo
I vostri "eroi" e lo stand di Orizzontintorno
Alex Bellini e la sua dolce metà ospiti nel nostro stand
14.29 del 23 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
20 Immagimondo 2006
OTT Iniziative ed eventi
Davide è già arrivato e le sue foto di Cuba sono straordinarie: non perdetevele. Cesare e Lisa sono tornati in tempo dall'Uzbekistan e ripartiranno, dopo, per la Libia. Il camper è qui nel parcheggio e passo a mettere il naso in cucina: domani cercherò di strappar loro qualche foto dell'interno.

Ho passato tutto il pomeriggio ad attaccar facce al nostro stand, ché quest'anno son proprio le facce il nostro tema. Davanti a noi ci sono i ragazzi della King's Road. I padiglioni di Lariofiere sono ancora quasi deserti, sono uno dei primi ad essere arrivato. Eppure io me lo ricordo: l'anno scorso l'atmosfera della vigilia era assai differente ed eravamo qui in tanti a far festa già dalla sera prima. Oggi non c'è quasi nessuno, non hanno montato nemmeno la reception all'ingresso, né sono ancora arrivati i camion di Overland.

Poi mi si presenta davanti questo tipo: "Ciao, sono Selvatico. Tu sei Orizzontintorno, vero?"
Ecco, adesso ricordo perché anche quest'anno siamo qui :-)

Ci si vede da domani, vi aspettiamo.
23.52 del 20 Ottobre 2006 | Commenti (2) 
 
29 L'enigma della Sfinge
MAG Spostamenti, Iniziative ed eventi
Così stamattina eravamo a Treviso. Abbiamo poi pranzato a Verona, dove nel pomeriggio abbiamo partecipato a Zaino Zingaro. La cena l'abbiamo rimediata in un bel ristorantino a Bergamo alta, giusto per evitare il classico tappo serale della domenica in A4 direzione Milano. Ed infine eccoci a casa.
Insomma, piccolo tour nel nord Italia.

A Zaino Zingaro, peraltro, non sarebbe nemmeno andata male. Anzi, considerato che eravamo gli ultimi in tabellone e che la temperatura in sala proiezione era equivalente a quella di Phnom Pehn ad agosto, l'applauso lo meriterebbe l'eroico pubblico che si è fermato apposta per seguire la nostra conferenza. Un pubblico anche piuttosto partecipe e che, dopo la proiezione, ha quasi subito rotto il ghiaccio (ecco, magari proprio ghiaccio non era...) con le domande.

Peccato. Peccato, intendo, essere stati cacciati un po' bruscamente dall'organizzazione, che aveva evidentemente fretta di chiudere i battenti ed andarsene a casa. Peccato che il capobanda ci abbia quasi strappato il microfono di mano dopo cinque minuti di domande (già dopo venti minuti di proiezione mi aveva chiesto quanto mancasse alla fine: ora, se da programma ci era stato assegnato uno slot di un'ora, quanto pensava che durasse la nostra conferenza?) per annunciare al pubblico che lui era stanco e voleva andar via e perciò ciao a tutti e arrivederci all'anno prossimo. Peccato che gli sia pure squillato il cellulare durante la nostra proiezione, e che abbia iniziato a smontare il palco mentre ancora andava il filmato, e che passasse in continuazione fra la gente, e - non ultimo - che per far prima avesse anticipato la scaletta del poveretto prima di noi, cosicché buona parte degli spettatori che erano interessati alla conferenza Sud Sudan sono arrivati a proiezione già iniziata.

In altre parole, peccato che manifestazioni di questo tipo, che vivono grazie agli sforzi di gente come noi che si sbatte - gratis - per macinare qualche centinaio di chilometri a botta per un'ora tirata di presenza, dovrebbero essere pensate proprio per coinvolgere la gente, renderla partecipe, e non solo per vendere collanine e tappetini, o per raccogliere un po' di fondi con il commercio equo e solidale. E quindi, per dire, magari non farebbe male un pochetto di rispetto per il pubblico che è lì proprio per ascoltare i quattro bischeri in programma e vedersi due foto, e non per comprare collanine.
Che a me magari non frega anche nulla - io Asia Overland l'ho fatto e l'ho proiettato cento volte, può essere che ne abbia pure la nausea, figuriamoci poi in una sala rovente ed umida - ma ecco, al signore al quale è stata stroncata la domanda a metà magari invece fregava eccome, e così a tutte le persone che sono quindi venute a farcele di persona, le domande. Diciamo che erano lì per quello? E che magari le risposte interessavano a tutti?

Ma non è nemmeno questo. E' che qualcuno dovrebbe spiegarmi perché se voglio bere equo e solidale devo bere un distillato di canna da zucchero brasiliana e yerba de mate e non, ad esempio, una banalissima aranciata. Com'è che le arance non sono eque e solidali e la canna da zucchero sì?

Sta di fatto che sono capaci tutti di vedere la Sfinge a Il Cairo. Ma per vederla a Verona, ci devi proprio capitare.

L'Arena di Verona
A zonzo per Verona
Oh, Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?
No comment...

Eh sì, amici miei. Ci sono occasioni e viaggi che valgono per una sola foto. Soprattutto quando l'amore trionfa e tutti vissero felici e contenti. Ah, Verona, città degli amanti e dell'amore... Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?

Sotto al balcone di Giulietta
02.01 del 29 Maggio 2006 | Commenti (0) 
 
28 Zaino zingaro 2006
MAG Iniziative ed eventi
Oggi saremo ospiti della manifestazione Zaino Zingaro che si terrà a Verona presso Villa Buri, organizzata da Legambiente, Associazione Planet Viaggiatori Responsabili, Associazione Italiana Turismo Responsabile e Federazione del Volontariato.
Come da programma, alle 17:45 presenteremo in conferenza il nostro audiovisivo Asia Overland 2002, già proiettato lo scorso anno ad Immagimondo.

Vi aspettiamo, accorrete numerosi!

00.13 del 28 Maggio 2006 | Commenti (0) 
 
09 Dentro la tv
APR Iniziative ed eventi
Dall'altra parte del tubo catodico non fa così caldo come dicono. Perlomeno non lo fa negli studi di Bergamo TV.
Andare in onda in diretta è un po' strano. Fa' conto che sia un po' come parlare su un palco, solo che non c'è il pubblico, o meglio, non lo vedi, né sai quanto ce ne sia in realtà. Così, la cosa pi strana è che non sai a chi stai parlando e a differenza del parlare su un palco non hai qualcuno su cui tipicamente concentrare lo sguardo.
Ché diciamolo, a guardar sempre il conduttore o gli altri ospiti ti senti un po' fuori luogo, fissare in telecamera non ne parliamo, e la punta delle tue scarpe non sembra particolarmente elegante.

C'è la famosa luce rossa accesa sulla telecamera che sta riprendendo. Anche se ci provi, non la becchi mai ed ogni volta che ti volti stai sempre guardando nel punto sbagliato.
Ci sono gli stacchi pubblicitari.
Ti microfonano, proprio come si vede in tv.
Il presentatore ha la scaletta in mano, proprio come si vede in tv. Anche se sbirci, non ci capisci molto.
Insomma, è tutto proprio come si vede in tv, solo che tu sembri ancora pi pallido che dal vivo e i riflettori ci mettono del loro.

Prima di andare in onda devi ricordarti di spegnere il cellulare.
Quando sei in onda sei in onda, e lì sono cavoli tuoi. Perché, ve lo giuro, non potevo fare a meno di pensare: ma se adesso per qualunque motivo mi viene un attacco di mal di pancia, come diavolo faccio???

Carlo e Max Pavan in trasmissione

No, non è successo. Sono andato in trasmissione a digiuno :-)
Ho però capito due cose: a) quando parlo muovo terribilmente la testa e a rivedermi mi viene il mal di mare; b) quando parla Emanuela inquadrano lei, quando parlo io di solito inquadrano altro, preferibilmente le nostre fotografie. Mi chiedo se fra le due cose esista una relazione, o se il mio primo piano uccida lo share. Giusto per sapere se non ho alcuna speranza con il Grande Fratello...

Grazie dunque a Max Pavan per l'invito a partecipare alla sua trasmissione, a Michela Fenili per averci regalato il VHS, la foto qui sopra e per essersi presa cura di noi, ed a tutta Bergamo TV per averci ospitato.
Se proprio proprio siete curiosi (e non soffrite il mal di mare), qui trovate un estratto della trasmissione. Formato (per il momento) solo per Windows Media Player, anche perché occupa già troppo spazio.
15.57 del 09 Aprile 2006 | Commenti (1) 
 
04 On the air
APR Iniziative ed eventi
Venerdì 7 aprile alle 17:30 saremo ospiti della trasmissione "Incontri" condotta dal giornalista Max Pavan in diretta su Bergamo TV. Il tema della puntata/intervista sarà il viaggio indipendente. Per noi, un'interessante occasione per passare dall'altra parte del tubo catodico.

Siamo inoltre stati invitati a partecipare a "Zaino Zingaro 2006", progetto nato da Legambiente Bergamo per promuovere lo scambio interculturale nel rispetto delle differenze tra i popoli del mondo, nonché festa dei viaggiatori per incontrarsi e confrontarsi sul tema della multiculturalità. Si terrà a Verona il 27 e 28 maggio e per l'occasione riproporremo la conferenza che abbiamo presentato lo scorso anno ad Immagimondo. Appena sarà confermata la nostra partecipazione troverete qui i dettagli.

E proprio in tema di Immagimondo, ci è arrivato l'invito per partecipare anche all'edizione 2006, che si terrà sempre ad Erba (LC) presso Lariofiere i prossimi 21 e 22 ottobre. Per l'occasione stiamo lavorando ad una nuova proiezione che speriamo sia all'altezza di quella presentata lo scorso anno. Anche in questo caso, dettagli più avanti. Stay tuned...
21.58 del 04 Aprile 2006 | Commenti (0) 
 
22 Lonely reloaded
FEB Iniziative ed eventi
Quarta Lonely Planet in circolazione alla quale abbiamo collaborato e che ci vede citati nei titoli di coda. Dopo Asia Centrale, Iran e Tibet, mettiamo in curriculum anche il Nepal. Ora, qualcuno si potrebbe anche chiedere cosa ce n'è venuto in tasca. Facile. Una (sola) guida Lonely Planet omaggio.

Così, per dire... caso mai ci fosse fra voi qualche mecenate...

16.38 del 22 Febbraio 2006 | Commenti (0) 
 
13 Lp again
GEN Iniziative ed eventi
E tre! In principio fu questa, poi questa, adesso è il turno del Tibet. Ho visto che nelle librerie è disponibile la nuova edizione della Lonely Planet alla quale, come già accaduto per quelle dell'Iran e dell'Asia Centrale, abbiamo collaborato.
Va anche detto che le cose in Tibet cambiano alla velocità della luce: ricordo che molte delle informazioni che durante il nostro viaggio inviavamo via via alla Lonely Planet erano obsolete già qualche mese più tardi, come ad esempio la trafila per ottenere i permessi come viaggiatori indipendenti.

Peraltro, l'avvento della ferrovia da Golmud a Lhasa sta per dare una spallata definitiva ad un'epoca e a un modo di viaggiare verso il Tibet che, purtroppo, presto potremo dire di essere stati fra gli ultimi a sperimentare.

16.41 del 13 Gennaio 2006 | Commenti (0) 
 
31 E due...
OTT Iniziative ed eventi
Dopo questa, è in giro la seconda Lonely Planet che ci vede pubblicati fra coloro che hanno collaborato all'edizione. In giro potrebbero già esserci, o dovrebbero comunque arrivare a breve, anche quelle di Mongolia, Tibet e Cina.
Ora, dovrei forse ammettere che non mi ricordo minimamente in cosa sia consistita la nostra collaborazione a questa nuova edizione della guida sull'Iran. Comunque è irrilevante: qui, come al solito, si fa ahimè tutto gratis.

11.40 del 31 Ottobre 2005 | Commenti (0) 
 
25 Back from Immagimondo 2005
OTT Fotoblog, Iniziative ed eventi, Diario
Me ne sto lì in fondo al buio fra il pubblico, in un angolo, a guardare la proiezione alla quale ho lavorato tutta l'estate. La sala è piena, c'è molta gente in piedi. La musica è al volume giusto, le immagini scorrono sullo schermo. Per fortuna abbiamo risolto al volo gli ultimi problemi tecnici saltati fuori un'ora prima di andare in scena, durante la prova: basta un cavo con l'uscita non compatibile e mesi di lavoro rischiano di andare in fumo.

Mi raccontava Paolo, ieri al nostro stand, che talvolta gli capita di commuoversi quando riguarda da solo le sue fotografie. Lo so bene: ho visto migliaia di volte quelle immagini che sabato pomeriggio il mio computer proiettava sullo schermo: ci sono state notti che le ho odiate, ne ho avuto la nausea. Ma lì in fondo alla sala, al buio, mescolato fra il pubblico, ho fatto fatica a trattenere le lacrime quando, per la milionesima volta, sono arrivato al campo base dell'Everest.
O quando siamo saliti sull'autobus per Lhasa.
O quando abbiamo iniziato la risalita della Karakoram Highway.
O quando siamo entrati a Samarcanda.
O sui titoli di coda, con l'immagine del nostro itinerario tracciato sul planisfero mentre compare in dissolvenza la scritta "Fine...?"

E gli applausi del pubblico in sala.

Sono stati due giorni grandiosi a Immagimondo, fra viaggiatori, storie, fotografie, itinerari impossibili, risate, emozioni. Ed ora, che volete che vi dica?

Dovrei forse raccontarvi di Vladimir ed Alexey, che hanno fondato la Petersburg Auto-Stop League ed organizzato la Global Autostop Race? Spiegarvi com'é che loro, ad Immagimondo, ci sono arrivati in autostop da San Pietroburgo, in 55 ore, con tutto il materiale per allestirsi lo stand? Per la cronaca, si sono dovuti fermare una notte da un amico a Vienna, perché erano in anticipo.
g Ecco, questi due bei tipi hanno lo stand quasi a fianco al nostro. Indossano la loro inconfondibile tuta gialla che li fa sembrare degli speleologi sbucati da un qualche tombino nei dintorni. Fra una chiacchierata e l'altra, Vladimir racconta del suo viaggio in Afghanistan del 2002, nel bel mezzo dell'invasione americana, sotto i bombardamenti. Vladimir, ma che ne pensano di te, che sei russo, in Afghanistan? Ma nulla, non ce l'hanno molto con noi, tutto sommato gli abbiamo costruito i ponti e le strade.
Surreale? Allora forse non devo raccontarvi di quando, durante il solito giretto in autostop in Alaska, per tornare a casa si è imbarcato su un aereo cargo che lo ha scaricato in Kamchatka, da dove poi non è difficile tornare a casa, a San Pietroburgo...
Ecco, vi capitasse di vedere qualche strano personaggio in tuta gialla, con una freccia disegnata sulla schiena, seduto sul bordo di una strada, per favore, tiratelo su e dategli un passaggio.

Devo forse raccontarvi di Cesare ed Elisabeth, che con il loro camper girano il mondo da sette anni e che, dopo una chiacchierata con noi, hanno deciso: partono per Samarcanda. In fondo le strade sono belle, un mese per andare, un mese per tornare, si fa presto.
Cesare ed Elisabeth a Walvis Bay si sono dovuti fermare per un bel po'. Non potevano lasciare il camper in porto e tornare a casa in volo. Così hanno dovuto aspettare che una nave cargo, oltre al camper, tirasse su anche loro.

E che posso dirvi di Davide e Giovanna? Loro, come Cesare ed Elisabeth, hanno lo stand nella sezione "Mondo". E fin qua nulla di che. Del resto sono un po' come noi: presentano viaggi in Amazzonia, in Mongolia, in Cile, in Per, in Egitto, in Islanda. Ora sono in partenza per la Cambogia.
Mi chiedono della Transiberiana. Ne parliamo un po', e può essere che in effetti, Giovanna, possa avere qualche problema con gli scompartimenti. Non mi ricordo se c'è abbastanza spazio per far passare la sua sedia, in effetti.
Mi dice Giovanna, o meglio, Giò: "Ci sono solo due cose che odio: la neve molle ed il fango. In Amazzonia hanno dovuto tirarmi fuori di peso da quanto erano affondate le mie ruote"

Sono davvero in difficoltà, sapete, a raccontarvi della serata con Kurt. Ci ha fatto ridere, ci ha commosso, ci ha stregati, ci ha condotto per mano nel suo immagimondo di sogni ed avventure. Ci ha riportato sul suo K2 e sui suoi Broad Peak, ci ha raccontato storie di cristalli e di sogni, di colori e di odori, di sguardi e di lacrime. Ha mostrato filmati e fotografie straordinarie. Emanuela si è fatta autografare il badge. La sala era piena, straripava di gente.
Ho avuto i brividi. Il suo moto perpetuo mi ha attraversato e io non so che dirvi, se non che ho quasi pianto davanti alla sua foto del Gasherbrum II, con quella nuvola a campana che avvolgeva la piramide sommitale e Kurt che raccontava, "Ecco, quando io guardo questa foto, io penso agli spiriti che mi accompagnano da una vita e so che devo tornare là."

Sorrido, invece, nel raccontarvi di Leonardo in braccio all'amico Touareg, o del tipo col cappello afghano che suonava il flauto fra gli stand. E ancora, il camion di Overland parcheggiato all'ingresso di Immagimondo, ed Ettore Mo che non ce l'ha fatta ad esserci perché non è rientrato in tempo dalla Cina, e le incredibili fotografie in bianco e nero di Giuseppe Tornatore, scattate in inverno in Siberia. Che non so se avete capito, così ve lo ripeto, scattate in inverno, in bianco e nero, in Siberia.

E infine, il parcheggio. Il parcheggio di Immagimondo meriterebbe una storia a sé: decine di Land Rover, e camper che hanno percorso milioni di chilometri negli angoli pi remoti del pianeta, e moto, e camion, e file di casse di materiale, e bivacchi improvvisati nella notte fra sabato e domenica, e gente che parla di assetti ideali per il deserto, per la giungla, per la steppa, per la neve, e carte geografiche scritte in alfabeti lontani, e mappamondi disegnati sulle fiancate di ogni mezzo.

E' impossibile, credetemi: avreste dovuto esserci. Quello che posso fare è rovistare fra i frammenti che abbiamo riportato a casa e sceglierne qualcuno.
Appuntamento al prossimo anno.


L'ingresso di Immagimondo e il camion di Overland
Il nostro stand ad Immagimondo
Lo stand di Emergency
Fra gli stand di Immagimondo
Leonardo fa amicizia con un Touareg
Vladimir ed Alexey
Il flauto magico...
Kurt Diemberger ci dedica il suo ultimo libro
Arrivederci all'anno prossimo!
01.57 del 25 Ottobre 2005 | Commenti (0) 
 
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