Orizzontintorno Carlo Paschetto
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11 Asia Overland 2002 remastered
LUG Lavori in corso
Ho impiegato più di un anno, lavorandoci un po' quasi ogni sera e investendo anche qualche euro in un paio di plug-in professionali per Photoshop, ma finalmente ho fatto ordine e ripubblicato sul web l'archivio completo delle foto di Asia Overland 2002, o per meglio dire circa un migliaio di immagini selezionate fra le 7.373 diapositive che scattai durante quei sei mesi.

Le fotografie sono visibili a questo indirizzo.

Tutte le foto sono state ridigitalizzate, restaurate e pubblicate in formato medio-grande. Un lavoro di qualità decisamente superiore rispetto a quello fatto quattordici anni fa per caricare nell'archivio di Orizzontintorno le stesse foto a bassa risoluzione, acquisite in modo pessimo e con strumenti molto meno evoluti.
Avevo inizialmente pensato di sostituire tutte le immagini caricate qua dentro, ma alla fine ho preferito pubblicarle nel mio spazio su SmugMug, dove sto via via inserendo tutte le foto degli ultimi viaggi e dove, col tempo, trasporterò anche le foto rielaborate di quelli vecchi, come ho fatto per Asia Overland.

Il fatto è che Orizzontintorno invecchia sempre più e non viene mantenuto da mesi, e non so quanto ancora sopravviverà. Inoltre, caricare il nuovo materiale qua dentro richiede sempre più tempo di quanto non ce ne voglia per pubblicarlo su piattaforme standard come SmugMug, che peraltro consentono una visibilità assai maggiore rispetto a un sito web personale e mettono a disposizione strumenti come la geolocalizzazione delle foto, la ricerca avanzata per tag, ecc.
Insomma, il buon vecchio Orizzontintorno sta purtroppo scivolando verso l'obsolescenza programmata, a meno che non trovi qualcuno disposto a rivoluzionarlo per adeguarlo ai tempi.

L'occasione di mettere mano all'archivio fotografico di Asia Overland è nata contestualmente all'iniziativa di ripubblicare per una cerchia limitata di lettori, a distanza di quindici anni, il diario di viaggio completo nella sua forma originale e fino ad oggi inedita, un altro lavoro che mi ha impegnato parecchie serate negli ultimi quattordici mesi.
Ho infine tracciato su Google Map la rotta completa seguita nel 2002, tappa per tappa. La potete trovare qui.

Insomma, una lunga opera di revisione e pubblicazione aggiornata dell'archivio di Asia Overland. Resta solo da affrontare il montaggio dei filmati, l'unico lavoro totalmente inedito, che in questi anni ho sempre rimandato per mancanza di tempo e risorse.

A parte questo, la mia idea è di riorganizzare e rielaborare un po' alla volta in modo analogo tutto il materiale dei viaggi passati che è oggi archiviato qua dentro, sfruttando al massimo piattaforme come SmugMug e Google Maps per pubblicare foto e itinerari, in modo che tutti i contenuti siano fruibili, aggiornabili e condivisibili più facilmente.
Mi piacerebbe che il nuovo Orizzontintorno, se mai nascerà, funzionasse un po' come aggregatore e impaginasse quei contenuti sfruttando la versatilità e gli strumenti delle piattaforme standard a cui si aggancia, lasciando loro la parte gestionale.
Per il momento, foto da una parte, mappe da un'altra, testi sparsi qua e là.

La foto sotto è l'ultima elaborata ieri sera, al termine di questa infinita maratona di recupero.

TurchiaAO1
Istanbul, ottobre 2002
TAG: asia, overland
14.06 del 11 Luglio 2017 | Commenti (0) 
 
13 Provvisorio
SET Lavori in corso, Spostamenti, Diario
Negli ultimi ventisette anni mi è capito solo due volte di trascorrere un intero anno senza volare. Capitò nel 2004, quando nacque Leonardo, e prima ancora nel '92, l'anno della naja. Sono invece quasi certo che da più di trent'anni non mi sia mai capitato di lasciarne passare uno senza attraversare almeno una frontiera.
Il 2016 quasi certamente si chiuderà senza che sia salito su un aereo, né abbia attraversato una frontiera, nemmeno per andare a mangiare il gelato a Lugano. Però ho una casa nuova che amo moltissimo.

In questa estate che sta ormai scivolando via senza voli e frontiere (e chissà per quanto tempo ancora), nella quale è saltato pure il nostro tradizionale campo in Valnontey per colpa dell'ennesima e inutile scommessa professionale irrimediabilmente persa, ho però camminato moltissimo, ho trascorso una breve pausa di serenità con lei e i ragazzi nel consueto buen retiro dell'Elba e infine, la settimana di ferragosto, lei ed io siamo saliti in macchina e abbiamo improvvisato un piccolo giro in Italia a caccia di capoluoghi per il Centodieci, e non solo.

Così ho viaggiato in Italia. Era tantissimo che non mi capitava di viaggiare davvero in Italia, perlomeno di non farlo per lavoro o per un tempo più lungo di un weekend. Di viaggiare davvero in casa.
Ora, come di regola dovrei buttar giù qualche post a corredo del Progetto 110, anche perché abbiamo infilato ben sette nuovi capoluoghi. Per la verità avrei anche parecchio da scrivere del nuovo micro-progetto che ho messo in pista, grazie al quale sto camminando chilometri e chilometri in giro per Milano - non avete idea di quanto abbia camminato negli ultimi mesi.

Però ho bisogno di tempo e tranquillità per scrivere. Ho anche milioni di nuove fotografie su cui mettere le mani e fra altre cose sto anche raccontando altrove, giorno per giorno, il viaggio in Asia del 2002. Come non bastasse, contemporaneamente sto rimettendo a posto e caricando su SmugMug l’intero archivio fotografico e sto via via ridisegnando con precisione su Google Map tutti gli itinerari di viaggio degli ultimi trent’anni.
Tutte iniziative che mi stanno anche allontanando, sempre più, da questo sito/blog che ormai compie tredici anni.

Non entrerò sul tema dei blog che sono morti, me ne guardo bene, ma è pur vero che se non sono morti io comunque non sono più quello di tredici anni fa, il mio tempo è sempre più altrove e le mie forme di comunicazione e condivisione sono assai cambiate, come il mio modo di viaggiare e fotografare e raccontare.

Non so quel che succederà di Orizzontintorno. È di fatto abbandonato a se stesso ormai da un anno, salvo caricare ogni tanto qualche foto o buttar giù due righe, molto raramente, sul blog. Avrei sempre tante cose da scrivere, ma la verità è che non mi riconosco più in questo contenitore, ormai da tempo scrivo (poco) altrove e non ho nessuno che abbia voglia e tempo e motivazione per buttar giù questo luogo e rifarlo da capo, come ho in mente da tempo e mi piacerebbe fosse rinnovato.

Comunque, intanto.

Intanto, nel nostro girovagare estivo per capoluoghi di cui forse prima o poi scriverò e pubblicherò qui le foto, siamo anche passati per Chioggia e il Delta del Po. Erano anni che avevo in mente di venire in questi luoghi, che invero sembrano usciti dalle piane delle Everglades - a esserci stati nelle Everglades - a meno dei coccodrilli, a pari zanzare, a più dei ponti sulle barche e del dialetto bastardo veneto-romagnolo.
È un luogo che a tratti ispira angoscia, a tratti agorafobia, a tratti depressione, a tratti serenità mistica. Un luogo senza anime, lontano, lontanissimo da tutto, così lontano e silenzioso che non ti sembra nemmeno di essere in Italia, ma altrove, alieno e dimenticato.
Non ho passato frontiere, ma sono stato sul Delta del Po, ed era molto più remoto di qualunque lontano avessi potuto mettere in pista così su due piedi fra due scatoloni e la ricerca di un nuovo lavoro.

Di altro, di Mantova, Ravenna, Urbino e altre cose, del mio girovagare per le basiliche di Milano e dei miei chilometri a piedi fra i colli Briantei, prima o poi troverò il tempo e la voglia di scriverne.
Ho dei progetti. Strani, nuovi, più vicini del solito, a cui giro attorno incuriosito.
Cerco di non farmi trascinare via dalla noia, dalla resa, dall’inedia e dall’accidia.

Mi accompagna ormai ovunque l’occhio del mio smartphone, mentre la Canon ha traslocato di casa in casa insieme agli altri scatoloni. Così registro panorami dal nulla e strani posti.

DP1
DP2
DP3
Chioggia
DP4
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Delta del Po
TAG: chioggia, po
12.35 del 13 Settembre 2016 | Commenti (2) 
 
29 Piccole scosse d'assestamento
MAG Lavori in corso
Nel frattempo, dopo dodici anni di esistenza in rete, Orizzontintorno ha cambiato casa ed è migrato oltralpe sui server di OVH. Così, tanto per darsi un tono, per istinto di sopravvivenza e perché non è vero che i blog sono morti, non questo almeno: al massimo fa un po' l'eremita.

Altre cose sarebbero in programma, ma bisogna che qualcuno mi dia una mano. Vedremo.
Intanto, se inciampate in qualcosa che non va, nel caso battete un colpo.
TAG: ovh, hosting
17.28 del 29 Maggio 2015 | Commenti (0) 
 
07 Boston e Bermuda black & white
APR Travel Log: Boston e Bermuda, Lavori in corso
Il viaggio a Boston e alle Bermuda è stato il quinto di fila che ho fatto lasciando a casa la reflex e affidandomi solo all'iPhone. Per la verità un tentativo di ficcare nel trolley anche la Canon l'avevo fatto, ma alla fine corpo e obiettivi portavano via da soli metà del volume a disposizione, per non dire del peso, e ormai da tempo viaggio con un solo bagaglio a mano, rinunciando possibilmente anche allo zainetto.
Di lasciar giù un obiettivo, del resto, non se ne parlava proprio. Porto la reflex proprio per la scelta delle ottiche: se per risparmiare peso e spazio devo partire portando un solo obiettivo, versatile ma scarso, tanto vale allora lo smartphone, soprattutto se l'ottica è quella del 4S.

Senza reflex non faccio meno foto, anzi: non dovendo star lì tutti i momenti a cambiare ottica e ad armeggiare con tutto l'ambaradan fa sì che finisca irrimediabilmente a scattare in continuazione, per non parlare della possibilità di girare filmati in alta risoluzione. Non c'è dubbio comunque che da quando ho smesso di portar dietro la Canon io viaggi più leggero e più libero, e inquadri il mondo in modo molto diverso. Soprattutto, ho smesso di preoccuparmi del risultato, consapevole in partenza dei limiti dello smartphone: non mi interessa quel che viene fuori, mi interessa mettere nel cassetto delle immagini tanto per averle, un po' come conservo i biglietti dei mezzi pubblici e dei musei dentro le Lonely Planet che si accumulano fra i miei scaffali.

Così, anche le fotografie di questo viaggio sono infine archiviate su Orizzontintorno, con una novità assoluta: ho lavorato un po' (in post produzione, ovviamente) sul bianco e nero.
Stavo scegliendo le foto da caricare qua dentro e mi sono soffermato su uno scatto fatto ad Harvard, a pensare che era totalmente insignificante nonostante avesse una bella luce, e mi è venuto spontaneo immaginarlo in bianco e nero. Ho fatto qualche tentativo con i filtri e il risultato mi è sembrato completamente diverso. Così ho iniziato a isolare qualche immagine che richiamava la mia attenzione per il possibile gioco di luci e ombre, e a lavorarci un po' su, per la verità muovendomi molto a caso.
Non so, tutto sommato questo è stato un viaggio parecchio in bianco e nero. È nato per caso, non mi interessava molto, non avevo una gran voglia di partire, soprattutto da solo; è inoltre stato emotivamente molto contraddittorio e si è chiuso con un rientro imprevisto e rocambolesco. Luci e ombre, appunto.

Ho infine completato anche la scheda del viaggio con le consuete informazioni e l'itinerario. Tutto, come sempre, fra le pagine degli Appunti internazionali, nella fattispecie qui.

BW1
BW2
Boston, MIT
BW3
Boston, Financial District
BW4
Bermuda, Greenbank guest house
BW5
Bermuda, Royal Naval Dockyard
TAG: boston, bermuda
08.47 del 07 Aprile 2014 | Commenti (0) 
 
23 New kids on the blocks
SET Lavori in corso
Ho finalmente completato le schede dei due viaggi estivi alle Canarie e nei Balcani. In linea, come al solito, itinerari, appunti, fotografie, videoclip (uno solo per la verità, messo insieme con qualche spezzone girato alle Canarie) e una nuova sezione specifica di foto panoramiche.

E niente, ora devo anche trovare il tempo di rifare a ritroso tutte le schede e l'archivio fotografico dei viaggi ante 2010, e soprattutto mettere su le ultime cinque tappe del Progetto 110 che ho inanellato quest'estate e che ancora giacciono fra i meandri del mio hard disk.

TAG: canarie, fuerteventura, lanzarote, balcani, tirana, kosovo, macedonia, montenegro
17.45 del 23 Settembre 2013 | Commenti (0) 
 
11 Foto Ucraina e Moldova
FEB Lavori in corso
Nel frattempo, con soli sei mesi di ritardo, ho finalmente caricato le foto del viaggio in Ucraina e Moldova della scorsa estate. Ci tengo a ricordare che son tutte fatte con l'iPhone, ché per la prima volta avevo viaggiato senza reflex, né compattina.

Con calma, molta calma, andrò adesso progressivamente a ritroso a ricostruire tutto l'archivio fotografico dei viaggi precedenti il 2006, sostituendo le vecchie e orribili immagini acquisite artigianalmente a manina santa con le scansioni professionali delle diapositive fatte fare lo scorso anno.
16.21 del 11 Febbraio 2013 | Commenti (0) 
 
18 Out of order
AGO Lavori in corso
Mi accorgo ora che è completamente partita l'importazione di Twitter su questo blog e che carica i tweet all'infinito. Non ho idea di cosa sia successo e purtroppo non posso fare nulla, né riesco a rintracciare il prode Federico che probabilmente è in ferie e ben lontano dall'occuparsi dei problemi qua dentro.

Mi sa che andiamo avanti fino a settembre con il blog completamente impallato. Mi spiace soprattutto per chi segue via feed reader, perché vedo che è a livelli da spam :-(

[Update: sto cancellando a mano alcune giornate di travel log importato via Twitter per cercare di fermare il problema. Di conseguenza per un po' di giorni la timeline di questo blog sarà inaffidabile e mancheranno un po' di post.]
22.10 del 18 Agosto 2012 | Commenti (0) 
 
09 Al passo coi tempi
DIC Lavori in corso
Ed altre piccole modifiche. Così, nel caso vi piacesse, talvolta, quel che leggete.
13.20 del 09 Dicembre 2011 | Commenti (0) 
 
11 Taglio e messa in piega
OTT Lavori in corso, Web e tecnologia
E' un pezzo che non scrivo qua dentro, più o meno da quando son rientrato dal Caucaso. Qualcosa nel cassetto, che rimando da giorni, ce l'ho, ma son cose futili, roba mia che non so dove altro mettere. Magari, dopo questo, provo a fare un po' d'ordine negli appunti.
Nel frattempo, con la complicità del solito Federico - che fa quel che io non so più fare ormai da tempo immemorabile, ossia tradurre in formato web quel che mi gira per la testa - con la complicità di Federico, dicevo, ho messo le mani nella manutenzione di Orizzontintorno, la cui attuale veste ha scollinato abbondantemente l'anno d'età: superato da un pezzo il periodo di collaudo, è venuto il tempo di dar qualche scalpellata di rifinitura qua e là.
I lavori sono tutt'ora in corso, nemmeno troppo dietro le quinte per la verità, ché ad esempio la sezione video è in fase di rimaneggio totale: non sappiamo proprio come farla in modo decente, procediamo a tentoni. Non che i relativi contenuti siano degni di nota, per carità, ma poiché nel corso degli ultimi viaggi ho indegnamente fatto lavorare un po' più del solito la videocamera dello smartphone, più per ragioni di memoria personale che altro, si vorrebbe qui fare un po' d'ordine conseguente.
Di altri piccoli interventi cosmetici non si accorgerà verosimilmente mai nessuno e dunque sorvolo direttamente.

Quel che invece sta cambiando rapidamente, negli ultimi tempi, sono la gestione della mia presenza in Rete e il mio approccio ai social network vari, l'ultimo aggiornamento in merito al quale avevo raccontato qualche mese fa. Ho dunque modificato di conseguenza anche l'integrazione dei miei vari webstream con questo blog.

Ho innanzitutto dato una sforbiciata ad alcuni account che, di fatto, non utilizzavo da tempo, e a registrazioni a servizi che non mi avevano mai convinto del tutto: primo, dunque, semplificare la mia identità on-line e dar meno roba in pasto all'indicizzazione di Google, che comunque, come regola, va sempre bene.
Non esisto dunque più né su iLike, né su Delicious (che ha onorevolmente svolto il suo compito per qualche anno, ma che ho egregiamente sostituito con Diigo), né, soprattutto, su Tumblr, che davvero non mi aveva mai catturato.
Sto seriamente pensando di rinunciare anche a Google reader: ormai praticamente tutti i feed ai quali sono iscritto fan capo a contenuti che vengono distribuiti dai relativi autori su mille altre piattaforme e dunque ho generalmente accesso ai medesimi post via Twitter, Google plus e Friendfeed.
Proprio sulla sovrapposizione ed integrazione di questi tre account mi sono fra l'altro soffermato.

Friendfeed sta francamente diventando un luogo sempre più infrequentabile, perlomeno per gente con poca inclinazione alle discussioni da condominio e da bar dello sport. Un anno e rotti fa, quando mi ero iscritto, cercavo un'alternativa efficiente a Delicious e a Twitter per la condivisione di contenuti generici con gli amici: un luogo dove segnalare link, articoli, foto ed altro materiale trovato in giro, che si prestasse ai commenti (dunque non Delicious) e che contemporaneamente mi permettesse di indirizzare questo genere di dialogo al di fuori del blogging tradizionale (quindi senza utilizzare il blog di Orizzontintorno, o Twitter).
Oggi con Google plus soddisfo questo requisito in modo molto più efficace: quasi tutte le persone con cui ho piacere di condividere contenuti hanno sia l'account su FriendFeed, sia su G+, e dunque non c'è ragione, per me, di continuare ad usare il primo, perlomeno con lo scopo originario.
Di conseguenza ho sganciato definitivamente il widget di Friendfeed dal blog di Orizzontintorno, ho lucchettato l'account, chiudendolo così all'indicizzazione dei motori di ricerca, e ho trasferito su Google plus il mio stream di condivisione contenuti. Mi piace di più la gente che lo frequenta, mi piaccion di più le discussioni, gli amici che avevo su FriendFeed son quasi tutti anche lì e, non ultimo, non c'è (ancora) la maniacale proliferazione di gattini fra le palle. L'unico neo, a voler ben vedere, è l'impossibilità (per ora?) di poter integrare dentro ad Orizzontintorno un widget con il flusso di G+ in modo analogo a quanto accadeva con FriendFeed, ma pazienza.
Credo a questo punto che a breve cancellerò anche l'account di FriendFeed. Tuttavia, per il momento lo uso - mio malgrado - come luogo di cazzeggio e discussioni da ascensore. Cercando di filtrare perlomeno i gattini.

Nella pagina del blog di Orizzontintorno il posto del widget di FriendFeed è ora occupato da quello analogo di Twitter. Sto tornando al mio primo amore: ho sempre amato il microblogging nello stile di Twitter ed un'altra delle ragioni per cui invece mi sono disaffezionato del tutto a FriendFeed è la recente impossibilità di indirizzare i contenuti di quest'ultimo su Twitter, come invece si poteva fare fino a qualche mese fa. Anche il percorso inverso è ora possibile solo utilizzando plugin di terze parti, come Advanced Tweets.
Insomma: da una parte FriendFeed sembra ormai più una nave alla deriva priva di timone, dall'altra Twitter e G+ sono ora facilmente integrabili e dunque, per quel che mi riguarda, posso riversare in modo selettivo il flusso di G+ dentro a quello di Twitter e da lì nella pagina di Orizzontintorno. Esattamente quel che voglio.
Di più: ho eliminato l'indirizzamento dei miei tweet all'interno della cronologia del blog di Orizzontintorno, come siete stati abituati a vedere fino a ieri. I tweet rimangono ora confinati nel widget a lato e non si inseriscono più nel flusso del blog, a meno di occasioni speciali che posso opportunamente filtrare (ad esempio, quando sono in viaggio e il microblogging via Twitter diventa, di fatto, il mio blog principale). Niente più retweet, né messaggi di Foursquare rimbalzati su Twitter e da lì al dentro al blog di Orizzontintorno.
La pagina del blog torna ad essere pulita e riservata solo ai post lunghi, nativi di Orizzontintorno, come questo.

Infine, mantengo il profilo professionale su LinkedIn, sempre sganciato dalle integrazioni con altri social network.
TAG: friendfeed, twitter, google plus
09.09 del 11 Ottobre 2011 | Commenti (2) 
 
20 Uno in (G) più
LUG Web e tecnologia, Lavori in corso
Colgo lo spunto dall'interessante analisi di Alessandra per fare un po' d'ordine, almeno per quei quattro gatti che mi seguono ostinatamente e ai quali sono particolarmente affezionato.
Come molti altri, grazie alla presenza su Friendfeed, ho avuto anche io un invito per unirmi agli early adopter di Google+, dentro al quale bazzico dunque ormai da più o meno tre settimane, il che ha ulteriormente frammentato la mia vita digitale, già assai distribuita un po' ovunque con l'unica eccezione, confermata e consolidata, di Facebook (me lo continuano a chiedere tutti, ma come, non sei su FB? No, non ci sono, né mi interessa entrarci. Magari prima o poi approfondirò il tema).

Ho già accennato molto brevemente altrove al fatto che a me, Google+, tutto sommato piace, pur con tutti i suoi evidenti limiti attuali, che è piuttosto lecito supporre siano in gran parte un semplice fatto di beta release. Per dire, non credo durerà molto la barriera all'importazione dei feed esterni nel mainstream, attualmente il principale ostacolo che si oppone alla resistenza dei più a migrare definitivamente verso G+ da altre piattaforme come Friendfeed, anche perché in caso contrario è assai probabile che Google Plus andrebbe rapidamente incontro al destino del suo sfortunato precedessore, Wave.
Fra l'altro, come ho osservato altrove, già il fatto che lo stream di Buzz non sia integrato nel mainstream di G+ è piuttosto sconcertante ed irritante. Attendiamo fiduciosi.

A parte ciò, non voglio addentrarmi qui nell'ennesima analisi socio-cultural-nerd dell'ultimo arrivato sulla inflazionatissima scena dei social network. Do fiducia a Google Plus soprattutto perché, personalmente, un po' mi piace fare il pioniere (anche per mestiere, del resto) e un po' perché tanto sono già da tempo inesorabilmente Google addicted, con buona pace degli altrui timori per cui meno si sa in giro chi siamo e cosa facciamo, meglio è: quel che penso in merito è, in un parola, bah.
Uso GMail da sette anni ed ormai tutti i miei account di posta sono residenti a Mountain View, ho un profilo Google completamente pubblico, il mio feed reader di default è Google reader, Orizzontintorno è agganciato a Google analytics e fa uso delle Google apps, ho un account Picasa, mi picchio con la Google agenda da mesi e all'occorrenza anche con Google docs, e infine ho tutta la storia dei miei viaggi regolarmente mappata sul mio account Google maps, dove peraltro apro ormai in anteprima gli itinerari delle mie prossime avventure a zonzo per il mondo e grazie al quale sto pure conducendo qualche esperimento di map-collaboration.
C'è forse qualcosa che Google di me non sa ancora? C'è forse qualcosa che Google, peraltro, sa più di quanto non sappiano già la mia banca, la società Autostrade che mi traccia col telepass, gli istituti che emettono le mie carte di credito, la compagnia telefonica che traccia il mio cellulare, lo Stato che traccia le mie transazioni economiche, eccetera?

Dunque, più o meno l'organizzazione temporanea che mi sono dato, allo stato attuale, è questa.

Al blog su Orizzontintorno sono ormai riservati in linea di massima solo i travel log estesi, i post lunghi(ssimi) e qualche incursione fotografica spot. Il resto del sito, come già anticipato, è work in progress, ché sto lavorando (con i soliti tempi biblici) alla ristrutturazione totale dell'archivio fotografico e ad altri piccoli enhancement.

FriendFeed lo uso sia per condividere contenuti altrui pescati in giro per il web, sia per chiacchierare del più e del meno con i miei (pochi) contatti, sia per blogging a carattere sintetico ed eterogeneo, roba che ormai con Orizzontintorno ha un po' poco a che fare. Uso FF anche come aggregatore dei miei contenuti su YouTube, Google reader e Diigo, che da qualche tempo ho adottato al posto di Delicious.
Tutti i post su FriendFeed vengono importati sia dentro a uno specifico widget inserito nella pagina del blog di Orizzontintorno, al di fuori del mainstream, sia dal mio account su Twitter.

Su Twitter indirizzo di regola il microblogging di viaggio ed eventualmente, in assenza di un pc a portata di mano, altri tweet isolati, questi ultimi essenziamente per ragioni di comodità, ché il client di FriendFeed per il mio HTC fa schifo mentre quello per Twitter funziona decentemente. I tweet vengono importati nel mainstream del blog di Orizzontintorno, a meno che non provengano da Friendfeed: ciò per evitare una ridondanza di contenuti poiché, come detto, quel che scrivo su FF va già di suo nella pagina del blog.
Sto peraltro studiando il modo di filtrare ulteriormente i tweet importati, proprio per evitare che qualunque stupidata occasionale e commento io posti su Twitter vada a finire dentro al blog.
I post di Orizzontintorno fanno invece il percorso inverso e vengono importati automaticamente su Twitter, così come i miei check-in su Foursquare (che di conseguenza, passano anche da Twitter al blog di Orizzontintorno).
In altre parole, Twitter è in questo momento il mio aggregatore principale.

L'introduzione di Tumblr come aggregatore ultimo di tutto 'sto ambaradan non ha mai funzionato un granché. A quanto pare Tumblr, se abbandonato a se stesso come faccio io, importa un po' quel che gli pare con frequenza del tutto casuale.
Son sempre lì lì per cancellare l'account, ma tant'è.

LinkedIn è scollegato da tutto: lo uso solo ed esclusivamente per mantenere il network professionale. Una volta lo avevo aperto all'importazione di Twitter, ma ho sganciato anche quel collegamento.

L'introduzione di Google Plus ha un po' scombussolato e complicato il panorama, soprattutto perché, come detto, non importa i contenuti degli altri sn, né in teoria li esporta, a meno di qualche app sviluppata ad hoc da terze parti. Poiché proprio grazie ad uno di questi plug-in riesco per il momento ad esportare G+ verso FF, sto pian piano migrando il ruolo di FriendFeed a Google Plus. Nel momento in cui dovesse essere possibile includere lo stream di G+ dentro Orizzontintorno, e sostituire dunque il widget di FF, è probabile che vada verso l'abbandono totale di quest'ultimo. Del resto ormai sono in parecchi a ritenere che, da quando è stato acquistato da Facebook, FriendFeed abbia i giorni contati. Non a caso buona parte dei suoi utenti sta migrando proprio verso il nuovo social network di Mountain View.

E' probabile quindi che nel giro di qualche mese mi assesti definitivamente distribuendo i miei contenuti in tre luoghi: travel blog e post lunghi di approfondimento su Orizzontintorno, microblogging di viaggio su Twitter (importato sul blog di Orizzontintorno) e tutto il resto su G+. Sempre che Google mantenga le promesse.

SN
Relazioni fra i miei social network
TAG: google plus, googleplus, g+, friendfeed, twitter, foursquare, social network
09.45 del 20 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
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