Orizzontintorno Carlo Paschetto
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13 Il mio mondo perfetto
LUG Viaggi verticali, Mondo piccolo, Fotoblog
Esiste.

Valnontey30
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Valnontey33
Valnontey34
Valnontey35
TAG: valnontey, gran paradiso
15.32 del 13 Luglio 2015 | Commenti (0) 
 
01 Life goes on
DIC Diario, Mondo piccolo, Viaggi fra le note
Carola ha immortalato la prima volta assoluta di un duo d'eccezione.
Adesso devo perlomeno far di lei una batterista.

Duo
TAG: figli
21.07 del 01 Dicembre 2014 | Commenti (0) 
 
12 Next to Lesotho border and one short story
AGO Travel Log: Sudafrica e Swaziland, Blog e luoghi, Diario, Mondo piccolo
Sardina-ina-ina coccodrillullà
e cri-cri-cri e cra-cra-cra.
Sardina-ina-ina coccodrillullà
chi fuori resterà al tre.
Uno, due e tre!


ombrelesotho
Lady Grey, South Africa
TAG: ricordi
11.31 del 12 Agosto 2014 | Commenti (0) 
 
07 Sono stati grandi giorni
MAR Viaggi verticali, Diario, Mondo piccolo
Di neve straordinaria, di sole bellissimo (quando c'è stato), di nevicate bellissime e nessuno in giro (altrimenti), di grandi discese, di divertimento, di allegria, di tutti i giorni in quota.
Di allievi che, per la prima volta, han battuto il maestro nella gara di discesa dalla pista di coppa.

Prima o poi doveva capitare. Missione compiuta.

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TAG: madesimo
00.54 del 07 Marzo 2014 | Commenti (0) 
 
17 Back to my roots
FEB Mondo piccolo, Viaggi verticali, Amarcord
Di Andalo ho scritto in altre occasioni qua dentro. Dell'inevitabile effetto conseguente che mi aveva fatto tornarci a sciare cinque anni fa con il figlio allora cinquenne, a distanza di trent'anni dall'ultima volta, anche.

Ma ecco, ritornare oggi con entrambi i figli sulla mitica Olimpica, dopo (a questo punto) quarant'anni dal mio esordio su quella che fu la mia prima vera pista nera, e non riuscire quasi a stargli dietro da quanto me l'han fatta tirare (meno di quindici minuti per i quattro chilometri e mezzo che tormentavano le mie notti di giovane sciatore), che devo dirvi?
Poi uno dice l'orgoglio e la commozione.

Andalo2014
Sulla pista Olimpica di Andalo (che adesso si chiama Olimpionica)

Nota tecnica a margine: poi, se proprio vogliamo dirla tutta, i due famosi salti disposti a novanta gradi, dati al 65% di pendenza, perennemente ghiacciati, oggi non esistono più: li hanno evidentemente piallati; in compenso, le gobbe del lungo muro centrale ci sono ancora tutte, anche se all'epoca mi sembravano molto più grandi (o forse ero io ad essere molto più piccolo in rapporto a loro).
Sempre una gran bella pista, comunque, anche se più corta di come la ricordavo e seppure declassata a rossa, tratta centrale a parte. È pur vero che non è possibile confrontare le piste degli anni '70 con quelle di oggi: le nuove generazioni nemmeno se lo immaginano su che fondi siamo cresciuti noi (e con che attrezzatura li affrontavamo)...
TAG: andalo
12.19 del 17 Febbraio 2014 | Commenti (0) 
 
15 Playlist
AGO Travel Log: Isole Canarie, Mondo piccolo, Spostamenti
Lei disegna, lui dorme con la testa apppoggiata sulle mie gambe. L'iPod passa Nothingman e poi il Tom Waits più struggente di Kentucky Avenue. Stiamo volando sopra l'Africa, mentre cala la sera. E faccio fatica a trattenere tutte le lacrime del mondo, mentre penso che questo è esattamente, esattamente tutto quello che ho voluto nella vita: potere andare in giro per il mondo condividendolo con loro e guardandolo attraverso i loro occhi.

E per un istante almeno ogni pezzo nell'universo è precisamente dove deve essere.

TataRyanair
TAG: volare
15.47 del 15 Agosto 2013 | Commenti (1) 
 
27 Quasi cinquenne vs. Oméro
MAR Mondo piccolo
- E questo, Tata, è Hermes, il messaggero degli dèi.
- Ma papà, porta i messaggi?
- Sì Tata, agli eroi achei.
- Ma lavora anche il mercoledì?
10.19 del 27 Marzo 2012 | Commenti (0) 
 
06 Papà, sembrano in 3D!
NOV Viaggi fra le note, Mondo piccolo, Segnalazioni
E insomma, dopo il successo dello scorso anno, quando li portai a vedere Mamma Mia!, mi son giocato il bis: un po' più grandi loro, un po' più impegnativa la scommessa, soprattutto perché questa volta non conoscevo per nulla la storia, non avevo mai visto il film, né avevo riscontri sulla rappresentazione teatrale.
Così, prima di acquistare i biglietti, avevo fatto un po' di indagini in giro, chiedendo soprattutto su FriendFeed qualche parere ad altri genitori: volevo capire se la trama fosse adatta, quale fosse il rapporto fra parti cantate e ballate e parti recitate e farmi un'idea il più precisa possibile di cosa aspettarmi. Anche perché lo spettacolo è piuttosto lungo, due ore e venti.
In effetti, di bambini ce n'eran ben parecchi (e ho anche scoperto che nei teatri, per i più piccoli, è possibile avere il rialzo da mettere sulla poltrona).

Ebbene: per tutta la durata di Sister Act, il settenne è sembrato posseduto, la quattrenne ipnotizzata. Elettrizzati e travolti.
Rispetto a Mamma Mia! i dialoghi e le battute (sempre indovinate) sono un po' più difficili da capire, ma i più grandicelli riescono comunque a seguire bene e ad appassionarsi alla storia. Ai più piccoli la trama va un po' spiegata e filtrata, ma restano estremamente coinvolti dalle musiche, dalle bellissime coreografie, dalle luci e dalle scenografie.

Per parte mia: bello, bello, bello. Non avevo alcuna aspettativa in particolare, se non quella di far divertire loro, ma la verità è che a tratti mi sono entusiasmato anche io, che l'ho trovato davvero piacevole, che ha trascinato anche me.
A caldo, direi che mi è piaciuto più di Mamma Mia! Più trascinante, più continuo, più in crescendo, decisamente più coreografico.

Siamo usciti felici, c'è stata qua e là anche qualche lacrimuccia di commozione ed emozione, e da qualche ora loro non cantano altro.
Forse è la volta che finalmente posso metter da parte gli Abba e cambiar musica in auto.

Sister act
TAG: sister act
00.13 del 06 Novembre 2011 | Commenti (0) 
 
21 Recidivo
OTT Mondo piccolo
[E' del resto lo stesso che un anno e mezzo fa mi chiese questo]

"Papà, ma come fa Wile Coyote ad essere sicuro che Beep Beep, poi, gli piaccia?"
21.39 del 21 Ottobre 2011 | Commenti (0) 
 
28 Non è una notizia, è che stasera va così
MAR Mal di fegato, Mondo piccolo
Io, 'sta cosa che nella scuola pubblica sia previsto lo stesso numero di ore di religione, di inglese e di scienze, proprio non la mando giù. Vorrei sapere qual è il criterio didattico. Vorrei sapere perché con un bambino di sette anni è più importante insistere sull'educazione religiosa che su quella artistica, anche. E comunque il perché debba avere lo stesso peso dargli un'educazione religiosa, necessariamente cattolica peraltro, rispetto a quella scientifica.
Per quale motivo deve essere demandata alla *scuola* un'educazione religiosa e non, al massimo, alla famiglia, che se è il caso educherà il bambino al credo religioso che più riterrà opportuno.
Per quale ragione debba essere demandata alla *scuola pubblica*, oggi più che mai multietnica e multiculturale, un'educazione religiosa e *non* un'educazione civica.

E no, la risposta non è che la famiglia può scegliere se iscrivere o meno il bambino. La risposta è che è sbagliato il criterio, punto. Non voglio due ore facoltative di religione: voglio due ore obbligatorie di educazione civica al loro posto.
Perché di scuola pubblica stiamo parlando. E questa, fino a prova contraria, non è una teocrazia.

(Sì, lo so che l'argomento è trito e ritrito e più vecchio di me, ma ritirarlo fuori ogni tanto non fa male).

orario
TAG: scuola, religione
23.59 del 28 Marzo 2011 | Commenti (3) 
 
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