Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


05 Due e duecentoquarantanove
GEN Mondo piccolo, Viaggi verticali
Due anni dopo tondi tondi, primato frantumato grazie allo spirito di emulazione, per cui se lo fa il fratellone allora non si vede per quale ragione si debba rimanere ai margini a far da spettatori, ché non è vero che sono piccola!
Nel frattempo, il fratellone di cui sopra sfreccia instancabile per piste di ogni ordine, grado e fondo, fiero del suo casco dei Gormiti e delle stellette d'ordinanza appuntate sulla giaccavento.

Io mi faccio di Vòltaren, indosso un'appposita armatura regg'in-piedi e ringrazio le mie mezze maratone. Le pelli, quasi quasi, quest'anno non so. Si vedrà, ché c'è da tirar su le nuove leve.

Esordio per Carola sulle piste di Valdidentro
23.59 del 05 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
08 Androide, appunto
GIU Mondo piccolo
"Papà, quello è tutto d'oro!
Anche la testa è d'oro.
Papà, anche la pancia è d'oro.
Anche le mani sono d'oro.
Anche le braccia sono d'oro.
Anche i piedi
puzzoni sono d'oro!"

[Carola (2) vs. 3BO, il robot di Guerre Stellari]
17.19 del 08 Giugno 2009 | Commenti (0) 
 
13 My eyes
MAG Mondo piccolo
Carola che quando chiede qualcosa dice "me lo dammi".
Leonardo al tavolo di cucina, concentrato sul suo libro, isolato dal mondo esterno, mentre sottovoce si sforza di leggere le parole e di capire il testo.

Deve essere difficilissimo affrontare un intero mondo che ti appare enorme, richiedere energie immense. E mi commuove all'infinito.
17.25 del 13 Maggio 2009 | Commenti (1) 
 
07 Certified 3.0 with hat
GEN Fotoblog, Mondo piccolo
Se ne parla nel prossimo (dell'ineluttabilità del continuum; puntate precedenti qui e qui).

00.46 del 07 Gennaio 2009 | Commenti (0) 
 
22 Filling the (generational) gap
DIC Mondo piccolo
Ma c'è qualcosa di pi straordinario del cantare Goldrake a squarciagola con Leonardo?

(Sì: Leonardo che concentratissimo legge piano piano, due o tre lettere alla volta, il testo sul foglietto che gli ha stampato il papà, per impararlo.)

(E Carola che lo guarda innamorata e ride.)
12.50 del 22 Dicembre 2008 | Commenti (0) 
 
22 L'astronauta no
DIC Mondo piccolo
Leonardo a gennaio farà cinque anni. Oggi mi ha comunicato che da grande, nell'ordine, vuol fare: primo, il poeta; secondo, il pescatore (quello con la canna); terzo, quello che studia le ossa dei dinosauri.

Non è meraviglioso?

[Fatti due conti, temo che in prospettiva mi costerebbe di meno se decidesse di fare il master ad Harvard.]
01.16 del 22 Dicembre 2008 | Commenti (2) 
 
23 He and I
SET Spostamenti, Mondo piccolo, Diario
Il mio primo viaggio da solo con Leonardo, che oggi ha quattro anni e mezzo, è durato solo ventiquattr'ore ed una notte in mezzo, ma è stato emozionante.
Non siamo andati molto lontano: sabato sera albergo a Castel San Pietro Terme, domenica ad Imola a veder correre un po' di quattro ruote, ché il mio eroe è già un piccolo fan, e poi a Maranello per salire su una vera Ferrari F1: Leonardo si è un po' arrabbiato perché non arrivava ai pedali, le formula uno le fanno un po' troppo lunghe per i bambini di quattro anni.

Un cucciolo felice, il suo papà in adorazione.

E' strano viaggiare con Leonardo. Ti accorgi che non se ne vedono di bambini soli in giro con il loro papà.
Arriviamo in albergo, Leonardo ed io, lui con il suo zainetto riempito con quaderno e matite colorate, un paio di peluche, anzi tre; un robot smontato; un piccolo libro per leggere insieme la storia della sera, prima della nanna.
Il pigiamino e lo spazzolino viaggiano nel mio trolley, insieme alla mia roba.
Arriviamo in albergo e alla reception ci guardano incuriositi. - Siete solo voi due?
Sì, siamo solo noi due. - Posso vedere per favore i documenti del bambino?

E' strano un papà che viaggia da solo con il figlio piccolo, non passa inosservato. I documenti sono a posto, la receptionist si allarga in un sorriso tutto per lui. - Ciao Leonardo, benvenuto, quanti anni hai?

Ci presentiamo al ristorante, è un po' tardi. - Avete prenotato?
No, non abbiamo prenotato, siamo ospiti dell'albergo. - Mi spiace, non abbiamo posto stasera.
Lo guardo, il cameriere. Sono le otto e mezza, è tutto il giorno che siamo in viaggio ed anche se Leonardo è di ottimo umore non durerà a lungo, prima o poi la nanna avrà il sopravvento.
Scusi, ma secondo lei, di lui, cosa ne faccio? Non penserà che esca a quest'ora e mi metta a cercare un altro ristorante?

Mi guarda. Sorride. No di certo, ovvio. - Mi scusi, un attimo, si accomodi lì per favore. Le liberiamo subito un tavolo. Ecco qui piccolo, cosa possiamo fare per te? C'è qualcosa che ti piace e che vorresti subito?
E' strano viaggiare con Leonardo, e bellissimo. Apre tutte le porte, è sempre straordinario vedere le cose attraverso i suoi occhi, è tutto così naturale per lui. - Papà, ma perché negli alberghi bisogna mettere il cartello "Non disturbare"?

Io vivo in albergo la metà della mia esistenza. E' così normale, per me, vivere negli alberghi, cambiare hotel, camera, racchiudere l'esistenza di ogni settimana dentro ad un trolley, spostarmi di stanza in stanza quasi senza farci caso, senza soluzione di continuità, ogni sera trasformare una camera d'albergo nella mia casa, navigare nella routine scandita dai tempi del check-in - camera - doccia - ristorante - camera - colazione - check-out; quasi ogni giorno, quasi ogni notte, ogni settimana, mese dopo mese. Li riconosci subito quelli che vivono di hotel in hotel.
E' così normale, eppure lo sai che non è affatto normale, non te ne liberi di quella sensazione latente che viaggia con te, dentro al tuo trolley, di albergo in albergo.

Così guardo Leonardo aggirarsi per la camera, sedersi alla scrivania, tirar fuori il suo quaderno e le matite dallo zainetto e mettersi a disegnare come fosse tutto assolutamente normale. - Papà, faccio un coccodrillo.
Io lo amo.

E' una normale camera doppia, abbiamo i letti affiancati, la tv davanti. Guardiamo insieme i cartoni. Non è abituato, Leonardo, a dormire in un letto di fianco a me. Ha sempre dormito nella sua cameretta fin da piccolissimo e quando siamo in viaggio con la mamma lui dorme nel suo letto, separato, pur nella stessa stanza.
E' eccitato, vuole vedere i filmati dentro al mio iPod, di addormentarsi per il momento non se ne parla. Parliamo, molto. Ci raccontiamo cose. Gli racconto le storie - ultimamente ha una spiccata preferenza per le storie di pesci. Parliamo del mio lavoro, vuole sapere tutto. Gli racconto di quando lavoravo in Ferrari a Maranello. - Ma papà, non funzionavano nemmeno i loro computer?.
Per Leonardo, io di lavoro "aggiusto computer", o qualche volta insegno alle persone ad usarli.

A Leonardo le auto piacciono molto. Le classifica in base al numero di tubi di scarico. Pi tubi di scarico hanno, pi vanno forte. I riferimenti per una corretta classificazione, comunque, sono la Ferrari e Saetta McQueen, il popolarissimo bolide inventato dalla Disney qualche anno fa. Soprattutto Saetta, naturalmente.
All'inizio credevo che fosse solo spirito di emulazione - a me le auto piacciono molto e la Formula Uno è uno dei pochi sport che seguo con una certa costanza (peraltro, addormentandomi davanti ad ogni gran premio, come tutti). Poi ho scoperto che gli piacciono davvero: domenica, ad Imola, dopo qualche giro io mi ero bell'e che rotto le scatole e pensavo che anche Leonardo ne avesse abbastanza, ma invece lui ha voluto vedersi tutte le gare in programma e continuava a fare domande. Solo la prospettiva di andare a Maranello a vedere la Ferrari vera lo ha infine schiodato da quella tribuna fredda e ventosa.
Abitare di fianco all'autodromo di Monza, in effetti, suppongo giochi la sua parte. E' stato lo stesso per me.

C'è coda in autostrada al rientro. Impieghiamo una mezza vita a tornare. Ma lui è tranquillo, seduto dietro nel suo seggiolino. E' tutto preso dal suo nuovo modellino di Ferrari comprato a Maranello. Ogni tanto mi chiede quanto manca, poi si rimette a giocare. Mi dà spesso indicazioni sulla musica da ascoltare in autoradio. Tom Petty va sempre per la maggiore, ma adesso gli piacciono molto anche Il pescatore di De André, nella versione dal vivo con la P.F.M. naturalmente, La mia banda suona il rock di Fossati, e Zucchero, che lo fa tanto ridere, soprattutto quando canta quando vedo te sento le campane, mi scappa la pipì. Occasionalmente vuole ascoltare i Coldplay, che però a me annoiano un po'.

Non c'è Carola al suo fianco. Non la nomina mai, ma credo ne avverta eccome la mancanza. In effetti, manca ad entrambi. Carola è il lato solare, immediato, socievole della coppia, Leonardo è introspettivo e riflessivo, ogni tanto si perde fra sé e sé e non sai bene dove stiano volando i suoi pensieri.
A Carola le macchinine di Leonardo piacciono moltissimo. Che dici, Leonardo, quando è un po' pi grande portiamo anche lei a vedere le gare, ok? - Sì papà, le spiego tutto io, perché lei è piccola.
Sì, ci manca Carola. Fra un po' siamo da lei, Leonardo.
22.24 del 23 Settembre 2008 | Commenti (5) 
 
21 Campionato europeo 2008
GIU Mondo piccolo
Voi avete visto Italia - Romania, io ho visto Winnie the Pooh - Tigro. Hanno pareggiato anche loro.

- Papà, io tengo sempre alla Turchia.
- Leonardo, ma questa è Francia - Italia...
- Io tengo lo stesso alla Turchia.

- Papà, da grande io voglio fare il portiere della Turchia.
- Uhm, Leonardo, mi sa che non puoi. Bisogna essere turchi per fare il portiere della Turchia...
- [sta per scoppiare a piangere]
- ... Pensa che nemmeno io posso fare il portiere della Francia, o della Svizzera...
- [trattenendo le lacrime] E perché?
- Perché siamo italiani, Leonardo, e possiamo solo fare i portieri dell'Italia...
- [deciso] Beh, io faccio lo stesso il portiere della Turchia!

- Papà, comunque è facile fare goal.
- Perché Leonardo?
- Il portiere tiene sempre le gambe aperte, così [mima il portiere]. Basta fargli passare la palla fra le gambe!

- Papà, fare il portiere è difficile!
- ?
- Per esempio, nessuno ti dice mai a che ora devi giocare!
- ??

- Io, comunque, tengo alla Turchia, perché ha fatto tre goal.
- Leonardo, anche l'Italia una volta ha fatto tre goal.
- ... Uhm... Allora tengo alla Turchia e anche all'Italia, però tengo più alla Turchia.

- Papà, ma come fanno i giocatori se hanno messo la maglietta a lavare?

- Papà, ma chi gliela dà la maglietta ai giocatori?

- Papà, perché ci sono le righe bianche disegnate sull'erba?
[In effetti, considerato che il calcio lo seguo quasi zero, mi rendo conto che non so bene a cosa servano esattamente tutte le righe...!]

- [Quarti di finale] Leonardo, oggi la Turchia deve vincere, se no non può più giocare poi.
- E se fanno pari poi non giocano più tutte e due?

[Sono in cucina a fare la lavastoviglie, Leonardo è in sala e mi fa la radiocronaca di Turchia - Croazia]
Papà, papà, quello gli ha dato un calcio e pensava che l'arbitro non se ne accorgesse, ma l'arbitro lo ha visto, e poi ha tirato la palla, e quello è tonto perché la porta era vuota, e poteva fare goal, e non lo ha fatto e ha sbagliato tutto, e il pallone secondo me è troppo duro [?], lo hanno gonfiato troppo [??], e però ha toccato la palla con le mani, io l'ho visto papà, ma l'arbitro non se ne è accorto, e non fanno goal papà, e manca un minuto e dieci minuti e cinque minuti [???], no, adesso mancano nove e sei e otto minuti [????], e papà perché c'è la riga fatta a cerchio?, e papà adesso la Turchia forse vince, papà papà, l'arbitro gli ha detto a quello lì che non deve farlo più, ma lui gli ha detto che non lo ha fatto apposta [?????], e allora non gli ha fatto vedere il cartellino giallo, e nemmeno quello rosso, però forse ne ha uno verde [??????], e quasi faceva goal [chi, Loenardo?], la Francia [la Francia? Ma non c'è la Francia, Leonardo...], si papà, lui ha detto la Francia, e io tengo alla Turchia...
00.20 del 21 Giugno 2008 | Commenti (3) 
 
19 Continuous learning
MAG Mondo piccolo
Ma voi, dei Gormiti, conoscete l'esistenza e ne capite qualcosa? Nooo? Cari miei, siete proprio datati.
22.42 del 19 Maggio 2008 | Commenti (2) 
 
08 Su Wikipedia non ci sono
MAG Mondo piccolo
L.: "Papà, stasera mi racconti la storia dove ci sono il pesce martello e il pesce sega, e anche il pesce cacciavite.
Anzi, dove ci sono tutti i pesci attrezzi."
14.53 del 08 Maggio 2008 | Commenti (0) 
 
<< Pagina precedente Pagina successiva >>


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2017 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo