Orizzontintorno Carlo Paschetto
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31 Niente altro da aggiungere, cerchio rosso a parte
OTT Prima pagina, Politica
Unescoxpalestina1
TAG: palestina, unesco
14.47 del 31 Ottobre 2011 | Commenti (0) 
 
16 Scienza della comunicazione
OTT Prima pagina, Mal di fegato, Politica
Ieri sera seguivo In onda su La7 e ascoltavo le interviste ad alcuni partecipanti alla manifestazione di Roma, fronte indignato-pacifico, la gran maggioranza, quelli buoni che loro non c'entrano insomma, che alla domanda ostinata, inequivocabile e sacrosantissima di Nicola Porro (che, per inciso, io reggo come il pesce dopo tre giorni fuori dal frigo) "Ma in sostanza, qual è il vostro obiettivo, la vostra proposta?", rispondevano altrettanto ostinatamente, e con tono parecchio supponente come noi fossimo tutti imbecilli, che è evidente che l'obiettivo sia "riportare l'uomo al centro, non il denaro". E che di fronte alle insistenze di Porro e Telese, tipo "che cazzo vuol dire e come accidenti si fa?", replicavano ancor più stizziti "riunendosi in assemblea, discutendo, promuovendo la democrazia orizzontale".

Ed ecco, all'improvviso mi è tornato in mente quel che scrivevo un anno fa e mi sono sentito ancora più vecchio e stronzo. E loro duecentomila pirla (con buona pace degli altri mille-duemila-tremila, secondo la questura, delinquenti da galera).

A prescindere da tutta la consueta dietrologia del caso, s'intende.
TAG: indignati, manifestazione roma
15.00 del 16 Ottobre 2011 | Commenti (0) 
 
30 Donna e comunista
MAG Prima pagina, Politica
Vi dico solo una cosa: hanno appeso i risultati sul cancello di casa mia. Per il resto, di quel che pensavo avevo già scritto.

Arcore Elezioni
TAG: elezioni, ballottaggi, amministrative
19.46 del 30 Maggio 2011 | Commenti (2) 
 
22 E poi vincite milionarie al superenalotto per tutti
MAG Politica, Mal di fegato, Prima pagina
Io purtroppo non voto (più) a Milano, né a Napoli. E non entro dunque nel merito specifico. Però, ecco, a valle del surreale spettacolo al quale sto assistendo - come tutti voi - questi giorni, una piccola considerazione la faccio comunque.

Se i due ballottaggi di cui sopra dovessero prendere la piega che, secondo me, c'è ancora tranquillamente tutto lo spazio che possano prendere, e dunque se per recuperare terreno da quella che è stata una legnata sonora e inequivocabile è sufficiente mettersi dall'oggi al domani a promettere di condonare abusi edilizi, sanare multe, concedere privilegi e deroghe all'ecopass e sui parcheggi a pagamento, minacciare l'avvento di terrosismo, invasioni di zingari, eccetera, e, soprattutto, comparire quasi in contemporanea su cinque telegiornali nazionali, roba tipo Kim Jong-il per capirci, ebbene, se tutto questo dovesse valere e prevalere significherà al solito una cosa sola: che loro hanno perfettamente ragione e che voi ve lo meritate. Di vivere in un tale paese.
TAG: elezioni, ballottaggi, milano,
12.40 del 22 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
16 Un Paese surreale
APR Prima pagina, Mal di fegato, Politica
Immagina se a dirlo fosse uno bi-separato, organizzatore di bunga-bunga.

corriere
TAG: berlusconi, politica, italia
14.24 del 16 Aprile 2011 | Commenti (0) 
 
22 Donate un euro via sms
MAR Mal di fegato, Politica, Prima pagina

Quella in Libia, ha detto il mistro degli Esteri Franco Frattini, non è una missione di guerra ma di tipo umanitario.


Qui.

TAG: governo, libia, frattini
12.14 del 22 Marzo 2011 | Commenti (0) 
 
20 La Terra è piatta
MAR Mal di fegato, Prima pagina, Politica
Anche qui, non è questione se sia il caso o meno, se sia strategicamente opportuno o sciagurato e bla bla bla. Ognuno si tenga l'opinione che crede, ne discutiamo altrove.

Ma nel momento in cui aerei italiani decollano in missione nell'ambito di un'operazione NATO congiunta volta a bombardare un Paese straniero, ostinarsi a sostenere che non siamo in guerra può solo significare non avere il senso del ridicolo (o della vergogna).
In alternativa sono ammissibili solo i funghi allucinogeni.
TAG: libia
21.55 del 20 Marzo 2011 | Commenti (0) 
 
15 Del non capirci una mazza
MAR Mal di fegato, Politica, Prima pagina
Ma a parte qualunque considerazione nel merito dell'argomento, ché non è questo il luogo ora, qual è la straordinaria strategia mediatica in virtù della quale il nostro amato premier si ostina ad andare avanti come un bulldozer e ad insistere sul nucleare, in controtendenza totale con quel che stanno decidendo nel resto del pianeta che conta e in un momento in cui (anche) i suoi eletttori, tutti, preferirebbero sentir parlare di purghe di massa obbligatorie - perché se c'è una cosa che storicamente in Italia è tabù e dà immediatamente l'orticaria è proprio il nucleare?
Qual è il disegno nascosto, sapendo che, soprattutto ora, il nucleare in Italia non arriverà verosimilmente mai, non durante il suo regno perlomeno, e Paesi ben più evoluti, efficienti, culturalmente preparati sul tema (perché ci crede solo Frattini che Germania e Giappone siano dei faciloni approssimativi e noi invece tutti strafighi), stanno pensando di rimodulare il piano energetico, foss'anche solo per fare un po' di campagna elettorale sulla scia emotiva degli eventi nipponici?

Ed anzi, proprio alla luce di questo, lasciando appunto perdere il contenuto del dibattito e le ragioni o meno che ne siano alla base: che senso ha, caro B, eccelso e (nostro malgrado) infallibile guru del messaggio mediatico e dell'infinocchiamento televisivo, che tu, la Prestigiacomo (ahahahah) e Chicco Testa (nemmeno buono per vendere auto usate in una televendita, figurati il nucleare agli italiani) vi ostiniate a ribadire che a noi il Giappone ci fa le pippe, che da noi non sarebbe mai successo né succederà mai, che col nucleare si va avanti in ogni caso e boia chi molla?

Vabbè che evidentemente fare il politico non è il mio mestiere e che è altrettanto chiaro che nemmeno son buono a far miliardi come zio paperone, ma a me pare il trampolino sull'abisso del suicidio (come minimo) mediatico, se mai ci fosse una questione in grado di schiodare sua immortalità dalla sedia.
Poi, per carità, venissimo pure avvolti da una nube di cesio 137 (numero sparato a caso solo per fare il tuttologo) il gran visir direbbe che è stato equivocato, che lui è sempre stato contrario e che comunque quello non è cesio ma sono essenze aromatiche alla melissa e che fan bene per trombare, e riuscirebbe di nuovo a trovar tre pirla fini intellettuali che gli van dietro e lo votano, cosicché, una volta di più, sarei sempre io ad essere l'eterno inadeguato ed incompetente che non capisce un tubo.

Però, ecco, io proprio 'stavolta non lo capisco: rischi di trovarti a nuotare in un mare di fango, per non dire di un intero Paese in piazza pronto a spedirtici a calci nel sedere in Giappone. O no?

Mah. Magari son davvero io che.
TAG: nucleare, italia, giappone, berlusconi,
12.37 del 15 Marzo 2011 | Commenti (0) 
 
03 Democristiani su Marte
MAR Politica

In un amichevole colloquio, ho informato la signora Cancelliera Federale della decisione di ritirarmi dal mio incarico politico e l'ho pregata di accettare le mie dimissioni. E' il passo più doloroso della mia vita. E non me ne vado soltanto a causa della mia tesi di dottorato, così difettosa, per quanto io comprenda che questo, per gran parte del mondo scientifico, sarebbe un motivo valido.
Il motivo risede piuttosto nella questione se io possa ancora adempiere alle alte esigenze che io stesso accordo alla mia responsabilità. Fino a questo punto ho avuto la responsabilità di un dicastero rilevante. Una responsabilità che richiede la più indefessa concentrazione possibile e un lavoro privo di pecche [...].
Se tuttavia, come è accaduto nelle ultime settimane, l'interesse pubblico e mediatico viene quasi esclusivamente concentrato sulla persona di Guttenberg e sulla sua dissertazione, invece che, poniamo, sulla morte e il ferimento di 13 soldati, ha luogo un drammatico slittamento dell'attenzione a detrimento di quanti mi sono affidati [...]. Se non ne va più soltanto della mia persona, ma ciò finisce per ricadere sulle spalle dei soldati, allora io non posso più risponderne. E perciò, poiché l'incarico pubblico, la Difesa federale, il mondo scientifico e i partiti che mi sostengono ne vengono minacciati, traggo le conseguenze che io stesso ho preteso e avrei preteso da altri.
Anch'io, come tutti, mi devo confrontare con le mie debolezze e i miei errori. Con quelli grandi e piccoli della mia azione politica, fino alla redazione del mio lavoro di dottorato. E per me è sempre stato importante non occultarli al cospetto dello spazio pubblico. Per questo mi sono sinceramente scusato con quanti posso aver ferito con i miei errori e le mie mancanze.


Karl-Theodor zu Guttenberg, nel suo discorso di congedo da ministro della difesa tedesco. E' stato citato stasera ad Annozero e questa traduzione è di Paperblog.

TAG: Guttenberg, politica, germania
22.18 del 03 Marzo 2011 | Commenti (0) 
 
02 Da ribadire ad oltranza
MAR Politica, Segnalazioni, Prima pagina
Wittgenstein oggi. E sottoscrivo in toto, dalla prima all'ultima parola:

[...] Ci sono ottime scuole private in cui ottimi insegnanti educano ottimi studenti che ne escono ottime persone. Cosa di cui essere lieti, nei casi in cui avviene: ma non da celebrare come grande conquista della scuola privata, che conosce anche casi di mediocri scuole con mediocri insegnanti che insegnano a mediocri studenti, o che li rendono tali. È insomma, per la comunità, un’impresa privata che offre un’alternativa a un servizio delicato e importante, che è tenuta a soddisfare.
Poi c’è la scuola pubblica, che offre lo stesso servizio a partire da un’idea di responsabilità pubblica di un paese nei confronti dell’educazione e della crescita dei propri cittadini. Non a partire da un’idea di supplenza a favore di coloro che non si possano permettere educazioni più costose. La differenza è rilevantissima. La scuola, per l’Italia e per la sua Costituzione è un impegno, un progetto e una necessità sociale: esaurienti e soddisfacenti. Lo sono stati per molto tempo, non è un’utopia irrealizzabile.
Nei casi in cui non lo siano, questo è molto grave e lo si deve affrontare rendendoli esaurienti e soddisfacenti con le iniziative e gli investimenti necessari [...]

TAG: scuola, governo, italia
10.48 del 02 Marzo 2011 | Commenti (2) 
 
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