Orizzontintorno Carlo Paschetto
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27 Un tema non opinabile
FEB Mal di fegato, Politica, Prima pagina
Oggi sul Post:

La scuola pubblica non è un tema opinabile, non è un soggetto con cui il governo può confrontarsi: è parte dell’istituzione che rappresenta, e ne è una parte importantissima. Che questa importanza sia stata insultata di fatto in questi anni attraverso un progressivo disimpegno del governo dal ruolo dell’istruzione, della cultura, della crescita delle generazioni e dell’Italia, è già una scelta sciagurata, per quanto dettata evidentemente da progetti lungimiranti di autoconservazione dell’ignoranza.
Ma dissociarsi dal ruolo degli insegnanti e della scuola pubblica – che sono una sola cosa: difficile accusare la sinistra di avere nominato gli insegnanti – , sostenere che la scuola possa “inculcare principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono”, è una contraddizione inaccettabile almeno quanto il mancato riconoscimento dei simboli italiani da parte di alcuni ministri leghisti. Solo che per i secondi si tratta di uno sciocco capriccio simbolico da non assecondare con altrettanta sciocchezza, mentre la condivisione del ruolo della scuola è un fondamento concreto del dovere di un governo.

TAG: berlusconi, politica, governo, italia
12.06 del 27 Febbraio 2011 | Commenti (1) 
 
23 E allora noi portiamo via il pallone
FEB Prima pagina, Politica
Cioè, lasciando da parte per un attimo ogni evidente e stracotta considerazione collegata alle amicizie del nostro illuminato monarca ed ai comportamenti del suo - nel senso di proprietà - ministro degli esteri, in Libia si parla di diecimila morti e cinquantamila feriti, ma facciamo anche che siano uno zero in meno applicando la tolleranza standard da applicarsi ai Media di casa nostra, e di bombardamenti a tappeto sui civili. E nel frattempo la UE cheffà?
Decide sulle sanzioni.

Epperò, accidenti!

Gli facciamo anche bau bau?
TAG: libia, unione europea, ue, sanzioni
17.06 del 23 Febbraio 2011 | Commenti (0) 
 
22 La follia al potere (non solo in #Libya)
FEB Politica, Prima pagina

Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha avuto nel pomeriggio una conversazione telefonica con il leader della Jamahiriya libica, Muammar El Gheddafi». Il leader libico avrebbe rassicurato il premier sulla situazione in Libia, dicendo che nel Paese va tutto bene e che la verità sugli eventi la dicono i media libici.


(Fonte Corriere.it)

TAG: gheddafi, berlusconi, libia, politica
22.00 del 22 Febbraio 2011 | Commenti (0) 
 
22 Dissociarsi è giusto
FEB Mal di fegato, Politica, Prima pagina
Stefano Menichini, oggi sul Post:

Siamo alla frontiera di un conflitto epocale, a due passi da un massacro perpetrato da «un grande amico dell’Italia» contro il suo stesso popolo, alla vigilia di cambiamenti complicati e drammatici che ci coinvolgeranno molto. Ma ieri abbiamo ascoltato dal ministro della giustizia quale siano ora le priorità del governo italiano: la separazione delle carriere dei magistrati, lo stop alle intercettazioni, la prescrizione breve e, obiettivo più alto, la trasformazione della Corte costituzionale in organismo partitico.

TAG: berlusconi, politica, governo, italia, libia
12.06 del 22 Febbraio 2011 | Commenti (0) 
 
21 #Libya
FEB Prima pagina, Mal di fegato, Politica
Io questa volta di Frattini (non) parlo altrove, va'.
TAG: libia, frattini
11.20 del 21 Febbraio 2011 | Commenti (0) 
 
17 Istituto Mannheimer /reloaded
FEB Politica, Mal di fegato
Nel caso non vi fosse chiaro.

La titolare di una boutique del centro di Riva del Garda, che un po' a malincuore non citerò, mentre tenta di rifilarmi con una certa fastidiosa insistenza le sue Lacoste in saldo a prezzo doppio rispetto al centro di Milano, mi intrattiene a lungo sul fatto che "è tutta colpa di quella stronzetta (sic!) di Ruby e delle sgallettate come lei, che lui non ha fatto assolutamente nulla e che comunque ognuno a casa sua è libero di fare quel che vuole", cadendo anche lei nell'equivoco che nessuno è affatto titolato a comportarsi illegalmente, nel caso fosse, né a casa propria né altrove, ma a parte ciò continua per un quarto d'ora abbondante sostenendo che "è tutta colpa della televisione, che se ci fosse la censura quelle sgualdrine svestite non andrebbero certamente in trasmissione, e che son quelle sciacquette a rovinarlo, che lui è un ingenuo, che paga il fatto di essere troppo buono, e che comunque finché lui continua a governare bene e a fare quel che ha promesso di fare è giusto che stia al suo posto e che non se ne vada".

Cito testuale.

E adesso, di nuovo, continuate a fare i vostri calcoli, le vostre strategie e ad aspettare il 6 aprile, bravi.
TAG: berlusconi, governo, ruby, italia, politica
22.54 del 17 Febbraio 2011 | Commenti (2) 
 
05 Istituto Mannheimer
FEB Mal di fegato, Politica
Dice, la signora dell'hotel, quando le dico che abito ad Arcore, che "lui fa lavorare tante persone, vero?, che almeno adesso la Rai è pubblica, mica come prima", e mi chiede "come si comporta con la gente quando esce in strada e va nei negozi" (...), perché lei "immagina che lui debba essere una persona molto normale e simpatica, ché fa sempre tanto del bene a tutti, e del resto, con tutto il lavoro che ha da fare, anche lui per forza è stanco, e problemi ce li abbiamo tutti, no?"

Ecco, adesso andate pure tutti a far sondaggi e calcoli strategici sulle prossime elezioni e continuate, poi, a tormentarvi su come sia possibile che.
TAG: berlusconi, politica, italia
13.09 del 05 Febbraio 2011 | Commenti (2) 
 
26 In ordine sparso
GEN Politica
Frattini. Alfano. Rotondi. Romani. Bondi. La Russa. Santanché. Carfagna. Gelmini. Calderoli. Bossi. Bonaiuti. Ravetto. Brunetta. Brambilla. Poi comunque anche Cicchitto. Gasparri. De Girolamo. Capezzone. (Chi dimentico?).
E voi state a pensare (solo) a Berlusconi.

[Ho aperto una nuova categoria sotto alla quale raccogliere tutti i post nei quali mi sono occupato di politica e mi sono così accorto che sono molti più di quanto credessi e sicuramente di quanto avessi intenzione di fare il giorno in cui ho pensato di aprire un blog. Immagino che dovrei trarne qualche conclusione sull'inarrestabile avanzare dell'età e sul declino di quella che credevo essere una mia inossidabile posizione terzista.]
TAG: berlusconi, politica, governo, italia
12.22 del 26 Gennaio 2011 | Commenti (0) 
 
18 Sfiancati
GEN Prima pagina, Mal di fegato, Politica

"La dismisura eretta a regola di vita, la concezione del rapporto tra uomo e donna, uniti insieme danno forma ad un permanente abuso di potere che macchia le istituzioni e offende lo Stato"...


[Il Post e Repubblica, fra dozzine di altri]

TAG: berlusconi, politica, governo, italia
16.50 del 18 Gennaio 2011 | Commenti (3) 
 
11 Io sui tetti non ci salgo
DIC Prima pagina, Politica
Premessa: ormai è troppo tardi, è vecchio. Questo post, in realtà, avevo iniziato a scriverlo qualche giorno notte fa, in concomitanza con la puntata del 2 dicembre di Exit su La7. Poi però eran le due di notte e avevo gettato la spugna, anche perché avevo troppe cose da dire, poco ordine in testa in merito e, per dirla tutta, anche i maroni pieni dell'argomento in sé. Da lì in avanti sono andato aggiungendo pezze di poche righe qua e là a giorni alterni.
Adesso la questione non è già più in prima pagina, quell'ordine in testa continuo a non averlo, dei maroni non parliamone nemmeno e, in compenso, delle troppe cose da dire me ne son dimenticate almeno i due terzi. Dunque posso forse sperare di portarlo a termine, ché buttar via la bozza e il foglietto di appunti che mi ero preso, comunque, mi dispiace.
Nel frattempo, e a mo' di corollario anticipato a quel che segue, avevo poi letto anche questo.

Svolgimento (con consecutio temporum totalmente priva di senso, trattandosi di un collage scritto a più riprese).

Va a finire che la butto sul reazionario. E son sempre loro, poi, i miei giovani freak. Dev'essere che di questi tempi uso loro come bersaglio delle mie frustrazioni, sono la mia alternativa al Tavor.

La questione è la contestatissima riforma universitaria e l'occasione è la puntata di Exit andata in onda questa sera [nda: era il 2 dicembre] sul La7 (la d'Amico mi sembra diventare sempre più credibile con il passare degli anni, o forse sarà che invecchio io).
Vien tutto a fagiolo: è un po' che vorrei approfondire la faccenda, ché fino ad oggi non ci ho capito un granché, a parte sentire i soliti slogan e bla bla bla, non aver ascoltato due parole a sostegno di un argomento che fosse uno ed essermi letto sul Corriere una sintesi dei punti principali di 'sto accidenti di riforma. Che, per inciso, letta così non è che mi sia sembrata tutto sommato campata in aria, ma per carità il Corriere è il Corriere, una sintesi è una sintesi ed io dall'università sono uscito che son vent'anni ormai (detto fra parentesi, a pensarci, sticazzi perbacco!).
Soprattutto, ho sempre 'sta domanda che mi frulla in testa da qualche giorno: ma che diavolo c'è che non va agli studenti e che li fa salir sui tetti? Ché mica l'ho capito. Sarà che non ho seguito bene la vicenda, ma tant'è mi viene sempre in mente il senatore Latorre e allora sapete com'è.
E dunque, sto su Exit con la coda dell'occhio e intanto faccio pacchi di Natale, ma già dopo dieci minuti devo procurarmi un foglietto ed una matita per prendere appunti, ché la pressione inizia a salirmi.

Iniziamo col toglierci un sassolino dalla scarpa: ministra non esiste, e fa pure cagare. La Meloni è un ministro. Come (lo so, si fa fatica a crederci) la Carfagna, per dire. Come Maroni. Sono ministri e basta, non ministri e ministre. Che gli si riempia la lingua di pustole virulente a chi continua ad azzardare neologismi simili facendone una questione di sessismo e di maschilismo dell'italiano, ché siamo a livello di paranoia, altro che quote rosa.

In studio ci sono ospiti, appunto, la Meloni - che a me fa sempre un po' tenerezza, tipo povera, t'han messo lì a prender schiaffoni perché sei carina e non ti si caga nessuno, epperò lei gli schiaffoni li sa prender sempre bene e con gran dignità, tutto sommato i movimenti studenteschi li ha frequentati davvero e insomma, mi piace, non fosse che ama B e a guardarla e ad ascoltarla vien da chiedersi come sia possibile - la Meloni, dicevo, Sallusti, che ormai è peggio di Bocchino e te lo ritrovi anche sul ragù a mezzogiorno al posto del parmigiano, e Curzio Maltese (stranamente non c'è Latorre, di questi tempi è una notizia).
Tempo venti minuti di trasmissione e Curzio Maltese, davanti alle immagini degli studenti con i caschi calati in testa, sbraca completamente in favore delle manifestazioni, dice che sono la cosa più straordinaria che abbia partorito questo Paese negli ultimi vent'anni, cita per confronto le P38 degli anni '70 e quasi riesce a farsi passare per un nostalgico degli anni di piombo, mentre la Meloni, sempre con gran dignità, sottovoce e con gli occhi bassi, dice che be', insomma, lei davanti a dei caschi in testa ha sempre qualche perplessità e che forse le P38 è meglio lasciarle stare. Risponde anche a non ricordo cosa sottolineando che "quattro omicidi non le sembrano una gran carriera": sto rileggendo i miei appunti a matita e mi spiace non rammentare a cosa fosse riferita l'obiezione, perché ricordo che c'era da alzarsi in piedi e andare in studio a stringerle la mano, alla Meloni, e prendere a schiaffi la controparte che quella "carriera" aveva sollevato a mo' di esempio (vedete che ho fatto bene ad aspettare qualche giorno e a dimenticarmi i due terzi di quel che mi è toccato vedere). ..
[Continua a leggere]

TAG: gelmini, riforma universitaria, università, berlusconi, meloni, bersani
03.13 del 11 Dicembre 2010 | Commenti (0) 
 
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