Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Progetto 110: Torino
13-10-2010 - Torino/1

Sto perfino iniziando ad orientarmici e ad impararne i punti cardinali, di Torino.
Tipo, io sto qui a Mirafiori, il centro è là, il Po sta qua sotto, corso Giulio Cesare è sempre dritto in fondo dall'altra parte e c'è pure un tram che mi ci porta diretto. Eccetera.

Ad esempio, scopro solo oggi che, se escludiamo la torre Telecom di Rozzano ed una ciminiera dell'Enel, la Mole Antonelliana è l'edificio più alto d'Italia. Altro che Pirellone & c. (a Milano sono in costruzione - in teoria - i tre grattacieli previsti per l'Expo che sulla carta dovrebbero essere ancora più alti, ma per il momento si tratta di fenomeni osservati solo nel campo del paranormale, tipo la linea 4 della metropolitana).

Poi, che devo dirvi: a Torino, ovunque abbia a che fare con servizi al pubblico, mi sembran marziani (sullo standard di riferimento della Madonnina). Per dire, si riesce a mangiarci decentemente spendendo perlomeno la metà che a Milano, ti fan sempre lo sconto arrotondando per difetto e ti offrono sempre qualcosa, dolce o digestivo di regola.
Oppure, prendete l'hotel Guala, dove alloggio. Toglietegli tranquillamente di default la solita stella, come nel resto d'Italia. Ma, a parte questo, la gentilezza e la cortesia dello staff son paragonabili a quelle giapponesi. Dopo averci alloggiato la prima notte, poi, ti trattano come se fossi il loro miglior cliente da anni e ci manca solo che ti chiamino per nome.

E infine, dopo anni di frequentazione sommaria del capoluogo piemontese, per una volta devo riconoscerlo: ieri mattina, quando sono arrivato, a Torino c'eran le montagne. A Milano, due ore prima in condizioni atmosferiche in teoria più favorevoli, no.

E insomma, non ci riuscirete mai a convincermi che Torino è bella. Ma diciamo che, dopo un mese di frequentazione forzata un po' più capillare e ragionata, la mia idiosincrasia inizia ad essere leggermente scalfitta.
Per dirla in altri termini: almeno qui sembrano non esser così stronzi come a Milano.

(Non ultimo, a Torino c'han Chiamparino, che fa anche rima. Noi abbiam la Moratti. Persino Cota - cough, cough - è meglio di Formigoni. Capìte bene che non c'è partita, mi tocca trasferirmi).

(Per quanto, "noi" un tubo, ché io con Milano non ho più niente a che fare da sei anni ormai: io sto ad Arcore) (be', ecco, Arcore poi....) (vabbè, lasciamo perdere).

(Comunque, agli amici Torino che mi menan le balle da anni con 'sta storia che a Torino ci son le montagne e a Milano no, non bastassero le decine di foto del Monte Rosa e delle Grigne scattate da Milano e dintorni che ho pubblicato fra queste pagine - e sottolineo, soprattutto, del Monte Rosa, mica di quelle due colline qua attorno che spaccian per monti - consiglio di farsi un giro qua e qua, progetto al quale sono orgoglioso di aver contribuito in minima parte.
Dopo parliamo delle montagne di Torino).


21-10-2010 - Centodieci/27: Torino/2 (ma poi basta, nè?)

Ed eccola Torino, immortalata per il Progetto 110. Come di consueto, orrende foto scattate in corsa col cellulare, seguendo le solite regole: il duomo (brutto), il centro, al massimo un paio di monumenti che contano, tipo i primi nell'appello di Wikipedia, per intenderci.

Dallo sfiancante confronto Milano-Torino vorrei astenermi una volta di più. Anche oggi son stato a dibattere un'ora sul tema.
Credo che il mio si possa definire un punto di vista sufficientemente oggettivo, per quanto ovviamente irrimediabilmente personale. Dalla mia ho di conoscere (molto) bene Milano e di essere stato a Torino dozzine e dozzine di volte, nonché, ora, di iniziare a conoscerla davvero un po' anche dal di dentro, di fatto vivendoci e frequentandola in parte. Del resto già cinque anni fa era la mia seconda sede di lavoro: non si può dunque dire che non sappia di cosa parlo.

Di più, ed una volta per tutte: io sono genovese, punto. Non milanese. Da Milano, inoltre, son scappato sei anni fa e non la rimpiango affatto. Non parto dunque da posizioni campaniliste.

'Sta storia che a Torino ci son le montagne e a Milano no mi sembra di aver dimostrato più di una volta che è aria fritta, ormai una specie di mantra infinito recitato da tutti i torinesi. Milano è addirittura più vicina alle montagne di Torino, a meno di non voler considerare Superga o le colline intorno al capoluogo piemontese. Ma in questo caso Milano potrebbe schierare dalla sua Montevecchia e le colline della Brianza, alla stessa distanza.
Il punto è che Milano è per tre quarti dell'anno avvolta da una cappa devastante di smog - questo sì - che rende le montagne "invisibili". Non solo: c'è anche che Milano è grande il quadruplo di Torino, è mediamente più alta e non ha quella pianta rettangolare caratteristica di Torino, con quei viali chilometrici che la attraversano da parte a parte. Milano è circolare e le strade son fatte a ragnatela perfetta, per cui la prospettiva sull'orizzonte, dal basso e dall'interno della città, è inevitabilmente chiusa su se stessa.
Ma basta provare a salire ai piani alti e la magia sull'orizzonte si apre.

Oltre alle foto stupende di Stefano Gusmeroli, che già l'altra volta ho segnalato e che dimostrano che l'orizzonte di Milano abbraccia l'intero arco circolare montuoso della Pianura Padana, dal Monviso alle Orobie, con le Grigne, il Rosa e tutti i quattromila del Vallese in primo piano (il Monte Rosa è molto più vicino a Milano e la parete est, la più alta d'Europa, dà proprio sul versante meneghino!), fino all'Appennino a sud, ci sono anche le mie molto più brutte foto scattate al volo, ad esempio, dalle finestre del mio ufficio milanese di cinque anni fa, di cui qui un esempio.

Ma a parte le montagne. Che, per dire, a Milano ci son pure i laghi, allora.
A parte questo, dunque.
Lasciamo perdere la posizione, per un attimo, e parliamo delle città, ché in realtà son ben queste che andrebbero messe a confronto.

Palazzo reale, la Mole, il museo egizio, il Po. Ok. Va bene. Le colline intorno: ennò, ci risiamo. Non stiamo parlando di questo. Fine Torino.

Milano, a casaccio e senza nemmeno pensarci tre secondi: il Duomo, il Castello Sforzesco, Sant'Ambrogio, il Cenacolo di Leonardo, la Scala, Galleria Vittorio Emanuele, Palazzo reale, Brera, il Poldi Pezzoli, l'Arena, i navigli, la Triennale, la rotonda della Besana, cinque università.

La periferia di Milano è orrenda, orrendissima, ma la periferia di Torino riesce ad essere ancor peggio (e quella di Roma le batte tutte, se è per questo). Perfino qualche amico torinese lo riconosce. Non fosse altro perché a Milano qualche avvisaglia di progetto di recupero delle periferie e di investimenti in tal senso, perlomeno, si intravvedono qua e là. A fatica, molto a fatica, e con i tipici tempi del Bel Paese, ma ci sono.
Mi dicon tutti che le olimpiadi a Torino (eran le olimpiadi, giusto?) sono state un'occasione straordinaria per lo sviluppo della città. Francamente io, questo sviluppo, non riesco a coglierlo. Forse non ricordo come fosse prima, il che può sicuramente essere.

Ci sono cose che apprezzo di Torino, invece: ad esempio la gente, lo dicevo l'altro giorno. Milano è una città infernale, se penso ai milanesi. Torino è molto più piacevole e si fa benvolere, almeno per me che son foresto. Non lo avrei detto: so cambiare idea, l'ho cambiata.
A Torino l'aria sembra essere decisamente migliore, è vero. Io a Milano ormai non respiro. Il traffico di Milano è da guerra civile continua sette per ventiquattro per trecentosessantacinque. Torino, al confronto, sembra Singapore (anche se pure Torino, se becchi la giornata sbagliata, la raderesti al suolo: lei, i suoi semafori e i suoi automobilisti).

A Torino, poi, ci son delle gran belle piazze. Ma proprio belle. Questo sì. A Milano, Piazza del Duomo a parte, non me ne vengono in mente di analoghe quipperquì, perlomeno certamente non nel centro storico.

E insomma, alla fine Milano non c'entra nulla qui. Questo è il post di Torino per il Progetto 110.
E fine della questione.

Torino 01
Torino 02
Il Duomo di Torino
Torino 03
Il sarcofago della Sindone, nel Duomo di Torino
Torino 04
Torino 05
Piazza San Carlo, Torino
Torino 06
La Mole Antonelliana, Torino
Torino 07
Piazza Castello e Palazzo Reale, Torino
Torino 08
Il Po all'altezza di Ponte Vittorio Emanuele I, Torino











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