Orizzontintorno Carlo Paschetto
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30 Giochi di luce
AGO Fotoblog, Diario, Spostamenti
Questa strana estate volge al termine. Domani pomeriggio abbandoneremo il nostro eremo elbano e ci imbarcheremo per tornare a casa. Erano molti anni che non trascorrevo le ferie in Italia.
Tanto per dire, le acque di Capo S. Andrea sono chiare, chiarissime. Sott'acqua, un festival di pesci. In testa, milioni di pensieri.

Sì, domani si torna a casa. Intanto, stasera la piccola digitale lavora, come sempre. E ci portiamo a casa qualche nuovo gioco di luce isolana.


Altri scatti qui.
00.25 del 30 Agosto 2004 | Commenti (0) 
 
21 Scirocco
AGO Spostamenti, Diario, Fotoblog
Un paio di giorni fa abbiamo riattraversato il mare a rovescio e, grazie all'invito di due amici, siamo tornati in continente per fare un bel giro nel cuore della Garfagnana. Ritorno attraverso le Apuane. Un frammento di marmo bianco andrà ad arricchire la nostra collezione di sassi raccattati qua e là.
L'ultimo traghetto della sera ci ha riportato qui nel nostro eremo elbano. Traversata piuttosto movimentata, Scirocco andante e mare formato.

A proposito: sulla strada del ritorno, una rapida sosta a Pisa. Circa le sette di sera, una luce bellissima. Ne approfittiamo. La piccola Nikon digitale si difende bene, anche questa volta. Probabilmente già domani sera troverete qui i nuovi scatti.

00.26 del 21 Agosto 2004 | Commenti (0) 
 
16 Remote connection
AGO Spostamenti
In fondo è un po' una prova di diario di viaggio on line: quasi, potremmo dire, il fine ultimo di Orizzontintorno così come lo avevamo immaginato un paio d'anni fa, prima di dare il via ai lavori.

Ecco, qui siamo noi. Oggi vi facciamo vedere Rio nell'Elba, così come la vediamo dalla nostra terrazza. C'è il caso che dal prossimo giro riusciamo a portarvi in viaggio con noi, aggiornando in diretta questo contenitore con foto, storie e videoclip dei nostri vagabondaggi. Giusto il tempo di stabilizzare l'equipaggio con il nuovo piccolo marinaio (che, a dire il vero, mostra già pericolose ambizioni da capitano), prima di rimetterci in cammino oltre confine.

No perché ogni tanto incontriamo qualcuno convinto che metter su famiglia significhi cambiar del tutto vita, non considerando che può semplicemente voler dire allargare il proprio modo di intenderla, tutt'al più giocando un po' con qualche ripianificazione. Ecco, questo è il nostro caso, se non si fosse capito.

N.B. Qualche altro scatto nell'archivio immagini.

00.04 del 16 Agosto 2004 | Commenti (0) 
 
11 Diciotto anni
AGO Amarcord
Con il nuovo aggiornamento di ieri ho inserito nell'archivio immagini le foto dei miei viaggi in Scandinavia degli anni'80. Dovrei forse dire le foto che si sono salvate. Gran parte delle diapositive scattate nel 1983 sono oggi sbiadite, o rovinate. Ma la verità è che moltissime sono orrende.
Amici, avevo diciott'anni! Capo Nord era il mio primo vero viaggio e di fotografia non sapevo praticamente nulla, senza contare che non avevo una lira e spendere soldi per qualche rullino in più era certo l'ultima delle mie preoccupazioni.
Per buona parte dell'itinerario viaggiai con Luigi, ma al ritorno, durante una sosta ad Amsterdam, le nostre strade si separarano. Iniziava a venire alla luce la mia proverbiale predisposizione alla vita da orso ed al viaggio in solitudine.
Insomma, delle fotografie del 1983 ho salvato giusto qualche scatto che più che altro ha significato per me e che ben ritrae la tipica vita dell'interrailer.

Sono tornato in Scandinavia una prima volta nel 1987, viaggiando alla volta delle Svalbard. Anche in quel caso il mio obiettivo era dunque altro che non fermarmi a fotografare la Norvegia, o la Svezia. Risultato: di nuovo pochi scatti, perlopiù tirati via. Quasi nulla di salvabile.

L'ultima vacanza lassù risale al 1989, ancora un viaggio a Capo Nord. Da allora sono tornato qualche volta in Svezia e in Danimarca solo per lavoro, senza macchina fotografica al seguito. Nel 1989 qualche scatto migliore, soprattutto al sole di mezzanotte, lo indovinai. In ogni caso feci pochissime foto, perché tant'è era la terza volta che tornavo in Lapponia e non avevo voglia di perder tempo dietro all'obiettivo.

Insomma, tutto questo per dire: non aspettatevi granché. Quel poco che rimane dei miei epici viaggi a Capo Nord, che hanno segnato l'inizio della mia carriera di viaggiatore, è tutto lì in quelle quattro brutte fotografie. Che, a ripassarle oggi per cercarne qualcuna di decente, un po' mi immalinconiscono.

Deve averlo già detto qualcuno: diciott'anni si hanno una volta sola.

Anche gli ultimi quarantadue chilometri per arrivare a Capo Nord si fanno a piedi, sotto la neve, una volta sola. A diciotto anni. Poi si diventa grandi e per fortuna ci si possono permettere altri mezzi.
01.30 del 11 Agosto 2004 | Commenti (0) 
 
04 Aperto per ferie
AGO Diario, Segnalazioni
Due terzi di famiglia già al mare, un terzo ancora a mollo nell'aria liquida di Milano. Orizzontintorno non va in ferie comunque, mica siamo un blog qualsiasi che ad agosto tira gi la saracinesca. La prossima settimana raggiungo gli altri due terzi, portandomi dietro quest'affare da cui scrivo: metti che scattiamo qualche immagine interessante, o che salti fuori qualche notizia degna di nota. E poi, volete mettere? Come lo scorso anno alle Seychelles, una serata tranquilla sulla terrazza, cullati dalla brezza di mare, in attesa del solito turno di biberon: quale occasione migliore per mettere un po' d'ordine qua dentro? Ammesso, poi, che l'antennina GPRS funzioni all'isola d'Elba, il che è tutto da vedere. Altrimenti, buio fino a settembre.

Già, perché quest'anno, dopo anni e anni, niente viaggione estivo, nessuna nuova bandierina nel nostro elenco. Il piccolo tigrotto ha bisogno di tranquillità e di mare: non è che a meno di sette mesi di vita ti puoi permettere facilmente di spararti alcune ore di aereo per raggiungere qualche esotica ed ustionante meta delle nostre abituali. Ed anche un facile trekking nella giungla, o un po' di ritiro mistico in qualche monastero himalayano a cinquemila metri, li vedo un po' difficili. Non fosse altro perché portarsi dietro la piscinetta gonfiabile dove Leonardo fa splash splash, ridendo come un pazzo, mi sembra una soluzione poco percorribile.

Diamo tempo al tempo. Il piccolo zainetto può ancora aspettare, abbiamo davanti una vita. Magari la prossima estate qualcosa ci inventeremo, quest'anno evviva la vera vacanza alternativa: al mare con i nonni e noi tre insieme per tutto il mese.

Nel frattempo, un paio di note. Ho letto Odissee di Gian Antonio Stella. Qualunque sia la vostra posizione in merito al problema dell'immigrazione clandestina e ai continui sbarchi di disperati a Lampedusa, ve ne consiglio la lettura. Poi ne riparliamo.
L'Italia raccontata da Stella è tanto surreale ed agghiacciante ai nostri giovani occhi, quanto appartenente ad un passato tutt'altro che remoto. E' l'Italia dei nostri bisnonni, ma anche dei nostri nonni. E se pensate che la storia e le vicende attuali di curdi, somali, nigeriani, senegalesi, cinesi, albanesi, beluci, pakistani (completate la lista a piacere) non vi appartengano, andate a leggervi chi erano gli italiani di inizio '900. Sia che vi impressionino le quotidiane storie odierne dei naufraghi nello Stretto di Sicilia, che proviate indignazione per la sorte di "quei poveretti degli extracomunitari", sia che pensiate di prenderli a cannonate e rispedirli a calci in culo al loro Paese, spendete bene un pomeriggio del vostro tempo in spiaggia e leggetevi Odissee. Poi, provate a sfogliare nuovamente i giornali con la stessa distrazione di prima.
Io sono nato nel 1965. Alcune di quelle storie sono pi vicine al mio anno di nascita di quanto non lo sia il 2004. Riflettete.

In questa mezza estate quasi priva di notizie - la "solita" guerra in Iraq, la caccia al bandito, il tempo va bene, il tempo va male, gli incidenti sulle strade e la benzina cara - i quotidiani hanno trovato qualcosa con cui riempire le pagine. Toh, si potrebbe parlare del Darfur. Perché no?

La crisi del Darfur è tutt'altro che una novità. Nel giro di un paio di settimane i giornali probabilmente non se ne ricorderanno pi. Come d'abitudine, non voglio approfondire il tema su Orizzontintorno, già ampiamente trattato da molte fonti su Internet. Preferisco segnalarvi gli spunti iniziali e lasciare che chi è interessato parta da qui alla ricerca di altre informazioni.
Mi preme però sottolineare che già da alcuni mesi Emma Bonino cercava di sollevare l'attenzione pubblica sulla questione. Non posso fare a meno di pensarci ogni sera, quando tutti i tiggì danno ampio spazio al meteo da spiaggia ed alle vacanze dei vip e di queste notizie non trovo traccia alcuna.

Lo so, è una considerazione inutile e banale. Che volete, è estate anche per me.

20.10 del 04 Agosto 2004 | Commenti (0) 
 


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