Orizzontintorno Carlo Paschetto
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23 Quota 4000
GEN Mumble mumble
...che non è l'argomento trattato fra queste pagine, ma è la soglia di visitatori unici al mese che Orizzontintorno ha sfondato. Quattromila, appunto: che, supponendo stabile la media (in realtà è in crescita, lieve, ma sempre costante), fanno quasi cinquantamila naviganti all'anno che transitano da queste parti. Ecco qui, nell'introduzione del resoconto degli accessi al sito che ho scaricato ieri:


Considerato che il periodo in esame va dal 24 dicembre al 23 gennaio, dunque con tutte le festività nel mezzo, secondo me è un risultato importante. Anzi, fa un po' girare la testa.
Suppongo che una buona parte di quei Visitors si soffermino su queste pagine e in effetti, più avanti nel resoconto, le statistiche confermano che il Giornale di Bordo è il secondo punto di ingresso ad Orizzontintorno, subito alle spalle della pagina principale.

Credo che avere qualche migliaio di lettori al mese sia un successo per un sito amatoriale come questo che, tutto sommato, non ha nemmeno un obiettivo chiarissimo, perlomeno a noi due che ne siamo gli autori. Credo anche che avere uno pseudoblog, letto da quelle stesse migliaia di visitatori (fossero anche centinaia - certamente non lo leggono quel 21%, come minimo, di stranieri che transitano da queste parti) non sia solo un successo, ma uno stimolo a cercare il coinvolgimento continuo dei propri lettori. Che poi siete voi.
Coinvolgimento: non necessariamente approvazione, ma interesse. Peraltro, se ciò che scriviamo - scrivo, perlomeno: Emanuela, di questi tempi, è totalmente assorbita in altro - possa a volte turbare qualcuno, io non so. Certo è che nessuno fino ad ora mi ha contattato per insultarmi, nemmeno quando si è parlato di Baldoni, di Beslan, del maremoto, tanto per dire.

Non che in generale scriva molta gente, a dire il vero. I lettori di Orizzontintorno sono da sempre un popolo piuttosto silenzioso, con poche eccezioni. Anche per questo ho sempre dato la precedenza ad altri aggiornamenti al sito, invece di risolvere definitivamente la questione dei vostri commenti su queste pagine.

Quello che volevo dirvi, comunque, è: grazie. Uno sta qui fino all'una di notte, spesso fino alle due, e poi magari deve pure alzarsi alle cinque a dare il latte a Leonardo, e di nuovo alle sette per andare in ufficio. Sì, lo puoi fare per un mese. Ma la verità è che vai avanti un anno e mezzo perché, piano piano, ti accorgi della presenza dei tuoi lettori silenziosi e dei visitatori che, mentre stai buttando dentro le immagini del nostro ultimo viaggio, navigano fra queste pagine alla ricerca, anche, di "sexy shop a Chiasso", o "sei un pirla", o "riparare il radiatore di una Fiat 500".
Certo, a quei due che sono atterrati su Orizzontintorno cercando "mi scoppia la vescica", l'unica cosa che posso francamente rispondere è "occupato". A quanto pare, sembra comunque un problema molto gettonato.

Grazie davvero. Siete tanti e, all'improvviso, non so che scrivere. Però, un ringraziamento particolare va a coloro che quaggiù chiamiamo lo zoccolo duro, i nostri irriducibili. Ad occhio, siete una trentina e passate da qui quasi ogni giorno, metodicamente, addirittura più o meno sempre alla stessa ora. Ciascuno di voi ha la propria.
Qualcuno lo abbiamo conosciuto strada facendo, con altri abbiamo scambiato un paio di e-mail: comunque, vi contiamo sulle dita di una mano. Gli altri irriducibili fanno invece parte della maggioranza silenziosa, pur essendo sempre presenti. Ne cito uno, perché - giuro - è quello che mi incuriosisce di più: ci visita ogni giorno dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Ma c'è anche l'amico misterioso dello studio legale Dewey Ballantine (verremo citati in giudizio??), quello che invece si collega dall'Enel. E che dire, poi, di colui che ci segue regolarmente da Shangai, o dell'altro che ci legge da una (credo) facoltà di architettura olandese... fra l'altro, ormai, arrivate da quasi 100 Paesi! L'ultima new entry è proprio di questo mese, dallo Sri Lanka (*).

Insomma, ci tengo a farvi sapere che, quattromila visitatori mensili a parte, quello che considero davvero un successo è sapere che qualche decina di persone si ostina ad entrare quotidianamente qua dentro per leggere ciò che scriviamo. Ritrovarvi ogni giorno è una conferma.

Perché, la considerazione non è mai troppo ovvia: se tutte quelle quattromila persone che passano di qua cercassero "videoclip hard" (ce ne sono, ce ne sono...), significherebbe semplicemente che Orizzontintorno è parecchio indicizzato sui motori di ricerca e non necessariamente in modo significativo. E vorrebbe anche dire che, ogni mese, quattromila persone transitano di qua per pochi secondi solamente per scoprire che abbiamo fatto perder loro del tempo.

Ma se invece ce ne sono trenta che tornano, allora vuol dire che, almeno a loro, questo lavoro piace. Se do retta a quel frammento di statistica là sopra, negli ultimi trentuno giorni siete tornati, almeno una volta, in 901. Non credo che vi siate tutti ostinati a cercar qua dentro se "autovelox al buio funziona". Comunque, nel caso, la risposta è sì. Credetemi.

(*) Come sempre, alcune statistiche e curiosità le trovate qui.

18.15 del 23 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 
21 1.184 km
GEN Segnalazioni
E' il mio risultato. Emanuela ha fatto meglio: 1.071 Km. E dire che le abbiamo visitate praticamente tutte. Sta di fatto che non è un caso che le nostre strade si siano incrociate: entrambi non capiamo un tubo di Irlanda e di Belgio, ma abbiamo fatto centro quasi perfetto con Kiev e Belgrado. E scusate se è poco. Ci fosse stata Chisinau...

Ah: ne faccio quaranta, oggi. Auguri. Per la cronaca, a letto con una bella bronchite. Sapete com'è, scade la garanzia.
00.05 del 21 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 
18 Io, a Pat Morrow, non glielo dico
GEN Corrispondenza
Perché la questione vi sembrerà anche futile, ma dietro a lui ci sono altre 80 persone alle quali andrebbe spiegato. E poi, diciamolo: io sono un vero amante della geografia (nel caso qualcuno avesse ancora qualche dubbio in proposito...), ma qui della geografia non sappiamo che farcene: alpinisticamente parlando, sono d'accordo con quegli 81.

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From Mino Paladini to Carlo Paschetto
14 gennaio 2005, 14:51


[...] Per quanto riguarda l'Elbrus, va detto che i confini convenzionali dell'Europa si attestano alla depressione dei fiumi Manych e Kuma, come si vede in questa cartina dell'Enciclopedia Britannica. Le montagne del Caucaso (Elbrus compreso) sono al di sotto di questo confine convenzionale, per cui si trovano in Asia. Vero è che su Internet, ma non nelle enciclopedie e dizionari cartacei, imperversa la moda di considerare l'Elbrus come monte più alto d'Europa, ma è semplicemente errato [...]

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From Carlo Paschetto to Mino Paladini
14 gennaio 2005, 16:01

[...] La questione non si pone. Per entrare nel Seven Summit club bisogna salire l'Elbrus: il Monte Bianco non viene considerato dalla comunità internazionale. Ciò a differenza, ad esempio, del dibattito su quale sia la vetta più alta dell'Oceania, ovvero se si debba considerare la Piramide Carstenz ad Irian Jaya, od il Kosciusko in Australia, disputa tutt'ora aperta (a mio avviso, inutilmente) e che dà luogo a due classifiche differenti del Seven Summit Challenge [...]

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From Mino Paladini to Carlo Paschetto
14 gennaio 2005, 18:02


[...] La ringrazio per la risposta, resta però il fatto che almeno formalmente, e finché i geografi di professione non si decidano a ridefinire i confini dell'Europa fisica, i bei "5000" del Caucaso restano purtroppo in Asia. A giudicare però da Internet siamo sulla strada buona per una "annessione" di fatto. Rimangono da cambiare dizionari ed enciclopedie geografiche cartacee che si ostinano a ripeterci che il monte più alto dell'Europa propriamente detta è il Monte Bianco.
Non si tratterebbe, fra l'altro, soltanto di declassare il Monte Bianco, ma anche di ricalcolare l'estensione in chilometri quadrati di Europa ed Asia, che attualmente si basano sui confini convenzionali ufficiali.
Chissà poi se gli asiatici sarebbero d'accordo nel regalarci la Ciscaucasia [...]

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From Carlo Paschetto to Mino Paladini
14 gennaio 2005, 18:15


[...] Il tema è interessante. Da un punto di vista politico, se consideriamo la richiesta di annessione della Turchia all'Unione Europea, e se pensiamo che gran parte dei Governi transcaucasici farebbero carte false per entrare in Europa - per non dire che si considerano europei a tutti gli effetti - il Caucaso apparterrebbe di fatto al nostro continente.
Comunque la questione Elbrus ha origini precedenti l'avvento della Rete. Gran parte del mondo alpinistico internazionale ha sempre riconosciuto l'Elbrus quale montagna più alta d'Europa: non che a me faccia piacere, considerato che questo mi complicherebbe logisticamente la vita nell'ipotesi di volermi cimentare con le Seven Summit.
Ora, lei mi cita l'Enciclopedia Britannica e devo dire che mi soprende: ho sempre pensato che la questione del Monte Bianco fosse solo un retaggio del Ventennio tramandato nei nostri libri di geografia. Comunque, abbiamo da una parte la geografia ufficiale, dall'altra il pensiero comune. Direi che il problema è quasi filosofico. Se tutti sostengono che il confine passa sotto (tanto più che si tratta di un confine fittizio), vale la ragione popolare, o quella dei geografi? [...]

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From Mino Paladini to Carlo Paschetto
14 gennaio 2005, 18:02


[...] In effetti, se forse non è formalmente corretto dire che l'Elbrus sia il monte più alto d'Europa, nulla vieta di inserire l'Elbrus tra le Seven Summit. Nelle coppe europee di calcio, per fare un esempio, giocano tranquillamente squadre turche, cipriote, georgiane e addirittura israeliane. Cipro, poi, è già entrata nell'Unione Europea, pur essendo in Asia per l'unanimità dei geografi. Del resto anche la Guyana francese, geograficamente in Sudamerica, è politicamente nell'UE.
Quello che voglio dire è che le leggi dello sport, o della politica, non possono influire sulla geografia, che si deve basare su criteri un po' più stabili e duraturi di quanto non siano i confini nazionali. Un esempio eclatante è proprio la regione geografica italiana che comprende, oltre allo Stato italiano, anche altri territori quali San Marino, Città del Vaticano, Malta, il Canton Ticino, l'Istria.
Insomma, per concludere: sì a considerare l'Elbrus tra le Seven Summit (è una regola sportiva), sì a considerare l'Elbrus tra i monti più alti della Russia (è una considerazione politica); no a scrivere che l'Elbrus sia il monte più' alto d'Europa (è un errore geografico) [...]

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Continua?

Nota: nel frattempo ho corretto questa pagina scrivendo "...secondo il mondo alpinistico...". Sai mai…
00.58 del 18 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 
14 Jesus' blood never failed me yet
GEN Segnalazioni
Tempo fa avevo detto a qualcuno che avremmo eliminato la sezione. Invece non lo abbiamo fatto. Anche perché Mauro ci ha inviato un racconto che, oltre ad essere casualmente in tema con il nostro ultimo viaggio, rispecchia quello che avevamo in mente quando abbiamo aperto questo spazio e che abbiamo cercato di spiegare nelle regole.

Non diari, ma modi di viaggiare. Il suo, poi, copre tutte le dimensioni a noi note.

Mentre scrivo, ascolto questo. Grazie alla sua segnalazione.
00.36 del 14 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 
10 Bosnia on line
GEN Travel Log: Bosnia
Si fa quel che si può. E così, ecco in linea sia gli appunti di viaggio, sia l'itinerario, sia alcune fotografie. Le immagini che ho caricato sono state scattate con la piccola digitale. Di fotografie vere, le solite diapositive per intenderci, ne abbiamo fatte sì, naturalmente, e abbiamo anche girato qualcosa. Ma, ovviamente, scanner ed altre apparecchiature sono ancora negli scatoloni. Per non dire che non abbiamo nemmeno una scrivania (andiamo a comprarla domani, però).

Ci vorrà tempo, eh sì...
01.20 del 10 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 
06 Back from Bosnia
GEN Travel Log: Bosnia
Due post. Dico, due post nella medesima nottata. In realtà, questo era quello che avevo in mente, prima che mi mettessi a scrivere l'altro.

Eccoci dunque qua, dumilaquattrocento chilometri alle spalle, primo viaggio dopo un anno e mezzo di stop interamente trascorso a prenderci cura di Leonardo. Primo viaggio, fra l'altro, dalla nascita di Orizzontintorno. Viaggio che non siamo riusciti a farvi vedere in diretta per due motivi.
Uno: in Bosnia l'antennina gprs non funziona. Due: ho lasciato a casa il cavo per scaricare le foto dalla digitale al pc.

Poco male, fra qualche giorno arriverà tutto in linea, abbiate pazienza. Anche perché siamo ancora senza megalinea Internet e continuiamo a collegarci, anche da casa, con il gprs, che non è proprio il massimo. Per dire: con il trasloco siamo ancora in alto mare e anneghiamo tuttora negli scatoloni. Però il minimo necessario per partire lo abbiamo trovato.

Così, la notte di Capodanno abbiamo stappato una bottiglia di vino rosso in un locale di Sarajevo, prima di essere invitati alla festa di una comunità di croati, musulmani forse no, serbi per nulla, credo, e chissàchealtro. Danze slave e Bregovic a volume inaudito fino all'alba.
Abbiamo poi lasciato i tetti innevati della capitale e ce ne siamo andati a Mostar, a vedere il nuovo ponte.

Tante avventure, presto qui. Piccola anteprima, comunque:

Frontiera della Repubblica Serba di Bosnia

E, a proposito di trasloco, vi avevo promesso qualche anticipazione del nostro nuovo panorama a quasi 360°. Eccovi qualche alba sul Monte Rosa dalla finestra di cucina e dalla camera di Leonardo.


Già: meglio delle finestre di via Redi. Lo dicevo io. (Anche andare in bagno ammirando la Grigna non è male, ma devo ricordarmi di portarci la Nikon...).

Ops: buon anno a tutti, naturalmente. Bentornati!
00.50 del 06 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 
06 Qui non si parla di tsunami
GEN Prima pagina
Non scriverò nulla su ciò che è accaduto nel sudest asiatico. Ho commentato qua e là qualche blog e mi sono reso conto di essere sciaguratamente inadeguato per esprimermi davvero sul tema. Però, vi consiglio di andare a dare un'occhiata qui. E chiudo l'argomento, almeno su Orizzontintorno.

Anzi, aggiungo una sola idiozia al mucchio totale: piccola piccola e sciocca sciocca, giusto in risposta a qualche polemica che ho alimentato in giro.
Il fatto è che io trovo ... (e che aggettivo ci metto? Spaventosa? E' sciaguratamente inadeguato, ma non ne trovo altri, diciamo quindi che trovo spaventosa) la sola evidenza che questa umanità non sia in grado di fermarsi *davvero*, nemmeno nemmeno per un piccolo istante, di fronte ad un evento che ha coinvolto un terzo del pianeta e cinquanta nazioni.

Che so, una cretinata. Davvero, scusate la mia inadeguatezza e beata, ingenua stupidità, ma qualcosa tipo un messaggino di Sharon: "Oh, raga, oggi non si spara, riprendiamo domani, passate parola a quegli stronzi dei palestinesi"; uno sfocato video di zio Osama nella grotta: "Oh, raga, sì sì è colpa dei sionisti, ma oggi per favore facciamo silenzio e tacciano le granate, che sono morti i fratelli musulmani; domani decapitatene 80.000 di quegli stronzi infedeli, uno per ciascuno dei nostri morti in Indonesia"; oppure, un bel concertone di musica classica a reti unificate per 24 ore sulle tre reti Rai e su quelle Mediaset. Che so, cazzate planetarie di questo tipo.
Invece mi tocca veder Giletti via satellite che mi chiede di mandare un euro con il telefonino. Non solo: poi, la Protezione Civile e il Governo si litigano pure per chi debba gestire 'sto euro.

Un euro? Un euro?? E perché non cinque? Ve lo dico io, perché: perché cinque euro non fanno mercato. Se chiedete cinque euro la gente si scoccia già un po' di più. Notate bene: la capacità di spesa di coloro che hanno un telefonino è del tutto in grado di assorbire la spesa straordinaria di cinque euro, forse anche di dieci. Ma con un euro vai a botta sicura, fai lo share tv, fai salire la beneficenza, lavi le coscienze di tutti e l'anno prossimo di nuovo al mare, possibilmente in Vietnam, che sai mai cosa puoi trovare in acqua a Pukhet.
E poi, qualcuno mi sa dire qualcosa di Bam? No perché, un anno fa tondo tondo, proprio dopo Natale, erano in trentamila a rimanere sotto le macerie. O, a proposito di Tsunami: quanti sms sono partiti per la Papua? Papua Nuova Guinea, luglio 1998, tremila vittime. Ah, sì: non sono centocinquantamila, non ci andavamo in vacanza, tanto meno ci andavano Pippo Inzaghi ed Emilio Fede.

Scusatemi. Non riesco a non mescolare la pietà alla rabbia verso questa nostra umanità. L'umanità dei tre presidenti americani che guideranno il mondo verso la luce della speranza, quella dei nostri vertici di palazzo, quella delle gare di solidarietà. L'unica vera realtà è che la Borsa non ha battuto ciglio e questo vi dà la corretta misura della reazione globale di fronte alla sciagura del sudest asiatico.
Poi, ben vengano tutti gli "un euro" per le vittime: per carità, ci mancherebbe pure. Ma abbiate il coraggio di fare di più, perdìo. In generale. Non chiudete, dopo, gli occhi. Non partecipate alla solidarietà globale soltanto sull'onda (!) emotiva pompata dai Media.

Ciascuno di noi avrà la coscienza davvero a posto quando, di fronte ad eventi del genere, potrà permettersi il lusso di dire: "Un euro? Cazzo, con tutto quello che ho dato quest'anno a 'sta povera gente, ancora un euro mi vieni a chiedere? Ma brutto pirla, metteteci voi una settimana intera degli introiti pubblicitari di sei reti televisive sul piatto, invece di chiedere un euro a me, che già mi ci sono svenato (e son contento di averlo fatto). Metteteci l'intero condono edilizio. Metteteci al volo un emendamento alla finanziaria che state approvando. Metteteci un mese di entrate di tutti coloro che hanno redditi sopra i dieci milioni di euro. Cazzo, fate qualcosa, invece di chiedere un euro a me!"

Ciascuno di noi avrà la coscienza davvero a posto quando, detto quanto sopra, non avrà più alcun senso la polemica idiota "vado in vacanza, non vado in vacanza, dove vado in vacanza", né l'avrà il drammatico dubbio "oddio, e adesso? Stappo, o non stappo lo spumante?"
Perché, a quanto leggo in giro, sembra essere questo il drammatico problema che oggi arrovella la coscienza di molti.

Ecco quello che ne penso.

Altro che due minuti di silenzio sotto al Big Ben prima di dare inizio ai botti. Diomio, che spaventosa ipocrisia.
00.15 del 06 Gennaio 2005 | Commenti (0) 
 


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