Orizzontintorno Carlo Paschetto
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26 Pausa pranzo
OTT Travel Log: Ardennes
A Sterpenich, uscita 33 dell'autostrada A4 Lussemburgo-Bruxelles, è evidente che questo è l'anno del grande lancio di Bestå. Se volete osare, laccato rosso. Semplicemente irresistibile. Mi sapete dire se è già arrivato anche in Italia?
Per il resto il layout del piano terra è esattamente uguale a quello di Carugate, così uguale che ti aspetti di uscire sul piazzale e trovarti Castorama davanti. Il primo piano invece è leggermente differente e il percorso è circolare, senza i famosi shortcut (come li chiama Massimo, ma lui è di Bain, è troppo avanti) nascosti che solo i veri intenditori conoscono. Secondo noi la disposizione degli ambienti è migliore, anche se alcune concessioni alle cucine in stile belga lasciano un po' perplessi.

Non ho visto i miei amatissimi hot dog, ma il self-service non ci ha deluso. Il vero colpo di genio è nella sala ristorante: arredamento tutto prezzato, tale e quale a quello in esposizione. Per quanto, c'è il rischio che vi portino via insieme alla vostra Alfons mentre state mangiando.
Da segnalare anche Senior, in ghisa rossa. Stupende.

AC Arlon hotel - l'orrendo - a soli tre chilometri in direzione Bruxelles, uscita 32. Ufficio a una decina di chilometri, più o meno stessa direzione.

Ikea Sterpenich

P.S. Ho scoperto che oltre a trovarmi nelle Ardenne sono anche in Vallonia. Che non è come essere nelle Fiandre. E anzi, meglio non nominarle nemmeno, le Fiandre, da queste parti.
Come a dire, ad ognuno la sua linea gotica.
00.37 del 26 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
25 Potage rouge
OTT Travel Log: Ardennes
Il letto è obliquo e pende a destra. E corto, anche: a me escono i piedi. All'alba l'autostrada in direzione Lussemburgo è già intasata. Nel caso possa esservi utile, telefonatemi per un'onda verde in diretta. Direzione Bruxelles libera, almeno per ora. Ottantatre euro per questa camera "single executive" - due letti singoli accoppiati a formare un'inutile matrimoniale con buco nel mezzo - sono un furto da repubblica ex-sovietica.

Io vorrei anche fotografarvela, ma è che proprio non rende. Insomma, c'è il letto di cui sopra, spalliera di velluto liscio rosso e copriletto arancione. Sul muro, dietro, un cerchio dipinto di marrone contro il resto della parete bianca. Una scrivania, chiamiamola così, profonda a mala pena come il mio notebook, di plastica e legno nero, sbucciata, macchiata e graffiata. In generale, sporca. Moquette a composizione variabile, base verde palude al tramonto ma non del tutto sera, toppe verdone pineta autunnale dopo pioggia battente, righe sottili arancioni, sporca. Tv modello mondialcasa-te-la-regalo-con-le-pentole e no, satellite nisba, non scherziamo, solo canali delle Ardenne. Uno sgabello. Un armadio a muro con ante a specchio, in pezzi. Come la serratura della porta, del resto. La catenella della porta giace divelta dentro l'armadio. Una presa di corrente. Una tenda di cui si è già detto, arancione e verde oliva. Frigobar questo sconosciuto, tanto c'è l'autogrill. Telefono di plastica rossa modello fine anni '70. Nel bagno: un lavandino, un water incrostato di arancione. No cassetti, no cestino spazzatura, no bidet. Due lampadine. Un flacone di sapone liquido tipo autogrill. Una vasca tipo bombardamento di Danzica con tenda, quella sì, davvero psichedelica. Cià va', ve la fotografo questa.

Tenda della doccia...

Nell'autogrill ci sono un self service ed un ristorante. Il self service fa il self service: andate lì e vi self-servite. Nel ristorante invece vi sedete al tavolo, vi chiedono se volete un aperitivo (che qui si traduce nello scegliere fra una birra e un Martini) e poi vi danno il men. Sul men c'è scritto "buffet": in altre parole, self service. Giuro. Solo che dovete scegliere, prima, se lo volete caldo o freddo. E' esattamente così come ve la racconto: dite alla cameriera se preferite il buffet caldo o freddo, lei segna sul suo foglietto, e a quel punto vi alzate e vi self-servite esattamente come al self service, solo che siete al ristorante e avete scelto, quindi, suppongo, se avete scelto il buffet caldo non potete avvicinarvi ai piatti freddi.
Ah, già: il vino non ve lo siete self-servito, ve lo hanno portato al tavolo, e senza moscerini. E, scusate, questa è una differenza non trascurabile.

Ho fatto il salto di qualità che mi ha definitivamente integrato nella comunità locale: stasera ho preso la potage du jour, che poi secondo me dovrebbe essere de la soirée, ma vabbè. La potage du jour è un'istituzione. Io odio le zuppe, ma non potete pensare di starvene in Belgio come nulla fosse e ignorare che questo è un mondo che ruota attorno alla potage du jour. La potage du jour è il must, è ciò che fa la differenza fra un belga e il resto del mondo.
La mia potage du jour di questa sera era rossa. Avvistati alcuni potrebbero galleggianti. A naso (è il caso di dirlo), potrebbero essere palline di pollo. E vi faccio notare che ormai io e il francese siamo una cosa sola, anche se mi rimane il dubbio che quello che sto imparando sia dialetto belga.

Poi. Quando piove nelle Ardenne, ecco, l'ombrello potete anche lasciarlo tranquillamente in albergo (mi verrebbe un'altra espressione, ma siamo in fascia protetta). Tira un vento che Re Azul gli fa le pippe, e se non sapete chi è Re Azul spulciate in giro per Orizzontintorno.
Non so come dirvelo: sono affascinato da tutto ciò, l'orrore mi circonda. Se avessi la webcam potrei farvi una diretta tipo sala controllo dell'ACI. So che apprezzereste.

01.11 del 25 Ottobre 2006 | Commenti (1) 
 
24 Due caff e una rustichella, grazie
OTT Travel Log: Ardennes
Non poteva essere fondo. Perché il fondo non galleggia. Così ho guardato bene. Erano cinque moscerini. Cinque. Non potevano che essere scesi dalla botte dalla quale stavo spillando il vino rosso. Sui bicchieri sporchi potevo anche passare, ma di fronte ai cinque moscerini galleggianti sulla superficie color rubino mi sono arreso e ho fatto come il camionista belga: mi sono preso una bottiglia.
Il fatto è che poi il camionista belga si è seduto vicino a me e questa no, non ve la racconto, perché non sono certo che abbiate tutti lo stomaco foderato di piombo come il sottoscritto.

Dovrei parlarvi anche delle tende verde oliva ed arancione a strisce, ma il mio stomaco non è così foderato di piombo. Fatto sta che all'AC Arlux questa settimana non avevano posto, così si sono offerti gentilmente di prenotarmi la camera qui all'AC Arlon, il loro gemellino. Che, per inciso, è un motel a ponte sull'autostrada Lussemburgo-Bruxelles.

Ma brutto. Ma brutto. Ma così brutto che non potete capire. E triste. Drab. Ugly. Ma neanche. E' che è proprio squallido, ma così squallido che al confronto il Belarus di Minsk pareva avere i rubinetti d'oro. Che poi, quello era in Bielorussia, qui siamo in Belgio, nel bel mezzo del triangolo che governa l'Europa intera.
Ma angosciante. Ma angosciante davvero. Tipo che ho mangiato al self service con i camionisti e vi assicuro che l'autogrill di Somaglia est, dove peraltro si mangia bene, al confronto sembra Gualtiero Marchesi. Che poi questo *è* un autogrill.
Ma squallido. Ma orrendo. Ma non ho nemmeno un accidenti di cestino in camera, e secondo questi signori dove diavolo butto la spazzatura? Potrei sempre considerare di lanciarla dalla finestra e provare a centrare qualche camion.

Perché, per la cronaca, l'autostrada è proprio quasi sotto al mio sedere.


Noooo, non c'è traffico, ma che dite! Sembra di dormire in aperta campagna, ci sono persino i merli.

E, per la cronaca, chi vi sta dicendo che questo posto fa schifo ha vissuto diciotto mesi al Motel Agip di Firenze Nord, noto posto di scambisti di mezza Italia, cenando quasi regolarmente all'autogrill davanti alle pompe di benzina, al tempo in cui guidavo il progetto Autostrade. Quindi, sappiate che sono un esperto in materia di autogrilling e motel autostradali.

Ecco: l'AC Arlon fa cagare schifo. Riportatemi all'AC Arlux, vi prego!
01.12 del 24 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
23 Rocket man
OTT Travel Log: Ardennes
La combinazione sta nel fatto che era aprile, l'auto era una Renault dell'Avis, l'autostrada era irlandese e l'autoradio trasmetteva One versione Bono + Mary J. Blige. Questa mattina l'auto è un'identica Renault dell'Avis, l'autostrada è lussemburghese, poi belga, e l'autoradio trasmette ancora One versione Bono + Mary J. Blige.

Non fosse che poi passa Fiumi di Parole dei Jalisse...


Per il resto piove tipo autunno nelle Ardenne e sì, questa volta la targa è lussemburghese.
21.24 del 23 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
23 On my way back
OTT Fotoblog, Iniziative ed eventi, Diario
E' sera tardi mentre guido verso casa, e un po' pioviggina. Devo ancora preparare la valigia ché all'alba mi aspetta il solito volo da Malpensa, e sono stanco. E' stato un weekend frenetico, troppo. Emanuela e Leonardo sono già rientrati, mi hanno anticipato. Io ho dovuto smontare lo stand, poi il solito giro di saluti, ci si rivede l'anno prossimo e ciao ciao.

Deve essere per questo che mi prende la malinconia mentre sorpasso in successione prima la Moto Guzzi di Marchetti.ws, che fra l'altro era esposta proprio davanti a noi, e poi il camper di Cesare e Lisa. Non mi vedono, li saluto fra me e me. Fra qualche settimana saranno in Libia.
Finisce così anche questa edizione di Immagimondo, che non ci è piaciuta, a nessuno di noi. Qualche DVD se n'è andato, meno di quello che speravamo, qualche contatto interessante forse si tradurrà in proposte concrete, si vedrà.

Avvistati, fra gli altri, Roberto, Paolo, Daniele, Francesca, Mauro, Beppe. Aspettiamo Davide a cena. E abbiamo avuto il piacere di conoscere ed ospitare nel nostro stand, accompagnato dalla fidanzata, Alex Bellini, che di presentazioni non ha alcun bisogno.
Ci si rivede il prossimo anno, forse. Soprattutto se la pianteranno di rompere i timpani con l'altoparlante.

Il camion di Overland all'ingresso di Immagimondo 2006
Vagator, il camper giramondo di Cesare e Lisa
Davide Landolfi quest'anno ha presentato Cuba
Lo stand di Marchetti.ws: Iran in moto
A zonzo per Immagimondo
I vostri "eroi" e lo stand di Orizzontintorno
Alex Bellini e la sua dolce metà ospiti nel nostro stand
14.29 del 23 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
20 Immagimondo 2006
OTT Iniziative ed eventi
Davide è già arrivato e le sue foto di Cuba sono straordinarie: non perdetevele. Cesare e Lisa sono tornati in tempo dall'Uzbekistan e ripartiranno, dopo, per la Libia. Il camper è qui nel parcheggio e passo a mettere il naso in cucina: domani cercherò di strappar loro qualche foto dell'interno.

Ho passato tutto il pomeriggio ad attaccar facce al nostro stand, ché quest'anno son proprio le facce il nostro tema. Davanti a noi ci sono i ragazzi della King's Road. I padiglioni di Lariofiere sono ancora quasi deserti, sono uno dei primi ad essere arrivato. Eppure io me lo ricordo: l'anno scorso l'atmosfera della vigilia era assai differente ed eravamo qui in tanti a far festa già dalla sera prima. Oggi non c'è quasi nessuno, non hanno montato nemmeno la reception all'ingresso, né sono ancora arrivati i camion di Overland.

Poi mi si presenta davanti questo tipo: "Ciao, sono Selvatico. Tu sei Orizzontintorno, vero?"
Ecco, adesso ricordo perché anche quest'anno siamo qui :-)

Ci si vede da domani, vi aspettiamo.
23.52 del 20 Ottobre 2006 | Commenti (2) 
 
20 Lost in Arlon
OTT Travel Log: Ardennes
C'è qualcosa di surreale e perverso nel partecipare ad una riunione che si tiene contemporaneamente in tre lingue, dove ciascuno parla la propria e buona parte dei partecipanti non capisce verosimilmente nulla di almeno una delle altre due. Epperò è bellissimo.

Intanto le serate in hotel sono buone per vedersi le prime puntate della terza stagione, appena passate da ABC. Che lo so che vi rode, a voi che avete appena iniziato a penare su Fox con la seconda. E se poi siete di quelli che ancora stanno ad aspettare RaiDue, vabbé, ma che vi parlo a fare?

02.15 del 20 Ottobre 2006 | Commenti (2) 
 
14 Lg 6997, gate #1
OTT Travel Log: Ardennes
Finisce la prima settimana nelle Ardenne. Volo di venerdì 13 e mi basta un unico vuoto d'aria in un cielo technicolor a ricordarmelo. Ho in valigia un sacchetto di cioccolatini non-a-caso e un aeroplanino Luxair per Leonardo. Ho altri biglietti aerei già pronti, e-prenotazioni di auto a noleggio, e-prenotazioni di hotel per le settimane a venire. Ho la macchina che da cinque giorni mi aspetta al parcheggio a lungo termine di Malpensa. Ho un trolley che è sempre troppo grande o sempre troppo piccolo, comunque. Ho sonno. Ho centotrentasette e-mail da scaricare. Ho trecento foto del Giappone da caricare dentro Orizzontintorno e non so quando riuscirò a farlo.

E' una bella serata sulle Ardenne, non c'è un alito di vento, ci sono diciotto gradi e la luce è obliqua. Imbarco.

15.50 del 14 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
14 E' bello avere un blog
OTT Corrispondenza
"Carlo, domenica ero nel cesso dell'aeroporto di Malpensa, Italia. Naturalmente ho controllato le prese di corrente ed ovviamente manca quella di tipo L. Però ci sono quella americana e quella tipo italiano ma con due soli fori. Ti allego foto. Sempre sul tema: ero in Spagna all'inizio di questa settimana e mi sono premunito di un adattatore, che puntualmente ha fallito.

Ciao, Gianni.
"

15.13 del 14 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
14 Cassandra crossing
OTT Travel Log: Ardennes
Cosa c'è di pi meraviglioso del lavorare in un posto dove chiunque tu incroci in un corridoio ti saluta con un "bonjour"?


Andarsene in giro per quegli stessi corridoi con un camice bianco sopra alla divisa da pinguino.
15.03 del 14 Ottobre 2006 | Commenti (0) 
 
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