Orizzontintorno Carlo Paschetto
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30 E-dicola
NOV Prima pagina, Segnalazioni, Cina e non solo
Consueto appuntamento con le segnalazioni che mi appunto qua e là e consueti ringraziamenti a Francesco, considerato che la maggior parte sono sue e ormai potrei anche dargli la password ed aprirgli un thread personale.

Riaperta la frontiera fra Cina ed India, che a voi magari sembra una notizia di secondo piano, ma che a noi avrebbe cambiato completamente le carte in tavola se solo lo avessero deciso qualche anno fa durante il nostro Asia Overland. Infatti, proprio a causa di quella frontiera all'epoca invalicabile ed alla contemporanea semi-chiusura del passaggio verso il Pakistan, a Delhi fummo costretti a interrompere la nostra rotta terrestre dopo oltre ventimila chilometri, rientrando in volo in Cina. Mi vien voglia di riaprire i conti con quei giorni e partire immediatamente per mettere finalmente il sigillo su quella maledetta tratta.
E sempre in tema di Cina (quando mai...), a pochi mesi dall'inaugurazione della sciagurata ferrovia Golmud-Lhasa, della quale a lungo si è parlato anche fra queste pagine, la follia del governo di Pechino sembra non avere limiti. Secondo la BBC, i piani ferroviari cinesi sul Tibet sono inarrestabili.

Di palo in frasca: qui si parla delle elezioni in Congo, da catalogare alla voce "infarinatura minima delle vicende africane", che sarebbe sempre interessante tenere d'occhio e non solo perché se ne occupano Bono e Bob Geldolf. Ho l'impressione che dopo l'ondata gialla prima o poi sarà il turno di quella nera, foss'anche fra venti o trent'anni, e di colpo il prodotto a costo zero di una qualsivoglia neoeconomia congolese inizierà ad apparire d'incanto nelle corsie dei nostri grassi e democratici ipermercati occidentali.

Ancora BBC sul tema Internet e censura, al quale prima o poi - quando troverò tempo e voglia di mettermici davvero - dedicherò magari un bel post approfondito per raccontarvi un po' quel che accade in materia dalle nostre parti, che magari questo non è il Turkmenistan, ma certo ci mettiamo d'impegno per allinearci.

Repubblica si è invece occupata dei luoghi pių inquinati del mondo, per la serie "non solo Chernobyl". Curiosamente non è citata la regione dell'Aral, della quale scrissi qualcosa tempo fa qui sul blog. Grazie a Gianni per la segnalazione.

Infine, tema leggero, od anche no, dipende dall'angolo di osservazione. Si parla di micronazioni, qui e qui. In questo caso le segnalazioni mi arrivano da Marco, alle quali aggiungo il mio contributo ricordandovi il link su Wikipedia, che già avevo citato in passato.
23.11 del 30 Novembre 2006 | Commenti (0) 
 
29 Perseveranza
NOV Travel Log: Ardennes
Ad esempio, nelle ultime quattro occasioni in cui ho deciso di sfidare il ristorante dell'hotel AC Arlux mi hanno portato nell'ordine: il pane, il piattino e il coltello, ma non il burro; il burro, il piattino e il coltello, ma non il pane; il pane, il burro e il piattino, ma non il coltello; e infine, il piattino e il coltello, ma non il burro e il pane.
Così su due piedi direi che ho almeno altre due combinazioni possibili.
12.55 del 29 Novembre 2006 | Commenti (0) 
 
21 Fra il bianco e il blu
NOV Travel Log: Ardennes
Dovrei forse raccontarvi della prima neve che ha imbiancato la Savoia, o del Monte Bianco e del Monte Rosa che ieri mattina bucavano lo strato di nebbia attorno alle Alpi, ed era uno spettacolo da lacrime, credetemi. Prima o poi me la porto la macchina fotografica a bordo, tanto le cose, quassų a nord, vanno per le lunghe.
C'è anche che nelle ultime sei settimane ho volato di venerdì 13, ad Halloween, il 2 novembre e venerdì 17. Spesso in fila 13 o 17. E no, la paura di volare non mi è affatto passata. Così credo di avere ormai divelto un buon numero di braccioli dei sedili Luxair aggrappandomi ad ogni vuoto d'aria che il vento delle Ardenne continua a regalarmi di questa stagione, anche se per dirvi la verità, fino ad oggi, i grattacapi peggiori me li hanno dati alcuni atterraggi e partenze da Malpensa.

Venerdì 17, comunque, era una gran bella serata per viaggiare verso Lussemburgo.

Autostrada Bruxelles - Lussemburgo

Ho (avuto ?) qualche problemino tecnico (tanto per cambiare) nel passaggio a questo nuovo pc. Così sono rimasto un po' indietro con gli aggiornamenti qua dentro. Stay tuned...
11.33 del 21 Novembre 2006 | Commenti (1) 
 
13 Teste di milka
NOV Mal di fegato
E uno zoo safari a Plateau Rosa, no?
18.08 del 13 Novembre 2006 | Commenti (5) 
 
13 Upgrading
NOV Lavori in corso
Finalmente è arrivato. Dopo quasi quattro anni di onorato servizio, adesso posso mandare in pensione il mio amato T30, che peraltro è stato la culla di Orizzontintorno. Il nuovo XPS è davvero un gioiellino equipaggiato con una barcata di optional, come si conviene ad un vero notebook zingarante. Ecco, se proprio vogliamo, in termini di peso non ho di fatto guadagnato nulla, non fosse altro perché l'acceleratore grafico richiede una batteria più grande, ma è proprio a voler essere pignoli.
Piuttosto: per una volta mi tocca parlar (più che) bene di un call center, quello della Dell. E' un fatto talmente surreale e statisticamente irrilevante, questo, che mi chiedo in quale punto dell'universo quest'inusuale ondata di energia positiva verrà riequilibrata da un evento di pari portata a segno meno, disastrosamente catastrofico.

E a proposito di Orizzontintorno: vederlo a larghezza 1280 invece che a 1024 mi ha fatto scoprire alcune cosette interessanti. Non lo so mica se mi piace come si comporta sul widescreen. Urge restyling?
18.02 del 13 Novembre 2006 | Commenti (1) 
 
08 Opalescente, la luce
NOV Travel Log: Ardennes
Arlon è avvolta dalla nebbia, siamo vicini allo zero anche questa mattina e guido accompagnato da Purple Rain, il che dà quel tocco di magico che non guasta. Anche Californication, che pur c'entra come i cavoli a merenda.
C'è luce, e quasi non ero pių abituato.
C'è traffico, un po', e quasi mi sembra strano.
C'è che ho dormito, pių o meno otto ore, anche se alle cinque mi sono svegliato quasi automaticamente. Mi sono guardato attorno, dalla tenda filtrava un po' di luce. Mi sono lasciato avvolgere da quel sottile senso di stupore, piacevole. Mi sono girato sotto al piumone e riaddormentato, dopo un po'. In pace. Stanco e sereno.
Colazione alle nove. Soprattutto, finalmente, colazione. Seduto a un tavolo. E gente attorno a me.

E' stata una settimana intensa come non accadeva da tempo. Quasi violenta. Viva. Difficile. Emozionante. Di quell'emozione che a volte sa di solitudine, che avevo quasi dimenticato. Che ho fuggito per molto tempo. Alla quale sono tornato solo per caso e per una sorta di destino ineluttabile al quale non riesco mai a sfuggire, per quanto ci provi, da anni ormai.
Sì, stronzate. E non ho nemmeno voglia di farmi capire.

Credevo di aver voglia di raccontare qualcosa, ma non è vero. Sono qua da lunedì scorso, con una sola breve fuga a casa per il primo novembre e un decollo con vento forte da Malpensa che credo mi abbia fermato il cuore per cinque buoni minuti. Ma ci voleva, anche quello. In fondo, ho superato anche quello.
Credo di aver detto grazie a qualcuno ed è solo un peccato che il significato mi rimanga dentro e sia del tutto incondivisibile, almeno nel raggio dell'orizzonte visibile.

L'ineluttabilità dell'essere qui in questo buco di hotel non mi è chiara. Non lo so se è il contrappasso da pagare, o se è solo l'unica nota distorta di una partitura che al mio orecchio non ha affatto stonato, o se ancora non mi sono arreso al fatto che certe cose sono così e in fondo mi piacciono proprio per come sono. Poi esplori quei dieci metri quadrati attorno a te e quel senso di solitudine racchiuso nella tua emozione di certe cose è ancora lì, e non lo puoi far evadere, non ce n'è. Pazienza. Manuel Vázquez Montalbán prende polvere ed ascolto i Pink Floyd, The great gig in the sky, mica per dire, che credetemi, ci sta proprio tutta. Eccome.

Forse, vorrei lasciar qui molte pių tracce, e molte ne ho, ma un po' non è proprio possibile, un po' non ha davvero alcun senso, ed un po' le tengo per me. Fuor di metafora, ché sono ancora stanco e per una volta non vale. Sono stati tre giorni lunghi e tre notti lunghe, quelle del weekend alle spalle, ma le abbiamo traghettate. Adesso ci sta una bella Orval.

Time +16h40' dal via. Prima alba sul ponte
La macchina dell'intelligenza (*)
Faccia da una notte in meno alle spalle
Time +17h11' dal via, nel regno dei folletti blu
Alba del day 2, pausa meditazione sul piazzale
Warning: guerra batteriologica in corso
Faccia da due notti in meno alle spalle. Day 3
Campo base, pausa pranzo. Day 3
Sala comando e controllo. Casa per un weekend intero

(*) Per riuscire a capire come si fa a prendere un caffè da questa macchinetta ho dovuto iscrivermi ad un master.
00.45 del 08 Novembre 2006 | Commenti (1) 
 
07 Zero gradi, o poco pių
NOV Travel Log: Ardennes
Perché in Belgio non esistono gli apribottiglie e io passo le mie giornate ad aprirle con le chiavi o con i manici delle forchette, anche quelle prese dal frigobar della mia camera?
Perché questa camera "single executive" dove abito da ormai quasi dieci giorni non ha un armadio e mi tocca tenere tutte le camicie in valigia?
Perché sono solo nel ristorante di quest'albergo, ho un menų in mano da quindici minuti, e nessuno dei due camerieri che sta sparecchiando i tavoli attorno a me mi chiede cosa voglio ordinare?
Perché tutti, qua, sembrano usciti da Frankestein Junior?
Perché le ciccione belghe a tavola si ravanano i denti con le dita e sputacchiano intorno?
Perché per avere un'insalata di pomodoro ci vogliono trenta minuti?
Perché mi portano il burro ma non il pane, anche se l'ho chiesto?
Perché lasciano aperta la finestra di camera mia e mi spengono il riscaldamento anche se fuori ci sono zero gradi?
Perché mi ostino a venire in questo albergo?

Nel frattempo Arlon brucia. E non sono stato io.

23.28 del 07 Novembre 2006 | Commenti (0) 
 


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