Orizzontintorno Carlo Paschetto
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28 Hanno un bel giorno
GEN Corrispondenza
Irresistibile. Da Lucilla Santacilla (che già è tutto dire):

"La nostra società desidera offrire la seguente posizione: Assistant Manager. Questo è a tempo parziale, a casa a base di posizione. Non devi denaro e non speciale competenze per iniziare. Questo lavoro richiede solo poche ore durante la settimana ed è disponibili su tutto il territorio del suo paese. Puoi facilmente combinare con il tuo principale occupazione.

Se siete interessati e volete saperne di pių sulla nostra società e la posizione offerte, si prega di me una goccia di linea: italy@inax-trading.com.

Grazie.

Hanno un bel giorno.
"
13.13 del 28 Gennaio 2008 | Commenti (3) 
 
28 E domani fisioterapista
GEN Viaggi verticali
Lo avessi chiesto alla mia schiena ancora una settimana fa, si sarebbe rotolata dalle risate, e infatti non è che ci credessi molto. Invece, ambiziosa (sul livello attuale di forma del titolare qui) doppietta a segno: sabato in pista con Leonardo, domenica a rispolverar le pelli, ché c'è da rimettersi in sesto e tornare una volta per tutte a far qualcosa di buono. Non solo per una questione lombare.
Punta Cialma non è certo nulla di che, ma da qualche parte bisogna pur riprendere a far lavorare polmoni, legamenti e giunture. E poi, una cima è sempre una cima.

E dunque, cima è stata. Adesso vediamo di (ri)cominciare a (ri)spostare l'asticella in alto.

Giovane leoncino...
...e indòmito papà!
Poco sotto alla vetta...
Punta Cialma
00.28 del 28 Gennaio 2008 | Commenti (0) 
 
24 Sweet child o'mine
GEN Travel Log: Warszawa
Atterro a Warszawa avvolta da una fittissima bufera di neve, passo dall'ufficio in Wiertnicza 126, pian piano la neve sta prendendo e ricopre automobili, marciapiedi e giardini, un taxi mi porta all'Harenda, è sera e cammino lungo la Nowy Świat ancora illuminata dalle decorazioni natalizie, nelle orecchie ho i Guns N'Roses e c'è anche un perché, risalgo la Chmielna, ceno al Klub Muzyczńy, la finestra di camera mia si affaccia sulle luci della facciata di Palazzo Staszic, è una mattinata di sole bellissima, vento freddo, una nonna sgrida una bimba perché si sta rotolando nella poca neve rimasta a terra, mi fermo ad un kiosk, dwa bilet normalny, prendo il 180 e attraverso Warszawa tutta, approfitto della pausa pranzo per fare un salto al Muzeum Katyńskie, giro fra residuati di carri armati, Mig sovietici, rampe lanciamissili, elicotteri, avanzi di trincee, postazioni radar ed altra chincaglieria del genere, la neve e il freddo danno un tocco spettrale alla faccenda, mangio un paio di hot dog alla stazione di servizio, il 180 mi riporta in centro, ceno al messicano in Nowy Świat, risalgo Chmielna per l'ultima volta, ripasso davanti al 10-30, le luci sono spente, mi affaccio sulla Marszałkowska, giro per la Jerozolimskie, do un ultimo sguardo in direzione di Sienna, poi è tempo di tornare all'Harenda, non fa pių tanto freddo, gente ancora in giro, Guns N'Roses sempre in cuffia, e c'è anche un perché, penserò poi alla valigia.

Domani si parte. Non è da escludere che possa anche venirmi da piangere per un istante, ma rimanga fra noi.
Credo di aver detto e fatto tutto.

Adesso sì, do widzenia Warszawa. Ci si sente.

Palazzo Staszic
Muzeum Katyńskie
01.33 del 24 Gennaio 2008 | Commenti (0) 
 
17 Tara
GEN Fotoblog
Questa mattina, dalla finestra di casa.
11.29 del 17 Gennaio 2008 | Commenti (0) 
 
16 Orizzontintorno needs you
GEN Lavori in corso
Quest'anno Orizzontintorno compirà cinque anni, che sul web sono un'eternità, perlomeno sulla scala dell'evoluzione tecnologica e del design. La to do list inesorabilmente si allunga in modo inversamente proporzionale al mio tempo utile per stare al passo, tempo che è ormai palesemente prossimo a zero. La verità è che ormai gli unici aggiornamenti frequenti fra queste pagine sono circoscritti al blog. Altrove, muffa e ragnatele.
Questo sito invecchia e la sua manutenzione richiede un effort che, di fatto, non ho pių a disposizione. Epperò nel cassetto ce ne sarebbero tante: l'archivio fotografico andrebbe aggiornato: ho un anno di scatti in giro per l'Europa dell'Est abbandonati dentro al mio hard disk, vorrei uno slide show, vorrei rivedere il formato delle immagini e l'architettura del database; e poi, ci sono pagine, sezioni e contenuti che non hanno pių ragion d'essere ed altre che mi piacerebbe introdurre; e ancora, c'è la mai risolta questione della traduzione in inglese, ferma pių o meno a un terzo, e la portabilità su Mozilla, che zoppica da sempre, e lo shop da rifare integralmente, e l'organizzazione intera del file system che fa a pugni con gli aggregatori, e non ricordo pių che altro ancora.
Così ho deciso: è arrivato il momento di piallare tutto e cercare seriamente aiuto.

Nei dettagli, i filoni sono due.

Numero uno: questo sito ha da essere rifatto. Integralmente. Da zero. Significa dimenticarsi la versione attuale e inventarsi una nuova grafica, una nuova impaginazione, una nuova architettura e nuovi strumenti di manutenzione delle pagine e dei contenuti che, ovviamente, devono essere alla portata (gli strumenti, non i contenuti) del caprone medio, a.k.a. il titolare qui.
Per rifare questo sito occorre dunque qualcuno che di grafica web ne capisca bene, uno del mestiere che sia (ovviamente) bravo e soprattutto che sia tecnicamente preparato ed aggiornato. Poi c'è bisogno di qualcun altro che sotto alla grafica ci attacchi l'architettura vera e propria: in altri termini la struttura delle pagine e dei due database, quello che gestisce l'archivio fotografico e quello che contiene il blog.
Sarebbe ovviamente preferibile che i due "qualcuno" fossero la medesima persona, o almeno quasi.

Una volta messo in piedi il nuovo Orizzontintorno, c'è bisogno di convertire i contenuti attuali e caricarglieli: è un lavoraccio, c'è una botta di roba qua dentro. Quindi, strumenti semiautomatici o, anche in questo caso, qualcuno di buona volontà e iniziativa.
Va realizzata anche una mini-interfaccia web che consenta, come minimo, di aggiornare on-line il blog e l'archivio fotografico direttamente attraverso il browser, pių o meno come già accade per la versione attuale di Orizzontintorno.

Non ultimo, il lavoro non dovrebbe andare avanti per mesi e mesi senza vedere una fine, altrimenti il nuovo sito nasce già vecchio. In altre parole, bisognerebbe che chi dovesse decidere di metterci le mani pensi di uscirne in, mah, diciamo quattro-sei mesi al massimo? Comunque, accordarsi fin dall'inizio su tempi pių o meno ragionevoli.

Per tutto questo c'è a disposizione un po' di budget. "Un po' di budget" è probabilmente meno di quello che state pensando, sicuramente meno di quello che varrebbe davvero la realizzazione di un sito professionale, ma Orizzontintorno rimane quel che è, un hobby, e quindi chiunque sia interessato alla faccenda un po' mecenate e tifoso di questo sito deve essere. E' anche vero, comunque, che Orizzontintorno cuba attorno ai cinquantamila visitatori unici all'anno: certo niente di particolarmente eclatante, ma un minimo minimo di pubblicità in cambio ve la porta, oltre al fatto, naturalmente, che lavorando a mia volta nel settore IT, io stesso sono un discreto veicolo per il passa parola (un uomo-sandwich, insomma).
E dunque: se a qualcuno di voi interessa anche solo approfondire la questione ed entrare maggiormente nei dettagli, l'indirizzo a cui scrivere è qua sotto. Oppure lasciate un recapito e-mail nei commenti.

Numero due: la traduzione in inglese di questo sito andrebbe completata. In questo caso si cercano proprio volontari. Non uno, ma dieci, cento, mille. Fate conto che sia una campagna globale, tipo: vuoi comparire su Orizzontintorno? Sì, lo so, non è un granché come motivazione, anzi, ma non ho di meglio. Comunque, per dire: ci traduci una pagina? Ti ringraziamo sul blog. Ne traduci dieci? Scolpiamo il tuo nome nella (nuova?) pagina dei credits. Ne traduci cinquanta? Ci mettiamo anche la tua foto e ti offriamo un aperitivo. Ne traduci cento o un'intera sezione del sito? Beh, caso mai parliamone: vediamo di far saltare fuori un piccolo budget anche per te, però davvero piccolo, pių piccolo di quello citato sopra (oltre, naturalmente, al tuo nome scolpito, alla foto, all'aperitivo, ecc).
Post scriptum, il blog non è oggetto di traduzione, tutto il resto sì.

Insomma, se volete darci seriamente una mano, scrivetemi a carlo punto paschetto chiocciola gmail punto com, oppure lasciate un vostro indirizzo e-mail nei commenti. E parliamone.
01.19 del 16 Gennaio 2008 | Commenti (1) 
 
11 We've knocked the bastard off
GEN Alta quota, Segnalazioni
Se n'è andato anche Hillary.
02.03 del 11 Gennaio 2008 | Commenti (0) 
 
09 Ali-voodoo
GEN Mal di fegato
Accade che Alitalia sia ormai totalmente allo sbando e questo, vabbè, non è una novità. La novità, per quanto mi riguarda, è che quello sbandamento stia iniziando a tradursi in follia e ad incidere pesantemente sul mio portafogli.

I fatti: dovevo partire per Varsavia ieri, 8 gennaio, ma essendo immobilizzato a letto ho telefonato al call center il 7 mattina, ampiamente nei termini previsti dalla tariffa del mio biglietto, per modificare la prenotazione. L'operatore mi conferma al telefono che è tutto ok, nuova data di partenza il 14 gennaio, ritorno il 17. Mi conferma anche che mi verrà addebitata la penale prevista (50 euro) sulla carta di credito e che nei giorni seguenti mi arriverà la solita e-mail.
Oggi, due giorni dopo, non essendo arrivata l'e-mail di cui sopra (come, peraltro, avviene con una certa consuetudine quando si ha a che fare con Alitalia), avendo solo da stare sul divano a girarmi i pollici, decido casualmente di fare un po' il pignolino e di telefonare al call center per chiedere conto della mia e-mail di conferma. Altre volte sarei andato dritto al check-in senza minimamente preoccuparmi, come già successo in passato.
Scopro invece così che non c'è mai stato alcun cambio di prenotazione. E non solo.

Poiché secondo la prenotazione originaria sarei dovuto partire ieri, ad Alitalia risulta un bel no-show, che per i non addetti si traduce nella perdita della prenotazione per il ritorno e del biglietto intero, almeno su alcune fasce tariffarie, nelle quali ovviamente ricade il mio biglietto. Secondo la sfortunata operatrice alla quale càpita la disgrazia di prendere la mia chiamata, dovrei dunque fare un upgrade della tariffa - praticamente pagare il biglietto il doppio del prezzo iniziale - oppure cancellarlo e farne uno nuovo. Non me la mangio al telefono solo perché è evidente che la poveretta non c'entra nulla, e non mi perdo d'animo.
Forte dell'appartenenza all'olimpo dei frequent flyer, il nuovo e già leggendario Club Freccia Alata Plus - del quale peraltro Alitalia non mi ha mai la mandato la tessera nonostante abbia sfondato il migliaggio necessario da mesi ed abbia sollecitato almeno quattro volte - forte di ciò, dicevo, tento la solita soluzione all'italiana: chiamo il mitico numero riservatissimo e faccio presente alla tipa che mi risponde che sto per scrivere al Corriere della Sera, all'amministratore delegato di Alitalia e al Papa per far loro presente la mia lievissima irritazione.
Nulla da fare: nemmeno fossi Mr. Alitalia in persona. Devo fare un nuovo biglietto e salutare i soldi di quello vecchio. Alitalia non può fare niente: a loro non risulta alcuna richiesta di cambiamento della prenotazione, solo un no-show d'ordinanza.

Ora: posso augurarmi che Alitalia sprofondi in una miseria ancor pių nera di quella in cui già si trova, che se la compri Air Uganda e che la metta per intero dentro al pentolone dei riti satanici?

---
[Update 10/1/2008: ieri ho scritto al Corriere della Sera e poi ho mandato la lettera in copia via fax ad Alitalia, ufficio relazioni con la clientela.
E' così che è accaduto il miracolo: oggi mi hanno telefonato da Alitalia, mi hanno fatto le scuse, hanno promesso di segnalare l'accaduto al call center e di farmi (probabilmente) richiamare per appianare la faccenda.
Scuse accettate e, devo dire, per una volta Alitalia mi ha stupito al rovescio. Ma la domanda sorge spontanea: se non fossi stato socio Freccia Alata e/o se non avessi prima scritto al Corriere, sarebbe accaduto lo stesso?

Update reloaded: telefono bollente. Mi ha chiamato la responsabile delle relazioni con la clientela, la responsabile del call center Alitalia e una ragazza dell'amministrazione. Biglietto interamente rimborsato.
]
16.19 del 09 Gennaio 2008 | Commenti (5) 
 
08 Astrofisica for beginners
GEN Mondo piccolo, Diario
Schienato da due giorni, orizzontale. Mi godo 2001, Odissea nello spazio in digitale a 32". Leonardo accanto a me, quattro anni fra pochi giorni.

Leonardo: "Papà, ma dove sono quei signori, e perché hanno il casco?"
Papà: "Sono sulla Luna, Leonardo, e hanno il casco perché sulla Luna non c'è l'aria e gli serve per respirare."
L: "Uhm... ma no papà, guarda, la Luna si vede..."
P: "No, Leonardo, quella non è la Luna, è il Mondo... è un po' difficile da spiegare: noi siamo sul Mondo e vediamo la Luna, quei signori sono sulla Luna e vedono il Mondo dove siamo noi."
L: "..."
P: "..."
L: "Ma papà, perché adesso camminano sul soffitto?"
P: "Perché nello spazio non è come qui, Leonardo. Qui le cose cadono per terra e noi camminiamo sul pavimento, nello spazio invece si può camminare anche sui muri e sul soffitto, e le cose volano..."
L: "..."
P: "..."
L: "Papà, ma quell'astronave va pianissimo!"
P: "No Leonardo, sembra che vada piano perché non ci sono punti di riferimento, cioè, non puoi vedere che sta andando forte e quindi..."
L: "Ma papà, papà, come fa quel signore a volare?"
P: "Perché è nello spazio Leonardo, e nello spazio le cose non cadono, te l'ho detto, o meglio in realtà cadono sì, ma ecco, è un po' difficile da spiegare e...."
L: "Ma papà, si può anche dormire su un'astronave? E perché quel signore mangia i colori per dipingere? E perché..."

(sob, continua?)
16.41 del 08 Gennaio 2008 | Commenti (1) 
 
07 Iso approved 2.0
GEN Fotoblog, Mondo piccolo
Quest'anno la concorrenza si è fatta agguerrita. Neanche il tempo di lasciare il segno che solo poche ore dopo, attorno al nostro, sono apparsi anche un cane di neve e un altro pupazzo pių grande e con il cappello. Ma la carota d'ordinanza ce l'avevamo solo noi, e poi siamo stati i primi.
Sì, lo so: al solito ci siamo dimenticati i bottoni, la sciarpa e la scopa. Intanto c'è da dire che reperire pezzettini di carbone non è che sia così facile. Poi, osservate bene: questo ha i capelli e le dita delle mani. Quindi finitela di fare i pignoli.

E comunque secondo me abbiamo fatto progressi.

18.00 del 07 Gennaio 2008 | Commenti (0) 
 
04 3 anni e 351 giorni
GEN Diario, Mondo piccolo, Viaggi verticali
Tre piste blu, due rosse, tre skilift e due seggiovie: in totale, un pomeridiano completo. Il giorno pių bello della mia esistenza si chiude così (*) e, a pensarci, nel cassetto dei sogni di una vita in effetti ne avevo in coda uno in pių.
Immagino che da qualche parte persino il bisnonno Arnaldo, istruttore degli Alpini negli anni '30, stia sorridendo.

Adesso mi manca solo di insegnargli che esiste un mondo senza impianti, vellutato di neve fonda polverosa, aria sottile e silenzio (ecco, magari aspetto a dirglielo che però lì si sale solo con le proprie gambe... :-)

Battesimo degli sci per Leonardo
Sassolungo e Sassopiatto

(*) E con un bel mal di schiena, ché non vi crederete mica che sia facile passare un pomeriggio a sciare all'indietro piegati a novanta gradi per afferrare il piccolo proiettile, tipo portiere che deve parare il rigore...
01.03 del 04 Gennaio 2008 | Commenti (1) 
 
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