Orizzontintorno Carlo Paschetto
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28 Siamo una squadra fortissimi
NOV Spostamenti
Diceva stamattina il bollettino del traffico che siamo dei veri fighi, e che tutti i mezzi necessari sono allertati, e che non c'è problema, be', quasi insomma, al massimo qualche disagio, comunque caso mai non muovetevi eh?, a meno che proprio proprio non abbiate bisogno, e comunque non preoccupatevi ché nevica solo fino a mezzogiorno e poi si mette a piovere, ed anzi, a Milano non nevica nemmeno, piove e basta, è tutta scena, son due fiocchi, comunque gomme da neve o catene, mi raccomando, che del resto vi avevamo avvertito i giorni scorsi, avete visto che la neve è arrivata davvero?, non dite poi che ci sbagliamo sempre, e comunque noi lo sapevamo ed eravamo pronti, siamo tutti allineati e coperti, soprattutto coperti ché fa un freddo papero (dillo a me, che ieri sera alle 21 ero fuori a correre ad un grado sotto zero...), quindi, insomma, niente panico: andate in ufficio tranquilli, fatevi la vostra riunione e poi nel pomeriggio tornatevene a casa, centoottantadue chilometri a nordest di Alba, ché tanto qui si lavora da ore e su alcune autostrade ci potete addirittura giocare a biliardo da quanto ve le stiamo tenendo pulite, apposta per voi.

Ecco, appunto. A me, lipperlì, questa mattina, appena uscito di casa qui ad Alba la situazione era sembrata un po' pių caotica. Non fosse altro perché della mia macchina non c'era quasi pių traccia, completamente seppellita. Ma tanto c'ho le gomme termiche, no? E allora, che diàmine.

Sì, ecco.

No, perché sono le 20.30 e sono rimasto bloccato qui, di rientrare a Villasanta non se ne parla nemmeno. A quanto pare non c'è modo di andarsene (a meno di non voler trascorrere le prossime ventiquattr'ore disperso su qualche tratto autostradale secondario della Pianura Padana, come sta accadendo a due o tre miei colleghi partiti alle tre di oggi pomeriggio e tuttora impantanati a pochi chilometri da qui).
Per la cronaca, nelle ultime quattordici ore non ha smesso un secondo di nevicare.

Alba, questa mattina...
20.37 del 28 Novembre 2008 | Commenti (2) 
 
25 Live @ my desk, now
NOV Coffee break
Ascolto Joe's garage di Frank Zappa.
Lavoro alla mia presentazione per lo stato avanzamento lavori di venerdì prossimo.
Ho quasi svuotato la scatoletta di caramelle di fronte a me e avverto un po' di nausea.
Sento una certa stanchezza nelle gambe dopo le quasi quattro ore di corsa degli ultimi tre giorni: pių di cento chilometri, fino ad ora, in novembre, con tempi discreti.
Seguo con la coda dell'occhio una finestra aperta su una conversazione su Skype in stand-by da un po'.
Ho il telefonino quasi scarico e non ho voglia di prendere il caricabatterie dalla borsa.
Ho caldo.
Sto installando in background un plug-in blocca script per Mozilla.
Ricevo contemporaneamente due inviti per altrettante riunioni, domani, alla medesima ora.
Considero fra me e me che non ho ancora il dono dell'ubiquità, per ora: non so se partecipare solo ad una o fare metà e metà.
Immagino un mondo diverso. No, non ho detto migliore. Ho detto "diverso".
Aggiorno questo blog con questo pensiero in una sorta di loop autoreferenziale cortocircuitato per ingannare il vuoto di idee fra una slide e l'altra.
Suppongo di avere sete. Bevo.
Penso che il weekend del quattordici, in effetti, sia una buona idea: prima non è possibile, dopo è ormai Natale.
So di essermi perso qualcosa.
Non sono del tutto consapevole che sia ormai quasi dicembre.
Mi accorgo di avere molta meno carne al fuoco di quanto pensassi prima di accingermi a scrivere questo post.
Perciò, chiudo qui.

Next slide.
17.44 del 25 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
24 Just purchased
NOV Viaggi fra le note
Agricantus (quasi un po' tutto), Camille - Le fil e Pluxus - Solid state.

Ci sarebbe anche un filo logico, volendo.
17.49 del 24 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
22 Innsbruck snapshots
NOV Spostamenti
Appunti sparsi. Ho preso una multa per divieto di sosta. A parte che sta diventando un'abitudine, perlomeno all'estero (Jersey 2003, Copenhagen 2006, Lussemburgo 2007, Innsbruck 2008...), segnalo che ho parcheggiato la macchina davanti all'hotel alle ore 18.33, sulle strisce blu, per scaricare. L'orario di pagamento della tariffa terminava alle 19.00. Non avevo la monetina e poi checcavolo, chissenefrega, sono straniero, sono appena arrivato, sono davanti all'hotel ed è evidente che sto scaricando la macchina, devo fare il check-in, fra ventisette minuti è parcheggio libero, in giro non c'è un'anima, è buio, fa freddo e il parcheggio è pure mezzo vuoto.
No, il ghisa austriaco mi ha piazzato la multa alle 18.53, ventuno euro per la precisione. Fanculo.

Io odio dover lavorare in una città dove quando esco dall'ufficio sono circondato da gente che se ne va in giro tranquillamente con gli sci in spalla dopo una bella giornata di neve e sole trascorsa sulle montagne circostanti. Metà della folla serale, soprattutto i giovani, ha evidentemente trascorso il giovedì pomeriggio così. Io no. L'ho trascorso in riunione, con una cravatta. Dovrebbe essere vietato lavorare in posti del genere, devo controllare il regolamento.

Com'è che per quanto io torni e ritorni in un luogo, la volta successiva non riesco *mai* ad orientarmi e a ritrovare i miei punti di riferimento? Per non dire che non riconosco affatto i posti a distanza di breve tempo.
Ora, per capirci: Innsbruck è grande come Monza e forse nemmeno. Ci sono stato almeno dieci volte, l'ultima non più di tre anni fa e ricordo benissimo le vie del centro, i negozi, i caffè che abbiamo visitato. Ecco, per dire: dove accidenti è andato a finire, tutto?

L'arco romano di Innsbruck è una ciofeca.

Il mercato natalizio di Innsbruck non è male, se non altro perché alle otto di sera c'è una gran bella folla di giovani, qualche ubriaco che vomita in mezzo alla folla di giovani, un giovane duo su un palchetto che improvvisa musichette tirolesi con una strumentazione che nemmeno i Sex Pistols, giovani con il boccale in mano che cantano e ballano a tempo musichette tirolesi davanti al giovane duo che suona con una strumentazione che nemmeno i Sex Pistols e, soprattutto, le bancarelle di frittelle e punch all'arancia, che a pochi gradi sopra zero e a stomaco vuoto sono sempre una gran bella accoppiata.
Mi metto ordinatamente in coda per avere la mia frittella dolce e il mio punch caldo all'arancia. Naturalmente chiedo alla signora che sopra alla mia frittella dolce mi spari una bella spolverata di zucchero a velo. Ed è esattamente nell'istante successivo che mi rendo conto di essere solo un maledetto intruso ed il solito turista burino: loro la ordinano tutti con sopra una bella padellata di crauti bolliti.

Stasera al Brennero nevicava che Giove la mandava giù a vagonate e siamo transitati per un pelo, prima che ci chiudessero l'autostrada alle spalle per far salire gli spazzaneve.

Innsbruck
01.25 del 22 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
19 Tales from Innsbruck, Österreich
NOV Spostamenti
Che non ci si schiodava per ragioni di lavoro, da queste parti, era ormai qualche mese eppių. Ma rieccoci in pista per fortuna, seppur per breve e per corto raggio, ma tant'è.
Insomma, qui Innsbruck. E siccome per un motivo o per l'altro è luogo a me consueto da tempo immemorabile, per trovar di che variare (e bloggare, vogliamo negarcelo?), e siccome si fa prima ad andare a New York che a venire ad Innsbruck in aereo da Milano, e siccome dunque tanto vale farsela in auto ché in poche ore ci siamo, Giuseppe - mio nuovo socio di scampagnata - ed io l'abbiam fatta diversa: invece di prenderla via Brennero l'abbiamo puntata (quasi) tutta in statale, via Brianza, Lecco, Lago di Como, Val Chiavenna, Engadina, Sankt Moritz e percorso integrale della Valle dell'Inn. Che, per dire, fra parentesi da Milano l'accorcia di quasi settanta chilometri, e avete un bel dire che sì però in autostrada si va veloce. Provate le statali svizzere ed austriache e poi ne riparliamo.

L'Engadina è quasi una seconda casa per me, credo sia una delle regioni che meglio conosco al mondo e credo sappia bene chi frequenta queste pagine da tempo, ma com'è come non è non mi ero mai avventurato oltre Zernez, poco pių a nord di Sankt Moritz. E per certi versi è lì che inizia il bello, perché di fatto si percorre un centinaio di chilometri fra boschi e valli quasi completamente vergini, e picchi innevati naturalmente, e mucche, e cavalli, ché altrimenti che Svizzera sarebbe. Che poi, a un certo punto, si entra in Austria, e ti rendi conto che anche la frontiera italiana ti insegue, ché l'alta Val Venosta sta lì di fianco, e Prato allo Stelvio è a un tiro di schioppo.
Insomma, se l'Alta Engadina è spettacolare, beh, la Bassa non paga certo dazio.
Neve in abbondanza sopra i millecinque, anche sui versanti sud, temperatura a zero ed anche sotto. Potete già tirar fuori le pelli e sciolinare. Io quasi quasi un pensierino ce lo faccio nel giro di una quindicina di giorni, ma poi chissà. Che ne dici, Bruno?

E dunque, viaggio oltremodo piacevole e diversivo indovinato. La sfanghiamo in cinque ore, sosta pranzo compresa, e peccato il mio amato Crotto Quartino ci abbia dato buca per pranzo: mercoledì giorno di chiusura, 'tacci sua.


Io, quasi quasi, 'sto giro per venire in Tirolo lo adotto in via definitiva. Be', certo, se devi pedalare - nel senso che hai poco tempo da perdere con cime innevate e stambecchi (che poi qui son cervi) - forse non fa al caso tuo, ma poi magari ti inchiodi in una coda di tre ore sull'Autobrennero, o diventi matto sull'A4 fra Bergamo e Brescia e allora dimmi tu, non era meglio scollinare il Maloja?

Bassa Engadina

Siamo qui, per la cronaca. Pescato a caso sul web, pių che altro perché in centro e a due passi dall'ufficio. Connessione Internet gratuita, non c'è nemmeno bisogno di dirlo. Ma che dico "connessione Internet", wi-fi gratuito. Ma che dico "wi-fi", il portatile intero vi danno gratuitamente, se per caso ve lo siete dimenticato. Neve attorno vi so dire domani, ché siamo arrivati col buio. In Austria ci son gli austriaci, come sempre, la birra non è male, la temperatura è frescopiacevole e per le vie del centro - deserto dopo le otto di sera, naturalmente - vi potete imbattere anche nel dio del cinghiale. Gut! Morgen ist ein anderer Tag. O gių di lì, suppongo.

Innsbruck
23.27 del 19 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
19 A couple of weeks ago, Pāvana walkabout
NOV Spostamenti
23.24 del 19 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
17 Oh yeah
NOV Viaggi fra le note
"People get ready
Theres a train a-coming
You don't need no baggage
You just get on board
All you need is faith
To hear the diesels humming
Don't need no ticket
You just thank the Lord

People get ready
For the train to Jordan
Picking up passengers
From coast to coast
Faith is the key
Open the doors and board them
Theres room for all
Among the loved the most

There ain't no room
For the hopeless sinner
Who would hurt all mankind just
To save his own
Have pity on those
Whose chances are thinner
'Cause there's no hiding place
From the Kingdom's throne

So people get ready
For the train a-comin
You don't need no baggage
You just get on board !
All you need is faith
To hear the diesels humming
Don't need no ticket
You just thank, you just thank the Lord
"

[Se poi è nella versione di Jeff Beck magari va a finire che ci puoi anche piangere sopra]
18.51 del 17 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
17 Mille anni al mondo mille ancora
NOV Viaggi fra le note, Amarcord
Sempre a proposito di Anime salve. Se n'è già parlato altrove, qua dentro, almeno in un paio di occasioni.
La stavo ascoltando per la milionesima volta e pensavo che è strano. Fra quel milione di volte la associo - ormai irrimediabilmente - ad un'immagine ben precisa, peraltro recente. E' una strada di fondovalle, e son curve, e l'autoradio è a basso volume perché forse Carola dorme, non ricordo, forse s'è già svegliata. Leonardo no, è sveglio. Abbiamo appena ascoltato Il pescatore, che a lui piace tanto.

E' lì, sì. In quel punto. In quel preciso momento esatto. Che capisco tante cose e il loro perché.
16.40 del 17 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
13 Techno awareness
NOV Diario, Coffee break, Web e tecnologia
Vivo l'ottanta per cento del mio tempo in trasferta, compresso e sincronizzato all'interno di un'agenda replicata in tempo reale dentro a tre distinti nonluoghi - smartphone, laptop e web - in modo che possa accedervi da ognidove ed ogniquando, e che lascia uno spazio millimetrico alle ripianificazioni dell'ultima ora, incastrandomi come in un perfetto rompicapo tridimensionale impegni di lavoro, familiari e tempo libero.

Non mi è chiaro, come non lo è alla quasi totalità dell'umanità digitale intera, se questo lifestyle (sul quale torneremo, perché è un po' che devo scriverne a parte) sia possibile proprio grazie alla tecnologia o al contrario sia la tecnologia il fattore determinante e la causa delle nostre vite programmate come un giro in pista di Formula 1.
Della scontata serie: si viveva meglio quando si viveva (tecnologicamente parlando) peggio? (No, si viveva solo diversamente).

Sta di fatto che oggi sono ad Alba, stasera rientro a Milano, domani non ho un buco libero e sabato mattina sono in altre faccende affaccendato. E poi, lunedì a pranzo devo nuovamente essere ad Alba, mercoledì parto per Innsbruck e la settimana dopo sono in Francia. Solo che.

Solo che già dovevo trovare il tempo per far montare le gomme invernali, e mo' mi son pure beccato una classica sassata sul parabrezza che mi ha lasciato in ricordo una bella scheggiatura (pių piccola di una moneta da due euro, come dice la pubblicità).
Sconfortato, guardo l'agenda.

Telefono al gommista: è un amico, lunedì mattina aprirà apposta alle sette per occuparsi della mia auto.
Poi vado su Internet, cerco CarGlass, mi lascio guidare dall'efficientissima procedura on-line che, in pochi minuti, mi diagnostica l'intervento, mi propone i centri pių vicini al mio itinerario casa-gommista-ufficio, si pappa i miei dati, mi chiede quando esattamente io abbia bisogno che venga effettuato l'intervento; propongo lunedì mattina fra le otto e le dieci, mi chiede i dati della mia assicurazione, mi manda al mio indirizzo e-mail una pre-conferma dell'appuntamento completa di mappa per raggiungere il centro riparazioni, numero verde per eventuali modifiche dell'appuntamento ed estremi della prenotazione.
Non faccio nemmeno a tempo ad aprire l'e-mail che, nel giro di sessanta secondi, mi telefonano dal centro prenotazioni CarGlass per confermarmi l'appuntamento e chiedermi i dettagli dell'assicurazione per preparare la documentazione, in modo che lunedì mattina io possa sbrigarmela a tempo di pit-stop da gran premio.

Poi, in pochi minuti, mi prenoto l'hotel ad Innsbruck e sincronizzo lo smartphone con i dati dell'indirizzo, in modo da poterli impostare sul navigatore dell'auto.

Ci sono giorni in cui io adoro la nostra civiltà tecnologica, persino in un paese al limite del terzo del mondo digitale quale è il nostro.
10.52 del 13 Novembre 2008 | Commenti (2) 
 
10 Ecco, appunto
NOV Segnalazioni, Mal di fegato
Da qualche giorno mi chiedevo giusto giusto come dirlo.
15.01 del 10 Novembre 2008 | Commenti (0) 
 
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