Orizzontintorno Carlo Paschetto
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23 He and I
SET Spostamenti, Mondo piccolo, Diario
Il mio primo viaggio da solo con Leonardo, che oggi ha quattro anni e mezzo, è durato solo ventiquattr'ore ed una notte in mezzo, ma è stato emozionante.
Non siamo andati molto lontano: sabato sera albergo a Castel San Pietro Terme, domenica ad Imola a veder correre un po' di quattro ruote, ché il mio eroe è già un piccolo fan, e poi a Maranello per salire su una vera Ferrari F1: Leonardo si è un po' arrabbiato perché non arrivava ai pedali, le formula uno le fanno un po' troppo lunghe per i bambini di quattro anni.

Un cucciolo felice, il suo papà in adorazione.

E' strano viaggiare con Leonardo. Ti accorgi che non se ne vedono di bambini soli in giro con il loro papà.
Arriviamo in albergo, Leonardo ed io, lui con il suo zainetto riempito con quaderno e matite colorate, un paio di peluche, anzi tre; un robot smontato; un piccolo libro per leggere insieme la storia della sera, prima della nanna.
Il pigiamino e lo spazzolino viaggiano nel mio trolley, insieme alla mia roba.
Arriviamo in albergo e alla reception ci guardano incuriositi. - Siete solo voi due?
Sì, siamo solo noi due. - Posso vedere per favore i documenti del bambino?

E' strano un papà che viaggia da solo con il figlio piccolo, non passa inosservato. I documenti sono a posto, la receptionist si allarga in un sorriso tutto per lui. - Ciao Leonardo, benvenuto, quanti anni hai?

Ci presentiamo al ristorante, è un po' tardi. - Avete prenotato?
No, non abbiamo prenotato, siamo ospiti dell'albergo. - Mi spiace, non abbiamo posto stasera.
Lo guardo, il cameriere. Sono le otto e mezza, è tutto il giorno che siamo in viaggio ed anche se Leonardo è di ottimo umore non durerà a lungo, prima o poi la nanna avrà il sopravvento.
Scusi, ma secondo lei, di lui, cosa ne faccio? Non penserà che esca a quest'ora e mi metta a cercare un altro ristorante?

Mi guarda. Sorride. No di certo, ovvio. - Mi scusi, un attimo, si accomodi lì per favore. Le liberiamo subito un tavolo. Ecco qui piccolo, cosa possiamo fare per te? C'è qualcosa che ti piace e che vorresti subito?
E' strano viaggiare con Leonardo, e bellissimo. Apre tutte le porte, è sempre straordinario vedere le cose attraverso i suoi occhi, è tutto così naturale per lui. - Papà, ma perché negli alberghi bisogna mettere il cartello "Non disturbare"?

Io vivo in albergo la metà della mia esistenza. E' così normale, per me, vivere negli alberghi, cambiare hotel, camera, racchiudere l'esistenza di ogni settimana dentro ad un trolley, spostarmi di stanza in stanza quasi senza farci caso, senza soluzione di continuità, ogni sera trasformare una camera d'albergo nella mia casa, navigare nella routine scandita dai tempi del check-in - camera - doccia - ristorante - camera - colazione - check-out; quasi ogni giorno, quasi ogni notte, ogni settimana, mese dopo mese. Li riconosci subito quelli che vivono di hotel in hotel.
E' così normale, eppure lo sai che non è affatto normale, non te ne liberi di quella sensazione latente che viaggia con te, dentro al tuo trolley, di albergo in albergo.

Così guardo Leonardo aggirarsi per la camera, sedersi alla scrivania, tirar fuori il suo quaderno e le matite dallo zainetto e mettersi a disegnare come fosse tutto assolutamente normale. - Papà, faccio un coccodrillo.
Io lo amo.

E' una normale camera doppia, abbiamo i letti affiancati, la tv davanti. Guardiamo insieme i cartoni. Non è abituato, Leonardo, a dormire in un letto di fianco a me. Ha sempre dormito nella sua cameretta fin da piccolissimo e quando siamo in viaggio con la mamma lui dorme nel suo letto, separato, pur nella stessa stanza.
E' eccitato, vuole vedere i filmati dentro al mio iPod, di addormentarsi per il momento non se ne parla. Parliamo, molto. Ci raccontiamo cose. Gli racconto le storie - ultimamente ha una spiccata preferenza per le storie di pesci. Parliamo del mio lavoro, vuole sapere tutto. Gli racconto di quando lavoravo in Ferrari a Maranello. - Ma papà, non funzionavano nemmeno i loro computer?.
Per Leonardo, io di lavoro "aggiusto computer", o qualche volta insegno alle persone ad usarli.

A Leonardo le auto piacciono molto. Le classifica in base al numero di tubi di scarico. Pi¨ tubi di scarico hanno, pi¨ vanno forte. I riferimenti per una corretta classificazione, comunque, sono la Ferrari e Saetta McQueen, il popolarissimo bolide inventato dalla Disney qualche anno fa. Soprattutto Saetta, naturalmente.
All'inizio credevo che fosse solo spirito di emulazione - a me le auto piacciono molto e la Formula Uno è uno dei pochi sport che seguo con una certa costanza (peraltro, addormentandomi davanti ad ogni gran premio, come tutti). Poi ho scoperto che gli piacciono davvero: domenica, ad Imola, dopo qualche giro io mi ero bell'e che rotto le scatole e pensavo che anche Leonardo ne avesse abbastanza, ma invece lui ha voluto vedersi tutte le gare in programma e continuava a fare domande. Solo la prospettiva di andare a Maranello a vedere la Ferrari vera lo ha infine schiodato da quella tribuna fredda e ventosa.
Abitare di fianco all'autodromo di Monza, in effetti, suppongo giochi la sua parte. E' stato lo stesso per me.

C'è coda in autostrada al rientro. Impieghiamo una mezza vita a tornare. Ma lui è tranquillo, seduto dietro nel suo seggiolino. E' tutto preso dal suo nuovo modellino di Ferrari comprato a Maranello. Ogni tanto mi chiede quanto manca, poi si rimette a giocare. Mi dà spesso indicazioni sulla musica da ascoltare in autoradio. Tom Petty va sempre per la maggiore, ma adesso gli piacciono molto anche Il pescatore di De André, nella versione dal vivo con la P.F.M. naturalmente, La mia banda suona il rock di Fossati, e Zucchero, che lo fa tanto ridere, soprattutto quando canta quando vedo te sento le campane, mi scappa la pipì. Occasionalmente vuole ascoltare i Coldplay, che però a me annoiano un po'.

Non c'è Carola al suo fianco. Non la nomina mai, ma credo ne avverta eccome la mancanza. In effetti, manca ad entrambi. Carola è il lato solare, immediato, socievole della coppia, Leonardo è introspettivo e riflessivo, ogni tanto si perde fra sé e sé e non sai bene dove stiano volando i suoi pensieri.
A Carola le macchinine di Leonardo piacciono moltissimo. Che dici, Leonardo, quando è un po' pi¨ grande portiamo anche lei a vedere le gare, ok? - Sì papà, le spiego tutto io, perché lei è piccola.
Sì, ci manca Carola. Fra un po' siamo da lei, Leonardo.
22.24 del 23 Settembre 2008 | Commenti (5) 
 
23 Poi cambio il thread
SET Running
E a proposito di correre, stagione nuova, playlist nuova. Un po' tirata, ché gli obiettivi sono ambiziosi e la frequenza del passo deve esserlo di conseguenza.

- Regiment, Brian Eno & David Byrne (si parte di buon passo, ma senza strafare, ché bisogna scaldarsi)
- Don't let me be misunderstood, Santa Esmeralda (tira, accidenti se tira, anche troppo)
- King Kong five, Mano Negra (si inizia a prendere il passo da cinque e trenta al chilometro)
- Perfect skin, Lloyd Cole & The Commotion (guarda che ti vado a ripescare, eh?)
- Heavy fuel, Dire Straits (siamo ormai sui cinque chilometri, ritmo costante)
- His wife refused, David Byrne (sincopatissima, un casino starle a tempo, ma stimolante)
- Honey for the bees, Alison Moyet (dance anni '80, non sembra ma riprendi un po' di fiato)
- Love resurrection, Alison Moyet (visto che ci sono, tanto vale)
- Help me somebody, Briano Eno & David Byrne (si riprende a fare sul serio, un occhio al tempo)
- La femme d'argent, Air (a questo punto c'è bisogno di un po' di trance ipnotica per resistere)
- One more time, Daft Punk (la sveglia improvvisa, un po' come suonare la carica)
- Lust for life, Iggy Pop (ormai sei oltre i dieci chilometri, devi crederci per continuare)
- Higher ground, Stevie Wonder (si entra nella vecchia playlist, obiettivo i dodici chilometri)
- Mercy, Duffy (sei oltre l'ora abbondantemente, o ti fermi o ti concentri solo sulla musica)
- In praise of the vulnerable man, Alanis Morissette (stai per cedere, questa va cambiata)
- Underneath, Alanis Morissette (già meglio, coraggio, vai per i dodici)
- Slippery people, Talking Heads (ormai hai dato, puoi arrenderti; oppure tentare i quindici...?)
- Once in a lifetime, Talking Heads (ah, ma allora insisti... sei sicuro?)
- She doesn't need to fall, Youssou N'Dour (sei in totale apnea, trance assoluta)
- ... continuerebbe, ma non ci sono ancora arrivato.
22.23 del 23 Settembre 2008 | Commenti (1) 
 
23 Textures
SET Diario
Lo so, non scrivo quasi pi¨. Succedono cose. Anche partenze rimandate pi¨ e pi¨ volte, ed alla fine non parto, comunque. Per il momento sto qui dove sto, almeno per qualche mese ancora.

Correre corro sì, ancora. Non ho smesso. Per dire, l'altro giorno dodici chilometri in un'ora e tredici, ma ho anche portato i dieci a cinquantotto minuti e spiccoli. Ero sceso fino a settantacinque chili punto nove, quasi otto chili persi da gennaio: dopo le ferie ne ho ripresi un paio, ma conto di riuscire a mantenere, ora.
In ogni caso, obiettivo di stagione dieci chilometri a cinquantacinque minuti, venti chilometri in due ore e quindici.

Avrei da caricare in archivio le foto di Menorca e dei nove mesi trascorsi a Warszawa. Avrei anche da aggiornare alcune pagine qua e là di Orizzontintorno, ma sta tutto fermo lì. Un po' me ne dimentico, un po' non mi ci metto.

Ho milleduecento album caricati sull'iPod, quasi quindicimila tracce, e ancora duecento, pi¨ o meno, me ne mancano. Ecco, avrei cose da scrivere in proposito. Magari, dopo 'ste due righe, lo faccio. Non so.

Succedono cose, ed altre no. Faccio tanti chilometri, divoro autostrade ed asfalto, su e gi¨, su e gi¨, su e gi¨. Ho un paio di occhiali nuovi, nemmeno pi¨ troppo rossi, e non sono soddisfatto.

Quel che dovrebbe succedere non succede. Ognidove ed ogniquando. Fra l'altro, ho suppergi¨ trecentomila miglia che stanno per andare in fumo.
22.22 del 23 Settembre 2008 | Commenti (2) 
 
10 Back to the future
SET Mumble mumble
A pensarci, dire (come ha appena detto il Tg2) che l'"11 settembre ha cambiato la Storia" è una cagata boiata pazzesca.
La Storia è intrinsecamente determinata dagli eventi stessi nel momento in cui accadono, non da ciò che non accade. E ciò che non accade non è né un'alternativa, né uno status quo rispetto al quale l'evento accaduto possa rappresentare un cambiamento.

Ed anche a farla pi¨ semplice: che cosa, esattamente, è stato cambiato nella Storia dal determinarsi dell'11 settembre? Cioè: come può essere cambiato l'istante t+1 prima di accadere?

Poi magari parliamo anche del Bosone di Higgs, la "particella di Dio". Ché nei prossimi giorni ai tg - scommettiamo? - piacerà sempre di pi¨.
20.53 del 10 Settembre 2008 | Commenti (4) 
 
10 ...continua
SET Viaggi fra le note
Cioè, passi ancora il darkwave post-industriale. Ma che genere è il folk apocalittico? Nel senso, conta molti adepti? Ha un mercato? C'è qualcun altro (oltre a me...) su questo pianeta che in questo preciso istante sta preparando uno Stato Avanzamento Lavori da presentare domani mattina mentre ascolta un gruppo (Current 93, per la cronaca) che fa folk apocalittico?
14.59 del 10 Settembre 2008 | Commenti (2) 
 
10 Loksins erum vi? engin
SET Viaggi fra le note
Dice Steve Jobs che son scesi a un taglio pi¨ piccolo perché quello da 160gb non lo comprava nessuno. Be', vorrei dire a Steve Jobs che non solo io l'ho comprato proprio due mesi fa, ma anche che è il secondo che compro e che è ancora troppo piccolo. A parte, fra l'altro, che non è vero che ci stanno quarantamila tracce (secondo la mia ultima proiezione lo riempirò con poco pi¨ di trentamila, in gran parte campionate pure a 128kbps), caro Steve, devi capire che io e il mio collega qua a fianco, per dire, scambiamo con unità minima 20Gb.
Cioè, non è che qui si stia a far chiacchiere da macchinetta del caffè, tipo ti piace quel pezzo, conosci quella canzoncina che fa dududu: qua si parte minimo da discografie complete.

A proposito, (fra gli) upload di questa settimana: Oysterhead, Giardini di Mirò, Coil, Gatto Ciliegia contro il grande freddo (che non so se mi spiego...), Gregor Samsa, Sigur Ros, The Dresden Dolls, TV on the Radio, Young Marble Giants, Tearwave, Leandra, Forseti, Einstürzende Neubauten, Múm, Selaxon Rutberg, Spectra Paris, Spokane, Windsor for Derby.

E se credete che gli Einstürzende Neubauten o Gatto Ciliegia contro il grande freddo siano quelli pi¨ alternativi, o quantomeno curiosi diciamo così, be', sappiate che per far digerire all'iPod i titoli delle tracce dell'album di Múm ho dovuto usare pesantemente la mappa caratteri di Windows e che l'interfaccia della mia auto con l'Ipod si rifiuta di mostrarmi sul display quello stesso elenco di tracce (strano, con il cirillico non ha problemi...). Insomma, se voglio ascoltare Múm in macchina sono cavoli miei: devo indovinare a caso dove si trova fra mille altri album.
11.18 del 10 Settembre 2008 | Commenti (3) 
 
02 Everything that happens
SET Viaggi fra le note, Segnalazioni
Tipo che dopo il primo ci han messo quasi trent'anni a tirar fuori il secondo. Scaricato immediatamente. Ipodizzato. In cuffia ora. I feel my stuff.
23.37 del 02 Settembre 2008 | Commenti (2) 
 
02 Standing ovation
SET Segnalazioni
Salve, vorrei chiudere il conto.
22.49 del 02 Settembre 2008 | Commenti (1) 
 
01 Che succede ragazzo?
SET Viaggi fra le immagini
L'avrò visto cinquanta volte? Posso?

La scena finale di Per un pugno di dollari è il capolavoro assoluto dai tempi di L'Arrivèe d'un train en gare de La Ciotat.

L'ho detto. Ugh.
23.24 del 01 Settembre 2008 | Commenti (1) 
 
01 Welcome back again
SET Prima pagina, Segnalazioni, Mal di fegato
Ormai ogni volta che rientro in questo paese mi vengono i brividi, da qualunque posto ne venga. Così, vedo che ci guardiamo insieme felici un servizio patinato sulla famiglia e sui figli mentre prendiamo il tè sotto a una tenda libica, telefoniamo all'amico Vlad per rassicurarlo sulla nostra amicizia, ci guardiamo bene dal fermarci a chiacchierare con gente che stia sulle palle ai nostri amici con gli occhi a mandorla, siamo felici perché è ricominciato il campionato e qualche centinaio di idioti con il fazzoletto davanti al volto e armato di bastoni è passato sicuro fra i cordoni della polizia senza aver fatto troppo casino a parte sfasciare qualche treno, e naturalmente l'economia decolla.

Ovviamente, all'aeroporto per il carrello ci vuole sempre la monetina da un euro. Unici al mondo.
23.21 del 01 Settembre 2008 | Commenti (0) 
 


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