Orizzontintorno Carlo Paschetto
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27 Trailhead
DIC Running
All'iPod ho rinunciato oltre un anno fa, quando mi è diventato chiaro che per riuscire a migliorare i miei tempi e iniziare ad allungare davvero dovevo concentrarmi su me stesso, non sulla musica. Dovevo imparare a correre ascoltando il mio ritmo interno, imparare ad interpretarlo, seguirlo per capire quando è il momento di risparmiare energie e quando arriva invece il momento di darci dentro, sincronizzare il passo con il respiro e cercare di mantenerlo costante chilometro dopo chilometro.
Così in questi mesi sono arrivato a sfiorare i trenta chilometri, a stare in strada quasi tre ore senza mollare.

A chi me lo chiede, rispondo che per ingannarlo passo il tempo a contare - e ho scoperto che è un metodo piuttosto comune fra i runner.

Conto i chilometri che passano, li moltiplico per il tempo medio, sottraggo secondi, ricalcolo per capire a quale tempo posso mirare, costruisco tabelle mentali piene di numeri, fogli Excel immaginari che simulano tutte le combinazioni possibili a seconda del passo che posso tenere, divido, sommo, rimoltiplico.
Passano le ore, aumentano i chilometri.

Adesso sono però arrivato al limite. Per riuscire a superare i lunghi di 25-30km e andare oltre le tre ore ho bisogno di due cose.

La prima è alimentarmi, perché superare le due ore senza rifornimento è praticamente un suicidio atletico. Ho risolto con bustine di carboidrati liquidi ad assimilazione veloce, di quelle che si comprano al supermercato, e attacandomi alla cintura delle piccole borracce da riempire con integatori salini.
E' vero infatti che in gara sono sempre previsti rifornimenti ogni cinque chilometri, ma è anche vero che un conto è cercare di afferrare al volo bicchieri di plastica pieni di Gatorade a intervalli fissi e tirarseli in faccia, o fermarsi inevitabilmente per riuscire a bere (e ripartire, poi, te lo raccomando...); un conto è invece avere una riserva con sé, ingeribile senza problemi, a cui attingere quando ce n'è davvero bisogno, senza il problema di dover decidere di volta in volta se bere o aspettare altri cinque chilometri, che da un certo punto in poi pochi non sono.

L'altra cosa è calarmi definitivamente in uno stato di ipnosi totale, o non ce n'è: a un certo punto la concentrazione non regge più da sola e crolla, per quanti calcoli possa fare. E quando accade, la fatica esplode improvvisa, mi taglia le gambe quasi senza preavviso e fine della corsa, senza appello.

Così, per proseguire la preparazione della maratona, ho deciso: torno in strada con l'iPod, dopo averlo abbandonato oltre un anno fa. E ci torno con Dariusz Janczewski.

Poi vi so dire.
23.51 del 27 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
22 Global warming /2
DIC Prima pagina
Per quanto raro è la seconda volta in un anno che capita.
22.58 del 22 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
22 Fyi
DIC Segnalazioni
Da sapere, da far sapere.
15.13 del 22 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
21 Echi dalla turné
DIC Iniziative ed eventi
Cose che fanno piacere (la metà inferiore della pagina, s'intende).
22.51 del 21 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
21 Pappamolle
DIC Running
E' vero che dopo la mezza maratona di Sanremo mi ero ripromesso di prendermi due o tre settimane di riposo più o meno totale, ma in verità una o due volte alla settimana pensavo di andare comunque, perlomeno a fare dei gran lunghi rilassati tanto per mantenere un po' di fondo e per avvicinarmi alle distanze della maratona.

E' anche vero che la scorsa settimana ho risposto certo, anche a meno dieci all'sms di Paolo che mi chiedeva se a meno sette si va ancora a correre.

E in effetti lo scorso inverno ci sono andato eccome a correre a meno sette alle dieci di sera, più di una volta, e sotto a certe nevicate da paura.

Invece: un assolo di 28km in due ore e tre quarti, una decina di giorni fa, poi tanti buoni propositi. Ma la verità è che non sono più sceso in strada e mi sono arreso. Anche questa mattina, a questo cielo grigio che annuncia di nuovo neve, ai cinque sotto zero, al ghiaccio in strada e al freddo nelle ossa.

No, ho proprio bisogno di riposo mi sa, di scaricarmi. Anche di testa. Tanto il primo appuntamento è per il 14 febbraio a Santa Margherita, c'è tempo.
Se ne riparla dopo Natale.

Intanto mi son fatto cucire i portaborraccia alla cintura per affrontare i lunghissimi allenamenti che mi aspettano.
12.11 del 21 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
20 Global warming
DIC Prima pagina, Mumble mumble
Comunque, al di là delle statistiche, di Copenhagen, dei complottisti e degli scettici a prescindere, l'unica cosa certa è che dopo una discreta sequenza di anni belli secchi e di magrissima - più o meno dalla seconda metà degli '80, o perlomeno dopo la indimenticabile grande nevicata del 1985 che tirò giù anche il Palasport di Milano, e fino a tutti gli anni '90 - io conto inverni belli gelidi e nevicate abbondanti anche in pianura sin dal 2005, con regolare circolazione stradale nel panico totale.
In particolare, il cartello della rotatoria qua sotto casa l'ho visto seppellito dalla neve almeno due o tre volte negli ultimi quattro anni, per non parlare dei pupazzi di neve fatti con Leonardo qui a Villasanta e regolarmente documentati fra queste pagine di anno in anno.

Ci riflettevo proprio ieri a fronte dell'ennesimo Natale consecutivo con la città imbiancata e i meno cinque di media della giornata.
15.23 del 20 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
20 Postulato di babbo natale
DIC Diario
Se una cosa non c'è (nemmeno) su e-Bay allora non esiste.

(Nella fattispecie, la tazza dei Gormiti. E dunque sono cavoli miei).

(Update: nemmeno quella di Scooby Doo, maledizione).
14.05 del 20 Dicembre 2009 | Commenti (5) 
 
18 In ginnastica però si applicano
DIC Prima pagina
In questo momento alla redazione delle flash news di Corriere.it la maestra di italiano sta approfittando della temporanea assenza della maestra di geografia.

01.35 del 18 Dicembre 2009 | Commenti (2) 
 
17 Come funziona il giornalismo (italiano)
DIC Prima pagina, Segnalazioni
L'esempio è volutamente e politicamente irrilevante. Nella home page di Corriere.it è scritto "catturato in vetta": si suppone - dal titolo - addirittura del Monte Bianco, dove a quanto pare il fuggiasco viveva dentro ad una tenda. Il che, oltre ad essere di per sé una notizia effettivamente fuori del comune, suscita curiosità non fosse altro perché, per quanto ne so, a nessun appassionato di montagna risulta che qualcuno si fosse recentemente stabilito dentro ad una tenda piantata in cima al Monte Bianco, luogo peraltro, e parte ogni altra ovvia considerazione, frequentato da migliaia di alpinisti tutto l'anno, quindi non esattamente una località così "isolata" come si può immaginare in prima battuta e, soprattutto, dove sistemarsi per non dare nell'occhio.

Quindi uno clicca dentro la notizia e va a leggersi 'sta storia. E scopre che il tipo non viveva affatto, ovviamente, in vetta al Monte Bianco ma, molto più prosaicamente, in Val Ferret, addirittura a fianco del Rifugio Elena, come un qualunque altro turista della domenica amante del campeggio in montagna.

Dunque, ricapitolando: un evasore del fisco si nasconde in tenda in una località turistica della Valle d'Aosta. Dov'è la notizia?
Non ultimo, Chicco Marcoz scomoda nientemeno che Krakauer: immagino naturalmente che abbia letto il libro prima di lanciarsi nel temerario parallelo fra lo sfigato medico americano e la vicenda di Alexander Supertramp.

13.41 del 17 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
14 Od anche iniziare a fare i bagagli
DIC Prima pagina
"Varrà la pena ricordare che la libera espressione dei cittadini è un valore fondante di tutte le democrazie e non solo un cospicuo impiccio per la gestione del consenso politico."
22.12 del 14 Dicembre 2009 | Commenti (0) 
 
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