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Quello che non mi è chiaro è se prima cercano Obama e dopo me, o viceversa. Capirete che, professionalmente parlando, è ben diverso.
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Da qualche giorno qui in Elvezia lungo il tratto della A2 (l'autostrada Chiasso-Basilea) immediatamente al di là della frontiera vige il limite degli 80 a causa della presenza di polveri sottili oltre la soglia di tolleranza (svizzera) prevista.
Mi appunto un paio di note in proposito.
Uno: ovviamente gli svizzeri rispettano il limite in modo maniacale, gli italiani non ci pensano minimamente. Fino alla frontiera. Poi, appena in territorio italico, i ruoli si invertono: italiani più o meno tutti a centotrenta, svizzeri a tavola. Per dire, i luoghi comuni.
Due: ve la ridico. Al di là della frontiera, nel Canton Ticino, fra boschi e valli d'or, con vista laghi, cime innevate e mucche viola d'ordinanza (be', non è che il Canton Ticino sia esattamente così, ma ecco, diciamo che non è quella fogna della Pianura Padana), dicono che hanno superato la soglia accettabile di polveri sottili in sospensione, piazzano il limite in autostrada ad 80 per ridurle e nessuno fa una piega. A Milano, per prenderne una a caso, quel valore di soglia lo usiamo per certificare l'aria sterile in sala rianimazione.
Ma l'aspetto più ironico della faccenda è che gli svizzeri piazzano il limite ad 80 e poche centinaia di metri più in là entri in Pianura Padana. Come se il muro delle polveri sottili lombarde se ne rimanesse buono buono dietro il confine e le mucche viola gli facessero la linguaccia :-) |
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E tant'è, poiché non era previsto che arrivassi fin qui, da oggi son di nuovo clandestino.
Oh, non esiste che rifaccio tutta la trafila per un paio di giorni, tre al massimo. Tanto son fuori tempo massimo comunque. Se si va avanti, poi, provvederò. Caso mai portatemi le arance. |
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| E come sempre, per quei curiosi percorsi che il destino traccia nel guidare le nostre esistenze, nei passaggi chiave della mia vita c'è sempre una canzone nuova di Peter Gabriel ad accompagnarmi. |
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| Inguardabile (si vede che mi vergogno come un ladro?) (e, soprattutto, che non ho la minima idea né di dove guardare, né di cosa farmene delle braccia). |
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Mi scrive Gianni:
"Che i treni italiani siano sempre in ritardo rientra nell’ordine naturale delle cose.
Che le FFSS dichiarino 28 minuti di ritardo quando in realtà sono 35/40 è motivato da ragioni economiche (fino a 30 minuti non c’è rimborso).
Ma quando il ritardo è pari a 50 minuti, come stamattina, perché annunciano che il ritardo è pari a 40?
P.S. Per la cronaca, oggi era il treno delle 6:40 da Bologna a Milano: il convoglio nasce a Bologna ed è il primo che percorre la nuova linea dedicata solo all'Alta Velocità..." |
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Non c'è sentirsi imbecille come il piazzarsi a far fotografie con il telefonino in mezzo a casa propria, fra orde di musi gialli e russi che fan la medesima cosa, cercando di spacciarti per uno di loro onde non farti notare.
Perché è così: già mi sento tale ogni volta che lo faccio in mezzo a qualunque altra piazza d'Italia per dar fondo a questo progetto che mi son messo in testa, capirai poi a Milano.
Ché mica volevamo non mettercela, Milano, vi pare? E quanti milioni di volte in vita mia son transitato da Piazza del Duomo senza che mai prima d'ora mi sfiorasse minimamente l'idea di fotografarla? Col telefonino, poi.
Insomma, per far centodieci devo anche passare di qua, non si scappa (e ho ancora in pipeline Monza, fra l'altro, che da quando la Brianza ha conquistato l'indipendenza, a dirla tutta e per quanto mi riguarda, fa più casa di Milano).
Così, mentre vado in Feltrinelli mi capita di passare per la milionesima e una volta da Piazza del Duomo, e ci ripasso pure alla sera tardi tornando a casa, e allora vuoi non approfittarne?
Che poi, a riguardarle adesso e considerando come e con cosa le ho scattate, mi vien voglia di ritornarci con l'attrezzatura vera, che da troppo tempo giace fra gli scaffali a prender polvere, e mettermici davvero a fare uno storyboard su Milàn, la mia grand Milàn. Mi sa che si presta.
Intanto nell'album "centodieci" finiscon queste, per chi magari a Milano non è mai stato.
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Milano, Piazza del Duomo |
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Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro |
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Milano, Galleria Vittorio Emanuele II |
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Milano, Teatro alla Scala |
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Milano, Via Manzoni |
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Milano, Piazza del Duomo |
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Milano, l'ingresso di Galleria Vittorio Emanuele II |
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Milano, il Duomo |
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Ieri sera ho attaccato il trentesimo bollino sulla mia tessera CAI.
E ho pensato che son vecchio.
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