Orizzontintorno Carlo Paschetto
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15 Io abito là in mezzo
GEN Segnalazioni, Prima pagina, Mal di fegato
Cose da sapere.

12.48 del 15 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
13 Google alert for "notizie"
GEN Iniziative ed eventi
Ed altre cose ancora che fanno piacere.

Ogni tanto ci vogliono. Grazie.
23.41 del 13 Gennaio 2010 | Commenti (2) 
 
13 Piccoli autori crescono/2
GEN Iniziative ed eventi
Altre cose che fanno piacere (compresi i trafiletti su tutti i quotidiani di oggi, che han contribuito a riempire la sala).

La vetrina di Feltrinelli oggi in Via Manzoni a Milano
00.27 del 13 Gennaio 2010 | Commenti (4) 
 
09 Cose che accadono fra di qua e di là
GEN Spostamenti
Poi uno pensa di dover andare fino a Belsk per viaggiare (e per aver di che bloggare).
Prendi stamattina: ho fatto colazione in Svizzera, poi ho pranzato in Italia, poi sono tornato in Svizzera per la merenda, poi sono rientrato in Italia per cena. Ché mi sono accorto che dal transito di Chiasso al mio ufficio son sì una dozzina di chilometri, forse anche meno, ma da queste parti la linea di confine si arrotola tutta su se stessa creando una suddivisione surreale, per non dire disneyana, in mezzo al mosaico di paesini sparpagliati fra questi monti, per cui può capitare che ti affacci dalla tua finestra svizzera e stendi i panni in Italia.
O esci dall'ufficio, fai due passi, e pranzi nel bar italiano alle tue spalle.

Per cui la domanda sporge spontanea: ma Tremonti lo sa? Nel senso, ce l'ha presente Giulio che può far mettere tutte le telecamere che vuole alla frontiera di Chiasso, e magari anche a quella del Gran San Bernardo, e far seguire i Cayenne dai suoi detective finché gli pare, ma il fatto è che qui è un gruviera caro mio (e non peraltro siamo in Svizzera), ogni stradina è un posto di confine, perlomeno in teoria, perché in pratica capirai, tipo a Clivio dove son passato oggi per andare a pranzo, ché ci mancavano solo gli scugnizzi a giocare a Mondo saltellando di qua e di là della linea, perché tanto non c'era un cane, anzi no, un cane a momenti lo mettevamo pure sotto perché dormiva in mezzo alla strada.
Tanto che lipperlì manco me n'ero accorto di essere di nuovo in Italia. Poi dopo qualche minuto m'è venuto il sospetto guardando i cartelli stradali. E hai voglia sì, lo scudo fiscale.

By the way, al di là della dogana di Clivio c'è Viggiù, che non so se avete presente. Ed è così che alla soglia dei quarantacinque anni mi capita di scoprire del tutto per caso che i pompieri di Viggiù esistono eccome e se ne stanno pure a poche centinaia di metri da me, tant'è che a Viggiù ci ho pure pranzato.

Poi succede che un paio di chilometri più ad est, alla dogana di Gaggiolo, tanto per rientrare in Svizzera da una via diversa, ti facciano invece aprire il bagagliaio, tipo Bulgaria nel '77. In un posto dove basta passarsi la valigia con il milione di euro da una finestra all'altra e il gioco è fatto. Mah.

Confine di Gaggiolo
Confine di Clivio

Così accade anche che sei seduto sulla tua poltrona svizzera davanti al tuo pc, e controlli per curiosità il tuo indirizzo IP per scoprire che il provider è sì rossocrociato, ma la località di riferimento è (ancora!) Viggiù. Che è il massimo: sei a Stabio, in Svizzera, sei collegato alla rete svizzera di un provider svizzero, ma il nodo è però localizzato in Italia.

Allora fai una ricerca su Google e, ops, Google si reindirizza automaticamente su Google punto ch invece di it. Che il dubbio ti viene: ma Gughel-ci-acca trova le stesse robe di Gughel-itì?

E siccome due più due fa quattro sta a vedere che, e infatti sì, mi basta escludere la ricerca automatica della rete dal telefonino e passare in modalità manuale, ed ecco fatto, perfettamente agganciato alla rete italiana e niente più roaming.
Ecco, no: perfettamente agganciato se sto vicino alla finestra. Mezzo metro più a destra vedo solo le reti svizzere.

E forse Capodistria.
02.17 del 09 Gennaio 2010 | Commenti (2) 
 
09 Piccoli autori crescono
GEN Iniziative ed eventi
Martedì 12 gennaio, alle 18:00, sarò ospite presso la Feltrinelli di via Manzoni a Milano per presentare "Notizie dall'Asia Centrale".
Non mi è chiarissimo che accadrà, a parte che se ne chiacchiererà con Gianrodolfo Tonielli, misterioso vate ispiratore del tomo al quale si deve anche la pagina più celebre del volume intero, nonché fan della prima ora e compagno d'avventure di lungo corso.
Se càpita, si proietta anche qualche foto e se il tema cattura si fa un po' di dibattito. Noi comunque ci portiamo dietro un bel po' di copie, ché sai mai.

Se passate da quelle parti ci si vede là e magari si prende anche un aperitivo.
00.49 del 09 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
09 Giusto per completare
GEN Segnalazioni
E adesso anche su Friendfeed.
00.37 del 09 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
08 Next to the border
GEN Spostamenti
Viaggiare sotto una nevicata siberiana verso il valico autostradale di Chiasso, poco prima dell'alba, mentre il cielo vira dal nero al grigio piombo ed i pannelli luminosi annunciano che è stato chiuso il transito ai veicoli merci a causa della neve, ascoltando Ho imparato a sognare nella versione cover di Fiorella Mannoia, e magari commuoversi anche, che lo sai solo tu il perché, e che importa del resto.
Non è che proprio proprio tutto debba avere una spiegazione per forza.

"Ho imparato a sognare
che non ero bambino
che non ero neanche un'età
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po là
Tra quel prete palloso
che ci dava da fare
e il pallone che andava
come fosse a motore
c'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già.

Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c'ha avere avrà
Ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone
che se sogni
ne ammazzi metà
Quando inizi a capire
che sei solo e in mutande
quando inizi a capire
che tutto è più grande
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già.

Tra una botta che prendo
e una botta che do
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò.

Ho imparato a sognare
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là
Cavalcando aquiloni
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse
per giocare son buone
quando tutta la vita
è una bella canzone
c'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già.

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò.
"
14.53 del 08 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
07 Anno nuovo, nuova rotta
GEN Spostamenti
Tipo che ho un nuovo lavoro e per un po' di giorni farò il frontaliero. O si dice frontaliere? Mah, insomma, comunque quello.

Tipo che per fare il frontaliero, o il frontaliere, insomma quello, bisogna fare la richiesta per il permesso di lavoro oltre frontiera, cioè di là. Insomma, in Elvezia.
C'ho messo un buon venti minuti, perché è vero che trattandosi di Elvezia mica siamo in Italia e dunque l'amministrazione è tutta informatizzata e puoi fare molto semplicemente tutto da solo ed on-line, ma il fatto è che sarebbe meglio conoscere il tedesco perché la traduzione in italiano delle transazioni elvetiche a tratti lascia spazio a qualche perplessità, per così dire, per cui magari improvvisi le risposte e poi ci ripensi, e torni indietro, ma tornando indietro càpita che la schermata sia in tedesco e non ci capisci più un tubo, e nel frattempo ti è andata a ramengo la procedura di attivazione della registrazione per cui ti tocca cancellare la cache intera del browser per ingannare il sito elvetico e ripartire da capo cercando di improvvisare un po' meglio le risposte alle domande precedenti, ma ti rimane sempre un po' il dubbio, trattandosi di Elvezia, che nel frattempo qualcuno ti stia spiando dall'altra parte del monitor e si chieda perché cambi le risposte, e allora ti immagini che domani, alla frontiera (con la macchina bloccata, ma lui ce l'avrà fatta, la musica è passata - citazione inevitabile per solutori di media categoria) (domani alla frontiera, dicevo) la polizia doganale elvetica ti riconosca e ti fermi, mica perché non c'hai la vignetta, perché la vignetta ce l'hai, l'hai comprata oggi e ti sei pure meravigliato perché son anni che costa sempre la stessa roba più o meno, altro che di qua della frontiera che le tariffe le hanno aumentate proprio questi giorni, ma che la polizia elvetica ti fermi, dicevo, perché hai cambiato le risposte a metà della procedura di registrazione del permesso di lavoro e loro vogliono sapere perché, e insomma magari saranno le sette e mezza del mattino e tu sarai lì in frontiera, bloccato dalla polizia elvetica che mica son tanto simpatici, starà pure nevicando, perché il radiogiornale oggi diceva che domani nevica, e lo dicevano pure i pannelli autostradali di qua della frontiera, ché di là invece i pannelli non ci sono quindi chilosà se di là nevica domani, e comunque tu sarai lì in mezzo nella terra di nessuno dove magari nevica, magari no, o magari nevica un fiocco sì ed uno no, la polizia elvetica ti circonderà e tu non saprai che dirgli, e se non sei convincente con quelli va a finire che si credono chissàcosa e sono cavoli, ché per loro sei tu ad essere un extracantonale clandestino, altro che extracomunitario, e già ti prende l'ansia, ma poi ti viene in mente che mica hai messo il numero di targa nella domanda del permesso, dunque chissenefrega, ma se però ti fermano lo stesso e ti chiedono i documenti allora ti riconoscono, ed oh vabbè, insomma, amen.

Tipo che, rientrando stasera in autostrada, alla frontiera c'era un po' di coda e mi sono appunto reso conto che di là a) in effetti sono extracomunitari anzichenò e b) evidentemente la frontiera, di giorno feriale, la passano solo i frontalieri (che al plurale si dice sicuramente così) e che di frontalieri tuoi compaesani ce ne sono un bel po', perché le targhe sono tutte più o meno uguali alla tua, non c'è un elvetico che sia uno ed al massimo si segnalano un furgone di ucraini ed una zastava slovacca, e diciamolo, lipperlì ti sei sentito anche tu un po' parte di questa nuova comunità di amici frontalieri.
Così pensavo che questo, nel senso, il fatto che ci sia la coda alla sera di giorno feriale per rientrare in terra natìa, vorrà ben dire qualche cosa e son sicuro che a pensarci bene ne avrei parecchie di cose da scrivere a tal proposito, ché ci sarebbe da farci un trattato intero che parte dal prezzo della benzina, che per la cronaca costa più di là - molto più di là - che alla mia pompa bianca sotto casa, e mica son più gli anni '70, ed arriva, il trattato, alla crisi globalplanetaria, passando per Berlusconi, Guglielmo Tell, la Thatcher, Termini Imerese, Tremonti, la Cina, i frontalieri con il SUV, quelli con la Porsche, quelli con il Ducato e quelli con la Matiz, senza naturalmente dimenticare una strizzata d'occhio a Gervasoni e Rezzonico, che praticamente è servita su un piatto d'argento, ma il fatto è che sarebbe fin troppo facile e retorico, il trattato non la strizzata d'occhio a Gervasoni e Rezzonico, ché quella, appunto, è praticamente telefonata senza nemmeno scriverla, ed in realtà non ne ho alcuna voglia di scriverlo 'sto trattato, magari un'altra volta va', tranne la constatazione che ad andare a lavorare al di là della frontiera impiego molto meno che andare in Lussemburgo, in Polonia, ad Alba e, soprattutto, in qualunque accidenti di altro posto a Milano in ora di punta.

Per non aggiungere che poi, di là, parcheggio subito. A Milano col cavolo.

Così magari domani la sveglia non la metto alle 5:45, va', che sì gli elvetici son mattinieri, ma facciamo almeno alle 6:00. Suvvia.
23.01 del 07 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
05 Due e duecentoquarantanove
GEN Mondo piccolo, Viaggi verticali
Due anni dopo tondi tondi, primato frantumato grazie allo spirito di emulazione, per cui se lo fa il fratellone allora non si vede per quale ragione si debba rimanere ai margini a far da spettatori, ché non è vero che sono piccola!
Nel frattempo, il fratellone di cui sopra sfreccia instancabile per piste di ogni ordine, grado e fondo, fiero del suo casco dei Gormiti e delle stellette d'ordinanza appuntate sulla giaccavento.

Io mi faccio di Vòltaren, indosso un'appposita armatura regg'in-piedi e ringrazio le mie mezze maratone. Le pelli, quasi quasi, quest'anno non so. Si vedrà, ché c'è da tirar su le nuove leve.

Esordio per Carola sulle piste di Valdidentro
23.59 del 05 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
03 Today at -16°c, 10:00 am
GEN Spostamenti
Where we are.

Residence National Park, Isolaccia - Valdidentro (SO)
17.54 del 03 Gennaio 2010 | Commenti (0) 
 
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