Orizzontintorno Carlo Paschetto
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17 Step 3
LUG Spostamenti
Per fare, si può fare. Basta ricordarsi di Phileas Phogg e all'improvviso tutto quadra, hai fregato anche il calendario. Certo è da fuori di testa, ma i conti tornano eccome. Si può fare, sì.
Manca dunque solo di attaccarsi al telefono.

Ed è così che scopri che sì, si potrebbe fare, ma quello è il periodo di blackout di Korean Air.
E allora, dopo esser diventato matto per settimane per studiartela ed incastrare tutto alla perfezione, persino con la collaborazione di Jules Verne, sbatti il telefono contro il divano bestemmiando in coreano per la sfiga. Perché apparentemente non c'è via d'uscita: il piano passa necessariamente di lì.

Decidi però che boia chi molla. Raccogli il telefono, prendi un atlante, di quelli veri di carta, che quant'è che non ne guardavi uno, altro che Google Earth, e ci ragioni su un'altra mezza giornata. Un occhio al planisfero, uno su internet.
E trovi infine il modo di aggirare i coreani, grazie ai tuoi amici del Sol levante.
E' fatta, adesso sì. Ti riattacchi dunque al telefono.

Ma questa volta è Alitalia che ti inchioda: se tradisci i coreani non puoi proseguire a modo tuo, devi per forza tornare da dove sei venuto. E' il regolamento baby: nessuno ti dà un passaggio dall'altra parte del Pacifico dopo che ti sei arrangiato da solo per un terzo di Globo.

Ed è a quel punto che, dopo aver fissato per qualche secondo il telefono muto, in grandissima serenità ed amicizia, prendi fiato con calma e indirizzi ai signori di Sky Team un vaffanculo in dolby surround a volume inaudito.
TAG: rtw, korean air, alitalia, sky team
16.43 del 17 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
17 Magari pensarci un attimo
LUG Spostamenti
Se né alla Feltrinelli di Milano, né su ibs.it, esiste non dico la Lonely Planet, ma nemmeno l'ombra di alcuna altra guida in una qualsiasi fra le oltre quindicimila lingue note al genere umano di un tal posto sulla Terra, i casi sono due: o quel posto è davvero in culo al mondo, o merita quanto una vacanza dentro una discarica abusiva di rifiuti tossici.

O forse entrambe le cose.
TAG: rtw, lonely planet
01.02 del 17 Luglio 2010 | Commenti (2) 
 
15 Night by night
LUG Lavori in corso
Ad esempio, vi siete accorti, vero, che adesso c'è anche un motore di ricerca, lì a sinistra sopra al menù?

Ché qui si va a avanti a togliere il cellophane dai divani, mica stiamo a cullarci sugli allori (ebbravo Fede!).
23.24 del 15 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
15 Poi parliamo del resto
LUG Coffee break
O io non metto la cravatta, o voi non mettete le infradito.
TAG: donne
14.00 del 15 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
15 Tweets
LUG
Follow thinkice_it on Twitter 12:01:53 Al Centro Colleoni di Agrate è impossibile collegarsi a internet via rete mobile con Wind. Un chilometro più in là, tutto ok. Terzo mondo,

12.01 del 15 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
13 Per dire
LUG Spostamenti
Il fatto che con Delta non ci sia modo di volare diretti da Taipei al Canada senza stop-over negli Stati Uniti è piuttosto seccante.

Si può al limite fare un diretto senza scali Seoul-Toronto con Korean, ma capisci che non è affatto la stessa cosa.
TAG: seoul, taipei, rtw
19.07 del 13 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
10 Tweets
LUG
Follow thinkice_it on Twitter 14:38:23 Riesco a imbarcarmi al volo su un traghetto per l’Elba. E’ cipriota...!?

15:01:04 Considerato come sta manovrando direi che si è perso per il Mediterraneo...

15:03:21 Chissà se ha perlomeno una minima idea di dove si trovi l’Elba. Ammesso che davvero stiamo andando là e non rimpatriando profughi curdi.

14.38 del 10 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
08 1983, 1987, 1988, 1989: binari e binari
LUG Amarcord, Spostamenti
[Questo è un racconto che ho scritto qualche anno fa e che non era ancora stato importato nella nuova versione di Orizzontintorno, non essendoci più nel sito una sezione specifica per appunti generali non legati ad uno specifico viaggio.
Poiché volevo conservarlo, lo salvo qui nel blog.
]

***

Epilogo

L'anno prossimo parto in aereo.

Interrail (quello di una volta)

L'Interrail, una volta, era un libretto. Anche oggi è un libretto, ma fino a qualche anno fa con quel libretto ti compravi infiniti chilometri fatti di binari e stazioni: dal Portogallo alla Polonia, dalla Turchia al Nord Africa, dalla Sicilia a Capo Nord. Costava poco, valeva un mese e ti permetteva accesso e chilometri illimitati su tutta la rete ferroviaria europea, est compreso, Nord Africa e una piccolissima parte della vicina Asia. Era la porta d'ingresso all'avventura per migliaia di giovani di tutto il mondo, purché avessero meno di ventisei anni.
Non avevi bisogno di prenotazioni, né di code in biglietteria, né di conservare i soldi per il biglietto di ritorno a casa. Salivi sul treno a casa tua, scrivevi sul libretto la prossima destinazione e partivi. E via così, di stazione in stazione, di città in città, di frontiera in frontiera.
L'unica cosa che dovevi ricordarti era il giorno di scadenza. E sapere che, coincidenze permettendo, sono sufficienti meno di settantadue ore per attraversare tutto il continente da parte a parte...
[Continua a leggere]

TAG: interrail, capo nord
23.30 del 08 Luglio 2010 | Commenti (2) 
 
07 Centodieci/9
LUG Centodieci
Vedi, sono sul traghetto che collega Rio Marina a Portoferraio (e già, bloggare da un traghetto, è da vero nerd). Davanti a me, sulla rotta verso casa, ne ho almeno cinque che mancano all'album: Livorno, Massa Carrara, La Spezia, Parma e Piacenza, in tre delle quali fra l'altro non ho nemmeno mai messo piede, per quante centinaia di volte abbia fatto la tratta Milano - Elba avanti e indietro in trent'anni almeno.

Epperò, tant'è, fatti due conti riesco giusto a pranzare al volo a Livorno. Per le altre mi tocca rimandare, ché data un'occhiata veloce a Wikipedia ho capito che son praticamente tutte città d'arte, e càpirai, altro che sosta mordi e fuggi.
Il prossimo weekend provo a metterne a piano perlomeno un'altra.

E accidenti all'Italia. Abitassi nel Togo sarebbe tutto più semplice.

Vado a sbarcare, va', che stiamo ormeggiando.
12.05 del 07 Luglio 2010 | Commenti (2) 
 
04 Into the wild
LUG Viaggi verticali
Ieri notte una volpe si è infiata nella nostra veranda passando sotto al sovratelo e si è portata via lo zaino frigo - chiuso! - con dentro un panino alla mortadella e il mio storico coltellino svizzero che mi seguiva da almeno trent'anni.
Almeno il coltellino poteva restituirmelo.

Questa mattina a colazione sono venuti a visitarci un paio di camosci. Ci hanno guardato per un po', li abbiamo guardati per un po'. Poi hanno proseguito il loro giringiro per il bosco.

Stasera, mentre avevamo il latte a scaldare sul nostro fornellino, un'altra volpe (la stessa?) ci è sfilata rapida sotto agli occhi e quasi fra le gambe. Io e Leonardo ci siamo guardati e siamo scoppiati a ridere: chissà cosa stava andando a rubare.

Stambecchi no, non ne abbiamo visti: pare che negli ultimi anni si siano ritirati più in alto.

Carola oggi ha voluto risalire il ripido sentiero per la cascata portando il suo zainetto. Ho dovuto insistere parecchio prima di convincerla a cedermelo e a lasciare che glielo portassi io.

E insomma, domani si smonta il campo base. E ci dispiace un bel po'.
TAG: valnontey, gran paradiso
23.38 del 04 Luglio 2010 | Commenti (1) 
 
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