Orizzontintorno Carlo Paschetto
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30 Donna e comunista
MAG Prima pagina, Politica
Vi dico solo una cosa: hanno appeso i risultati sul cancello di casa mia. Per il resto, di quel che pensavo avevo già scritto.

Arcore Elezioni
TAG: elezioni, ballottaggi, amministrative
19.46 del 30 Maggio 2011 | Commenti (2) 
 
26 Stagione finita, impianti chiusi
MAG Pollice verde
E insomma, tutto 'sto carnevale è durato sì e no un paio di settimane, poi è stato come fosse arrivata la peste bubbonica e nel giro di un altro paio di settimane sembrava di essere nella Valle della morte. Mica me lo avevate detto che finiva così. Che un intero inverno di sbattimento si sarebbe tradotto in soli pochi giorni di vero godimento cromatico.
Bah.

Comunque: ho fatto quel che mi avete spiegato. Ho aspettato che andassero in malora e che seccasse tutto e ho quindi svuotato i vasi, ho recuperato i bulbi e li ho messi via in tanti bei sacchettini di plastica con la loro etichetta. Almeno il prossimo autunno avrò una minima idea di cosa diavolo starò andando a piantar giù.
Voi siete sicuri, vero, che quelle specie di cipolle rinsecchite, una volta che saranno state interrate nuovamente, resusciteranno a miglior vita come nelle migliori tradizioni buddiste?

E a pensarci, tutto ciò è inquietante: cioè, mi state dicendo che i vegetali, perlomeno questo tipo di vegetali, quando muoiono vanno esumati e per riportarli in vita bisogna riseppellirli?
Tipo antimateria, insomma. C'è di che riflettere sul significato ultimo dell'universo (e quattro sacchi di terra da smaltire, fra l'altro).

Vasi Fine
TAG: giardinaggio, fiori, piante
12.35 del 26 Maggio 2011 | Commenti (2) 
 
22 Panama/6: il canale
MAG Travel Log: Round the World
Scrivere a quasi tre settimane dal rientro non mi piace. Epperò la bozza di 'ste due righe l'avevo in canna da giorni, le immagini le avevo già montate, cercavo solo una mezz'ora di tempo per consolidare un po' le idee, trovare il filo.

Il Canale di Panama lo si può percorrere in molti modi. Uno dei più caratteristici è prendendo il treno della Canal Railway che tutti i giorni collega Panama City, sul Pacifico, a Colòn sull'Atlantico.
Il treno lascia la capitale all'alba e segue la sponda del canale per quasi tutto il percorso, attraversando lunghi tratti di foresta tropicale e i laghi del Gatùn. Ci vuole poco più di un'ora da un oceano all'altro ed è un viaggio bellissimo, permeato dall'umidità e dalla foschia che salgono dalle acque e avvolgono l'atmosfera tutto attorno.
Poca gente, quasi nessuno, qualche isolato turista. Puntualità garantita al minuto, naturalmente.

Sono arrivato a Panama di giovedì sera tardi, dovevo ripartire il lunedì per l'Europa. Il treno c'è solo nei giorni feriali e parte da Panama City alle sette del mattino. Bisogna essere in stazione una mezz'ora prima per acquistare il biglietto. Riuscire a prenderlo è stata una scommessa contro una stanchezza da incubo ed il jet lag, con la consapevolezza che sarebbe stata un'occasione irripetibile.
Ne è valsa la pena, eccome.

CanalTrain
In viaggio con la Panama Canal Railway Company

Navigare il canale, naturalmente, si può. Ci sono parecchie agenzie che offrono l'escursione, anche se probabilmente, avendo più tempo a disposizione e studiando meglio la cosa, è sicuramente possibile percorrerlo a bordo di qualche nave portacontainer, il che renderebbe il viaggio ancora più straordinario di quel che già è.
L'intero percorso dura dalle otto alle dieci ore, a seconda del traffico, ma le agenzie turistiche lo programmano solo una volta al mese. Nei fine settimana ci si può invece imbarcare a Gamboa, a metà del canale, ed effettuare il transito lungo la sezione meridionale, fino a Panama City. La navigazione dura circa quattro ore e consente di attraversare due dei tre sistemi di chiuse, quello di Pedro Miguel e quello di Miraflores.
Le chiuse del Gatùn, le più grandi al mondo, si trovano a nord, dall'altre parte dell'istmo, nei pressi di Colòn. Non potendo attraversarle navigando, ci sono andato in auto, ché ne vale comunque la pena eccome. La terrazza panoramica si eleva proprio sopra alle chiuse, all'altezza dei ponti delle grandi navi portacontainer che, nel transito, sfiorano quasi l'obiettivo della macchina fotografica.

Scrivere oggi dell'esperienza vissuta lungo il Canale di Panama ha poco senso, come ne ha sempre poco cercare di ritrasmettere a distanza di tempo emozioni uniche la cui intensità è stata inevitabilmente correlata all'istante stesso nel quale sono state vissute.
Per quanto mi riguarda, e l'ho già detto altrove, quei giorni sono stati formidabili come poche altre volte nella mia lunga esperienza di viaggiatore. Mi vengono in mente per associazione i campi base dell'Everest e del Cerro Torre, o l'atterraggio alle Svalbard venticinque anni fa: quei sogni che ti porti nel cassetto per anni e anni, che se ne stanno lì a prender polvere senza un piano preciso, ma che in cuor tuo sai esser sempre lì e che prima o poi chissà. Magari per caso.

E' stato così. Per caso, senza che lo immaginassi davvero fino a poche settimane prima, mi son trovato in mezzo ad uno dei miei sogni. A navigare quel taglio fra le due Americhe che, in qualche modo, ti fa sentire al centro del mondo.
E oggi non so più che scriverne.

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In navigazione lungo il Canale di Panama
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Il nuovo ponte della Independencia che attraversa il Canale
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Chiuse di Gatùn, Canale di Panama
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Chiuse di Pedro Miguel, Canale di Panama
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Chiuse di Miraflores, Canale di Panama
TAG: canale di panama, panama, chiuse, miraflores, pedro miguel
14.42 del 22 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
22 E poi vincite milionarie al superenalotto per tutti
MAG Politica, Mal di fegato, Prima pagina
Io purtroppo non voto (più) a Milano, né a Napoli. E non entro dunque nel merito specifico. Però, ecco, a valle del surreale spettacolo al quale sto assistendo - come tutti voi - questi giorni, una piccola considerazione la faccio comunque.

Se i due ballottaggi di cui sopra dovessero prendere la piega che, secondo me, c'è ancora tranquillamente tutto lo spazio che possano prendere, e dunque se per recuperare terreno da quella che è stata una legnata sonora e inequivocabile è sufficiente mettersi dall'oggi al domani a promettere di condonare abusi edilizi, sanare multe, concedere privilegi e deroghe all'ecopass e sui parcheggi a pagamento, minacciare l'avvento di terrosismo, invasioni di zingari, eccetera, e, soprattutto, comparire quasi in contemporanea su cinque telegiornali nazionali, roba tipo Kim Jong-il per capirci, ebbene, se tutto questo dovesse valere e prevalere significherà al solito una cosa sola: che loro hanno perfettamente ragione e che voi ve lo meritate. Di vivere in un tale paese.
TAG: elezioni, ballottaggi, milano,
12.40 del 22 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
20 Tweets
MAG
Follow thinkice_it on Twitter 09:45:03 I just became the mayor of Sailing Bar on @foursquare! http://4sq.com/doboOB

09:51:43 Join a live Webcast! "test" http://www.livecast.com/media/stream.ashx?ppn=cde4732187bf47c7b809b33c4453f

15:00:33 Se vinco il ballottaggio la linea 4 verrà completata entro settembre e arriverà fino a Malpensa #morattipromises

09.45 del 20 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
18 RTW, archivio fotografico in linea
MAG Lavori in corso
Ci sono altri scampoli che vorrei raccontare, e almeno un'altra puntata la butterò giù nei prossimi giorni, però nel frattempo ho perlomeno trovato il tempo ("trovato" means, al solito, strappato ad ore utili di sonno) di caricare l'archivio fotografico del Round the world, nonché di completare le relative schede viaggio. Per la prima volta ho anche ceduto alla tentazione narcisistica di inserire una gallery di autoritratti, riusciti grazie all'involontario coinvolgimento di qualche collaboratore occasionale. In fondo questo sito è innanzitutto il mio cassetto dei ricordi e da tempo mi son reso conto che, di fatto, le foto di me stesso in viaggio le potrei contare sulle dita di una mano.
Ho in archivio decine di migliaia di immagini e interi viaggi dai quali non ho riportato a casa nemmeno una mia foto. Eppure vedere me stesso mi aiuta in qualche modo a ricordare meglio certe emozioni.

Questo viaggio è anche stato il primo nel quale abbia sfruttato un po' tutte le potenzialità di questa nuova versione di Orizzontintorno, che è in linea ormai da un anno. Prima fra tutte la possibilità di caricare gallerie fotografiche a dimensione variabile, superando quello che era un grosso limite della vecchia versione. Non lo avevo fatto lo scorso anno a valle del viaggio in Corea, per la solita mancanza di tempo alla quale conto di rimediare a breve, e non avevo ancora avuto altre occasioni.
Proprio l'uso intensivo mi ha permesso peraltro di annotarmi alcune cose che possono essere migliorate (scrivo questo un po' per farmi un promemoria, non fateci caso), tipo poter taggare le foto per far ricerche generali, taggare anche i filmati ed associarli ai viaggi e ai Paesi visitati (strano non averci pensato prima), estendere le categorie di classificazione dell'archivio fotografico, eccetera.

Sempre a proposito dell'archivio fotografico, da qualche mese ho avviato una "campagna" intensiva di digitalizzazione a livello professionale del mio intero catalogo di diapositive relative a quasi venticinque di viaggi in giro per il mondo e salite alpinistiche.
Oggi nell'archivio di Orizzontintorno, costruito ormai quasi una decina di anni fa, sono presenti circa quattromila immagini ottenute dalla scansione di altrettante diapositive, frutto di un vecchio lavoro durato parecchi mesi, fatto a manina con uno scanner economico e datato, e tanta pazienza. Il risultato però era (ed è) piuttosto orribile, oltre che noioso. Nel senso, ci sono quattromila fotografie mediocri, di pessima qualità e a bassa risoluzione, laddove potrebbero invece essercene solo quattrocento belle e ad alta risoluzione (e taggate).
Ora - non mi è assolutamente chiaro con che tempi e modi, ma sono ottimista... - grazie a questa nuova campagna massiva di digitalizzazione del mio intero archivio di diapositive ho in programma nei prossimi mesi di rifare completamente il database di Orizzontintorno, buttando i contenuti attuali e sfruttando le potenzialità di questo nuovo sito.

Insomma, grandi progetti e parecchie nottate che se ne andranno come al solito. Con il solo fine, fra l'altro, di mantenere a tutti i costi in vita un prodotto - il sito web personale - che di per sé è ormai obsoleto nel panorama di internet, in un mondo che è dominato da Facebook, Flickr e compagnia.
Network ai quali, non a caso, continuo a non appartenere, con un certo inutile orgoglio nel non esserci (e pur essendo presente ovunque, altrove).
TAG: rtw
15.20 del 18 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
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16.24 del 16 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
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16.12 del 15 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
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09.03 del 13 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
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