Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Follow thinkice_it on Twitter 11:56:23 I’m at Lindian Acropolis (Lindos, Rhodes) http://4sq.com/r67WxW

15:14:49 I’m at Valley of Butterflies (Rhodes, Rhodes) http://4sq.com/oWF4Ys

17:14:37 I’m at Tsambika Beach (Afantou) http://4sq.com/qze52F

17:26:34 I’m at Tsambika Beach (Afantou) http://4sq.com/qg6D7I

18:44:12 I’m at Taverna Edem http://4sq.com/r6Yish

11.56 del 31 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
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Follow thinkice_it on Twitter 10:55:29 Esiste di peggio. Ad esempio, i nuovi ricchi russi in vacanza all’estero.

11:01:51 Ma ad esempio, tutti quelli che sbarcano su Orizzontintorno googlando "mappa di [riempite con località a piacere, Milano compresa]", al di

11:01:55 là di Facebook, conoscono l’esistenza di Google Maps? O anche di Mapquest, per carità.

16:47:17 I just ousted Dashulka P. as the mayor of Kiotari beach on @foursquare! http://4sq.com/agKDvr

10.55 del 30 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
29 Live from South Aegean
LUG Travel Log: Rhodos
?????, Dodecaneso. Che, dovessi dar retta al TCC, sarebbe anche il mio 105° Paese, fra l'altro. Ché loro contan 'ste isole separatamente dalla Grecia continentale e, per quante volte io abbia messo piede in Ellade, fin quaggiù non mi ero effettivamente mai spinto. Ché tutto sommato proprio a due passi non è. Anche perché qui, di fatto, siamo in Turchia, con buona pace dei discendenti di Achille e Ulisse, che i turchi li odian pure parecchio, loro.
Non che i greci sian simpatici, per carità, anzi.
Tipo che appena sbarcato dall'aereo, all'una del pomeriggio, con temperatura prossima a quella tipica delle miniere di rame della Repubblica Centrafricana, due bambini piccoli al seguito e l'intera isola di Rodi da attraversare per raggiungere il nostro campo base - Rodi, che non è esattamente uno scoglio tipo Pianosa, per intenderci - un tassista in sciopero, come tutti i suoi colleghi isolani del resto, mi apostrofa seccato con un "tanto voi in Italia siete abituati, agli scioperi". E mi indica la fermata dell'autobus dandomi le spalle.

Che a pensarci, in effetti, anche qui funziona come spesso da noi: siccome sono in bancarotta la combattono non lavorando. E' come in Mediterraneo: italiani, greci, mia raza, mia faza.

Comunque qui infine siamo. Il meteo è implacabile: previsto sole a palla e mare a tavola per i prossimi sette giorni almeno. L'ultima nuvola l'abbiamo lasciata più o meno nel cielo di Patrasso.
Il programma è ancora work in progress, anche perché non abbiamo nemmeno una cartina e non ci è chiarissimo né come sia fatta 'sta isola, né dove ci troviamo esattamente. Da quel che ho capito nel lungo viaggio per arrivare fin qui dall'aeroporto - qui, dove non c'è un tubo di un tubo, per intenderci, nelle migliori tradizioni che ci caratterizzano - ad occhio direi che siamo sulle dimensioni di Mallorca e forse più, ma magari è solo un'impressione dovuta alla rete stradale meno competitiva.

Fa caldo. Parecchio. C'è un minimo di vento a compensare, ma pochino pochino, eh. L'orizzonte, da 'sto lato dove siam noi, è blu e punto. Di là si vedono invece le coste turche. Per il resto sassi e sterpaglie, tolti gli abusi edilizi.

Mi piace la prima impressione a - è il caso di dirlo - caldo ? Mah. Diciamo che non è che mi stia proprio stracciando le vesti.
Messo anche i piedi in acqua. Bella, pulita, calda. Ma non un mare da urlo. Niente, per ora, che non possiate trovare anche altrove nel Mediterraneo, per dire.
Bimbi contenti e questo è l'importante. Di tutto il resto vi saprò dire appena mi sarò procurato una carta stradale, una guida ed una macchina. Con l'aria condizionata.

Abbiate (abbiamo) fiducia.

Rhodes 01
Rhodes 02
Rhodes 03
Kiotari, Rhodos

TAG: rodi, dodecaneso
23.50 del 29 Luglio 2011 | Commenti (3) 
 
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Follow thinkice_it on Twitter 17:19:09 #Pisapiafaccisognare RT @giulianopisapia Decisa la revoca del consiglio di amministrazione Atm #Milano

17.19 del 29 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
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Follow thinkice_it on Twitter 07:35:36 I’m at Orio al Serio International Airport (BGY) (Via Aeroporto, Orio al Serio, Lombardy) http://4sq.com/pD0x8f

09:05:57 I’m at Volo FR4991 BGY-RHO (Aeroporto Orio al Serio) http://4sq.com/oDKp8w

12:49:06 I’m at Rhodes International Airport "Diagoras" (RHO) (Rodos Diagoras, Paradeisi) http://4sq.com/rgVB7l

13:18:59 Ok, sciopero dei taxi. Welcome in Rhodes. L:http://maps.google.com/?q=36.403835%2C28.090208

15:37:37 I’m at Mitsis Rodos Maris Resort & Spa (Kiotari, Rhodes) http://4sq.com/p0dweg

17:56:09 I’m at Kiotari beach http://4sq.com/o8GRHL

17:56:58 I’m at Rhodes, Greece http://4sq.com/qYLIeg

07.35 del 28 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
27 Caucasus 2011 (via Rhodes)
LUG Spostamenti, Travel Log: Caucasus
E così domani si riparte e per le prossime quattro settimane Orizzontintorno va nuovamente in trasferta per un paio di continenti, pur circoscrivendo gli spostamenti - questa volta - nel medio raggio, ma pur sempre saltando da un aereo all'altro come d'abitudine.
Prima tappa, una dozzina di giorni a Rodi con i Tati, ché come di regola, viaggiando da solo con i miei due cuccioli, lo spazio per l'improvvisazione va adeguatamente ridotto. Al solito ci difenderemo però bene e francobolleremo sistematicamente ogni angolo del rinomato scoglio del Dodecaneso. Per quanto mi riguarda sarà un ritorno nel mare Egeo a quattordici anni di distanza dall'ultima volta e, ad occhio, la quinta volta che metterò piede sul suolo greco, nei confronti del quale nutro un amore di lunghissimo corso che risale addirittura agli anni '70: di Storia e di sassi antichi, di monti e monasteri, parlo, prima ancora che di sole, isole e mare, ché tutto sommato, da questo punto di vista, in giro per il Mediterraneo c'è anche di meglio, senza nulla togliere al blu di laggiù.

Dopo il riscaldamento ellenico si farà invece sul serio, passando per il via soltanto poche ore, giusto il tempo di cambiare trolley e macchina fotografica: destinazione Caucaso, si torna in Asia Centrale (uhm, Asia Minore?) per un paio di settimane, a nove anni di distanza da Asia Overland, con l'obiettivo di andare a chiudere i conti con un pezzo di rotta allora in programma, ma lasciato indietro per questioni logistiche e di tempo.
Volerò su Yerevan, in Armenia, per poi tentare di seguire un itinerario di massima che dovrebbe consentirmi di toccare tutti i principali siti dall'Unesco del piccolo Paese transcaucasico. Il percorso prevede anche uno sconfinamento di almeno un paio di giorni nel Nagorno-Karabakh, la regione dell'Azerbaijan occupata militarmente dall'Armenia, che ha dichiarato la propria indipendenza nel 1991, non riconosciuta peraltro da alcuno stato al mondo. Uno di quei classici casi geopolitici del nostro tempo, come Cipro Nord e il Trans Dniepr, per intenderci.
Entrarci non dovrebbe essere un problema, uscirne speriamo altrettanto.

Volo di rientro previsto da Tbilisi, in Georgia.
Mezzi di spostamento: boh, improvviserò. Ma ne parliamo al rientro da Rodi, tra un volo e l'altro.

?? ??? ????? ??? ????, credo. Ma potrei anche aver scritto qualunque altra cosa.
Intanto vado a stamparmi questo, che è arrivato proprio oggi, e a chiudere la valigia. Stay tuned, come sempre.

Visa Armenia
23.19 del 27 Luglio 2011 | Commenti (2) 
 
27 Una mela al giorno: update
LUG Web e tecnologia
Breve aggiornamento sulla situazione a ormai un mese dalla migrazione. In ordine sparso, come sempre, ché al solito mi appunto le cose senza criterio e man mano che vengono.

Antivirus: come detto, a quanto pare, nella nuova Mac-vita non serve. Perlomeno fino a prova contraria. E perlomeno finché qualcuno non ti fa osservare, con un qualche fondo di ragione, che non non serve a te, forse, ma che se vivi in mezzo ad una catena di sistemi Windows il fatto di fottertene allegramente di virus, trojan, malware e compagnia cantante fa anche sì che tu sia del tutto trasparente al passaggio di schifezze varie fra un pc e l'altro.
In altri termini, e in via del tutto teorica naturalmente, se A mi passa una chiavetta infestata (successo parecchie volte nella mia precedente vita Win) ed io non ho a bordo un antivirus che me la blocca e ripulisce, a me non accade (probabilmente) nulla, ma quel che è certo è che passando la chiavetta a B contribuirò passivamente alla diffusione di qualunque cosa non debba essere distribuita.
Raccolgo l'obiezione ed amen, continuo (per il momento) senza barriere. Questa macchina ha tali prestazioni che mi rifiuto di caricarla con qualcosa di totalmente superfluo - per me.

File RAR: vi avevo parlato di UnRarX e dei suoi limiti. Poi ho scoperto Zipeg e fine dei problemi.

Sincronizzazioni varie agenda, rubrica, eccetera: continuo ad usare SyncMate con una coda di problemi non risolti. Diciamo che se sincronizzo a senso unico l'agenda con l'HTC, usando l'agenda come master, è tutto ok. Se tento una sincronizzazione bidirezionale fa sempre qualche microcasino: rapidamente risolvibile, ma tant'è. A sincronizzare entrambi anche con Google agenda ho rinunciato e ho mollato definitivamente quest'ultima: mi accontento di Mac e smartphone.
Il capitolo rubrica è il più stocastico: incongruenze random, poche ma buone. Si fa per dire.
Tutto sommato, comunque, la situazione complessiva è abbastanza sotto controllo e stabile e, pur con qualche difficoltà, mi sto abituando ad usare anche iCal invece di Outlook: più snello, più efficiente, anche se qualche "complessità" funzionale di Outlook aveva il suo perché ed alla fine rendeva il sistema più flessibile.
Quel che mi è comunque chiaro al di là di tutto è che questa migrazione sarà davvero completa ed efficiente quando, a questo punto, sarò passato anche io all'iPhone.

Importazione file Access (archivi mdb): ho per il momento rinunciato. Qualcuno mi ha anche gentilmente scritto per segnalarmi alcune procedure note, ma il punto è che non ho tempo di verificare, né per il momento mi serve. Dunque ho parcheggiato il problema, che poi, almeno per ora, problema appunto non è.

Da aggiungere alla voce non mi piace: la gestione delle applicazioni. Troppa confusione nello spazio lavoro. Ero abituato al mio ordine ed al modo nel quale raggruppavo da sempre in Windows le applicazioni sotto al pulsante Start, nonché dell'organizzazione ormai standard che mi davo sulla barra di avvio veloce.
Tutta quell'accozzaglia di icone raggruppate nel menù applicazioni di Mac mi dà invece fastidio e il dock lo amo poco. Devo studiare un metodo per razionalizzare il front end e riorganizzarlo come piace a me. Devo anche studiare meglio il launch pad di Lion.

Già, perché nel frattempo sono anche migrato a Lion. Senza nemmeno far prima un backup e senza paracadute alcuno. Roba che sotto Windows non mi sarei mai sognato di fare (non che sotto Mac sia stata proprio un'idea furbissima).

Comunque: rapido riepilogo delle complicazioni post-migrazione.
Necessario un aggiornamento di Java per far funzionare la CS5 di Adobe e la chiavetta 3G. Immediatamente scaricato, problemi risolti a brevissimo giro.
Necessario aggiornamento di iTaskX, ché altrimenti non parte. Già bell'e che pronto sul suo sito web, scaricato, installato, tutto ok.
Problema (serio) di iper attività della ventola dopo l'aggiornamento del sistema e surriscaldamento contingente della macchina. Roba da non poterla toccare. In questo caso ho dovuto studiare un po' e aspettare che qualcuno fra gli altri early adopter di Lion risolvesse il problema, che si è scoperto infine essere legato a Citrix. Appena la soluzione è stata pubblicata sul web, a qualche ora soltanto di distanza dal rilascio di Lion, ho seguito le relative indicazioni ed anche la ventola ed il surriscaldamento sono andati a posto.
Per il resto tutto perfettamente ok. Una meraviglia.
A parte l'assurdità dello scroll "naturale", immediatamente (come tutti) cassato dalle opzioni di sistema.

In sintesi, nel caso vi venisse il dubbio: no, non tornerei proprio indietro a Windows. Anche se domani, per ragioni di leggerezza e comodità, partirò al solito con il buon vecchio Vaio (col cavolo che mi porto il MacBook là dove sto per andare…).

Le puntate precedenti di "Una mela al giorno" qui:
1. The context: perché ho deciso di migrare da Windows a Mac.
2. Execution: come ho affrontato la questione.
3. So what? E dunque, com'è andata?
TAG: apple, macbook, mac os, migrazione, lion, windows
09.15 del 27 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
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Follow thinkice_it on Twitter 10:37:18 I just ousted Roberto F. as the mayor of Focaccerie Genovesi on @foursquare! http://4sq.com/ch4Rym

10.37 del 26 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
24 Tweets
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Follow thinkice_it on Twitter 12:03:36 ’sta cosa che da qualche giorno Twitter non importa più i contenuti di FF complica la gestione, soprattutto in vista dei prossimi travel log

12.03 del 24 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
20 Uno in (G) più
LUG Web e tecnologia, Lavori in corso
Colgo lo spunto dall'interessante analisi di Alessandra per fare un po' d'ordine, almeno per quei quattro gatti che mi seguono ostinatamente e ai quali sono particolarmente affezionato.
Come molti altri, grazie alla presenza su Friendfeed, ho avuto anche io un invito per unirmi agli early adopter di Google+, dentro al quale bazzico dunque ormai da più o meno tre settimane, il che ha ulteriormente frammentato la mia vita digitale, già assai distribuita un po' ovunque con l'unica eccezione, confermata e consolidata, di Facebook (me lo continuano a chiedere tutti, ma come, non sei su FB? No, non ci sono, né mi interessa entrarci. Magari prima o poi approfondirò il tema).

Ho già accennato molto brevemente altrove al fatto che a me, Google+, tutto sommato piace, pur con tutti i suoi evidenti limiti attuali, che è piuttosto lecito supporre siano in gran parte un semplice fatto di beta release. Per dire, non credo durerà molto la barriera all'importazione dei feed esterni nel mainstream, attualmente il principale ostacolo che si oppone alla resistenza dei più a migrare definitivamente verso G+ da altre piattaforme come Friendfeed, anche perché in caso contrario è assai probabile che Google Plus andrebbe rapidamente incontro al destino del suo sfortunato precedessore, Wave.
Fra l'altro, come ho osservato altrove, già il fatto che lo stream di Buzz non sia integrato nel mainstream di G+ è piuttosto sconcertante ed irritante. Attendiamo fiduciosi.

A parte ciò, non voglio addentrarmi qui nell'ennesima analisi socio-cultural-nerd dell'ultimo arrivato sulla inflazionatissima scena dei social network. Do fiducia a Google Plus soprattutto perché, personalmente, un po' mi piace fare il pioniere (anche per mestiere, del resto) e un po' perché tanto sono già da tempo inesorabilmente Google addicted, con buona pace degli altrui timori per cui meno si sa in giro chi siamo e cosa facciamo, meglio è: quel che penso in merito è, in un parola, bah.
Uso GMail da sette anni ed ormai tutti i miei account di posta sono residenti a Mountain View, ho un profilo Google completamente pubblico, il mio feed reader di default è Google reader, Orizzontintorno è agganciato a Google analytics e fa uso delle Google apps, ho un account Picasa, mi picchio con la Google agenda da mesi e all'occorrenza anche con Google docs, e infine ho tutta la storia dei miei viaggi regolarmente mappata sul mio account Google maps, dove peraltro apro ormai in anteprima gli itinerari delle mie prossime avventure a zonzo per il mondo e grazie al quale sto pure conducendo qualche esperimento di map-collaboration.
C'è forse qualcosa che Google di me non sa ancora? C'è forse qualcosa che Google, peraltro, sa più di quanto non sappiano già la mia banca, la società Autostrade che mi traccia col telepass, gli istituti che emettono le mie carte di credito, la compagnia telefonica che traccia il mio cellulare, lo Stato che traccia le mie transazioni economiche, eccetera?

Dunque, più o meno l'organizzazione temporanea che mi sono dato, allo stato attuale, è questa.

Al blog su Orizzontintorno sono ormai riservati in linea di massima solo i travel log estesi, i post lunghi(ssimi) e qualche incursione fotografica spot. Il resto del sito, come già anticipato, è work in progress, ché sto lavorando (con i soliti tempi biblici) alla ristrutturazione totale dell'archivio fotografico e ad altri piccoli enhancement.

FriendFeed lo uso sia per condividere contenuti altrui pescati in giro per il web, sia per chiacchierare del più e del meno con i miei (pochi) contatti, sia per blogging a carattere sintetico ed eterogeneo, roba che ormai con Orizzontintorno ha un po' poco a che fare. Uso FF anche come aggregatore dei miei contenuti su YouTube, Google reader e Diigo, che da qualche tempo ho adottato al posto di Delicious.
Tutti i post su FriendFeed vengono importati sia dentro a uno specifico widget inserito nella pagina del blog di Orizzontintorno, al di fuori del mainstream, sia dal mio account su Twitter.

Su Twitter indirizzo di regola il microblogging di viaggio ed eventualmente, in assenza di un pc a portata di mano, altri tweet isolati, questi ultimi essenziamente per ragioni di comodità, ché il client di FriendFeed per il mio HTC fa schifo mentre quello per Twitter funziona decentemente. I tweet vengono importati nel mainstream del blog di Orizzontintorno, a meno che non provengano da Friendfeed: ciò per evitare una ridondanza di contenuti poiché, come detto, quel che scrivo su FF va già di suo nella pagina del blog.
Sto peraltro studiando il modo di filtrare ulteriormente i tweet importati, proprio per evitare che qualunque stupidata occasionale e commento io posti su Twitter vada a finire dentro al blog.
I post di Orizzontintorno fanno invece il percorso inverso e vengono importati automaticamente su Twitter, così come i miei check-in su Foursquare (che di conseguenza, passano anche da Twitter al blog di Orizzontintorno).
In altre parole, Twitter è in questo momento il mio aggregatore principale.

L'introduzione di Tumblr come aggregatore ultimo di tutto 'sto ambaradan non ha mai funzionato un granché. A quanto pare Tumblr, se abbandonato a se stesso come faccio io, importa un po' quel che gli pare con frequenza del tutto casuale.
Son sempre lì lì per cancellare l'account, ma tant'è.

LinkedIn è scollegato da tutto: lo uso solo ed esclusivamente per mantenere il network professionale. Una volta lo avevo aperto all'importazione di Twitter, ma ho sganciato anche quel collegamento.

L'introduzione di Google Plus ha un po' scombussolato e complicato il panorama, soprattutto perché, come detto, non importa i contenuti degli altri sn, né in teoria li esporta, a meno di qualche app sviluppata ad hoc da terze parti. Poiché proprio grazie ad uno di questi plug-in riesco per il momento ad esportare G+ verso FF, sto pian piano migrando il ruolo di FriendFeed a Google Plus. Nel momento in cui dovesse essere possibile includere lo stream di G+ dentro Orizzontintorno, e sostituire dunque il widget di FF, è probabile che vada verso l'abbandono totale di quest'ultimo. Del resto ormai sono in parecchi a ritenere che, da quando è stato acquistato da Facebook, FriendFeed abbia i giorni contati. Non a caso buona parte dei suoi utenti sta migrando proprio verso il nuovo social network di Mountain View.

E' probabile quindi che nel giro di qualche mese mi assesti definitivamente distribuendo i miei contenuti in tre luoghi: travel blog e post lunghi di approfondimento su Orizzontintorno, microblogging di viaggio su Twitter (importato sul blog di Orizzontintorno) e tutto il resto su G+. Sempre che Google mantenga le promesse.

SN
Relazioni fra i miei social network
TAG: google plus, googleplus, g+, friendfeed, twitter, foursquare, social network
09.45 del 20 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 
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