Orizzontintorno Carlo Paschetto
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21 Gegni
DIC Segnalazioni
Doodle
Il doodle di Google del 21 dicembre 2012
TAG: maya, google
00.13 del 21 Dicembre 2012 | Commenti (0) 
 
13 Due a caso
DIC Mal di fegato
In aggiunta alle mille altre motivazioni che da tempo accumulo e che ormai incidono in modo determinante sulla salute del mio fegato, il fatto di vivere in un Paese che davvero si interroga sull'opportunità di spostare un festival di canzonette in vista delle elezioni e nel quale pare sia necessario sospendere l'account @Dio su Twitter (che peraltro seguivo fin dall'inizio e che era particolarmente divertente e leggero) probabilmente per non offendere la suscettibilità di @Pontifex mi fa rimpiangere ogni giorno di più di non essermene potuto andare definitivamente altrove quando ne ho davvero avuto l'opportunità.
Oggi, poi, mi sembrerebbe un'ottima occasione anche lo Zimbabwe.

Peraltro, vale sempre il principio applicabile alla questione Berlusconi: non è un problema di per sé. Il problema esiste perché esiste una corrente popolare tutt'altro che ininfluente e sufficiente a farlo diventare un problema.
Guardare a Berlusconi (e al festival di Sanremo vs. elezioni, e alla questione account di @Dio, eccetera) è ostinarsi a guardare il dito.

[Edit: l'account @Dio a quanto pare è tornato on line, falso allarme dunque]

TAG: festival di sanremo, elezioni
12.05 del 13 Dicembre 2012 | Commenti (0) 
 
13 Geodeleted
DIC Web e tecnologia
E dopo un paio d'anni ho detto addio anche alla mia presenza su Foursquare, in parte perché sono già registrato da tempo su Latitude che, sebbene usi molto di meno, è anche collegato al mio profilo su Google Plus e a questo blog, in parte perché sto ripulendo sempre più la mia presenza sui social network, ormai ristretta essenzialmente a Twitter e a FriendFeed.
Mi dispiace un po' aver perso gli ultimi due anni di storia delle mie geolocalizzazioni in giro per il mondo, ma non sopportavo più quella che ormai era diventata una forma di schiavitù al check-in.

Resisto sempre a Facebook con una certa ostinazione e convinzione, anche se mi rendo conto che potrei utilizzarlo per indirizzare un traffico maggiore ad Orizzontintorno. Ma, francamente, di farmi trovare dai vecchi compagni di scuola non me ne frega una beata cippa. Vale sempre il solito discorso: se in tutti questi anni non ho mantenuto i contatti un motivo ben ci sarà.
TAG: foursquare
11.39 del 13 Dicembre 2012 | Commenti (2) 
 
10 Centodieci/37: Friuli safari adventure/2
DIC Centodieci
Poi c'è Pordenone. Che i pord... - porden... pordòi... pordenonesi? Sì, pordenonesi - i pordenonesi, dunque, se la prendono pure un po' se gli dici che diomìo, Pordenone. Hai voglia capitarci, a Pordenone.
Poi a me, per dire, Pordenone è piaciuta più, chessò, fammi pensare, ecco: di Rovigo ad esempio.

Dice, vabbè ci hai passato solo un'ora a Pordenone, che vuoi saperne. E ho capito: andate in America, state due giorni a New York e dite ehi, sono stato a New York, e mi parlate di New York per sei giorni filati, come ci aveste vissuto una vita. Io sto un'ora a Pordenone e vi inalberate ché non è sufficiente, ché i palazzi di Corso Vittorio, ché l'architettura, ché la vita culturale di Pordenone... la vita culturale di Pordenone: ora, capiamoci.

FFPordenone

Per andare a Pordenone ho viaggiato lungo la A28. Credo di non averla mai fatta prima la A28, secondo me a Ondaverde nemmeno sanno che esiste. Si va forte sulla A28, anche perché non c'è quasi un cane, solo che poi ti rendi conto che il cane non c'è, ma il Tutor sì. Il Tutor a Pordenone. Son cose (cit.).
Comunque è bello viaggiare lungo la A28 in un tardo pomeriggio di fine autunno con l'aria limpida: hai le montagne sullo sfondo, la campagna friulana attorno, l'autoradio che va, quel gran genio del mio amico, sì viaggiare. Secondo me andare a Pordenone è un po' viaggiare.

A Pordenone il navigatore si è perso. Mentre mi aggiravo a caso per i viali di Pordenone, tipo fra cento metri girare a destra, fra duecento metri girare a sinistra, fare un'inversione di marcia appena possibile, alla rotonda prendere la terza uscita a destra, cretino è senso unico, insomma, mentre combattevo con gli automobilisti pordenonesi ansiosi di prendermi a colpi di cric, qua e là mi pareva di vederlo spuntare il campanile del duomo di San Marco, ché lo avevo visto nelle foto di Wikipedia, ma il navigatore non ne voleva sapere, mi portava da tutt'altra parte. Così, quando si è arreso e sul display è apparsa la bandiera a scacchi, l'unica cosa che mi è scappata è stata un boia can, ma dove cazzo mi hai portato?
E subito mi son sentito molto calato nel trip giusto, molto pordenonese.

Poi son passato all'iPad (alle mappe di Google, mica a quelle delle Apple, che vi credete).
E al campanile ci sono arrivato.

Comunque io ho capito molte cose di Pordenone, in un'ora. Domande che mi facevo da una vita.
No, vabbè. Non è il caso.
(E comunque che mi è piaciuta più di Rovigo l'ho già detto?)

Pordenone1
Pordenone, comune e campanile del duomo
TAG: pordenone
23.37 del 10 Dicembre 2012 | Commenti (0) 
 
10 Centodieci/34-36: Friuli safari adventure/1
DIC Centodieci
Nelle ultime settimane ho fatto un po' la spola per lavoro fra Milano e Ljubljana, che fra parentesi è una discreta rottura perché non esistono voli diretti, di treni nemmeno a parlarne, di fatto non c'è alternativa comoda all'auto e son pur sempre cinquecento chilometri.
Di buono c'è che ho colto l'occasione per dare una bella botta al Progetto Centodieci, piazzando una sosta mordi e fuggi in tutti e quattro i capoluoghi del Friuli, che un po' in culo al mondo allo Stivale stanno e non è che siano proprio sulle mie rotte consuete. In effetti, per quanto in questi anni mi sia capitato alcune volte di attraversare in corsa il nordest nei miei ripetuti viaggi verso i Paesi slavi, del Friuli non conosco quasi nulla (e a proposito di Centodieci, notizie dell'ultima ora fan presupporre che, nemmeno a dirlo, le province non le toccherà nessuno, nel caso qualcuno ci avesse mai creduto).

Al solito avrei preferito riuscire a buttar giù in diretta un post per ciascuno dei quattro capoluoghi, ché son sicuro mi sarebbe uscito assai meglio. Invece, come ormai sempre più spesso accade nei miei spostamenti, ho affidato le prime impressioni a caldo al microblogging su FriendFeed e ai relativi commenti dei miei follower, tralasciando anche di prendere i soliti appunti che uso poi a distanza di tempo per scrivere i miei post. E sì che ormai viaggio sempre con l'iPad sotto braccio.
Comunque, giusto a onor di cronaca e per non lasciar nulla sparso in giro, ecco qua uno screenshot tratto dalle mie avventure a Gorizia e Udine.

FFGorizia

A Trieste ero già stato una decina d'anni fa, a Udine una sola volta a metà degli anni '70 e non ero mai più tornato. A Gorizia non avevo invece mai messo piede.
Trieste la ricordavo come una città fredda, fredda nell'aria, molto banalmente forse perché c'ero stato d'inverno. Nonostante l'occasione non fosse stata delle migliori, ne conservavo comunque un buon ricordo e in effetti mi ha accolto piacevolmente anche questa volta, ché il panorama scendendo dall'autostrada, con tutte le navi all'ancora in rada quassù in cima all'Adriatico, è sempre assai suggestivo.

È una città meravigliosa per correre Trieste, con quel lungomare infinito e le colline carsiche che la chiudono alle spalle. È una città di frontiera, lontana da tutto il resto, ché quando sei a Venezia te ne mancano ancora centocinquanta e le corsie in autostrada scendono a due: il traffico diminuisce, una volta lasciato alle spalle il passante di Mestre, e son quasi solo TIR slavi e poche auto che si spingono fin laggiù, così che ti chiedi se per caso quelli di Trieste vengano mai a farsi un giro più a occidente, o se se ne rimangano arroccati in fondo alla loro baia a trafficare con gli slavi e, a noi di qua, semplicemente ci ignorino e punto.
Ché a Trieste ti senti davvero foresto, perlomeno arrivando dalla Pianura Padana. E persino io, che son genovese, mi sento un po' straniero a Trieste, per quanto secondo me la gente delle città di porto sia un po' tutta figlia della stessa madre...
[Continua a leggere]

TAG: udine, gorizia, trieste
23.34 del 10 Dicembre 2012 | Commenti (0) 
 


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