Orizzontintorno Carlo Paschetto
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26 Tempesta di Natale
DIC Pollice verde
Dice che in quota sta tirando giù metri di neve, le strade sono interrotte e mezza montagna è franata, anche se per la verità qui in pianura siam sopra i dieci gradi. Dice anche che l'intero nord Italia è sotto il diluvio universale da ormai due giorni, che il mare è forza nove, che il vento sta soffiando a raffiche oltre i cento orari, butta giù gli alberi e scoperchia i tetti, e infatti stanotte nemmeno sto a dirvi che sbattimento di tapparelle. Dice che la tempesta di Natale sta del resto colpendo l'Europa tutta, che ci sono alluvioni, mareggiate, esondazioni, valanghe, allerta meteo ovunque.

Ecco, qualcuno lo dica anche ai miei narcisi interrati un mese e mezzo fa, nel caso.

P.S. C'eravamo lasciati a inizio mese qui.

Narcisi02
Narcisi01
Narcissus paperwhite
TAG: narcisi, giardinaggio, fiori
13.46 del 26 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
17 Pole position per Alfano (*)
DIC Prima pagina, Mal di fegato
Questa notizia è al 33° posto nel ranking di stasera del Corriere.it (il Milan è al secondo posto). Dentro, fra le altre, c'è la foto di un bambino morto bruciato dalle bombe, in braccio a un adulto disperato. Il 75% dei commentatori si dichiara soddisfatto.
A volte io spero molto fortemente che esista un dio.

Siria20131217
Corriere.it alle 00:10 del 17 dicembre 2013

(*) Che, in ultima analisi, spiega da sé tutto il resto
TAG: siria, aleppo
00.13 del 17 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
16 Centodieci/46: Grosseto
DIC Centodieci
Unico capoluogo della Toscana che non conoscevo (no, vabbè, ci sarebbe anche Prato, ma non scherziamo, dài) (sì, ok, lo so che devo fare anche Prato, ché mica posso lasciare il buco: appena mi càpita di ripassare da Firenze, ché tanto devo ancora mapparla per il Centodieci, metto la bandierina al volo anche a Prato, promesso) - dicevo: unico capoluogo della Toscana che non conoscevo, più o meno a due passi dalle mie consuete rotte estive, Grosseto aveva un po' la sfiga di esser fuori quadro navigatore, ché di norma il mio asse di percorrenza va e viene da Milano per l'Elba, e Grosseto sta invece altrove, spostata una novantina di chilometri a est di Piombino.

Ché non pare, e saran pur sempre superstrade rettilinee a quattro corsie che taglian la Maremma (è Maremma, quella? Maremma maiala, adesso mi viene il dubbio), ma novanta chilometri ad andare e novanta a tornare, se devi rientrare a Milano, son pur sempre almeno centoottanta che ti spari in più, oltre ai quattrocento già previsti.
Se vuoi andare a Grosseto, intendo.
Approfittando del fatto che sei a Piombino, intendo.
Prima di tornare a Milano, appunto.
Insomma, se è domenica, sbarchi a Piombino arrivando dall'Elba e prima di andare a casa vuoi fare un salto a Grosseto, considera di mettere in conto almeno un paio d'ore di viaggio in più e che nel tardo pomeriggio, da Rosignano in su, saranno cavoli tuoi, ché hai presente rientrare la domenica di un weekend, chessò, di luglio, lungo la A12?

D'altra parte, quando accidenti ci vai a Grosseto, sennò?
Soprattutto, cosa mai potrebbe portarti a Grosseto, poi?
Ché se dai un'occhiata alla carta, sul versante tirrenico, fra Livorno e Roma tutto sommato non ci sarebbe un accidenti di nulla, non fosse per Grosseto, che sembra l'abbian messa apposta per piazzarci almeno un capoluogo, lì in mezzo. Ché altrimenti sarebbe rimasto un buco. Come quando devi distribuire i cubetti di mozzarella sulla pizza e alla fine ti rimane un buco dove c'è solo la salsa di pomodoro, ma hai finito la mozzarella e ti incavoli perché non è distribuita uniformemente, e devi pasticciare con le dita in mezzo al sugo per spostare i cubetti.

Comunque: alla fine, lo scorso luglio, tornando dall'Elba coi Tati, è andata a finire che invece di puntare dritti a nord abbiamo deviato e siamo andati a farci un'insalata e un gelato a Grosseto.
Così, fatta: via il dente, via il dolore. Bandierina anche su Grosseto e non se ne parli più.

Che poi, in tutta onestà, io non saprei che dirvi di Grosseto, se non che abbiamo girato il centro storico per benino e ci siam fatti una passeggiata lungo il perimetro delle mura medievali, che un po' ti sembra di essere a Lucca, volendo.
E infatti Grosseto è una delle cinque città italiane che hanno conservato l'intera cerchia muraria: le altre sono Ferrara (fatta), Bergamo (fatta), Lucca (appunto, fatta) e Treviso (fatta, ma non ancora mappata sul Centodieci).
Poi: son gentili a Grosseto, nemmeno sembran toscani, quasi.
Ah, sì, quando ci arrivi è abbastanza inutile, Grosseto: potrebbe essere, chessò, Ladispoli. Ma poi io non son mai stato a Ladispoli, quindi mica lo so se è così. È solo che Grosseto è tutta lì, quattro vie dentro le mura. Quel che c'è al di fuori, che è più esteso, è solo una distesa di anonime vie e casette e rotonde e quadrati urbani di pianeggiante periferia mediterranea, un reticolo a maglie larghe dove guidare a caso, svoltando un po' qui un po' là, dietro al navigatore, finché non sbatti addosso alle mura e parcheggi.
Ché è facile parcheggiare a Grosseto fuori le mura.

Tutto qua. L'ho già finita, Grosseto. È che dovevo pur farci un post, ché il Centodieci richiede sempre un post, per quanto minimo possa essere.
Mica lo so se ci torno a Grosseto. Già prima o poi dovrò andare a Potenza, per dire.

Grosseto01
Il Duomo di Grosseto
Grosseto02
Grosseto, Palazzo Aldobrandeschi
Grosseto03
Grosseto, personaggi amati
TAG: grosseto
00.54 del 16 Dicembre 2013 | Commenti (1) 
 
08 Ne conto almeno ancora una a Bishkek, però
DIC Prima pagina, Amarcord
E niente, pare che abbia fatto giusto in tempo a fotografarla. E pensare che non era nemmeno così facile notarla, ché non è che fosse proprio proprio in centro e particolarmente in vista. Anzi, avevo dovuto girare un po' per trovarla e quel che è curioso è che era a due passi dal mio hotel e c'ero già passato davanti altre volte senza accorgermene.

Un altro pezzo che non esiste più della mia carriera di viaggiatore.

Lenin1
Kiev, agosto 2012

Lenin2
Kiev, dicembre 2013 (credit: Corriere.it)
TAG: kiev, ucraina
20.26 del 08 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
02 Quelli che non si imbarcano
DIC Prima pagina, Amarcord
A làtere, in tema di Siria, ogni tanto arrivano notizie che in qualche modo mi toccano da vicino. Ne avevo già scritto un anno fa, dopo il bombardamento del souk di Aleppo.

Qualche giorno fa è stata la volta di Al Raqqa, un villaggio situato nel nord del Paese, lungo il corso dell'Eufrate, dove ho vissuto una delle esperienze di viaggio più straordinarie della mia vita. Casualmente, avevo raccontato l'episodio proprio qualche settimana fa, altrove sul web.
A differenza di Aleppo, non ho molte foto di Al Raqqa, chissà poi perché. Un po', forse, perché tutto sommato non è che ci fosse molto in sé da fotografare; un po', immagino, perché nell'euforia di trovarsi sperduti laggiù, quella sera di gennaio, nel vivere così intensamente quei momenti, fotografare era l'ultima cosa che mi passava per la mente.
Ho quattro fotografie in tutto: una è questa, scattata all'alba del mattino seguente al nostro arrivo, prima di partire con l'autobus proprio alla volta di Aleppo.

Raqqa
Al Raqqa, gennaio 2000

Poi, l'altro giorno, il Corriere ha rilanciato queste immagini. E la prima cosa che ho pensato è stata che mai avrei immaginato, quel giorno, che proprio Al Raqqa sarebbe prima o poi salita alla ribalta delle cronache internazionali. A causa di una pioggia di missili.


[Purtroppo non posso eliminare la pubblicità dai video del Corriere. Poi, magari, dell'opportunità della pubblicità in taluni casi, ne parliamo un'altra volta]
TAG: Al Raqqa, siria
22.38 del 02 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
02 Un'ordinaria alba invernale sul Monte Rosa
DIC Prima pagina
Questa mattina, mentre accompagnavo i ragazzi a scuola, come sempre ascoltavo distrattamente il giornale radio. Solite cose. Il Governo che non governa, la Juve, l'incendio a Prato dove son morti i cinesi - son quasi certo dopo la Juve, ma forse anche no - Grillo, il Vaffanculo day, l'ennesimo soccorso al barcone di profughi siriani al largo delle coste della Calabria, Renzi... aspetta.
Il soccorso al barcone di profughi siriani.

Ci sono giorni - la maggior parte dei giorni per la verità - che ti scivolano addosso tutti uguali, come le notizie che vengono rimbalzate ogni mattina dal giornale radio, e son sempre le stesse se ci fai caso. Come gli sbarchi: sempre gli stessi. Quando sbarcano, peraltro, perché a volte affondano.
Ora, questa mattina io ero distratto dalla guida, dai miei pensieri, dai Tati dietro che chiacchieravano allegri fra loro, dalla magnifica alba sul Monte Rosa, quindi, dovessi proprio dire, non ho capito se il barcone dei profughi siriani sia effettivamente stato soccorso, se sia affondato, se ci siano state vittime, anche perché in realtà quel che ti rimane sempre in testa quando ascolti distrattamente queste notizie è, al massimo, bambini.

Così, all'improvviso, per un qualche collegarsi logico-sequenziale di sinapsi, ti viene in mente quel filmato girato ieri sera al Lido di Catanzaro, postato su YouTube da qualcuno che segui su un social network. Quel filmato che avevi guardato affascinato e, sono certo, avevi anche pensato "figata!", un po' invidiando chi era lì e poteva assistere dal vivo a quello spettacolo.
Questa mattina il giornale radio ha detto che il mare era forza 8.

Ora, tu dimmi se riesci a pensare senza scoppiare a piangere a dei bambini, di notte, al buio, a dicembre, in mezzo al mare, su un barcone alla deriva abbandonato in mezzo a questa "figata":

TAG: profughi
11.51 del 02 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
01 WTF stagionale (temperatura dell'aria 4°C)
DIC Pollice verde
Ieri nevicava. Io dico che non vedono l'inizio dell'anno nuovo.

Vasi.2013.12.01
Narcissus paperwhite
TAG: narcisi, giardinaggio, fiori
11.21 del 01 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 


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