| Seoul |
16 agosto 2010: mi trovo a Seoul, sulla cima del monte Namsan. Piove e il panorama sulla capitale sudcoreana è pessimo (del resto, nelle giornate estive di bel tempo non cambia un granché, a causa dello smog e dell'afa). Non salgo nemmeno in cima alla N Seoul Tower, che si innalza per altri trecento metri proprio sopra alla mia testa.
Comunque, una panoramica veloce a 180° la prendo lo stesso. La vista è verso sudovest e purtroppo è anche quella meno significativa, opposta al centro città, che è alle mie spalle occultato dal bosco. |
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Seoul, Corea del Sud
1694 Kb, 7066x768 pixel
La panoramica è stata ottenuta combinando con Photoshop CS3 sedici fotografie prese in verticale. Le singole immagini sono state scattate rapidamente, in condizioni meteo sfavorevoli e senza star troppo a guardare all'allineamento, né all'esposizione.
L'idea era solo di portare a casa la panoramica e andarsene, e allo stesso modo sono state elaborate le immagini, ché tanto un gran risultato non sarebbe venuto ugualmente.
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| Palma de Mallorca |
| 31 luglio 2010, il panorama su Palma de Mallorca vista dal Bellver Castle. E' una splendida giornata e l'aria è abbastanza limpida, nonostante siano le tre del pomeriggio e la temperatura sia piuttosto rovente. Ne approfitto, anche se a disposizione ho solo la piccola compattina. |
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Palma de Mallorca
1722 Kb, 5785x700 pixel
La sequenza originale è costituita da 8 fotografie. La macchina è una Panasonic DMC-TZ5, distanza focale a 58mm.
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| Il Mischabel dal Hohsaas |
| E' l'alba del 25 giugno 2006 e mi trovo al rifugio Hohsaas, a quota 3.098 m, dove sono arrivato la sera precedente con il proposito di salire la parete NO della Weissmies, uno dei "quattromila" del Vallese. La mattinata è splendida e non c'è una nuvola. Durerà comunque poco: già a partire dalle undici grandi nubi temporalesche avvolgeranno tutto l'orizzonte e le cime dell'intera regione. |
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Monte Rosa e Mischabel
1375 Kb, 7245x1550 pixel
Le fotografie originali sono state scattate dal rifugio Hohsaas a 3.098 m di quota. In primo piano, a sinistra e ancora completamente in ombra, i contrafforti della parete NO della Weissmies, 4.023 m. Poi, sull'orizzonte, si estende tutta la catena dei Mischabel.
All'estrema sinistra della catena, in lontananza e in secondo piano rispetto al Mischabel stesso, già illuminate dal sole si distinguono abbastanza bene le quattro vette principali del Monte Rosa. Nell'ordine, da sinistra a destra:
- Punta Gniffetti (4.556 m)
- Zumstein (4.563 m)
- Nordend (4.609 m)
- Dufour (4.634 m)
Quindi, spostandosi a destra, in primo piano sull'orizzonte e ancora in ombra, si estende tutta la catena del Mischabel. Da sinistra a destra si distinguono nettamente i dieci "quattromila" del gruppo::
- Strahlhorn (4.128 m)
- Rimpfischhorn (4.198 m)
- Allalinhorn (4.027 m)
- Alphubel (4.206 m)
- Täschhorn (4.490 m)
- Dom (4.545 m)
- Lenzspitze (4.294 m)
- Nadelhorn (4.327 m)
- Il piccolo dente dell'Hohberghorn (4.219 m)
- Dürrenhorn (4.035 m)
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| Il cielo di Zermatt (Vallese, Svizzera) |
| Una bella giornata di cielo completamente limpido a Zermatt ha permesso la realizzazione di queste immagini panoramiche. La macchina è una Canon 20D, il software utilizzato è Panorama Maker 3.0. |
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Gruppo del Monte Rosa
765 Kb, 3364x1111 pixel
Le fotografie originali sono state scattate dalla stazione intermedia della funivia dello Stockhorn (Hohtälli, 3.286 m). Da sinistra a destra si riconoscono:
- Monte Rosa: Nordend (4.609 m) e Dufour (4.634);
- Lyskamm Orientale (4.527) ed Occidentale (4.479);
- Castore (4.228) e Polluce (4.092);
- Gruppo dei Breithorn: Roccia Nera (4.075), Breithornzwilling (4.106)
- Breithorn Orientale (4.139), Centrale (4.159) ed Occidentale (4.164);
- Kleine Matterhorn, o Piccolo Cervino (3.882), stazione di arrivo della funivia più alta d'Europa.
- Il ghiacciaio grande in primo piano è il Grenzgletscher, la principale lingua del Monte Rosa.
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Catena del Mischabel
1697 Kb, 8200x1200 pixel
La sequenza di fotografie è stata scattata salendo al Furggsattel, a circa 3.000 metri. Da sinistra a destra:
- Nadelhorn* (4.327 m)
- Lenzspitze* (4.294 m)
- Dom (4.545 m)
- Täschhorn (4.490 m)
- Alphubel (4.206 m)
- Allalinhorn (4.027 m)
- Rimpfischhorn (4.198 m)
- Strahlhorn (4.128 m)
La catena del Mischabel divide la valle di Zermatt da quella di Saas Fee, sul versante opposto a quello fotografato.
Il cielo di questa panoramica è stato filtrato e ricolorato usando una sola delle tinte originali, per ovviare ad alcuni errori di riallineamento delle immagini.
* Ho qualche dubbio che la Lenzspitze sia in realtà nascosta dalla piramide del Dom in primo piano, e forse anche il Nadelhorn. Se è solo la Lenspitze ad essere nascosta, la seconda cima da sinistra è quasi certamente il Nadelhorn e la prima potrebbe essere il Dürrenhorn (4.035 m) o l'Hohberghorn (4.219 m). Se è nascosto anche il Nadelhorn, allora le prime due cime sono senza dubbio Dürrenhorn e Hohberghorn. Del resto, tutte queste cime sono disposte a semicerchio lungo la stessa linea di cresta del Mischabel. Se potete essere più precisi, scrivetemi.
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Cervino (Matterhorn) e cime di Zermatt
1973 Kb, 9337x1038 pixel
Questa sequenza è stata ripresa scendendo dallo Stockhorn, da circa 3.000 metri di quota. All'estrema sinistra della fotografia il profilo quasi orizzontale che collega il colle del Teodulo con la cima di Breuil (3.462 m) ed il colle del Furggen. Quindi, da sinistra a destra:
- Cervino/Matterhorn (4.478 m)
- Dent Blanche(4.356 m)
- Obergabelhorn (4.063 m)
- Wellenkuppe (3.903 m)
- Zinalrothorn (4.221 m)
- Schalihorn (3.974 m)
- Weisshorn (4.506 m)
- Bishorn (4.153 m)
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Grandes Murailles, Dent d'Herens, Cervino e Dent Blanche. In secondo piano sull'orizzonte, Monte Bianco e Grand Combin
1973 Kb, 9337x1038 pixel.
Le fotografie sono state scattate poco sotto al Kleine Matterhorn, a circa 3.800 metri di quota.
La bastionata nera in primo piano al centro sono le Grandes Murailles, che dominano Cervinia e Valtournanche. Le massime elevazioni sono le punte gemelle dei Jumeaux (3.878 e 3.872 m) proprio al centro della fotografia e alla loro destra, confusa fra le innumerevoli cime minori, la punta Margherita (3.905 m).
Spostandosi ancora verso destra lungo la cresta, svetta la caratteristica cima della Dent d'Herens (4.171 m). Quindi, in primo piano, l'inconfondibile sagoma del Cervino/Matterhorn (4.478 m) che riempie la fotografia. Infine, all'estrema destra, la bellissima piramide bianca della Dent Blanche (4.356 m).
Guardando il centro della fotografia, e spostandosi a sinistra sull'orizzonte, un po' velati dalla foschia in secondo piano si innalzano il Grand Combin (4.314 m) e, ancor più velato, il Monte Bianco (4.807 m).
Il profilo di neve che compare in basso a sinistra è la Gobba di Rollin, 3.902 m, massima altitudine raggiungibile con gli impianti del comprensorio Zermatt/Cervinia/Valtournanche.
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| Isola d'Elba a 360° |
| 23 agosto 2007, quasi al tramonto. Non è l'ora migliore per una foto panoramica, perché il sole basso sull'orizzonte richiede un'esposizione completamente differente fra le foto in controluce e quelle con il sole alle spalle. Inoltre c'è molto vento e qualche temporale attorno. Comunque, mi arrampico sulla cima di una montagna davanti al Volterraio: il panorama è stupendo. Si vedono tutte le isole dell'arcipelago toscano, buona parte della costa italiana fino all'Argentario e la Corsica, ma nella panoramica l'orizzonte rimane completamente offuscato. Peccato. |
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Isola d'Elba a 360°
2949 Kb, 20860x1498 pixel
La sequenza originale è costituita da dodici fotografie con angolo 33°.
Da sinistra a destra sono visibili il Comune di Rio Marina, l'isola di Montecristo all'orizzonte (poco a sinistra dell'antenna al centro della foto), il Volterraio, il Monte Capanne e la baia di Portoferraio in controluce.
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