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La scaletta di questa sera del TG1, primo telegiornale nazionale, canale di Stato (poi uno dice di Fede):
- Apertura sulla Grecia e le reazioni in borsa. Ok, ci può stare.
- Servizio su quanto è forte l'Italia, ché vedi come stanno male in Grecia e in Spagna e in Portogallo. Vabbè, ci siamo subito levati dalle palle la solita inevitabile sventagliata di propaganda e dottrina, andiamo avanti.
- Macchia nera al largo della Louisiana. Sì, è un bel casino, ci poteva anche stare in apertura, ma va bene così, avanti.
- Bocchino si dimette, Fini, Berlusconi. Ahi, ci risiamo. Poi?
- Pedopornografia a Milano. L'argomento tira sempre, si sa, e poi è buona regola sparare almeno una volta al giorno addosso ad Internet e a quel pozzo di orrore e oscenità che è Facebook, ché i finanziamenti per la banda larga li abbiam buttati nel cesso e bisognerà pur ricordarsi che siamo una teocrazia medievaltelevisiva.
- A Catania c'è una maestra che prende a schiaffi i bambini. Ah sì. A proposito, che fine hanno fatto i duemila morti del terremoto in Cina dell'altra settimana? No, così per dire, visto che ci siamo preoccupati a livello planetario di Haiti e ci abbiamo spedito pure Bertolaso.
- Scajola, Berlusconi, inchieste, magistratura. Zzzzzzzz. E il vulcano, per esempio, ce lo siamo già dimenticati? Così per curiosità.
- No. Ma adesso fa più notizia Bertolaso (ecco dov'era finito) che si mette a vaticinare cataclismi con i nostri, di vulcani. Capirài, è arrivato lui. Mi viene in mente un servizio di Report di qualche anno fa, così a caso. E del caos politico in Polonia vogliamo dire qualcosa? Della rivolta in Thailandia che ne è? Di Emergency in Afghanistan? Dell'ultima versione del lodo Alfano? Delle denunce di traffico illegale di armi fra Italia ed Iran? Del casino in Asia Centrale? Mah...
- Il compleanno del Papa in Vaticano, il regalo di Napolitano. Aggià, essì. Del resto, con tutta la propaganda anticlericale che circola di questi tempi. Queste sì che son notizie, mica la solita spazzatura comunista.
- Gorilla liberati in Congo. Uh, carini i piccoli. Ma sono solo le 20.15, abbiamo già finito le notizie? Quali notizie, poi?
- Coccodrillo nel lago di Falciano. Mi sa che stiamo già andando alla deriva. C'è per caso anche qualcuno che ha morso un cane?
- Multa a un ciclista. Ecco, appunto, più o meno.
- Negozi aperti il primo maggio e interviste di rito ai negozianti. Nun ja posso fa'. No, resisto, voglio vederlo fino alla fine...
- A Milano esplode la passione per il sushi. Se ne sono accorti ora, dopo dieci anni, e lo dicono pure al primo telegiornale nazionale. Ci sono anche le interviste agli chef. In Louisiana non ci abbiamo mandato nessuno, però. E nemmeno in Cina. Ma anche solo in Polonia, per dire.
- I pericoli del fuoripista in montagna e le rituali interviste alle guide del Monte Rosa. Eccoli! Riescono a parlare di valanghe persino all'inizio di maggio e chiudono pure il servizio con una sequenza catastrofica presa da qualche film di genere. Non ce la faccio davvero più, sto per prendere a martellate il televisore. E non è finita.
- L'Inter. Giusto, dimenticavo il calcio, ma perdìo, visto che questa è comunque l'unica notizia degna di nota per buona parte della popolazione italiana (a cui invece non frega una sega delle valanghe) mettetela perlomeno in scaletta dieci servizi fa!
- Dalla e De Gregori. Ché c'è anche da dar da mangiare a Mollica.
Fine.
Io e Minzolini abbiamo una concezione differente dell'universo attorno a noi. |
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