Orizzontintorno Carlo Paschetto
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28 Tramonto sul Latemar
GIU Diario, Spostamenti, Amarcord
La misura di come cambiano le cose sta ad esempio nel fatto che l'antennina GPRS lavora anche quassù. E così, cronache in quota.
Davanti a noi c'è il Latemar e c'è ancora molta neve in alto a riempirne i canaloni. Intorno solo boschi a perdita d'occhio. Camminando per una ventina di minuti lungo il sentiero si può vedere Bolzano in fondo alla valle.
Quassù ci siamo solo noi, in questo maso dove tutti parlano come Reinhold Messner. Fra parentesi, io detesto i canederli, ma il rosso senza etichetta di Hans non è affatto male.

Abbiamo portato Leonardo a conoscere le montagne. Ieri me lo sono caricato nel marsupio e abbiamo fatto la prima passeggiata. All'inizio chiacchierava molto e si guardava in giro stupito. E' tutto nuovo qui, ci sono un sacco di cose da imparare: gli alberi, i prati, le farfalle, i grilli, le pigne, il muschio e naturalmente le montagne.
Poi è crollato a dormire con la testa appoggiata sul mio petto. Si sa, camminare stanca. Figurarsi qui in alta quota.

Io in Dolomiti ci sono quasi nato. E' solo con gli anni che sono diventato un occidentalista e mi sono innamorato delle Alpi Centrali e della Valle d'Aosta. Ma da ragazzino venivo in Dolomiti con i miei.
Affittavamo tutti gli anni una casa ad Andalo, in Val di Non, quella delle mele per intenderci. Ho mosso i miei primi passi in quota sui sentieri del Brenta e la mia prima neve è stata quella della Paganella. Nei primi anni '70 le piste mica erano quelle autostrade piatte che usano oggi, per non parlare dei miei sci: tagliati a mano da un falegname, altro che lamine. Ecco: se avete imparato a sciare intorno ai quattro anni, con un paio di assi del genere, e vostro padre vi buttava giù dalle gobbe della famigerata Olimpica di Andalo, forse capite di cosa sto parlando.

In Brenta, d'estate, si andava a fare le mitiche Bocchette, o il sentiero dei XII Apostoli. Oppure si saliva al rifugio Pedrotti, o al Tosa, o al Brentei. Già allora sognavo di salire il Campanile Basso e passavo interminabili ore a guardarlo dalla finestra di casa, l'Himalaya era ancora molto lontano. La mia prima vetta è stata il Pizzo Gallino, 2.242 metri.
Ricordo un incontro con Cesare Maestri a Molveno, nel 1971, quando era appena tornato dalla sua seconda salita al Cerro Torre. Per la prima volta sentivo parlare della Patagonia e dell'Urlo di Pietra. Per forza ho pianto vent'anni dopo, quando sono arrivato al campo base e all'improvviso quel missile di granito verticale alto due chilometri mi si è innalzato davanti. Avrei voluto vedere voi.

Non ho mai salito il Campanile Basso e a dir la verità ho arrampicato una sola volta in Dolomiti, alle Pale di S. Martino. Val Canali, Punta della Disperazione se non erro. L'ultima volta che sono venuto da queste parti è stato più di dieci anni fa, in Val di Fassa.

Me ne sto a guardare il tramonto sul Latemar e penso che è strano il mio rapporto con le Dolomiti. La verità è che le amo, sono straordinarie. In qualche modo il mio cuore è qua, anche se ormai le mie montagne di casa sono la Grigna, la Valle d'Aosta, il Vallese e i Grigioni. Le Alpi Occidentali sono il mio Himalaya personale, il mio mondo verticale è fatto di neve, ghiaccio e aria sottile d'alta quota, e nel mio territorio c'è tutto questo.

Eppure comprendo benissimo il desiderio di Emanuela di trasferirsi definitivamente qui. Il mio sogno è vivere in qualche villaggio della Val d'Ayas, una terrazza con la vista sul Monte Rosa, l'aria tagliente che scende dai ghiacciai.
Ma sono (quasi) nato all'ombra del Campanile Basso e mi incanto davanti ai canaloni innevati del Latemar che al tramonto si tingono di rosa, sullo sfondo di un tappeto infinito di boschi di conifere.

E' che io, quando sono in montagna, torno me stesso. Mi ritrovo, mi riconosco, respiro, riprendo immediatamente a vivere. E mi viene una voglia irrefrenabile di incamminarmi verso l'alto.

- Vedi Leo, quelle sono le montagne. Al papà piace salirle, andare sulla punta. E poi scendere con gli sci quei canaloni. Ti piacciono? Vuoi venire a fare le passeggiate sulle spalle del papà?

- Ronf, ronf, ronf.

- Leo?
00.37 del 28 Giugno 2004  
 
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