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Sono passati venticinque anni tondi tondi dall'ultima volta che ho messo piede qui. Fu in occasione del mio primo, indimenticabile, 4000: a far mente locale mi sembra una vita e in effetti lo è. Avevo una piccola canadese blu ed arancione, che fra l'altro era già stata con me a Capo Nord e in parecchie altre zingarate.
In mezzo ce ne sono state altre, più tecniche e moderne, ma al nostro leggendario campo base di Valnontey non ero più tornato.
Oggi è un grande igloo con un po' di veranda. Abbiamo il nostro fornelletto con pentole e pentolini, una ghiacciaia, sacchi piuma leggeri ultratecnici e posso perfino bloggare direttamente dalla tenda grazie ai miracoli della tecnologia 3G. Epperò la cascata di fronte a noi è sempre quella di allora, i ghiacciai del Gran Paradiso dominano sempre lo sfondo della valle, i grandi massi erratici riempiono ancora il fondovalle lungo il torrente e volpi, camosci e stambecchi gironzolano sempre attorno alle tende, senza farsi troppo notare.
Venticinque anni fa ero qui con Eugenio e Roberto. Oggi sono qui con i miei due cuccioli. Lo stesso quadrato d'erba per la tenda, gli stessi sentieri, tutto esattamente come allora. Domani ci raggiungerà anche Eugenio, che qui non ha mai smesso di tornare.
E insomma, ci son cose che danno un senso ad una vita intera.
Valnontey, venticinque anni fa |
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| TAG: valnontey, gran paradiso |
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