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07 Mallorca/4: la costa sudorientale
AGO Travel Log: Baleares
Il fatto è che quest'isola sarebbe a tratti anche stupenda, non fosse che è stata devastata a macchia di leopardo da orrori di edilizia apocalittica che non puoi fare a meno di chiederti quali menti perverse abbiano potuto a) concepirne il progetto e b) concedere l'autorizzazione alla costruzione.
Mi dà pure fastidio sconfinare nel pleonastico e nel festival dell'ovvietà, e peraltro basta farsi un giro a Rapallo, senza bisogno di arrivare fino a Mallorca, o ovunuque altro in giro per il mondo, dalle Hawaii alle Barbados, epperò per quanto mi riguarda sarà che un conto è saperlo, come sai che a Milano respiri benzene, un conto è che poi ci metti piede davvero e ti chiedi che diavolo di aria pestilenziale tu stia mai respirando e come sia possibile.

Così, ad esempio, navighi nelle acque color smeraldo di Cala Millor, che ti sembra davvero di essere in mezzo agli atolli dell'Oceano Pacifico, e stai bordeggiando lungo la Costa de los pinos, odiando i maledetti proprietari di quelle ville da sogno nascoste nella pineta a picco sul mare, ciascuna accesoriata con scaletta personale d'ordinanza scavata nella scogliera per poter scendere fino a questo mare da documentario. Ed ecco che doppi il capo e all'improvviso ti appaiono i tre chilometri di spiaggia bianchissima che contorna la baia tutta, lungo l'intero perimetro della quale, a dieci metri da quello stesso mare smeraldo, han però fatto quel che qui di seguito ti faccio vedere.

Mallorca, costa de los pinos 1
Mallorca, costa de los pinos 2
Mallorca: le splendide ville della Costa de los pinos...
Mallorca, Cala Millor
Mallorca, Cala Millor 2
Mallorca, Cala Millor 3
...e gli orrori di Cala Millor

E allora non puoi davvero che chiedertelo, di quelle menti perverse di cui sopra. Perché va bene il turismo di massa, va bene le vacanze in villaggio tutto compreso con la cucina italiana ché guai a far a meno per una settimana degli spaghi all'aglio e olio, va bene tutto, ma davvero il genere umano preferisce queste immagini alle medesime che immaginare ti puoi, senza gli orridocubi di cemento? Cioè, davvero preferiamo pagare migliaia di euro per far vacanze lì in mezzo invece che nello stesso posto ma, magari, urbanizzato un chilometro più indietro, alto non più di un paio di piani, nascosto fra gli alberi, una piazza in asfalto in meno, una pineta in più?

Ora, capitemi, non mi ci sto davvero infilando nel dibattito stile posta di Qui Touring, si fa solo per dire qualcosa, tipo dialoghi dell'ascensore sul meteo. E' solo che fra una foto e l'altra mi piace scriver due note, e che volete che vi dica, volevo sbattere il mostro in prima pagina, ma non scriverci proprio nulla, ecco, mi sembrava un post un po' vuoto. Così m'incazzo col genere umano come di mio solito e tanto che ci sono la butto anche qui, davanti al caffè.

Resta il fatto che questa isola ha davvero angoli incantevoli. Rispetto a Menorca son confermati i più: più bella, più affollata, più devastata dove lo è: non dappertutto, ma nemmeno poco.
E allora, parliamo ancora di mare.

Mallorca, Es Pontas
Mallorca, Es Pontàs
Mallorca, costa de los pinos 3
Mallorca, Costa de los pinos
Mallorca, Cala Millor 4
Mallorca, il mare di Cala Millor

Un paio di giorni fa ci siam fatti un giro lungo la costa sudorientale, di paesino splendido in paesino splendido, fino ad Es Trenc, parco naturale e riserva ambientale per gli uccelli migratori. Ad Es Trenc c'è quella che qui chiamano l'unica spiaggia vergine di Mallorca, una striscia di qualche chilometro di sabbia finissima e bianchissima affacciata sul solito mare turchese e smeraldo.
La spiaggia è vergine nel senso che in effetti, per un po' attorno, non c'è null'altro che non siano saline e fattorie con mulini, a parte alcuni soliti ecomostri all'orizzonte, non più lontani di un paio di chilometri in linea d'aria. In compenso, essendo una spiaggia vergine, selvaggia e piuttosto fuori mano, invece del solito miliardo di persone se ne contano solo alcune decine di milioni.
Sarà che invecchio, sarà che a star qui ci ho fatto il callo, sarà che il posto sarebbe di per sé davvero bello, alla fin fine le persone non mi dan più neppure troppo fastidio. Diciamo che sto perdendo l'abitudine di pensare al napalm come l'unica soluzione praticabile. E poi gli ombrelloni di paglia e gli asciugamani colorati ben si prestano a far da contrasto con il blu del mare.

Mallorca, Es Trenc
Mallorca, Es Trenc
Mallorca, Es Trenc 3
Mallorca, Es Trenc 2
Le saline di Es Trenc, paradiso degli uccelli migratori
Mallorca, Santanyi 1
Mallorca, Santanyi 2
Mallorca, Santanyì
Mallorca, Ses Salines 1
Mallorca, Ses Salines 2
Mallorca, Ses Salines 3
Mallorca, dintorni di Ses Salines

TUtto ciò a parte, fra una scorribanda in giro per l'isola e una mattinata con i tati impegnati allo Scimpa Club, ci siam trovati una spiaggetta mica male proprio qua a due passi, davvero micro micro, con sabbia bianca e acqua immobile e trasparente, che in ora di punta non conta più di cinque o sei ombrelloni e venti persone. Così: semplicemente perché per arrivarci, rispetto a quella a densità umana tipo striscia di Gaza che sta sotto al villaggio, bisogna - pensate un po' - camminare per almeno dieci minuti. Contati.

Font de Sa Cala 3
Font de Sa Cala

In effetti non c'è bisogno del napalm. Basta metterci cinquecento metri di sentiero nella pineta.

Domani comunque arrivano il Re di Spagna, Obama e Michelle. Mi sa che staremo ancora più stretti.
TAG: mallorca, es trenc, cala millor
16.20 del 07 Agosto 2010  
 
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