Quel che è certo è che la numerazione progressiva dei post del Centodieci non torna mai. Ero arrivato a ventotto con Ferrara, poi son stato a Trento, ho ricontato, e mi accorgo che invece fanno trenta. A parte che è ovvio che Trento faccia trenta.
Comunque.
Scrivevo un mese fa del fatto che in qualche modo buona parte della mia vita gràviti - o perlomeno dovrebbe gravitare - attorno ad Aosta e tutta una sbrodolata a corollario su quanto io sia occidentalista, almeno in termini alpinistici. Epperò son cresciuto altrove ed anche di questo si è qui parlato in diverse occasioni, ad esempio qui (oggi sono decisamente in vena autoreferenziale, potete anche passare oltre).
Dunque, per almeno i primi tredici anni della mia vita il mio centro di gravità è stato altrove e proprio attorno a Trento ha ruotato, o perlomeno qui era posizionato il confine fra la mia esistenza orizzontale e quella verticale.
A Trento-città son tornato anche nel '90 o giù di lì, all'inseguimento di una fanciulla bionda, e peraltro fu un viaggio a vuoto.
Una sera di qualche settimana fa avevo un appuntamento ad Arco e mi è così sembrata un'ottima opportunità per allungare il viaggio di andata di qualche decina di chilometri e tornare dunque in zona per piazzar la bandierina del Centodieci. Fra l'altro, la bella statale che collega Trento ad Arco e a Riva del Garda attraverso la valle del Sarca merita di per sé.
Peccato solo me la sia presa troppo comoda come mio solito e sia arrivato in città solo al tramonto, con poca luce, bruciandomi un po' la bellissima giornata di sole. A parte che tanto, per scattar foto col cellulare, non è che poi.
Dovessi comunque dire, e per farla breve ché tanto 'sto post ce l'ho in canna da tre settimane e non mi viene proprio, a me Trento piace più di Aosta, ed anche di Bolzano, che rispetto a Trento è più industriale e più artificiale, o forse semplicemente crucca, cosa che Trento non è.
Al tramonto, in una freddina serata d'autunno, il centro è parecchio vivo e pieno di giovani. Ci sono ancora alcuni locali con qualche tavolino all'aperto. C'è gente a zonzo, ci sono le montagne tutto attorno, c'è quiete, un'aria particolarmente limpida.
E insomma, a Trento io ci vivrei pure, almeno un po'. Per quanto e nonostante poi sia irrimediabilmente occidentalista.
Trento, fontana del Nettuno |
Cattedrale di San Vigilio, duomo di Trento |
|