Orizzontintorno Carlo Paschetto
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10 Approfittando (finalmente) del sole
DIC Pollice verde
Il vaso giungla è ormai fuori controllo. Pioggia battente, neve, freddo, vento, gli fan le pippe. Sto iniziando a preoccuparmi. Più che altro mi chiedo: ma la valeriana ha un suo mercato illegale? Cioè, è roba con cui ci si può arricchire verognosamente? Posso darmi alla coltivazione casalinga intensiva di valeriana e distribuirla nelle cantine del condominio, riciclando poi il flusso di denaro sporco nella compravendita dei terreni agricoli circostanti?
Il vaso di Carola con la salvia, invece, è molto più discreto. Per dirla tutta, dopo l'exploit iniziale dei primi venti giorni, mi sembra che non si sia evoluto un granché. Le foglioline han più o meno dimensioni stabili ed anche la distribuzione delle piantine è un po' poverella.
Insomma, per adesso l'arrosto è ancora lontano.

Comunque, viste le premesse, quanto a miracoli siamo già in competizione con la liquefazione del sangue di San Gennaro.

Dagli altri vasi nessuna notizia, a parte che abbiam dato fondo alla fila completa, seminando ovunque. Che cosa, francamente non saprei dire. Dei primi quattro fatti ad ottobre non ho conservato i cartellini dei bulbi, dunque non ho più la minima idea di che sbucherà fuori a primavera (ammesso che qualcosa sbuchi fuori). Un paio mi sembra fossero crocchi. Mah.
Negli ultimi tre abbiam piantato, cito, Hyacinthus gipsy queen, che paion essere robe arancioni con un sacco di petali (chissà che bestie attireranno), poi Tulipa purple flag, e questi mi sembran più facili, a naso (e fidandosi delle foto del cartellino) direi tulipani porpora, e infine Narcissus Carlton, che il nome tradisce essere narcisi, immagino, gialli per la precisione.
Va da sé che la scelta dei bulbi è stata fatta totalmente a casaccio senza alcuna cognizione di causa, semplicemente guardando i colori pubblicizzati dalle foto. A me, come già detto, dovessi dire dall'apparenza dei bulbi medesimi, paion tutte cipolle.

La cosa più inquietante, comunque, è che da quel che ho capito studiando le istruzioni pare che a ciascun tipo di fiore debba essere abbinato un vaso particolare, o perlomeno così interpreto quelle misteriose forme geometriche bianche e nere accanto ai nomi sui cartellini.
Ecco, per intenderci: qui ovviamente abbiamo usato lo stesso identico vaso per tutti. Non è che adesso i bulbi si mettono anche a fare i preziosi sulle dimensioni e la metratura della residenza loro assegnata, che mi pare un po' esagerato. Casa popolare per tutti e pedalare.

Infine, il famigerato basilico. Abbiamo scoperto che deve essere seminato a marzo. E quindi il suo bel vaso quadrato per il momento rimane lì ad aspettare.

Comunque per la prossima primavera ci aspettiamo grandi cose. Soprattutto, sciami di calabroni preistorici e nuvole di voraci cavallette del Darfur attaccate alle finestre di casa.

Vasi1
Vasi2
Vasi3
TAG: giardinaggio, fiori, piante
13.11 del 10 Dicembre 2010  
 
2 commenti pubblicati
Io sono alle pree con i "Triops".........
L'ha detto gianni, 10 dicembre 2010 alle 14.48
I triops, bleah! Li ho visti sugli scaffali dei centri commerciali, pensavo non esistessero più (in senso ludico). Piuttosto un tamagochi...
L'ha detto Carlo, 10 dicembre 2010 alle 19.51


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