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Io, 'sta cosa che nella scuola pubblica sia previsto lo stesso numero di ore di religione, di inglese e di scienze, proprio non la mando giù. Vorrei sapere qual è il criterio didattico. Vorrei sapere perché con un bambino di sette anni è più importante insistere sull'educazione religiosa che su quella artistica, anche. E comunque il perché debba avere lo stesso peso dargli un'educazione religiosa, necessariamente cattolica peraltro, rispetto a quella scientifica.
Per quale motivo deve essere demandata alla *scuola* un'educazione religiosa e non, al massimo, alla famiglia, che se è il caso educherà il bambino al credo religioso che più riterrà opportuno.
Per quale ragione debba essere demandata alla *scuola pubblica*, oggi più che mai multietnica e multiculturale, un'educazione religiosa e *non* un'educazione civica.
E no, la risposta non è che la famiglia può scegliere se iscrivere o meno il bambino. La risposta è che è sbagliato il criterio, punto. Non voglio due ore facoltative di religione: voglio due ore obbligatorie di educazione civica al loro posto.
Perché di scuola pubblica stiamo parlando. E questa, fino a prova contraria, non è una teocrazia.
(Sì, lo so che l'argomento è trito e ritrito e più vecchio di me, ma ritirarlo fuori ogni tanto non fa male).
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| TAG: scuola, religione |
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