Orizzontintorno Carlo Paschetto
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17 MXP-MXP (Eastward)
APR Travel Log: Round the World, Spostamenti
C'è voluto quasi un anno di ostinati tentativi e di accanimento, e per dirla tutta, nel momento in cui sto scrivendo, tutti i pezzi del puzzle sembrano ancora non essere andati completamente a posto, giusto a confermare fino al very last minute che di per sé, questo, sarà comunque un viaggio diverso da quanto io abbia ad oggi archiviato in quasi una trentina d'anni di scorribande in giro per il mondo.
Per certi versi, in effetti e a pensarci, quella che sta per decollare (e decollare, in questo caso, è in assoluto il verbo che più le si addice) è un'avventura all'esatto estremo opposto di Asia Overland 2002: l'elogio della lentezza e del viaggio via terra, allora; l'estrema velocità di un viaggio che sarà paradossalmente quasi solo aereo, questa volta.

E questa volta, più di altre, sì: non tanto viaggio, ma spostamento. Anzi: spostamenti. Quasi a catena e senza soluzione di continuità, per inseguire (al solito) un vecchio sogno, chiudere l'anello andando a coprire quell'unico tratto di Globo che ancora manca all'appello sul mio planisfero personale, perlomeno metaforicamente: la rotta trans-pacifica.
L'attraversamento della linea del cambiamento di data.
Uno spostamento - no, per nulla: un viaggio! - (anche) nel tempo, volando verso est, partendo di sera e arrivando al mattino: ma del medesimo giorno.

Il giro del mondo: ci siamo!

Non bastava aver conservato un patrimonio esagerato di miglia: ho dovuto scannarmi per mesi con i call center, districarmi fra i tortuosissimi regolamenti che governano l'emissione dei biglietti premio speciali (le norme per l'rtw di Sky team sono un rompicapo degno della più sfidante settimana enigmistica), incastrare cinque compagnie aeree diverse che non dialogano fra loro, né tantomeno lo fanno i loro sistemi informativi, litigare con un calendario sempre più tiranno che da tempo lascia spazio solo ad incastri rocamboleschi, e che altro ancora? Ah, sì: pianificare almeno quattro o cinque possibili rotte alternative nel tentativo di far tombola almeno su una.
E infine rassegnarmi e rinunciare anche al mio amatissimo passaporto quasi pieno, al quale restavano ormai solo due pagine libere delle quarantotto d'ordinanza disponibili. Non è stato possibile fare altrimenti: evitare gli Stati Uniti era proprio impossibile, per quanto ci abbia provato, e presentarsi alla frontiera yankee con i visti di cinque Stati canaglia in bella mostra, ecco, forse non sarebbe stata un'idea particolarmente brillante.
Così, addio mio amato (quarto) passaporto, compagno di Asia Overland e di tante altre scorribande: è venuto il momento di separarci e di adeguarmi anch'io ai tempi diventando il (mica tanto) felice titolare di un modernissimo passaporto biometrico.

Insomma, le ho dovute provare tutte. Fin dalla primavera dello scorso anno e dai primi post taggati rtw. Otto mesi fa avevo gettato la spugna e mi ero infine fermato in Corea.
Sono tornato e ho ricominciato la caccia: ci ho riprovato sull'asse Seoul-Vancouver, per saltare gli States. Ci ho provato via Taipei, via Shanghai e ancora via Manila. Ci ho provato via Kota Kinabalu. Ci ho provato via Guam, via Marianne e via Marshall, perfino via Palau. Ormai conosco ogni destinazione aerea, ogni più piccolo scalo dell'emisfero Asia-Pacific-West coast.
Eppure il piano era semplice, almeno in apparenza: riuscire a fare il giro completo del pianeta, molto rapidamente ché tempo non ne ho, piazzando solo un paio di scali in luoghi più o meno in culo al mondo che non avrei mai altrimenti quasi certamente preso in considerazione nella mia vita, perlomeno non al punto da farci un viaggio apposta, e che fossero sufficientemente ridotti in estensione da poter essere ragionevolmente visitati con uno stop di poche giornate, quattro o cinque al massimo.
Per dirla tutta, l'idea era di comprimere l'intero progetto in dieci, massimo dodici giorni, ma su questo punto non sono riuscito a venirne a capo per quanto ci abbia provato: alla fine saranno due settimane tonde tonde, da martedì a martedì.
E la soluzione all'itinerario, una volta arresomi al transito per gli Stati Uniti, è diventata banale: via Hawaii, e seconda tappa a Panama per suggellare il giro del mondo con il passaggio simbolico (ed effettivo, che diàmine!) del canale. Ci starà anche uno stop-over in giornata ad Atlanta, che segnerà il mio ritorno in America dopo ben quattordici anni di assenza.

Insomma: valigie pronte (seee, altroché: devo ancora preparare il mio inseparabile piccolo trolley, l'unico bagaglio che al solito mi accompagnerà...), Canon in carica e si riparte di nuovo per una emozionante avventura degna di Orizzontintorno.
Sarà questo anche il mio viaggio più geologgato: la mia presenza e il mio uso del web sono ormai talmente pervasivi che dovrei in qualche modo decidere anche una strategia di aggiornamento.
Sulla scia di quanto già sperimentato lo scorso anno in Corea, update quotidiani a pioggia via Twitter, ribaltati anche qui sul blog insieme alla geolocalizzazione (quasi) in diretta via Latitude.
Sempre in tema di localizzazione: consueti check-in su Foursquare (e magari un'infornata di nuovi badge!), che per l'occasione ricollegherò a Twitter, e novità su Google Maps, che questa volta ho preparato in anticipo e che aggiornerò in parallelo al blog.
Piano di viaggio dettagliato su TripIt, per chi è registrato.
Foto solo via blog.
Friendfeed in panchina, ché non serve.

Mi sembra di aver censito tutto.
Allacciate le cinture, si parte (martedì). E stay tuned, come sempre.

PartenzaRTW
TAG: rtw
23.49 del 17 Aprile 2011  
 
5 commenti pubblicati
Magari poi ci esci il secondo libro: il girotondo!
L'ha detto Massimo, 18 aprile 2011 alle 12.45
Figo: parti da Seul alle 8pm ed arrivi alle 10am, dello stesso giorno.
L'ha detto Massimo, 18 aprile 2011 alle 21.27
Praticamente lo faccio solo per quello: è da quando son piccolo che me la raccontan su 'sta storia e non ci credo, così vado a vedere ;-)
Praticamente vivo due volte il 20 aprile. Che non sarebbe un problema, tranne che poi, al ritorno, dovete spiegarmi come faccio ad avere un giorno in più di voi :-D
L'ha detto Carlo, 18 aprile 2011 alle 21.56
Buon viaggio e raccontaci belle cose.
L'ha detto marco, 19 aprile 2011 alle 12.14
Eh no, tu dovrai spiegarci i tuoi molteplici giorni di Aprile da meno di 24 ore ;)
Aspetto il resoconto da Panama (non so perche', ma quel posto mi ha sempre ispirato). Buon viaggio!
L'ha detto Lara, 19 aprile 2011 alle 17.13


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