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09 O'ahu/8: cast away
MAG Travel Log: Round the World
Metto ordine fra gli appunti, cerco di fissare immagini prima che si allontanino sfuocate davanti a me. O'ahu.
Ho lasciato O'ahu ormai dieci giorni fa e ci son stati altri due continenti in mezzo. Mi sembra già passata una vita. Mi aggrappo ad ogni frammento cercando di non lasciarmelo sfuggire, trovo spazi per le dozzine di cianfrusaglie che, come ogni volta, mi hanno seguito fino a casa.

Ho già scritto di O'ahu, ma non ho scritto nulla di quel che volevo scrivere, perché non ho avuto mai tempo e quando ne ho avuto, talvolta dopo cena, mi son messo a letto, il portatile sulle ginocchia, con l'intento di aggiornare il mio consueto travel log, ma sono sempre crollato immediatamente addormentato, senza nemmeno accorgermene. Un paio di volte almeno mi è capitato di svegliarmi in piena notte, con la luce dell'abat-jour ancora accesa al mio fianco, lo schermo illuminato del netbook piegato sulle mie gambe, il ronzio della ventola di raffreddamento del disco che riempie la stanza.
E' così strano questo travel log in differita, per quanto lieve sia, per quanto ancora non abbia scrollato via tutta la sabbia di O'ahu dalle mie cose.

Seleziono le immagini da mettere nell'archivio fotografico e scelgo qualche campione qua e là per il blog. Pensavo di raccontarvi della vita di O'ahu e del pomeriggio speso a cercar le tartarughe verdi spiaggiate a Laniakea, fra il quarto e il quinto miglio della North Shore diceva il mio libro, lungo una costa che si sviluppa per oltre sessanta miglia fin da Windward O'ahu, dove i segnali chilometrici, anzi, miliari, sono quasi del tutto assenti, e dunque che ne so io di qual è il miglio che mi interessa? E soprattutto, misurato da dove? Da Waimea, o dall'incrocio con la Pali highway?
Senza considerare che pare che le tartarughe vengano a spiaggiarsi a Laniakea solo una volta ogni quattro anni ed è noto che io non sia particolarmente fortunato, né sincronizzato, con le stagioni migratorie degli animali che inseguo per mezzo mondo.
Senza considerare che il mio terno al lotto lo avevo già vinto con le balene qualche giorno prima.

Così ad O'ahu tenevo l'obiettivo puntato verso l'alto, con poca soddisfazione peraltro.

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Hanauma bay, O'ahu - Hawaii
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Laniakea beach, O'ahu - Hawaii

Eh già, bingo. Precise, fra il quarto e il quinto miglio, misurati da Waimea per la cronaca. Ché quando ormai ci avevo rinunciato ho intravisto a bordo strada, un po' arrugginito dietro una siepe, un cartello verde che segnalava Mile 4. Eccetera.

Pensavo anche di raccontarvi dei colori meravigliosi della natura tropicale, ma quel che è strano è che tutto sommato O'ahu è meno colorata di altri analoghi luoghi oceanici e più vi ci addentrate più vi rendete conto che sì, quei colori ci sono, ma sono mimetizzati, non esplodono come altrove, non siete alle Seychelles, per dire, né a Mauritius e nemmeno a Lifou. Eppure.

Eppure i colori ci sono e quando ci sono c'è sempre il mare a fargli da contrasto. Non ci riuscite a vedere un rosso pieno senza il blu dietro che spunta in qualche modo. Non ci sono le cascate di bouganville a dipingere ogni angolo dell'isola, ma quando ci sono la striscia blu fa irrimediabilmente da sfondo.

Eppure il colore dominante di O'ahu è il verde e il verde avvolge tutto. Sono verdi i fianchi dei coni sventrati degli antichi vulcani dell'isola e il verde ricopre il nero della lava di cui tutta l'isola è fatta, assumendo di conseguenza una tonalità spesso cupa ed inquietante.
Come a Waimea valley, dove si trova la fonte misteriosa di Lost, nel senso che è qui che han girato i relativi episodi. Anche di Lost vi ho già raccontato altrove, ma il punto è che a Waimea valley l'incredibile vegetazione sembra inghiottirvi ad ogni passo e un senso di inquietudine si fa inevitabilmente strada dentro di voi, per cui sì, vi aspettate che il mostro di fumo nero stia per avvolgervi all'improvviso.
E se non avete visto Lost, che ve lo racconto a fare?

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Waimea valley, O'ahu - Hawaii
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Sunset beach, O'ahu - Hawaii

L'ho scritto altrove: O'ahu ricorda parecchio Reunion, a meno di Francia, a più di America. Basta abbandonare i grattacieli di Honolulu per sentirsi davvero sperduti nell'oceano, ad ore ed ore di volo da qualunque altra cosa. Solo vent'anni fa in Patagonia ho provato quella medesima sensazione di isolamento e di abbandono che ho avvertito nel percorrere da solo il trail verso Kaena point. Tre ore di solitudine totale fra la lava, il verde di O'ahu e l'oceano.

E che altro posso dunque raccontare di O'ahu, ora che son dieci giorni da quando a svegliarmi era la luce dell'alba di Waikiki e il suono di un ukulele che saliva dalla spiaggia puntuale ogni mattina?
Ora che lo strappo è ormai compiuto?

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Diamond head beach park, O'ahu - Hawaii
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Hanauma bay beach park, O'ahu - Hawaii
Oahu25
Makapu'u point, O'ahu - Hawaii
Oahu26
Kualoa regional park, O'ahu - Hawaii
Oahu27
Punalu'u beach park, O'ahu - Hawaii
Oahu28
Bonzai pipeline, O'ahu - Hawaii
Oahu29
Yokohama beach, O'ahu - Hawaii
Oahu30
Mokule'ia beach park, O'ahu - Hawaii
Oahu31
Central O'ahu - Hawaii
TAG: oahu, hawaii
10.37 del 09 Maggio 2011  
 
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