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E così domani si riparte e per le prossime quattro settimane Orizzontintorno va nuovamente in trasferta per un paio di continenti, pur circoscrivendo gli spostamenti - questa volta - nel medio raggio, ma pur sempre saltando da un aereo all'altro come d'abitudine.
Prima tappa, una dozzina di giorni a Rodi con i Tati, ché come di regola, viaggiando da solo con i miei due cuccioli, lo spazio per l'improvvisazione va adeguatamente ridotto. Al solito ci difenderemo però bene e francobolleremo sistematicamente ogni angolo del rinomato scoglio del Dodecaneso. Per quanto mi riguarda sarà un ritorno nel mare Egeo a quattordici anni di distanza dall'ultima volta e, ad occhio, la quinta volta che metterò piede sul suolo greco, nei confronti del quale nutro un amore di lunghissimo corso che risale addirittura agli anni '70: di Storia e di sassi antichi, di monti e monasteri, parlo, prima ancora che di sole, isole e mare, ché tutto sommato, da questo punto di vista, in giro per il Mediterraneo c'è anche di meglio, senza nulla togliere al blu di laggiù.
Dopo il riscaldamento ellenico si farà invece sul serio, passando per il via soltanto poche ore, giusto il tempo di cambiare trolley e macchina fotografica: destinazione Caucaso, si torna in Asia Centrale (uhm, Asia Minore?) per un paio di settimane, a nove anni di distanza da Asia Overland, con l'obiettivo di andare a chiudere i conti con un pezzo di rotta allora in programma, ma lasciato indietro per questioni logistiche e di tempo.
Volerò su Yerevan, in Armenia, per poi tentare di seguire un itinerario di massima che dovrebbe consentirmi di toccare tutti i principali siti dall'Unesco del piccolo Paese transcaucasico. Il percorso prevede anche uno sconfinamento di almeno un paio di giorni nel Nagorno-Karabakh, la regione dell'Azerbaijan occupata militarmente dall'Armenia, che ha dichiarato la propria indipendenza nel 1991, non riconosciuta peraltro da alcuno stato al mondo. Uno di quei classici casi geopolitici del nostro tempo, come Cipro Nord e il Trans Dniepr, per intenderci.
Entrarci non dovrebbe essere un problema, uscirne speriamo altrettanto.
Volo di rientro previsto da Tbilisi, in Georgia.
Mezzi di spostamento: boh, improvviserò. Ma ne parliamo al rientro da Rodi, tra un volo e l'altro.
Θα σας δούμε στη Ρόδο, credo. Ma potrei anche aver scritto qualunque altra cosa.
Intanto vado a stamparmi questo, che è arrivato proprio oggi, e a chiudere la valigia. Stay tuned, come sempre.
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