|
|
|
|
In casa conservo un'edizione originale anteguerra del Monòpoli, ormai un pezzo d'antiquariato. Le case e gli alberghi son fatti di pezzetti di legno tagliato a mano, dipinti di rosso e verde. I contratti sono in Lire e i valori nominali dei terreni sono in linea con l'edizione: se volete accaparrarvi Vicolo Corto vi costa 200 Lire (non ho sottomano Parco delle Vittorie, ma sarà tipo 5000 Lire, un occhio della testa).
E niente, rileggendo le istruzioni osservo che negli anni '30 non scherzavano un tubo, nemmeno con i giochi: che non si possa assolutamente barare è evidenziato in neretto, nel caso ti passasse per la testa. Altrove è possibile anche leggere che chi si prende il ruolo della banca deve saper fare bene di conto e, ovviamente, avere particolari doti morali.
Trovo poi meraviglioso che, nel caso si abbiano dubbi - suppongo sulla corretta interpretazione delle regole - ci sia un "Ufficio consulenze Monòpoli" al quale rivolgersi.
E va da sé che i diritti del gioco sono riservati. In Italia, nei Possedimenti e nelle Colonie.
|
|
| TAG: monopoli |
|
|
|
22.21 del 06 Novembre 2011
|
|
|
|
|
|
Non ci sono commenti a questo post |
|
|
|