Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


02 Be still my beating heart
GIU Salute, Diario
E quindi, dopo sette mesi e

- sei visite cardiologiche;
- quattro analisi del sangue;
- tre elettrocardiogrammi a riposo;
- un ecocardiogramma;
- tre Holter;
- tre test ergometrici sotto sforzo;
- una cinerisonanza con mezzo di contrasto;
- una tomoscintigrafia a riposo;
- una tomoscintigrafia sotto sforzo;
- due terapie farmacologiche (una in corso);

pare che ci rivediamo fra un anno. Coi medici, intendo.

Gli ultimi test hanno di fatto confermato alcune cose. Uno: che probabilmente gli episodi a cavallo fra lo scorso autunno e l'inverno sono stati causati da un forte esaurimento da stress. Due: che il mio cuore non è malato; non è più quello di un ventenne, ma si difende ancora e anche le coronarie sembra si comportino abbastanza bene. Tre: che, assolutamente, adesso devo mettermi d'impegno e buttare giù peso, tanto. Tornare a fare attività, magari anche a correre come mi ero ripromesso se fossi uscito indenne da questa spiacevole faccenda.
Mesi di inattività totale e di sedentarietà mi hanno riportato a livelli del tutto insostenibili per il mio fisico e la mia salute, devo forzatamente correre ai ripari. Non so come, non so quando, ma devo, devo, devo trovare motivazione e tempo.

Non sono mai stato in una condizione così pessima. Mi guardo allo specchio e non mi riconosco, non sopporto di vedermi così.
Dieci anni fa, con dieci chili in meno, davanti alla mia immagine riflessa nel bagno di un hotel di Alba decisi che non ne potevo più di vedermi così e qualche sera dopo scesi in strada con una tuta e un paio di vecchie scarpette. Due anni dopo pesavo dieci chili in meno e correvo la maratona.
Non arriverò più a correre la maratona, ma oggi pagherei anche solo per riuscire a tornare perlomeno al livello di partenza di dieci anni fa.

Il mio medico di base un mesetto fa mi congedò dicendo che il fatto che io sia una persona a basso rischio non significa che non possa morire ora e che in realtà dipende essenzialmente da quanto sono sfigato. Incerto se ridere o legarmi alla ringhiera di ferro, mi preparavo ad affrontare qualche giorno dopo la tomoscintigrafia e un paio di nuovi esami, pregando in qualche modo che fossero tutti negativi.
Questa mattina gli ho portato gli ultimi risultati - tutti negativi - e l'ho salutato dicendogli "be', adesso spero di non vederla per almeno un anno". Mi ha risposto: "Dicono tutti così, ma tanto tornano tutti". Questa volta sono scoppiato a ridere.

Quindi.

Ho finalmente superato il test da sforzo dopo sei mesi. Non in modo brillante, anzi, e vorrei anche vedere come avrei mai potuto fare vista la mia condizione. Ma l'ho superato.
Ho una terapia che mi accompagnerà almeno per qualche anno e che va ad aggiungersi a quella che già seguo da tempo per il reflusso. E vabbè.
Ho una raccomandazione di rifare un giro di accertamenti fra un anno e tenermi monitorata la pressione.
Ho il via libera per tornare a condurre la mia vita normale e, soprattutto, per riprendere una qualunque attività sportiva, anche correre, volendo.

Adesso dipende tutto, solo, da me.

cuore-scinti
TAG: cuore, salute, scintigrafia
00.10 del 02 Giugno 2017  
 
1 commento pubblicato
Evviva !
L'ha detto Patricia, 5 giugno 2017 alle 21.02


Inserisci un commento
Nome
Commento
E-mail
Sito web
Controllo CAPTCHA Image
Altra immagine


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2017 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo