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15 Boston Logan
MAG Travel Log: Business Trips 2019, Diario
La prima volta che sono atterrato a Boston era sera tardi, avevo la febbre, ero stanchissimo e volevo solo andarmene in hotel a dormire. C’era una coda maledetta al controllo passaporti e incappai nel tizio sbagliato.
L’ultima volta che sono atterrato all’aeroporto di Boston era il marzo del 2014, arrivavo dalle Bermuda e stavo aspettando il mio volo per Roma. Mentre mi aggiravo annoiato e stanco per il terminal mi chiamò mio fratello.

Strano. Sapeva che sarei rientrato di lì a poche ore e peraltro non è che ci sentiamo così spesso, mio fratello ed io. Forse aveva dimenticato che ero all’estero, o sulla via del ritorno.
Aveva la voce normale. Mi chiese come stavo, dove fossi e a che ora fosse previsto il mio arrivo a Milano.
All’una e mezza di domani a Malpensa, gli risposi.
- Allora è meglio se te lo dico adesso. Papà si è sentito male.
No, non era normale che mio fratello mi chiamasse in America, mentre ero sulla via del rientro.
- È in coma. Siamo a Genova, cerca di arrivare il prima possibile.
A Milano in realtà dovevo prima sistemare in qualche modo i ragazzi e a Genova arrivai poi il giorno successivo al mio rientro.
Ricordo due autovelox nel giro di ventiquattr'ore.
Poi non mi è più capitato di tornare a Boston, fino a questa sera.

Mi aggiro annoiato per il terminal A di Boston, in attesa del mio volo per Philadelphia. Ho mal di schiena, sono molto stanco, sono in viaggio da trenta ore e ne ho ancora almeno sei davanti prima di vedere un letto. Sono sveglio dalle cinque di quella che per me è ancora “questa mattina”, in America è ieri sera. Ho lavorato durante entrambi i voli precedenti e non ho chiuso occhio, complice il viaggio, tutto con la luce del giorno.
Ho fatto tre ore di attesa a Malpensa, altre due ore a Parigi di cui una intera in coda alla dogana, altre tre qui a Boston, la metà delle quali in fila al CBP, nonostante la procedura elettronica e la corsia “Returning ESTA”. Il resto del tempo all’ennesimo controllo del bagaglio a mano, alla faccia della priority lane.
Sono in viaggio da trenta ore e la metà le ho passate in piedi in coda da qualche parte. Ciò nonostante, è stata una giornata bellissima, con un cielo meraviglioso sul Monte Bianco e la luce radente del tardo pomeriggio a illuminare il Massachusetts.

Mi aggiro annoiato e stanco per il terminal A di Boston, ho mal di schiena e sono molto stanco, ero qua un pomeriggio di marzo nel 2014, e mi viene da piangere.
Chiudo gli occhi e respiro.
Due ore dopo il sole tramonta a Philadelphia e anche sulla Pennsylvania il cielo è stupendo.
È stata una giornata magnifica per volare.
Di nuovo negli Stati Uniti.

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Monte Bianco
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Boston
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Philadelphia
TAG: boston, America, usa
22.22 del 15 Maggio 2019  
   
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