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25 Farsi un regalo. Anzi, due. [Parte 2/3: prova del Tamron]
MAG Fotografia
Fatta la cazzata, non resta che verificare quanto è grande. E quindi, prima prova in strada col Tamron 16-300mm Di II VC bla bla bla, nell'attesa che mi arrivino un paio di accessori utili a corredo del Bigma (ché si sa, una volta crollata la diga della resistenza all'acquisto compulsivo, la parte più difficile è poi arrestare lo tsunami conseguente).
Nota: per quei quattro due affezionati lettori a cui interessano (?) davvero queste logorroiche ed estemporanee derive nerd, la prima puntata è qui.

Dunque, confronto iniziale fra il Tamron 16-300mm e il fedele Canon 70-300mm che fino ad oggi ha fatto un buon lavoro, pur nelle mani di un incapace come me, e al quale devo alcune belle foto come ad esempio quelle dei delfini e delle balene alle Azzorre dello scorso agosto, o quelle alla Luna di un paio di settimane fa.
Alla massima lunghezza focale il Tamron è meno luminoso, con un'apertura massima di f/6.3 contro f/5.6, ma leggo che la miglior resa per entrambe le ottiche sta fra f/8 ed f/11 e mi regolo di conseguenza.
È una bella giornata, così faccio tutte le prove a mano libera, senza cavalletto. Mentre scatto con il Canon passa una nuvola davanti al sole e le foto risultano dunque leggermente meno contrastate di quelle fatte col Tamron, ma per la mia verifica poco importa.
La prima osservazione, abbastanza strana, è che a 300mm le lenti si comportano in modo decisamente differente: l'ingrandimento dello zoom Canon è visibilmente maggiore del Tamron. Mi chiedo se sia una cosa che accade normalmente fra ottiche di marca differente a pari lunghezza nominale, ma non ho voglia di mettermi a far prove tirando fuori anche il vecchio Sigma 28-300.
Segno il punto e fine lì, anche se il minor ingrandimento del Tamron, tant'è, un po' mi scoccia, per quanto irrilevante alla fine sia, e mi rimane la curiosità di sapere quale dei due sia il più preciso in rapporto alla lunghezza dichiarata.
Nelle due immagini seguenti il fenomeno è chiaramente evidente, soprattutto nella seconda.

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1: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 300mm
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2: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 300mm

Se volete fare qualche prova con Adobe Camera Raw, potete scaricare i file raw originali delle due foto a confronto qui (Tamron 16-300) e qui (Canon 70-300).
A parte la differenza di ingrandimento, a 300mm in prima battuta il Canon sembra essere meno nitido, soprattutto guardando il secondo accostamento, ma le prove successive dimostrano esattamente il contrario. Probabilmente nel secondo confronto il camino fotografato con la lente Canon (immagine a destra) è un filo sfocato per via della mano meno ferma e di una luce più velata al momento dello scatto rispetto a qualche minuto prima quando ho fatto la foto col Tamron.
Il confronto successivo (immagine n.3) è infatti è abbastanza impietoso e in questo esempio la foto fatta col Canon, ingrandita al 100%, a pari ISO, diaframma e tempo di esposizione, è assai più definita di quella scattata col Tamron, nonostante in quest'ulltimo caso lo scatto sia stato fatto in condizioni migliori di luminosità.
Le immagini sono state rielaborate in Adobe Camera Raw e ricontrastate. In quella fatta col Tamron ho provato anche a correggere la nitidezza, ma non è stato comunque possibile eguagliare quella nativa della foto fatta col Canon.

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3: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 300mm
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4: Tamron alla focale 300mm (jpg rielaborato da raw+ACR)
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5: Canon alla focale 300mm (jpg rielaborato da raw+ACR)

Potete scaricare qui il file raw originale della foto numero 4 (Tamron 16-300) e qui quello della numero 5 (Canon 70-300).
Confrontando le immagini raw si nota che la distorsione prospettica introdotta dal Tamron è lievemente maggiore di quella del Canon, ma finché si fotografano paesaggi anche questa differenza è tutto sommato irrilevante. Il database dell'attuale versione di ACR ha comunque i profili di entrambi gli obiettivi e dunque la correzione automatica delle immagini ristabilisce facilmente la giusta prospettiva con un semplice click.
Lipperlì, a prima vista, non mi sembra di vedere nemmeno particolari effetti di aberrazione cromatica, né nelle foto fatte col Tamron, né in quelle scattate col Canon. Continua solo a infastidirmi il differente ingrandimento.

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6: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 300mm

Ingrandendo le immagini al 100% sul monitor del computer e andando a caccia di dettagli, nitidezza a parte, alcune differenze a livello di aberrazione invece compaiono, tuttavia ancora poco significative. Anche in questo esempio il Canon si rivela migliore, ma come nel caso della distorsione l'applicazione in ACR del profilo di correzione sistema automaticamente lo scatto del Tamron, rendendo la differenza fra le immagini pressoché impercettibile, almeno a questo livello di ingrandimento.
Aumentando ulteriormente al 300% si nota come in realtà l'aberrazione cromatica introdotta dal Tamron sia piuttosto significativa, mentre nell'immagine scattata con il Canon sia abbastanza irrilevante. A questo fattore di zoom si vede però anche che la correzione automatica in ACR sistema l'immagine del Tamron quasi perfettamente.
In termini di nitidezza osservo invece che nell'immagine scattata con il Canon le mollette sono assai meglio definite, ma per contro il tubo di alluminio dello stendibiancheria appare molto più sfocato. Pareggio dunque, almeno a questo giro.

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7: Confronto aberrazione cromatica fra Tamron 16-300 e Canon 70-300
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8: Confronto aberrazione cromatica fra Tamron 16-300 e Canon 70-300

La maggiore aberrazione cromatica del Tamron è comunque via via più evidente facendo qualche altra prova e ingrandendo le immagini. In certi casi, ad esempio nel confronto dell'immagine n.10, la differenza di qualità fra le due lenti è parecchio significativa. Di nuovo, selezionando il corrispondente profilo dell'obiettivo, la correzione automatica fatta in post-produzione con ACR sistema le cose.

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9: Confronto aberrazione cromatica fra Tamron 16-300 e Canon 70-300
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10: Confronto aberrazione cromatica fra Tamron 16-300 e Canon 70-300

Insomma, in prima istanza si può convivere in pace con la minor qualità del Tamron, ma va detto che queste sono normali fotografie di paesaggi scattate in pieno giorno e con luce normale. Fino ad ora, più che l'aberrazione cromatica e la differenza di ingrandimento alla massima focale, a preoccuparmi un po' è la scarsa nitidezza del mio nuovo 16-300mm.

Faccio qualche confronto alla focale di 70mm, che per il Canon è la lunghezza minima. La scala del Tamron non è molto precisa e dunque regolo la lente un po' a spanne. I dati EXIF mi diranno poi che ho scattato a 73mm.
Già ingrandendo le foto al 100% e affiancandole è abbastanza netta la maggior nitidezza dell'obiettivo Canon e in generale un contrasto e una resa cromatica migliori. Mi accorgo però che in questo caso ho scattato con diaframmi differenti, f/11 col Tamron ed f/8 con il Canon: può essere che parte della differenza sia dovuta ai diversi parametri di scatto, ma comunque la foto di destra è decisamente migliore.
L'ottima definizione del Canon è chiaramente visibile mettendo a confronto le scritte sulla parabola.

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11: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 70mm

Ingrandendo le immagini al 300% e andando a caccia di dettagli, le differenze in favore del Canon sono riscontrabili a maggior ragione. In particolare il Tamron è anche più rumoroso, come è possibile osservare chiaramente nello striscione dell'immagine numero 12.

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12: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 70mm
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13: Tamron 16-300 e Canon 70-300 a confronto alla focale 70mm

Anche in questo caso potete scaricare i file raw originali delle due foto a confronto qui (Tamron 16-300) e qui (Canon 70-300).
A conti fatti, diciamo che dovendo scegliere fra le due ottiche non partirei col Tamron per un safari, ma è tuttavia vero che non è per questo che l'ho comprato. Sarei anche curioso di metterlo a confronto col Sigma 28-300mm, paragone peraltro che sarebbe forse più appropriato, ma un po' non ho voglia di mettermi lì a fare tutte le prove, un po' forse non voglio nemmeno sapere quanta differenza ci sia in realtà.
Il mio scopo era avere un'unica lente da abbinare alla reflex, ad ampia escursione focale, che mi coprisse la maggior parte delle esigenze di viaggio, ovvero di seguirmi in tutte quelle occasioni in cui da una parte è un peccato partire col solo cellulare, ma d'altro canto non ho voglia/spazio/necessità specifiche per portarmi dietro la macchina fotografica con due ottiche e tutto il relativo peso e ambaradan.

La scelta era dunque fra spendere i circa millecinquecento euro necessari per acquistare la Sony RX10 IV o investire un terzo per il Tamron. Certo: la Sony è una full frame con obiettivo 24-600mm f/2.8, una lente davvero eccezionale, probabilmente la migliore in assoluto nella sua categoria, nonché la prima ragione per cui puntavo all'acquisto; la mia soluzione di compromesso è un equivalente 26-480mm (calcolato rapportando il 16-300mm al fattore 1,6 del sensore APS-C Canon) f/3.5-6.3. Parliamo dunque di pianeti decisamente diversi, ma la differenza di spesa giustifica anche la differenza di qualità e la qualità minore dell'abbinamento reflex + Tamron è (per me) accettabile nei contesti in cui penso di usarlo.

Alla fine quel delta prezzo risparmiato è andato dentro il Sigma 50-500mm e di questo parliamo al prossimo giro. Devo aspettare che mi arrivi il nuovo treppiede, perché quello che ho a disposizione non regge il peso del Bigma + Canon 80D e far le prove a mano libera col Bigma richiede un allenamento fisico specifico focalizzato su bicipiti e pettorali.
TAG: Tamron, Canon, Bigma, Sigma, Fotografia
20.24 del 25 Maggio 2020  
   
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