Orizzontintorno Carlo Paschetto
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01 Åland/2: inverno a 60°N
GEN Travel Log: Baltic Sea
Credete che in Italia le strade siano ghiacciate? Ebbene, benvenuti in inverno alle Åland, latitudine 60°N, minuto più, non minuto meno.

Dove eravamo rimasti? Stoccolma, 30 dicembre, la sveglia è alle cinque del mattino. La neve cade ora leggera sulla silenziosa capitale svedese che ancora sta dormendo. Una volta presa la mano, non è difficile guidare su queste strade completamente imbiancate e lastricate di ghiaccio vetro, a condizione naturalmente di avere le gomme giuste.

Alle sei e trenta siamo all'imbarco della Viking Line. L'Isabella è un gigante di centottanta metri ed undici ponti, tre dei quali contengono i garage per gli automezzi. La fila dei bisonti scandinavi a dodici assi che vengono imbarcati è impressionante e interminabile.
Questa nave collega Stoccolma ad Helsinki e lungo la rotta fa scalo alle Åland. Saremo in pochi a scendere a Mariehamn, capoluogo dell'arcipelago. Gli altri, mezzi e passeggeri, proseguiranno tutti per la Finlandia.

Porto di Stoccolma, imbarco per le Åland

Ci attendono circa cinque ore e mezza di navigazione. Il panorama è a tratti spettacolare: stiamo risalendo verso nord le coste della Svezia, fra migliaia di isolette imbiancate, costellate di piccoli villaggi completamente isolati. Il cielo non promette nulla di buono, ma aggiunge fascino e mistero all'orizzonte del Baltico.

In navigazione lungo le coste della Svezia

Abbandonando la costa svedese e puntando ad est verso la Finlandia, il mare monta rapidamente, sferzato dalle violentissime raffiche di vento che spazzano via grossi blocchi di ghiaccio dal ponte della nave. Onde di qualche metro colpiscono a intervalli regolari il fianco dell'Isabella che, nonostante le dimensioni, rolla parecchio. Mi chiedo se ho fatto bene a fare colazione...
Verso le 13.30, ora finlandese, avvistiamo le Åland. Sbarchiamo puntualissimi alle 14.15. Missione compiuta: pianto l'83esima bandierina sul mio mappamondo personale!

...cosa ci aspetta là in mezzo al Baltico?
L'arrivo alle Åland...

Questo sbarco alle Åland mi ricorda un po' l'arrivo alle Svalbard. Il paesaggio è completamente imbiancato e cristallizzato. Le strade sono nastri candidi rivestiti di ghiaccio vetro. Alla reception dell'hotel ci confermano che così tanta neve è eccezionale in questo periodo dell'anno: a quanto pare, ieri un violento storm ha investito l'arcipelago.
Facciamo una passeggiata per Mariehamn, curioso villaggio capoluogo di questa strana terra. Il mare nella baia di fronte a noi è già gelato.

...per le strade di Mariehamn...
Nella baia di Mariehamn inizia a formarsi il pack

Trascorriamo San Silvestro a zonzo per Mariehamn, sperando che i prossimi giorni il tempo migliori: continua infatti a nevicare senza sosta e le strade non sembrano essere esattamente invitanti, nonostante gli autoctoni, a quanto pare, guidino come se nulla fosse lungo queste piste da sci! Sappiate, fra parentesi, che quassù l'uso delle catene da neve è completamente sconosciuto: solo gomme da neve... forse.

Si fa mezzanotte in piazza a Mariehamn con una bella sparata di fuochi artificiali. Per la cronaca, festeggiamo un'ora prima di voi in Italia...

Capodanno 2006 a Mariehamn

Questa mattina le condizioni non sono affatto migliorate, anzi: ormai tutto attorno a noi è sepolto sotto un mantello bianco che inizia ad essere piuttosto spesso. Beh, che ci stiamo a fare qui? Il dado è tratto: ci avventuriamo anche noi per le strade dell'isola.
I primi chilometri fanno un po' impressione, anche perché la neve continua a cadere abbondante e appena usciti dal centro abitato tutto appare inesorabilmente bianco attorno a noi. Ma poco a poco prendo la mano e dopo un'ora mi sembra del tutto normale guidare in queste condizioni. Sembra di essere in Siberia, o forse semplicemente è che siamo dalle parti della Finlandia in pieno inverno... Ecco, sì: leggo che in Italia le strade sono ghiacciate: guardate un po' qua sotto...

A zonzo per le Åland

Per oggi ci avventuriamo fino ad Eckerö, sulla costa occidentale, giusto per saggiare un po' il "fondo". Rientriamo a Mariehamn che è già buio, quasi cento chilometri di neve e ghiaccio alle spalle.
Se non altro, adesso so che dovessero essere così tutti i duemilaseicento chilometri del rientro, con un po' di "pazienza" saremo comunque in grado di ripercorrerli a ritroso. Ma mi chiedo: se il ghiaccio dovesse chiudere la baia e la nave non riuscire ad arrivare, come ce la riporto l'auto a casa??
22.36 del 01 Gennaio 2006  
 
4 commenti pubblicati
Siete mitici!!!!
L'ha detto Massimo, 2 gennaio 2006 alle 11.24
Quella nave l'ho presa anch'io, quasi 6 anni fa, fino a Helsinki... ma eravamo partiti da Copenhagen, visto che stavo facendo l'Erasmus lì... Accidenti che nostalgia che mi fai venire!!!
L'ha detto Lara, 5 gennaio 2006 alle 13.13
In realtà, Lara, anche io l'avevo già presa almeno una volta, o almeno una sua sorella. Ho fatto la rotta Helsinki - Stoccolma nel 1983 e nel 1989, una volta sicuramente con la Viking Line, ma sempre di notte, ed è pure probabile perciò che avessi fatto scalo alle ?Öland senza saperlo!
L'ha detto Carlo, 7 gennaio 2006 alle 00.05
Sì sicuramente hai fatto scalo alle Aaland, la linea credo sia sempre quella, mi ricordo vagamente di essermi chiesta "perchè diavolo ci fermiamo in mezzo al nulla ora?" ;)
Precisazione: io ho viaggiato da Kopenhagen in treno fino a Stoccolma, poi Viking Line per Helsinki... e se ci arrivi nei mesi invernali il sottozero perenne comincia anche a piacerti alla vista della meravigliosa chiesa di neve/ghiaccio che costruiscono nella piazza principale della città!
L'ha detto Lara, 9 gennaio 2006 alle 12.22


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