Niente male il tempo il 2 mattina. Fa un freddo bestia,
ma la verità è che i giorni scorsi la temperatura
si era sempre mantenuta sopra zero - non l'avreste detto,
vero? - ed i -2° di questa mattina sembrano perciò
gelo artico. All'orizzonte si vede persino un raggio di
luce che sembra quasi sole, al di sotto della solita cappa
grigia.
E a proposito di sole, da queste parti albeggia attorno
alle otto e trenta del mattino: diciamo che il "giorno"
vero e proprio inizia più o meno alle nove e trenta.
In compenso alle quattro del pomeriggio è già
quasi buio. C'è capitato persino di vedere
il sole dalle parti di mezzogiorno: beh, era poco più
alto dell'orizzonte.
Se tutto ciò a voi può sembrare un po' deprimente,
sappiate invece che quel poco di luce solare tagliata quasi
orizzontale che filtra fra le nuvole conferisce una colorazione
straordinaria alla natura circostante e ad un paesaggio
che, solo all'apparenza, è completamente bianco.
Per dire: la sera, rientrando a Mariehamn, il cielo è
rosa e viola, la luna è uno spicchio sottilissimo
inciso nell'atmosfera e la neve scintilla di colori pastello.
Sono un poeta, eh? Rimane però il freddo bestia:
quindi, col cavolo che scendo dall'auto per fotografarvi
tutta 'sta poesia. Accontentatevi di qualche shot
preso a zonzo qua e là, durante il nostro tour dell'isola
grande.
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Gelo ed acque
ghiacciate , costa settentrionale
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Ormai la mano è presa: a tratti riesco a "volare"
quasi a novanta sulla neve ghiacciata e sono perfettamente
integrato nel traffico locale, peraltro assai scarso.
Tocchiamo la costa settentrionale e quella orientale: a parte
qualche minuscolo villaggio, le Åland sono costellate
di casette di legno colorate. In merito ci sono solo quattro
correnti di pensiero nell'arcipelago: casetta rossa, gialla,
azzurra, o verde. Le eccezioni (tipo,
qualcuno che se la fa grigia, o bianca) sono evidentemente
considerate un po' eccentriche...
In ogni caso, le casette colorate immerse nella foresta innevata
sono un soggetto stupendo e ne colleziono un'infinità.
Praticamente mi sono fatto il catasto completo delle Åland
(e mi sono infradiciato per bene le scarpe).
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Le Åland
sono costellate di casette di legno colorate...
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Cinque del mattino del 3 gennaio: a Mariehamn -7°. Quattro
ore dopo in Svezia, al di là del mare: -18°. Niente
male. Va detto che è una giornata stupenda, il mare
è liscio come l'olio e il freddo è assolutamente
secco, quindi del tutto sopportabile, senza un alito di vento.
Insomma, inizia il rientro: ci attendono altri duemilaseicento
chilometri, metro più, metro meno...
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Alba sul Baltico:
stiamo tornando in Svezia...
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...ed ecco
il termometro dell'auto, appena sbarcati
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Sbarchiamo a Kapellskär, circa cento chilometri a nord
di Stoccolma. Davanti a noi 770 km per arrivare a Copenhagen,
nostra prossima tappa. Viaggiamo a lungo ad una temperatura
media di -15°. Oggi l'autostrada è in condizioni
perfette, a parte qualche striscia di ghiaccio, ma è
il panorama intorno ad essere assolutamente mozzafiato. Il
gelo ha completamente cristallizzato la foresta svedese: va
da sé che durante il viaggio gli scatti partono a raffica
e il congelamento di conseguenza.
Che ne dite della magia del grande nord in inverno?
Arriviamo a Copenhagen verso sera. E' la quinta o la sesta
volta che visito questa città, la prima fu nell'83,
l'ultima qualche anno fa per lavoro, in inverno anche allora.
Copenhagen è senza dubbio una delle città europee
che conosco meglio ed una di quelle che amo di più.
Sono felice di essere di nuovo qui.
Neve, qui, non ce n'è quasi più, anche se le
previsioni per i prossimi giorni non preannunciano nulla di
buono. La temperatura è sopra zero e si sta abbastanza
bene. Ripartiremo dopodomani, alla volta di casa.
Ci sta un altro appuntamento qui, insomma... |